COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

figli di …. non si può dire, diciamo solo che è indecente

con 11 commenti

questo blog considera indecenti le soluzioni dell’emergenza rifiuti avviate da berlusconi con il consenso quasi unanime delle forze politiche regionali e nazionali.

è indecente che i problemi delle città campane debbano essere risolti da savignano e da sant’arcangelo, due paesi già dissanguati dall’emigrazione e da una politica che non ha mai valorizzato i piccoli paesi.

è indecente che il governo si appresti a realizzare la discarica ad andretta, nel cuore di un parco eolico.

questo blog si batterà in ogni modo contro gli imbrattatori del paesaggio e contro gli indifferenti.

armin

Written by Arminio

19 Luglio 2008 a 1:56 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

11 Risposte

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  1. “È AL COLMO LA FECCIA”

    Carissimi,
    è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità.
    Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12:

    “ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
    bocche piene di menzogna,
    tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
    Come rettili strisciano,
    e i più vili emergono,
    è al colmo la feccia.”

    Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti.

    I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.

    È stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi ( Nord di Napoli ) e nelle campagne del Casertano.

    Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie……

    Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto.
    A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.

    Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,
    scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre 2 miliardi di euro, per produrre oltre 7 milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono né incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere.

    Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.

    E così siamo giunti al disastro!

    Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.

    Il nostro non è un disastro ecologico – lo dico con rabbia – ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la m….da in oro – come dice Guido Viale – “Quanto più m..da, tanto più oro!”

    Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n. 90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori.

    Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per
    farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno!

    È chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %) non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori.

    È da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti.

    Se ”tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge” (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e
    novità, non saranno in grado di tutelare,come altrove accade, i diritti dei Campani”.
    Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale.

    Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani.

    IL DECRETO BERLUSCONI STRACCIA IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI CAMPANI.

    Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone (la gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini: ”Lutto cittadino.

    La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il
    sottosegretario Bertolaso.”

    Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (ricordo che la Fibe è sotto processo oggi !)

    Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.
    Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti.

    Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche l’acqua di Napoli. CHE VERGOGNA!

    È la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock!

    Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).

    E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!!

    Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato!

    “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica).

    Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre, con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare.
    Per questo, con i comitati come Allarme Rifiuti tossici, con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.

    Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero.

    Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .

    ”Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio.
    Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità…
    Il nostro compito oggi è la temerarietà…..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera.”

    Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa.

    “I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte.”

    Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla.

    La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .

    Non abbandonateci. È questione di vita o di morte per tutti. È con tanta rabbia che ve lo scrivo.

    Resistiamo!
    Alex Zanotelli

    “È AL COLMO LA FECCIA”
    Le t t e r a di Al e x Za n o t e l l i
    www. a l l a rme r i f iut i t o s s i c i . o rg

  2. Questa è colonna sonora del Film Beautiful Country
    by Paranza Vibes – In Campania
    (cantautori piervito de rosa – matteo citro)

    piervito sta i casa rint u purtn mio…..e respiramm a stessa puzza….eppure facimm a differenziata…

  3. Al posto dei puntini vorreste sostituire “puttana”?. E sbagliereste.

    Certo che non si può dire, per più ragioni:
    — non è specificato di chi occuparsi (cioè “a chi” farebbe bene sapere di chi si è figli!);
    — non è probabilmente vero (e le bugie non si dicono!);
    — non c’è certezza dell’accaduto (e le notizie vanno approfondite ed accertate);
    — non si sa se gli farebbe bene sapere (e non si fa del male alle persone);
    — non si dicono le parolacce (senza motivazione s’intende, e qui non ce n’è);
    — non è igienico (con tante forze dell’ordine che osservano ’sti scritti);

