Un “garantitore” ritiene che …
di EnzoLuongo
Forse solo in risposta a qualche indiretta invocazione che traspare dai commenti conviene dire:
— intanto il blog è nato non da una arruffata combriccola di eremitici pensatori, ma come progetto! Strumento espressivo!! Ripeto strumento non obiettivo per far bella mostra di sé. Progetto perbacco. E la combriccola che lo ha creato ed animato sin dall’inizio aveva chiarissimi gli obiettivi (sul blog non sulla natura della C.P.).
— C’era la necessità di creare uno spazio espressivo che sfruttando le possibilità offerte dalla rete, mettesse insieme “una discussione permanente” avente per tappeto i nostri paesi ed il nostro territorio, ed anche i nostri linguaggi. I più vari: senza filtri.
— Si credeva allora che di fronte alla “responsabilità di essere liberi” avremmo rivisto l’anima di queste terre, per anni tormentata dal dilemma di dover scegliere tra la coscienza dell’aver compreso (in che stato era ridotta questa terra) e la comodità dell’appartenere (comunque e sempre ad uno strato sociale privilegiato) o anche al potere tout court (comodo e garantista). Bisognava decidere se per amor delle nostre genti bisognava “essere traditori della propria classe” e quindi bisognava discuterne.
— Ecco cosa si voleva offrire secondo me. E la scelta fu accompagnata dalla decisione di non utilizzare altre forme comunicative (radio televisione giornali) che proprio perché “nate serve” potessero filtrare questo disegno.
— La scelta tecnica poi fu anch’essa “rivoluzionaria”. Si trattava di allestire il “primo blog collettivo” d’Italia. Non esisteva neanche come lontano disegno una cosa del genere, e le sue forme sono ancora ‘in divenire’.
— Una cosa però è ‘quasi’ certa: non volevamo insegnare!! Nulla!! Avevamo troppo subito, individualmente e per anni, l’onta di quelli che “… il problema però è un altro …” per mezzo del quale si poteva sempre sfuggire alle responsabilità e cambiare discorso e gattopardescamente godere di un potere non scalfibile.
— Quindi contrariamente a quanto affermato da taluni non è mai (dico MAI!) stato applicato alcun filtro o peggio censura ai contenuti dei post e dei commenti. Non c’era il tempo, la voglia e l’interesse a farlo. Sarebbe stato come tradire il primo principio. Una sola volta in tutti questi mesi si è provveduto a rimuovere (dopo la pubblicazione!) un brano dai contenuti manifestamente offensivi.
— Si capisce che questo modo di ‘gestire’ il blog può comportare sconcerto in quelli che si affacciano le prime volte sulla piattaforma della C.P.
— Si capisce che questa garanzia assoluta di libertà d’espressione, senza regole e senza ordine e senza indirizzo, provochi in qualcuno “la crisi di astinenza da autorità”.
— Si capisce che chi è abituato, per malcostume, a fare ‘il dottorino’ o ‘ la maestrina’, garantito però sempre ‘dal tranquillo conformismo che genera tacita solidarietà’ dovendosi confrontare ’senza rete’ in questo circo (la C.P.) si trovi spaesato e reagisca in forme e modi ormai desueti ed in questo luogo rifiutati. Tenti ancora di chiamare ‘a correo’ gli amministratori del blog perchè non capiscono, non irregimentano, non guidano, in un certo senso ‘non garantiscono, nel senso prima detto’ chi scrive, insegna, ammonisce, grida, o in molti casi osserva e sta zitto!
— Questo modo di fare e di dire è offensivo: ritiene che i creatori del blog, non conoscano “i valori metacognitivi… e bla, bla bla…” dello strumento che curano ed osservano per mantenerlo nei binari adottati all’atto della sua fondazione. Sempre così! C’è sempre qualcuno che dice, alla Troise: “ma che ne volete sapere voi dei vostri problemi!!” e quindi immediatamente si autoincensa e nomina come compulso consigliere. In verità saremmo stanchi di averne!
— Ma non è un problema di amministrazione del blog tenere a freno istinti e personalità ormai inadeguate a queste nuove forme di aggregazione e discussione.
— Anzi il vero problema dell’amministrazione di questo sito, nato con quelle premesse, è esattamente il contrario: generare forme anche talvolta ‘ad alta pressione’ delle discussioni, dalle quali trarre succo di libertà!
— In effetti “per progetto” da ‘amministratori’ rifiutiamo di esercitare il potere dell’amministratore, abbiamo per primi subito la metamorfosi che ci ha portato ad essere “garantitori” non ‘amministratori‘.
— La figura dell’amministratore anche così spesso invocata, ma desueta, presuppone l’esistenza e l’esercizio di potere che ‘ci sarebbe’ ma che in sostanza rifiutiamo.
