IL GENIO INCOMPRESO DI VERDEROSA
è di angelo verderosa il merito di aver immaginato
la giornata dell’aria
la giornata dell’acqua
la giornata della terra
la giornata del fuoco
un’imaginazione di genio, ma poco raccolta dagli amici comunitari.
domani a cairano alle undici del mattino si comincia con l’aria. come al solito non sappiamo chi verrà, ma neppure ce ne preoccupiamo. mai come in questo caso i protagonisti non siamo noi, ma l’aria … armin
solo un brevissimo commento
complimenti ad angelo. l’dea delle quattro giornate dedicate ai quattro elementi fondamentali della vita del cosmo è brillante, lirica e magicamente essenziale.
domani provo a raggiungervi nel pomeriggio
roberta
26 Luglio 2008 alle 1:27 pm
Ci vediamo di persona ed organizziamo…
l’aria, la terra , l’acqua ed il fuoco.. sono troppo cari a me .. con il significato cosmologico ed indiziario che sottendono… furono la base, i concetti, che “marchiarono”come un logo i contenuti di una importante esperienza giovanile di cultura e di incontro che ruotova intorno ad un gruppo di giovani studenti universitari che alla fine degli anni novanta diede vita ad una Rivista-giornale di architettura che si chiamava (e si chiama ancora ) TRACCE d’architettura.
Ne racconterò a chi vorrà ascoltare.
Luca b.
luca b.
26 Luglio 2008 alle 3:46 pm
ieri il corriere della sera ha pubblicato un articolo, anzi una vera e propria inchiesta sui piccoli paesi di montagna, che consiglio di recuperare su http://www.corriere.it cliccando in alto a destra archivio storico. è la prova di come la questione delle zone interne d’italia stia finalmente assurgendo alla ribalta. nessun paese al mondo vanta una serie infinita di paesi come l’italia, costruiti nei luoghi più impervi e impensati, ove per secoli la nostra civiltà ha creato un sistema di vita sano. in nessun paese al mondo la classe politico- amministrativa se ne sarebbe altamente infischiata, come è accaduto e accade in italia da decenni, perchè in italia tutti gli enti e le forze sociali premono in direzione dell’imbarbarimento, perchè si è voluto buttare la nostra tradizione e la nostra identità.
e la risposta oggi qual’è per il nostro appennino? farne lo sversatoio regionale. ma quello dei rifiuti è solo l’ultimo tratto, c’è da partire a monte per ripensare ai valori, ed è quello che può e deve fare la comunità provvisoria. il resto è solo esibizionismo
sergiogioia
26 Luglio 2008 alle 5:17 pm
Grazie Angelo e Arminico e tutti voi presenti ieri per la bellissima giornata che abbiamo trascorso insieme a Cairano. E’ , credo, ormai tutto chiaro bisogna iniziare da qui. Grazie al Fornaio , grazie a chi ha portato i dolci il vino il salame il formaggio e tutto il resto. grazie , enzo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
28 Luglio 2008 alle 9:17 am
vi segnalo in @APPUNTAMENTI
il MASTER sul PAESAGGIO, organizzato da Biagio Cillo a Maratea, a fine settembre
la Comunità Provvisoria è invitata tutta
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/
nella stessa pagina saranno inseriti gli aggiornamenti dell’ESTATE COMUNITARIA
verderosa
28 Luglio 2008 alle 9:51 am