    Allora conviene dire e ricordare:
    — che il popolo porco napoletano (sergiogioia si incazzerà, e pazienza!), così educato da essere portato a modello comportamentale nelle aule dei più rigidi collegi svizzeri, è stato indotto in grave errore: bisogna discutere di Tradimento, quindi non di altro!;
    — che il popolo porco napoletano è stato tradito da certi bravi amministratori (in buona fede, naturalmente) che in cambio di voti e soldi (entrambi scarseggiano) con grande abnegazione avrebbero spiegato al mondo, come si pulisce una città: questo era il vero obiettivo! Insegnare facendo, capito?;
    — che il popolo porco napoletano e i suoi amministratori risultano allo stato dei fatti, tutti bravi fedeli credenti: sono tutti “in buona fede”;
    — che il popolo porco napoletano e i suoi amministratori sono grati per il certificato di “buona fede” ricevuto dalla chiesa che non ha eccepito addirittura attestando solidarietà, dimostrando l’estrema correttezza delle virtù dimostrate;
    — che il popolo porco napoletano e i suoi amministratori sono profondamente dispiaciuti per l’equivoco generato;
    — che il popolo porco napoletano e i suoi amministratori avrebbero voluto spiegare che loro “donano” i residui della loro nobile esistenza, perché in germania è stato accertato l’alto valore energetico ed economico di simile dono, essi evidenziano come la germania stessa, commossa ed altruista, cede immediatamente tali materiali a tante povere nazioni bisognose che accettano “con animo grato!”
    — che il popolo porco napoletano e i suoi amministratori non si spiegano come tante popolazioni (campane addirittura, ma che non ’suonano’ con spirito solidale regionale) siano in agitazione di fronte a tale altruistico e nobile gesto.

    Pertanto conviene recitare la seguente preghiera:
    — ringraziamo il popolo porco napoletano e i suoi amministratori, senza eccezioni, per i doni ricevuti, riconosciamo in loro i messaggeri della provvidenza per la evidente ed innata ‘buona fede’; che santo (oltre che alcoolico) è lo spirito ‘generato’ dai doni, e che l’unico vero padre, (generato non creato) in padania ma disceso a roma per occuparsi di noi (non delle sue cose: cattivi!! n.d.r.), possa guardare, aiutare e difenderci. In cambio promettiamo di divenire suoi crudeli soldati per di arricchirci, spartirci, ingrassarci, mentire e scopare le “gnoc-star” come quegli altri che già lo fanno; promettiamo altresì di aderire e frequentare con la massima regolarità la cosca, la gang, il clan o il libero circolo più vicini alla nostra zona come unici e credibili fonti di sicurezza e certezze per le nostre stupide esistenze, nonchè di diffondere all’universo_mondo, con pensieri ed azioni questa buona notizia, a sostegno e baluardo contro le cattiverie dette verso cotanti “figli della provvidenza”. Infine di aborrire, scacciandole da noi, come false e comuniste (cioè di senso comune, n.d.r) qualsiasi altra verità non concordata nel libero circolo, nel clan, nella gang o nella cosca.

    Imparatela e recitatela appena potete e dovunque Voi siate!

    il musico

    P.S. chiedo consiglio: chiamare “marocchino” uno qualsiasi, senza ’spirito solidale regionale’ e senza motivo, risulta manifestamente offensivo e lo si sa; però se chiamate “marocchino” il loro presidente (il re lo so! n.d.r.) non è più offensivo perchè è solo la verità.
    Ma allora Vi chiedo: chiamare ‘napoletano’ un napoleitano ‘con spirito solidale regionale, si capisce!’ non dovrebbe risultare offensivo!. O no?
    Fatemi sapere, perché se è così allora dovremo spiegare le cose che accadono come si faceva nelle barzellette dell’epoca fascista. Le cose accadevano sempre tra “un francese, un inglese ed un tedesco” e l’italiano lo si poteva citare solo se risultava furbo e di grande intelligenza, capace di ‘fregare’ quei tre fessi. E non ridete pensando già a qualcuno!!

    ilmusico

    20 Luglio 2008 alle 12:47 pm

  4. preciso che non riesco a centrare bene come si scrive la frase:
    popolo porco napoletano, vedete voi se si deve scrivere come:

    popolo porco napoletano, o
    popolo, porco napoletano, o
    popolo porco, napoletano, o
    popolo napoletano porco, o
    popolo napoletano, porco, o
    popolo, napoletano porco, o
    porco popolo napoletano, o
    porco, popolo napoletano, o
    porco popolo, napoletano, o
    napoletano popolo porco, o
    napoletano porco, popolo, o
    napoletano, porco popolo, o altro.

    mi perdonate?