— Sarebbe BANALE dare bacchettate a tanti, come fanno altri sul blog. Se potessimo le daremmo a quelli che invocano bacchettate, ma sappiamo benissimo che “le mazzate rompono le ossa ma non cambiano le teste!”
— Se non si riesce a stare nei binari di una discussione, se gli argomenti addotti non convincono, non interessano, non generano reazioni, non è un problema di amministrazione è un problema di contenuti delle menti.
—Se tutto questo sforzo non serve perché l’esercizio della “democrazia e libertà pervasive” è ancora troppo distante dagli interessi medi dei frequentatori del blog, allora ritengo che il blog sarebbe ancora più necessario, per permettere una qualche forma di partecipazione a quelli che ‘osservano le discussioni e restano in silenzio’.
— Un’ultima cosa: la figura dell’amministratore di questo blog, per le cose dette e per progetto, è stata scissa in due: c’è l’amministratore dei rapporti umani e quello tecnico: per aumentare l’entropia, l’incazzatura dei mediocri e le idee di libertà.
Partecipate gente, partecipate!
EnzoLuongo
enzlu,
mi sa che oggi te la ridi per davvero; e non è neanche sabato….
Io me la rido insieme a te, e senza neanche chiedertene il permesso: tanto so che me lo daresti…..
irpino doc
17 Luglio 2008 alle 12:47 pm
Meno male che il blog serve perlomeno a questo. E io che mi credevo….!
“Non si ride solo di sabato come i bancari”!
EnzLu
enzlu
17 Luglio 2008 alle 12:57 pm
Quello che hai scritto si commenta da solo…
Un’unica rifllessione: l’insulto personale come arma di difesa estrema, tipico di un modo di essere di quell’irpinia che vorrei scomparisse.
Bell’esercizio di democrazia.
maria rosaria
17 Luglio 2008 alle 1:31 pm
In genere non rispondo “ad personam” per questa volta farò eccezione:
Se hai la “coda di paglia” come si diceva una volta è affar tuo e dovresti stare accorta a non mostrarla.
Io non provo alcuna soddisfazione nell’offendere qualcuno e tantomeno Te che non conosco e non mi interessi.
Talvolta per puro spirito di contraddizione provo a stuzzicare solo chi conosco bene con l’intento di far notare quanto fuori luogo siano le argomentazioni che usa. Nel Tuo caso ho preso a prestito una Tua espressione “.. non conoscono i metadati ecc.” sintomatica di un modo di porgere, perché data l’ora mi era difficile rintracciare tra gli infiniti post e commenti (come amministratore tecnico ho la responsabilità di garantire il backup di tutto), ogni frase che con la tua espressione volevo solo rappresentare.
Sei piombata nel blog, benvenuta beninteso, diciamo intervenendo “con un takle scivolato da dietro” o alla “Gentile su Maradona”, sempre e da subito, dicendo, dettando, ammaestrando.
Nulla da eccepire, si capisce, ma se altri, non io, ti stuzzicano, non comprendono, non condividono non è che diventano automaticamente cretini.
Vuol dire solo che dovrai spiegarti meglio, altrimenti potresti sembrare (prendo a prestito ora una mia frase) una di quelli che dicono:” …che ne volete sapere voi dei vostri problemi”, ci sono qua io!. Non sta bene e non faresti una bella figura.
Se per dimostrare che esisti però hai bisogno di costruirti in qualche modo un nemico: benvenuta! Vorrà dice che ho proprio centrato il segno e non lo credevo possibile ed immediato.
EnzoLuongo
enzlu
17 Luglio 2008 alle 2:33 pm
Quanto veleno…
io espongo chiaramente e molto pacificamente quello che penso che ha l’unico torto di discostarsi da quello che tu ed altri pensate…
credo che siate abituati essenzialmente a rapporti di forza ragion per cui vedete la sopraffazione e la conflittualità anche dove non ce n’è ombra e questo vi rende incapaci di ascoltare chi non la pensa come voi.
un luogo strano questo blog, popolato da cechi che si muovono in spazi angusti ed ogni volta che si toccano se le danno di santa ragione…
Ti rinnovo l’invito ad evitare gli insulti personali.
Se hai fegato ed intelligenza argomenta su temi inerenti la questione della comunicazione su questo blog con equilibrio e “democrazia”.
Cordialmente.
maria rosaria
17 Luglio 2008 alle 3:20 pm
Ho tanto fegato ed intelligenza da lasciarti perdere!
EnzLu
enzlu
17 Luglio 2008 alle 3:26 pm
Carissimi Comunitari provvisori ed un pò delusi,
è un periodo (parlo per me) che cerco (mi sforzo) di essere ciò che voglio vedere cambiare nel mondo e mi ripeto che ciò può avvenire se cambio io.