    il musico

    ilmusico

    20 Luglio 2008 alle 1:05 pm

  5. musico non mi incazzo, sono solo divertito dallo squallore umano di cui consisti

    sergiogioia

    20 Luglio 2008 alle 2:14 pm

  6. Non c’è ….coraggio dell’imperfezioni……nel “ilmusico”…per questo anch’io provo solo compassione.

    Anche se ……

    VOGLIO SAPERE CHI SEI

    NON MI INTERESSA sapere cosa fai per vivere . . .
    VOGLIO SAPERE quello che desideri ardentemente
    e se osi sognare ciò
    che il Tuo cuore brama !
    NON MI INTERESSA quanti anni hai . . .
    VOGLIO SAPERE se rischieresTi di renderTi ridicolo
    per amore, per i
    Tuoi sogni, per l’avventura di esistere !
    NON MI INTERESSA quanti
    pianeti quadrano la Tua luna . . .
    VOGLIO SAPERE se hai toccato il
    centro della Tua sofferenza,
    se i tradimenti della vita Ti hanno
    aperto
    o Ti sei accartocciato e chiuso per paura di altro dolore !
    VOGLIO SAPERE se puoi sedere col dolore, mio o Tuo,
    senza muoverTi per
    nasconderlo o logorarlo o ripararlo !
    VOGLIO SAPERE se puoi stare con
    la gioia, mia o Tua,
    se puoi danzare selvaggiamente
    e lasciare che l’estasi
    Ti riempia fino alla punta delle dita
    delle mani e dei piedi
    senza avvertirci di stare attenti, di essere realistici,
    o di
    ricordarci i limiti dell’essere umani !
    NON MI INTERESSA sapere se la
    storia che racconti è vera . . .
    VOGLIO SAPERE se sei in grado di
    deludere un altro
    per essere fedele a Te stesso,
    se puoi sostenere l’accusa di tradimento
    senza tradire la Tua stessa anima !
    VOGLIO SAPERE se puoi essere fedele, perciò degno di fiducia !
    VOGLIO SAPERE se puoi vedere la bellezza,
    anche quando non è bello ogni giorno !
    VOGLIO SAPERE se puoi vivere col fallimento, il Tuo e il mio,
    e saper stare ancora sulla riva di un lago
    a gridare alla luna argentea: SI!
    NON MI INTERESSA sapere dove vivi e quanti soldi hai . . .
    VOGLIO SAPERE se riesci ad alzarTi dopo una notte
    di dolore e
    disperazione, consumata fino all’osso,
    e fare ciò che deve essere
    fatto con i bambini !
    NON MI INTERESSA sapere dove o cosa o con chi
    hai studiato . . .
    VOGLIO SAPERE cosa Ti sostiene quando tutto casca !
    VOGLIO SAPERE se puoi stare solo con Te stesso,
    E se ami veramente
    la compagnia
    che tieni a Te stesso nei momenti vuoti !

    (di Oriah Mountain Dreamer – Vecchio Indiano -)

  7. Carissimo padre Zanotelli,

    seguo da tempo i tuoi interventi, quando mi capita e dal vivo ti ho sentito a Roma, invitato, in varie occasioni da Paolo Masini. Le tue sono parole vibranti e pregne di indignazione e rabbia. Condivido quanto esprimi nel tuo scritto, ma ripropongo a te, quanto ho già proposto ad altri, inascoltato.

    Sai che la “politica” è sorda e deve essere combattuta con i suoi mezzi. Propongo la calma, la serenità e con esse, la felicità che cura tutte le negatività e le malattie. È pressoché inutile utilizzare la nostra rabbia contro la sordità. Propongo, in virtù di quanto detto, l’utilizzo di armi serene e calme, ma che risultano molto convincenti, in “politica”, quella con la “p” minuscola.

    Lo propongo a te, sperando che Enzo Maddaloni, che ti ha fatto da tramite per la pubblicazione della tua esposizione e che ringrazio per la collaborazione, già adesso, ti recapiti questo messaggio.

    La mossa è doppia: la prima è quella di sottoscrivere tra tutti i cittadini interessati, un contributo volontario, per pubblicare le nostre considerazioni, sulla stampa nazionale, a pagamento, vista l’assenza delle varie testate giornalistiche sul problema e propagandarle anche con manifesti murali, data la scarsa lettura dei quotidiani.

    La seconda è quella di raccogliere tutte le tessere elettorali nei vari comuni campani, incaricando i sindaci di recapitarle alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Queste azioni possono essere svolte da piccoli gruppi spontanei della Comunità Provvisoria che, in questo modo, rendono operativa e fattiva la collaborazione di tutti, passando dallo scritto del blog, all’orale, avvicinando chi non frequenta il blog, ed alla prova pratica, per verificare la bontà delle proposte ed i conseguenti risultati.