Per questo oggi faccio il Clown per far ridere di me (il coraggio delle mie imperfezioni) per cercare di essere testimone del mio tempo (passato, presente immaginando un futuro migliore per tutti ..la mia moto del tempo è questa metafora).
Cosi aiuto me stesso ad essere quello che voglio, considerando che facciamo parte tutti di un mondo che non ci piace e per cambiarlo dobbiamo cambiare prima noi.
Enzo oggi ci parla di un “progetto” ma come si fà a fare un progetto se non c’è nessuno ancora che ci ha detto cosa si vuole costruire e su quali basi, quali sono gli strumenti e semmai se bisogna costruirne prima alcuni che ancora non esistono ?
Ecco vorrei far parte “provvisoriamente” (e credo di farne parte) anch’io di questo “progetto” della Comunità Provvisoria, non foss’altro perchè “io sono” e provvisoriamento ho chiesto asilo e poi mi sono aggregato ad un “gruppo sociale” che vuole costruire “altro”.
Ora visto che ho a che fare con un’ingegnare aereonautico parlerò un pò di fisica quantistica perchè credo, a questo punto del progetto, che ci sia bisogno di parlare un pò di “risonanza morfica” e “causalità formativa” (in verità questa cosa della forma della comunita ne avevo parlato anche con l’architetto Verde+Rosa ma anche distanza di spazio e di tempo aspetto che prima o poi si integri la discussione.
Come nel caso qui di rosaria ed enzo che anche se non si conoscono si sono capiti. Si stanno un pò sulle palle entrambi! (addirittura nemici? spero di no! …per il resto può anche andare bene …..(scherzo!?)).
Questa cosa dei campi integrati, della coscienza collettiva e/o universale, potrebbe confermare il fatto che la nostra realtà, il nostro “progetto” deve semplicemente “modificare forma di comportamento” un pò come sto cercando io di fare nella mia vita e considerata l’esperienza diretta vi posso testimoniare che funziona.
Il “progetto” (quindi) parte da ognuno di noi: perchè il nostro pensare già è. Le parole quando le pronunci viaggiano nella nostra chimica e si scrivono per sempre nella coscienza collettiva acui noi tutti (a strati) attingiamo.
E qui non basta la fisica …lo so! Forse a qualcuno è venuto qualche perplessità e sorgono anche difficolta di comprensioni ….ma anche questa è una prova del cambio del comportamento …vi dovete rimettere a studiare ed in particolare senza leggere libri ma facendovi spiegare quello che altri hanno compreso fino a questo momento
Il Biologo Rupert Sheldrake direbbe che ognuno di noi (tu carissimo enzo e la stessa Rosaria) appartenete (in ogni caso) alla mia coerenza quantica e cellulare (cosi come voi di voi) ed in questo caso si stà già realizzando (dopo aver letto i commenti) un interazione biologica “non locale” tra me, te (enzo) e Rosaria (e viceversa), che in rapprto hai nostr vecchi vissuti ci potrebbe portare verso uno “schiacciamento di palle” reciproco oppure ” ed è qui il cambio del paradigma “interrogando” lo sconosciuto che è in noi chiedergli come mi sento e qual’è il messaggio nasconto di enzolung?
Ora, sempre rispetto al progetto, pensate per un attimo…. se (noi tutti)…. fossimo capaci di utlizzare questa capacità di “relazione”…. con tutte le altre persone (una comunicazione non violenta)…io ci sto provando già come clown dottore (non sempre mi riesce…) vi rendereste conto di come la vostra (nostra) la nostra chimica, la nostra biologia cambia…..e come così possiamo cambiare noi (ognuno di noi) e cosi vi accorgerete che cambia anche il mondo che non ci piace.
Nella sostanza siamo noi che costruiamo la nostra realtà (e le nostre relazioni) non c’è “progetto” se non siamo disponibili a metterci in gioco: io sono,,,,io sono,,,sono……..solo cosi diventiamo “poesia persona”.
Uacc Uaa …adesso vi devo lasciare devo pensare di vacche….
Nanosecondo
Penso
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
17 Luglio 2008 alle 3:48 pm
gentile maria rosaria
non capisco cosa vuole, perché parla con noi, perché parla di noi.
armin
Arminio
17 Luglio 2008 alle 10:28 pm
A fra…..forse aveva un bisogno? Chi sà! E, adesso come la mettiamo? Con L’autismo corale? Boh…….io continuare a pensare di vacche nel frattempo…..
uacc uaa nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
18 Luglio 2008 alle 2:41 pm
@ Enzo, in particolare
e poi a tutti coloro che vogliono leggere,
secondo me, non è un problema intervenire sul blog a partire da una “maschera “professionale dominante: soprattutto quando il disvleamento avanza e si intravvedono altre sfaccettature ( io direi altre “identità” della nostra democrazia interna, sotto quella maschera/persona).