    Per quanto mi riguarda, sarò a Bisaccia nel mese di agosto e mi adopererò per tramutare queste idee in fatti reali. Vivo da moltissimi anni a Roma, ma l’Irpinia è la mia terra. Il campanilismo è fuori posto, non appartiene al mio modo di pensare, credo nel dialogo e la collaborazione, ma sono un fermo sostenitore del rispetto reciproco. Le imposizioni unilaterali sono antidemocratiche e, come tutti, non le ho mai tollerate.

    Cordialità Mario Santoro

    Mario Santoro

    20 Luglio 2008 alle 3:23 pm

  8. Carissimo Mario,
    la lettera mi è giunta, come tante altre comunicazioni che mi arrivano, tramite il canale redazionale di http://www.girodivite.it sulla mia email.

    Considerato che la ritenevo interessante ed anche un “possibile” commento-riflessione” a questo post. Cosi come l’ho inviata in pubblicazione su girodivite.it l’ho inserita anche qui.

    In ogni caso il contattato con Padre Alex Zanotelli lo puoi direttamente tu ricostruire tramite il sito del comitato di….

    http://www.allarmerifiutitossici.org/

    oppure scrivere un’email indirizzata direttamente al comitato ed invitare Padre Zanotelli a visitare l’Irpinia.

    info@allarmerifiutitossici.org

    Credo che sarebbe una bella iniziativa per mettere insieme tutte le “vittime” di un sistema che ci ha portato a queste conseguenze.

    Personalmente sul termine “resistere” ho delle perplessità, come ho già detto in altre occasione io sono più orientato a “trasformare” in positivo che “resistere” (anche) a cose che possono sono del tutto negative. Certo è un lavoro difficile. Tutto in salita. Ma i cambiamenti se avvengono avvengono sempre di botto! E, poi di solito sono convinto sempre di più che l’universo si muove con una sola legge quella dell’attrazione.

    Per quanto riguarda i “diritti di cittadinanza” al primo posto metterei la “dignità perduta” ma anche su questo bisognerebbe fare un lavoro che parte da ognuno di noi, riscrivendo tutte le “false” credenze..

    D’altronde questa “rappresentanza” politica (in genere destra o sinistra che sia per favore non bisticciamoci su questo argomento, io sono sempre stato di sinistra ma nell’ultima elezione non sono andato a votare perchè non mi sentivo rappresentato da nessuno di queste logiche politiche) non è nient’altro che l’espressione di una volontà , forse non più libera ma indotta, da un bisogno di centralità e sicurezza, che si è costruito ad hoc in tutti questi anni. Le prigioni della mente diceva M. Foucault: “Nel futruroi non ci sarà bisogno di nuove prigioni , perchè metteremo direttamente le sbarre alle nostre finestre di casa.

    Se non c’è riappropriazione prima di dignità di cittadinanza (e questo vale per tutti compreso me) di una cittadinanza non di razze o di geni ma di specie , quella umana; non credo che riusciremo a cambiare la realtà che non ci piace.

    La tendenza non è cambiata , nonostante tutto , si è più disposti a nascondere la monnezza che farla vedere e controllarne il processo. A Napoli hanno festaggiato Berlusconi che non c’è più monnezza in strada: Santo Subito!

    Il problema per noi è capire dove hanno messo la monnezza, ed io non voglio più farla nascondere ne bruciare. Da qui la mia “proposta-metafora” dicostruire con le eco balle una PIRAMIDE e proporci l’obiettivo di : RIFIUTO ZERO!