Lo stiamo facendo quasi tutti, almeno tutti quelli che regolarmente scrivono da mesi sul blog, ognuno con stile e modalità ansiosamente diverse , di mettersi in vista.
Mi ricordo la tua piacevolissima conta degli autobus e della montagna di Cairano, come un esercizio di pazienza , curiosità e disponibilità generosa verso gli irpini : l’ ingegneria a disposizione di chi la vuole osservare, conoscere e gustare..come un sorbetto.
Nel senso che io non ho risposto su quel post perchè non avevo la stessa tua ansia che ti faceva agire, operare,calcolare e scrivere…io me la sono solo gustata.
Potrai dirmi , come è già stato fatto e detto, che questo significa un distacco emotivo da parte mia per il rischio della grossa catastrofe ecologica che rischia il Formicoso, L’ irpinia e Andretta..
Non è così : è che il mio sguardo è prevalentemente rivolto all’ interno dei singoli individui, al loro rapporto con se stessi ( direi Consapevolezza) , poi alle relazioni e Comunicazioni che tessono con il mondo esterno e solo dopo all’ ambiente , in quanto tale.
Cioè : Partire dalla propria esperienza di vita , anche di studi e di vita professionale, di residenza dentro e fuori l’ Irpinia (e dal proprio carattere ) può sembrare un artificio manipolativo e di malafede…….ma i è COSI .
In realtà SUCCEDE che ognuno di noi non può mai prescindere dal veder il mondo con un “grandangolo deformante “, costruito con la propria vita e la propria esperienza.
Il problema piuttosto è come parlarne all’ esterno , senza “ammorbare” l’ aria agli altri..
Ammorbare sta per noia, ristagno, allontanamento , irritazione, angoscia etcetc.
Poi , sul resto, scelgo il silenzio.
Saluti Teresa C.
HERA-Klescampania
18 Luglio 2008 alle 3:38 pm
Non ho titoli per intervenire nel dibattito relativo al nuovo modo di porsi del blog , ma il discutere mi sembra lodevole e meritorio. E ancora di più lo sarebbe, ne converrete, se si riferisse a un cantiere vero e proprio, se si configurasse – cioè – come un’esortazione a che i fruitori del blog perlomeno alcuni, che non hanno particolare esperienza di lavoro manuale si ingegnino a riciclarsi impilando mattoni, arrampicandosi sui ponteggi e impastando calcina. Tutte attività faticose, certo, ma non prive di una loro intrinseca dignità e tali da restituire a molti, troppi cervelli esausti il senso del contatto con il reale.
Il suggerimento, se vogliamo, potrebbe essere esteso con vantaggio ancora maggiore a quei fruitori che utilizzano il blog come occasione di insulti a volte anche anonimi.
Un nuovo blog come quello che viene proposto, in fondo, potrà essere considerato tale in quanto riuscirà a esprimere una nuovo modo di utilizzo dello strumento blog e sarebbe tanto di guadagnato se, in questa sua fase aurorale, gli esponenti della “vecchia guardia” rinunciassero discretamente a proporre tentazioni leniniste e censorie.
Ma vedo con piacere che un vento di saggezza di cui non dubitavo, continua a soffiare nel blog, anche se non so fino a quando!!!
il suggeritore
18 Luglio 2008 alle 5:43 pm
Dedicato al suggeritore,
in provenienza da my blog toscano e di rimbalzo da un giro ecologico di Alf Nannariello sul riciclo dell’ olio usato….
una proposta fresca, dietetica, ecologica, femminile da una che opera concretamente coi piedi per terra..come donna ed operaia dell cervello e della salute.
Per esempio, ORA lascio per andare a lavare a mano una pila di piatti , pentole ed una seconda pila di magliette delicate per la figlia.
Saluti Teresa C.
aseret ha detto…
IL SORB-ETTO di POMO-DORO
Prendete una quantità industriale di pomodori maturi= 1 Kg
Mettetelo in una pentola con acqua e portate a bollore fin quando la pellicina si apre.
Lasciate intiepidire, spellateli e/o non spellateli, ma togliete tutto il verde dei piccioli.
Metteteli in un frullatore, insieme a 1 cucchiano raso di sale , 6/7 foglie di basilico e due spicchi di aglio.
Frullate il tutto e suddividetelo in coppette , aggiungendo ancora foglie di basilico sul fondo e in superficie.
Questo è sorbetto alla napoletana;
aggiungete polvere di coriandolo ,
per un sorbetto alla libanese;
aggiungete pepe nero per un sorbetto pizzicato;
aggiungete un pizzico di Curry per la versione all’ indiana;
aggiungete pimiento forte per i Caraibi e la Calabria
Infine , qualche goccia di tabasco per i gourmet francesi.
lasciate riposare nel freezer qualche ora , prima di servirlo od utilizzrlo come base -pasto dietetico!