    Uacc Uaa
    Nanosecondo

  9. Carissimo Nanosecondo,
    grazie per la risposta e per le indicazioni. Ti leggo sempre, provocazioni comprese, sono molto interessanti, anche se alcune volte, mi perdo. La tua irruenza e partecipazione corposa ed intensa trasuda dai tuoi scritti. Le mie, come hai potuto notare, sono provocazioni, “funzionali e mirate”.
    La Comunità Provvisoria delegando i vari partecipanti potrebbe uscire, come dicevo dallo scritto, per passare all’orale, informando le persone che non frequentano il blog, quindi, passare alla pratica. Mi sono ripetuto, ma vorrei che altri interlocutori fossero incuriositi da tali provocazioni per attuarle.
    Capisco le tue perplessità sul termine “resistenza”, anch’io credo nella trasformazione.
    La trasformazione è necessaria per passare dallo scritto all’orale ed alla pratica.
    La legge dell’attrazione che tu citi, enuncia la trasformazione, le emozioni, la fermezza e l’entusiasmo del vivere perché l’Universo possa dare quello che si chiede. Il necessario è la positività del pensiero ed anche la forza cumulativa del pensiero.
    Come dicevo la “politica” è sorda e tu aggiungi che tutela la sua centralità e la sua sicurezza. Proprio per questo, dalla Periferia, utilizzando la legge dell’attrazione, deve partire la contromossa. Quella proposizione positiva che informa tutti, attraverso la stampa, non solo locale, i manifesti murali ed ogni altro mezzo di informazione, perché tutti sappiano.
    Vedi io risiedo a Bisaccia, nell’Irpinia d’Oriente, solo nel mese di agosto, ma voglio fare la mia parte. Inizierò anche da solo, come altre volte ho fatto per altri impegni sociali e cercherò di raccogliere fondi per acquistare spazi sui giornali nazionali per informare la gente e promuoverò la raccolta delle schede elettorali presso il sindaco perché le spedisca alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con atto ufficiale.
    Per ciò che riguarda Napoli, hanno festeggiato una nullità, il nulla fatto persona che già nel ‘94 omaggiai con una breve e significativa considerazione: “Le bolle di sapone sono facili da realizzare, belle da vedere, facili da vendere, allegre da applaudire, ma tanto fragili da scoppiare”. È questo tipo di “politica” non politica che paga al momento, è anch’essa facile da realizzare, bella da vedere, facile da vendere, allegra da applaudire, ma tanto fragile da sgonfiarsi su se stessa.
    Il guitto è un attore da strapazzo, non calcherà mai Teatri, ma solo piazze periferiche. Il film “The Secret” spiega i motivi del politico “negativo” che attira le masse.
    Per quanto riguarda la “monnezza” , tu vai sulla proposta-metafora che mi è piaciuta, io ero andato sul pratico, proponendo un patto di condivisione. Vale a dire, disponibilità ad ospitare in Irpinia siti di stoccaggio provvisori, ma di sola “Monnezza” selezionata e possibilmente riciclabile totalmente. Purtroppo non è così perché ci toccheranno scorie pericolose, ma per quella legge dell’attrazione che ti pregherei di illustrare con un tuo post a quanti non la conoscono, insisto sul pensiero positivo, perché positività attira positività.
    Il voto per un politico è un fatto positivo che si scontra con uno negativo, il regalo della “monnezza”. Come vedi l’uno respinge l’altro. Forse, non tutti conoscono la legge dell’attrazione, ma se restituiamo le schede elettorali e tu spieghi al guitto la legge, sono convinto di risolvere positivamente “l’affaire de la Monnesse”, m’è venuto un francesismo spontaneo.
    Cordialità Mario Santoro

    Mario Santoro

    21 Luglio 2008 alle 11:18 pm

  10. Condivido il “tuo segreto” ….è molto bello l’ho visto anch’io.

    per quanto riguarda il “fare” sarei per “come fare”. Se vieni da queste parti ad agosto vienici a trovare a Taurasi dal 13 al 17 siamo con lo stend della nostra associazione “la compagnia del sorriso campania” di clown dottori nella fiera enologica del vino,

    “Finchè c’è piega c’è speranza”…..ti faccio fare un giro sulla mia moto del tempo …chi sà che non riusciamo a vedere nel futuro.

    Sulla questione di scrivere un mio “post”? nel sito che puoi anche cliccare qui nel link WEBSITE (sotto la mia email) puoi trovare un po di mie divagazioni sul tema …cosi in altri commenti qui sul blog.

    enzo luogo e gli autori tutti mi avevano invitato a scivere dei post ma credimi già è tanto che riesco a scrivere commenti….perchè non sono molto bravo a capire come funziona questa macchina del blog.

    figurati che ci ho pure provato un giorno …mi chiamò enzo luongo o Mast r’U Web …disperato ….perchè mi ero aperto un mio blog personale …ed avevo combinato un casino per postare una mia “riflessione” ……..che poi non so dove si è persa nella rete.