In effetti, manca l’ olio extravergine di oliva…
lo stesso OLIO di cui sopra, qundo rischiamo di abbondare nel condimento!
Ergo : sorbetto salutare( in quanto assolutamente privo di grassi e ricco di vitamine e licopeni) ed ambientalista ( evita il riciclo dell’ olio refluo!)
Eppure, i cultori della macrobiotica avrebbero qualcosa da ridire :è un pasto troppo ynn, troppo freddo…abusarne espone a malattie da raffreddamento l’ inverno ?..Provare per credere.
ASERET
3 luglio 2008 1.10
Dal Blog della Comunità Provvisoria Alta irpinia
La fine dell’ olio usato
Alfonso Nannariello said, on Maggio 13th, 2008 at 7:35 pm
URGENTE : E’ BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL TUO MONDO.
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo?…Semplicemente perchè non c’è Nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l’olio usato in alcune di queste bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni. Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente.
info da Universita’ degli Studi di Parma (http://www.unipr.it/)
postato da HERA-KlèS alle 8.53 il 2-lug-2008
HERA-Klescampania
18 Luglio 2008 alle 6:26 pm
—naturalmente in prosieguo del commento del ’suggeritore’—
Non si tratta di mettere in piedi un nuovo blog!!!
Non è necessario. Basta che tutti rispettino, se ne sono capaci, la natura del mezzo e le ipotesi che furono a base della sua creazione, riscrivo e riedito per estrema chiarezza:
— “C’era la necessità di creare uno spazio espressivo che sfruttando le possibilità offerte dalla rete, mettesse insieme ‘una discussione permanente’ avente per tappeto i nostri paesi ed il nostro territorio, ed anche i nostri linguaggi. I più vari: senza filtri.
— Si credeva allora che di fronte alla ‘responsabilità di essere liberi’ avremmo rivisto l’anima di queste terre, per anni tormentata dal dilemma di dover scegliere tra la coscienza dell’aver compreso (in che stato era ridotta questa terra) e la comodità dell’appartenere (comunque e sempre ad uno strato sociale privilegiato) o anche al potere tout court (comodo e garantista). Bisognava decidere se, per amor delle nostre genti, bisognava “essere traditori della propria classe” e quindi bisognava discuterne.”
Rileggere attentamente è una necessità per rimettere in carreggiata un treno che sta per deragliare.
E’ troppo chiedere che le discussioni restino lungo quel chiaro e diritto binario? Io non credo. Infatti nella varietà dei linguaggi tutto è filato liscio ed è stato interessante per molto tempo.
Lungo questo cammino, non facile perché non sperimentato da alcuno prima, tanti si sono affacciati, alcuni hanno scritto, pochi si sono allontanati. E’ nella natura delle cose e dello strumento che ciò debba accadere. Era prevedibile.
Nessuno di buon senso ha pensato che quelli che hanno lasciato un segno e poi sono scomparsi, siano pessimi soggetti o più brutalmente (citando) “tipico di un modo di essere di quell’irpinia che vorrei scomparisse”.
Per me questa frase rappresenta una grande bestemmia oltre che una forte offesa. Ma scusate il maleducato è chi l’ha scritta o io che l’ho ricevuta?
Anche qui siamo alle solite: c’è sempre l’antico vizio di processare le vittime e non i carnefici.
Sopporto senza battere ciglio pure le ‘forzature espressive’ di Sergio Gioia (e dovrebbe dal mio punto di vista darsi una regolata) perchè è uno che ‘vuole venire nelle nostre terre’ (ha casa in Irpinia, quindi prima che si liberi di certe ‘ruvidezze’ dovrà respirare molta nostra aria).
Conosco frequentatori del blog che prima di scrivere un solo rigo di commento hanno aspettato mesi, per entrare in sintonia CON GLI ARGOMENTI NON CON LE PERSONE !! Per la miseria!!!
Se come dice Teresa ‘ha potuto godere dello scritto’, e tutti in questi mesi abbiamo potuto godere dello scritto di qualche altro, ciò è avvenuto per il profondo e NON FORMALE rispetto della VITA che traspariva dagli scritti descrivendo le persone.
Purtroppo però a mio giudizio, sono sempre in agguato, ma di questo sono sempre stato cosciente, coloro che per ‘brutto vizio’ hanno la sola naturale attitudine di dire sempre agli altri cosa è meglio fare. L’hanno fatto in tanti e lo fanno ancora in tanti. In questo luogo ‘neutro’, però, tale atteggiamento è solo tollerato e credo non gradito!! Esso rappresenta, con ogni evidenza, il peggio che sia circolato in queste terre dal punto di vista del ‘dominio culturale’ che vogliamo perlomeno mostrare se non abbattere.
Nella mia mente, retrograda quanto volete, è molto chiaro l’atteggiamento da avere: C’è uno strumento nuovo, specchio di una ‘Nuova Comunità’, è senza filtri, per mezzo del quale aumentare ‘l’entropia culturale’ di questa terra, devo quindi adeguare le mie forme espressive a questo spazio, con buonsenso, svagatezza e pazienza, perchè non siamo diversi per ciò che pensiamo ma solo per ciò che scambiamo!
Questo luogo non serve ad esercitare la democrazia ma lo scambio e la pazienza! E se per questo ogni tanto si scantona, io so che è compreso nel prezzo! E altri lo sanno?
EnzoLuongo
enzlu
18 Luglio 2008 alle 7:12 pm
Intervengo per fare una precisazione all’intervento di enzo luongo.
non è corretto estrapolare una frase dal suo contesto e farne l’uso che se ne ritiene opportuno. non è corretto rispondere con gli insulti personali ad argomenti che non si condividono e siccome purtroppo questo malcostume è ancora molto diffuso nella NOSTRA amata irpinia, ribadisco che mi piacerebbe che QUELLA irpinia scomparisse.
Non credo che questo treno stia per deragliare, al di là delle incomprensioni, sono convinta che tutti coloro che attraversano per periodi lunghi o brevi questo spazio abbiano un legame più o meno forte con l’irpinia che vogliono mantener vivo.
Credo che bisogna solo saper accettare che quel legame può esprimersi in modi diversi e riuscire a liberare quel che di buono è contenuto in quel legame da tutte le sovrastrutture inquinanti che consapevolmente o inconsapevolmente CI costruiamo sopra.
Ho deciso comunque di non scrivere più su questo blog.
Cordialità a tutti
maria rosaria
18 Luglio 2008 alle 8:14 pm
Utilizziamo un mezzo meCCANICO come un blog per esprimere un’emozione , un sentire che è proprio del rospo……..”il messaggio nasconto di enzolung?” (nella prima comunicazione di enzolu…)
Ecco IL MESSAGGIO CREDO CHE SI SIA SVELATO….ed a ragione dico…..azz finalment te sfugat……
“Nessuno di buon senso ha pensato che quelli che hanno lasciato un segno e poi sono scomparsi, siano pessimi soggetti o più brutalmente (citando) “tipico di un modo di essere di quell’irpinia che vorrei scomparisse”. Per me questa frase rappresenta una grande bestemmia oltre che una forte offesa. Ma scusate il maleducato è chi l’ha scritta o io che l’ho ricevuta?”……..”Sopporto senza battere ciglio pure le ‘forzature espressive’ di Sergio Gioia (e dovrebbe dal mio punto di vista darsi una regolata) perchè è uno che ‘vuole venire nelle nostre terre’ (ha casa in Irpinia, quindi prima che si liberi di certe ‘ruvidezze’ dovrà respirare molta nostra aria).”…..
Ora , mi chiedo : (a capo)
è possibile attraverso un blog “conoscere le persone”? Senza guardarle nelle palle degli occhi?….
E allora come si fà? per Cambiare questo mondo se non ci si guarda più nella palle degli occhi ma ci si rompe solo altre palle a vicenda?
La forma di una palla e sempre circolare e questa è anche la forma della comunicazione che dovremmo cercare di sviluappare meglio. Il blog è e deve rimanere “macchina” di “propaganda” di un messaggio: “IO SONO” …..incazzato, sono deluso, sono affranto……….esprimere un sentimento ……un bisogno non nascosto….senza chiedere “scusa” o peggio “perdono” a qualcuno ……..potremmo essere fraintesi e semmai essere addidati come presuntuosi……..
Per cambiare c’è bisogno d’altro…….. ecco e palro per me, per quello che mi riguarda ci sto provando … non ad essere “maschera persona” ma ad essere “poesia fatta persona” ……ad essere un “io sono” diverso da quello che sono stato cosciente che per cambiare questo mondo bisogna ripartire da “me” e non da rosa , da enzo o da chi altri ……e viceversa per voi.
Tutto qui……carissimo (questo carissimo può ora apparire qui come scritto anche ironico , e può essere frainteso in rapporto anche a come ti senti tu oggi mentri leggi questo mio commento ….come semmai nel caso di Rosaria quando ha letto il tuo……e per questo dicevo ..”quali sono i bisogni nascosti?”…. Enzolu ….credimi ..in questo caso solo se tu potessi guardarmi negli occhi …se tutti potessero guardarmi negli occhi ……solo allora potresti interpretare correttamente ..il mio sentire) …
Questo, per questo, è un Viaggio di Gulliver dove non ci sono frontiere tra l’immagginario ed i reale ……ed è per questo che forse per costruire una comunità provvisoria avere come unico strumento un blog …….è limitante e fuorviante ….se non si costruiscono ….altri momenti …..aperti…..di confronto e di proposta.