    Certo come ha detto qualcuno ed anche tu c’è il rischio di perdersi quando leggi i miei commenti o le cose che scrivo sul girodivite.it …ma la mia è una grammatica interiore……..che credimi ha perso anche l’ansia del fare …..per ascoltare semplicemente le mie parole scritte con l’illusione se vuoi che almeno qualcuno ti ascolta…. e poi porsi il problema di come fare , come fare in continuazione.

    Concludo sul fatto che non credo che bruciare la scheda elettorale, oltre alla munnezza, sia una buona strada di protesta…… non so se è una cosa buona.

    Considera , come ho già detto in altre occasioni, che quest’anno per la prima volta non sono andato a votare. ma a loro non gli frega niente. Rifletti lo stesso sistema elettorale attuale e auto scegliente: loro scelgono la lista , loro scelgono il candidato; loro scelgono e fanno di tutto sia per vincere che perdere. Ti hanno tolto anche l’illusione di una volta che il tuo voto conta….non conta è basta e di questo ancora pochi ne hanno preso atto.

    Negli stati uniti vanno a votare pare solo il 30% della popolazione. perchè?

    Quindi questo sistema vuole che tu non vai a votare…ed il fatto che tu gli bruci la scheda elettorale è un favore che fai a questo sistema o meglio a questa logica di sistema. Rifletto esso ormai si autoriproduce biologicamente.

    Non c’è più bisogno del voto quindi credo che la “lotta” debba essere spostasta su quelle cose che dicevo ricostruire “la piena coscienza di sè” ….che non è “razziale” o “genetica” (irpinici contro napoletani ecc) ma di specie: quella umana, per intederci.

    La piramide nella tradizione egizia è il luogo della rinascita. Est nasce il sole a ovest muore.

    L’Irpinia è a EST ….. sta già nella rinascita. Noi che stiamo ad ovest ( costieri) ora anche con gli scioglimenti dei ghiacci ..tra poco dovremmo sloggiare……e dopo la munnezza arrivano anche i “furastieri” che fate?

    La munnezza, la piramide di munnezza serve per vederla e non per nasconderla. Ecco il cambio del paradigma. Poi ci possiamo confrontare sulla misura e sul contenuto. Ma prima dobbiamo decidere sulla forma sugli obiettivi e sulla strategia.

    In certe occasioni bisognerebbe lasciare accadere tutto cio che accade senza nessuna resistenza e guardare come spettatore, abbandonandosi senza alcuna resistenza al movimento della vita.

    Una strategia che adotto oggi per raggiungere il mio obiettivo “la piena coscineza” è: NON FARE NIENTE CHE NON SIA PER GIOCO!

    uacc uaa
    nanosecondo

  11. Vedi, caro Enzo, non leggere in un Nanosecondo, ma con la calma necessaria.
    Ti pregherei di rileggere la mia precedente.
    Non ho scritto di bruciare le schede elettorali, ma di raccoglierle presso i sindaci dei comuni campani, delegarndoli a recapitalre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con atto ufficiale. E’ un fatto che innesca l’azione positiva, non la resistenza con cui non concordi. Comunque, le congetture e le disquisizioni sono utili, ma non solutive e tentare un’azione, anche simbolica, come quella detta, credo che inneschi un processo di risposta positivo.
    Sul lasciare che accada, non sono d’accordo, perché una volta accaduto, diventa definitivo. Non c’è nulla di più definitivo del provvisorio, come qualcuno ha sostenuto, meglio e prima di me.
    Sulla strategia del: “non fare niente che non sia per gioco”, concordo, anche perché il gioco è una cosa seria, pur divertendo e credo che, restituire le schede sia davvero un gioco, serio e divertente. Il non voto non è una scelta libera, ma condizionata. Meno votanti assicurano il successo della controparte, è un fatto certo verificato a livello nazionale ed anche a Roma con la vittoria di quel sindaco.
    Rendere la scheda elettorale non significa non votare, ma comunicare il dissenso per la mancata democrazia in cui molti “politici” si gongolano.
    Forse ci vedremo a Taurasi, più che per un viaggio sulla moto del futuro, per degustare un ottimo bicchiere di vino.
    Cordialità Mario Santoro

    Mario Santoro

    22 Luglio 2008 alle 1:49 pm


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