In questo caso in passato vi ho proposto alcune cose ….che sto riproponendo anche in altri contesti……..non che questo sia la soluzione ma è un’altro “strumento” per tentare di intraprendere questo viaggio verso una nuova comunità….che credo ognuno di noi ha bisogno……la perdita di identità ……….di “orientamente” è causata da precise “leggi” che regolano l’universo. La terra va vista come una cosa viva …come il nostro corpo sta battento…….ed anch’essa è smarrita , confusa…….
Qual’è lo strumento più idoneo per comprendere che cosa è accaduto e cosa può accadere se non …la mia “moto del tempo”.
E’ solo un problema di maschera ……di “ego” …di mettersi in MOSTRA …….questi sono concetti vecchi …….dobbiamo affrontare il “nuovo” …….il problema E’ METTERSI IN GIOCO SUL SERIO ED IN PRIMA PERSONA ….ecco perchè vi ho proposto un laboratorio a Flumeri per insegnarVi ….a come costruirsi in casa una “moto del tempo” …..vi sembra cosi cosa fantastica…….ma proprio perchè cosi fantastica ….dimostra SOLO che NON AVETE ANCORA IL CORAGGIO PER AFFRONTARE UNA COSI DIFFICILE IMPRESA. IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LE NOSTRE IMPERFEZIONI.
Uacc Uaa
Nanosecondo
P.S. c’è un signore che mi ha promesso un pezzo di terra…….ecco il mio sogno è realizzare “la terra del sorriso” chi mi dà una mano?
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
18 Luglio 2008 alle 8:53 pm
ops ..in IRPINIA chiaramente …….. forse mercoledi prossimo vado a vederlo! Sto pezzo di terra……tu si na cosa grande ….pe me…na cosa ca me fà…….boh non me la ricordo più come fà….. adesso basta …….però…… devo pensare di vacche!
Uacc Uaa
Nanos
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
18 Luglio 2008 alle 9:00 pm
La dovete fare finita di inviare messaggi ‘personali’. per quello ci sarebbe la posta elettronica. Qui si parla a tutti contemporaneamente. Certo ne dovete essere capaci.
il musico
ilmusico
18 Luglio 2008 alle 9:16 pm
….approposito INGEGNE’…..
..oggi c’è una sovrapposizione di molteplici casini che certamente dopo un certo tempo potrebbero …anzi no collassano nell’una o nell’altra cosa…ed è cosi che noio possiamo scegliere di fare questo o quello…….U MIRACOLO!
Qualcosa che accade fuori dalle convenzioni , di tutto ciò che è in questo momento “socialmente accettabile” per noi…..scientificamente accettabile, religiosamente accettabile…..è ciò può avvenire solo se riusciamo a superare gli stati emozionali in cui viviamo nel quotidiano, come? Pregando…ballando…..giocando…ridendo…..questi sono i veri “strumenti” per costruire una nuova “comunità provvisoria”. Questo è il quanto d’azione che possiamo programmare ….e che in parte già si stà realizzando nel blog stesso.
Ora, dobbiamo solo superare il nostro DUBBIO più atroce e personale: A ME.. ME PAR… NA CAZZAT!! Dobbiamo solo superare la PAURA più profonda dell’uomo LA VERGOGNA.
Come? E perchè NO!
Anche se tutti si mettessero a ROMPERci LE SCATOLE dicendoci ma voi siete pazzi……credo che questo è il nostro compito oggi. E non solo per ….la mente ma anche per il fisico……FIGURAT PUR le nostre cellule si stanno ROMPENDO LE PALLE ……molte malattie autoimmuni …..corrispondono ad una forma di impazzimento delle cellule…….e come guarire da questa malattia ….se non utilizzando il principio della memoria dell’acqua conosciuta e utilizzata già nella medicina omeopatica?
il male che scaccia il male …. per ritrovare finalmente una buona sensazione del “sè”.
Oggi siamo tutti tossicodipendenti delle nostre emozioni..(compreso me)…che ci tornano a ricordare ogni volta quanto siamo intossicati.
Oggi, però, sono sempre più cosciente, consapevole che il “cambiamento” dipende da “me”.
(un “me” che può apparire presuntuoso se viene letto come “me” solo….ma io parlo qui di un “me” in cui siamo tutti collegati , tutti correlati un “me” ..io,tu,loro, essi,ecc)…..
Ops dimeticavo …..enzolu….In ogni caso sfatiamo anche il mito della “razza irpinica” …e che cazz…….lo sanno tutti che attraverso il progetto del genomeno umano si è scoperto che la banana ha il 60% di geni uguali all’uomo …e che il destino dell’uomo non è nei geni…….ma nelle proteine……nella mebrana della celulla….e quarda caso la membrana della cellula ha di per se una funzione di “comunicazione” con il resto del corpo…….e collabora, collabora, collabora.
Qua sta il “segreto” superare il dualismo ….superare darwin.
unificare il male ed il bene ………la zizzania ed il grano…….rileggere la storia ……e la scienza……questo è il futuro della nostra counità.
io credo che noi ne siamo capaci.
uacc uaa
nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
18 Luglio 2008 alle 9:31 pm
non ci lasciare maria rosaria…………abbiamo bisogno di tutti. ..per cambiare la nostra realtà …..se non cambia mai….per questo ….
“Non Ti Auguro un Dono Qualsiasi”
Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.
(anonimo nativo d’america)
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
18 Luglio 2008 alle 9:38 pm
lascia stare: ‘Buon n’n c’ nné e r’ brutt n’n s’ pòt rich’ — ‘buono non ce n’è ed il brutto non si può dire’!
(anonimo nativo d’irpinia)
ilmusico
19 Luglio 2008 alle 11:23 am
Ingegnè…..approposito dei campi morfologici e della forma della nostra comunità provvisoria…ti do alcuni ulteriori spunti di riflessione….per indicare ai muratori le cose da costruire…………..
http://www.girodivite.it/Comunita-Provvisoria-e-la-sua.html
http://www.girodivite.it/Renato-Palmieri-ci-apre-una-porta.html
Nel frattempo che studi di muri……spero che anche “ilmusico” ci possa dare una mano a “ritrovare l’armonia” …….ho consultato un mio carissimo amico musicista di salerno che mi ha confermato che….
“Il suono è autoregolatore e crea strutture come Chadli ha dimostrato nei suoi esperimenti, emettendo dei suoni sotto a dei piatti di metallo dove sopra veniva messa della sabbia, osservando che questa si disponeva in varie figure geometriche regolari cambiando configurazione a secondo del tono che si emetteva. Così creando la propria opera di civilizzazione, si mette la propria coscienza nella musica che è l’esperienza della matematica….”
…..”Per tutto il Rinascimento e fino a Galilei il ritmo era inteso come la musica del corpo, la melodia era quella dei pianeti e l’armonia era intesa come la stessa civilizzazione, in altri termini la musica era al centro dell’interesse degli studi rappresentando il punto di arrivo di una coscienza universale.” ….
….”Oggi è chiaro che il ruolo dell’essere umano nel piano della civilizzazione, intesa come partecipazione attiva e consapevole dell’uomo nella natura, deve includere tutti e tre le strutture musicali, e questo è proprio l’attrattore strano che configura l’andamento della nostra personale melodia.”
A questo punto..uacc uaa …. il mio carissimo amico musicista ci consiglia di fare un un “esperimento” che sotto l’esperta guida del nostro “ilmusico” potrenmmo provare a fare…….
“Per provare che quando si fa melodia si è in armonia con gli altri, si può fare l’esercizio di cantare il proprio nome e gli altri lo ripetono, stando attenti affinché ognuno canti la propria melodia. Cantando il nome dell’altro si sveglia l’individualità, l’ego. L’armonia nel canto è possibile grazie alle vocali la cui vibrazione si colloca in una parte del nostro corpo corrispondente ai chakra indiani. Perciò, quando si canta insieme la stessa armonia, si entra in relazione con gli altri corpi, ma soltanto con uno dei sei intervalli e quelli 8/9 (C/D)e 9/10 (D/E) pur essendo numericamente differenti, sono percepiti come analoghi intervalli di seconda”.
“Nel momento in cui abbiamo un ritmo, un’armonia e una melodia personale, siamo in relazione d’amore con gli altri, perché nel ritmo c’è la gioia, con l’armonia si fa relazione di felicità con gli altri e con la melodia si attualizza il proprio spirito.”
Potremmo coinvolgere anche “ilsuggeritore” …nel caso che ci si dimentica il nome…..io sono, io sono,
sembra facile………ma non lo è.
Uacc Uaa
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
19 Luglio 2008 alle 12:01 pm
Caro Enzo, non so se l’ingegnè sono io, ma ammesso che sia io voglio dire una piccola cosa. Un blog non può, credo, sostituire il parlato. La grande novità di questo blog è che le parole che vi stanno producono momenti comunitari. Questa è una cosa molto importante: in una parola tutto il provvisorio e l’istantaneo della virtualità produce momenti reali di vita condivisa. La ragione costitutiva dei testi che ogni tanto inoltro alla CP, e tanto cordialmente pubblicati, è sempre in relazione alla realtà di quell’incontro di febbraio al Goleto a cui partecipai. E che sono estremamente felice si ripeterà i primi di agosto. Sarà per me sicuramente una fonte di grande felicità. Ecco, io penso questo. Io credo che l’affetto e la stima vicendevoli siano oggi più che sempre oltremodo necessari. Io penso che già questo, di questi tempi, è moltissimo: è un salto salutare in avanti. Un abbraccio caro. Buona domenica Adelelmo
ar
20 Luglio 2008 alle 9:13 am