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	<title>Commenti a: Ma allora perché si vende casa e si va via ?</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: IL BORGO CASTELLO &#171; CAIRANO NEL CUORE - &#8220;un paese ci vuole&#8221;</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-6409</link>
		<dc:creator>IL BORGO CASTELLO &#171; CAIRANO NEL CUORE - &#8220;un paese ci vuole&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 15:56:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la pioggia, la case lasciate, sembrano proiezioni della disperazione di un paese, uno dei tanti  “centri minori” che vede disertare borghi o interi rioni, dai suoi abitanti. Ormai non si trova quasi nessuno, il [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la pioggia, la case lasciate, sembrano proiezioni della disperazione di un paese, uno dei tanti  “centri minori” che vede disertare borghi o interi rioni, dai suoi abitanti. Ormai non si trova quasi nessuno, il [...]</p>
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		<title>Di: I CENTRI MINORI &#171; CAIRANO NEL CUORE - &#8220;un paese ci vuole&#8221;</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5504</link>
		<dc:creator>I CENTRI MINORI &#171; CAIRANO NEL CUORE - &#8220;un paese ci vuole&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 06:05:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/" rel="nofollow">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: renzo marrucci</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5502</link>
		<dc:creator>renzo marrucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 23:44:00 +0000</pubDate>
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		<description>Tra i commenti che ho letto quello di Rossana Cetta mi sembra che operi una sintesi dei temi concreti che affliggono la realtà della comunità Irpina. Utile e interessante soprat
tutto il blob ma senza nulla togliere ai relatori presenti in sala. Questo il mio commento in sincera sintesi sul vostro dibattito che mi pare sarebbe bene continuasse a localizzare e svolgersi...Sono convinto che porterebbe a dare le basi per qualche cosa di serio proprio nel tentativo materiale di formare una coscienza critica sociale e culturale al di fuori di strumentalizzazioni politiche. Crando strutture sociali capaci di esercitare un riferimento critico territoriale è oggi possibile dimostrare l&#039;incapacita della politica a risolvere e dibattere problematiche che hanno perso il loro radicamento sociale e territoriale. Si tratta di trovare delle alternative autonome capaci di mettere insieme uomini e idee per riflettere sulle anomalie all&#039;interno di una realtà urbana e territoriale.
Il problema dei centri storici è uguale in tutta l&#039;italia, sia che si tratti di città antiche che nuclei territoriali caratterizzati paesaggisticamente. In parole povere meno forza sociale
meno possibilità di vedere rispetto e lavoro, sviluppo e futuro per i giovani che devono essere trattenuti sul territorio di origine. Rigirate la frittata come volete cari amici il problema è questo! Il sistema dei comuni deve poter trovare organizzazione partendo dalla coscienza sociale e territoriale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i commenti che ho letto quello di Rossana Cetta mi sembra che operi una sintesi dei temi concreti che affliggono la realtà della comunità Irpina. Utile e interessante soprat<br />
tutto il blob ma senza nulla togliere ai relatori presenti in sala. Questo il mio commento in sincera sintesi sul vostro dibattito che mi pare sarebbe bene continuasse a localizzare e svolgersi&#8230;Sono convinto che porterebbe a dare le basi per qualche cosa di serio proprio nel tentativo materiale di formare una coscienza critica sociale e culturale al di fuori di strumentalizzazioni politiche. Crando strutture sociali capaci di esercitare un riferimento critico territoriale è oggi possibile dimostrare l&#8217;incapacita della politica a risolvere e dibattere problematiche che hanno perso il loro radicamento sociale e territoriale. Si tratta di trovare delle alternative autonome capaci di mettere insieme uomini e idee per riflettere sulle anomalie all&#8217;interno di una realtà urbana e territoriale.<br />
Il problema dei centri storici è uguale in tutta l&#8217;italia, sia che si tratti di città antiche che nuclei territoriali caratterizzati paesaggisticamente. In parole povere meno forza sociale<br />
meno possibilità di vedere rispetto e lavoro, sviluppo e futuro per i giovani che devono essere trattenuti sul territorio di origine. Rigirate la frittata come volete cari amici il problema è questo! Il sistema dei comuni deve poter trovare organizzazione partendo dalla coscienza sociale e territoriale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fausto altavilla</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5449</link>
		<dc:creator>fausto altavilla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:16:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5449</guid>
		<description>Mi sono accorto di erore nel testo. Uno degli ultimi capoversi è da correggere come segue:

&quot;Ecco, caro Angelo, sono convinto anch’io che l’Irpinia stia cambiando, ma penso che la massa critica sia ancora lontana. Ci sarà ancora tanto da faticare!&quot;

Ciao
Fausto Altavilla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono accorto di erore nel testo. Uno degli ultimi capoversi è da correggere come segue:</p>
<p>&#8220;Ecco, caro Angelo, sono convinto anch’io che l’Irpinia stia cambiando, ma penso che la massa critica sia ancora lontana. Ci sarà ancora tanto da faticare!&#8221;</p>
<p>Ciao<br />
Fausto Altavilla</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fausto altavilla</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5448</link>
		<dc:creator>fausto altavilla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:10:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5448</guid>
		<description>Carissimo Angelo,
dopo l&#039;incontro di giovedì scorso all&#039;Abbazia del Goleto ritornando verso casa (a Venticano) avuto tutto il tempo lungo la strada che mi portava verso il valico - complici una notte serena e un incantevole plenilunio - per ammirare quella inedita (per me) visione della Valle del Calore, che mi si offriva nella sua interezza come un guscio morbido e accogliente e la cui magia avevo oramai dimenticato.  
Non ho saputo resistere all&#039;impulso di fermare la macchina e scendere per godermi quella stupenda opera d&#039;arte, mentre una brezza gradevolissima accarezzava me e i campi bui e deserti intorno a me. 
Quella strada evidentemente non puoi percorrerla senza che la tua mente non riceva sollecitazioni: i tornanti sono tanti e il paesaggio è aspro come quello delle Crete senesi.
Mi sono seduto sul ciglio della strada e mi sono guardato lentamente intorno cercando, da quell&#039;inusuale punto di osservazione, di riconoscere questo o quell&#039;altro luogo a me più familiari. 
Ebbene, ho fatto fatica (parecchia, credimi) a capirci qualcosa. Sembrava un unico agglomerato urbano. Tutta la valle mi si presentava come un unico ammasso di luci che non dava alcuna possibilità di distinguere un paese dall&#039;altro, lunghissimi filamenti luminescenti disegnavano sul terreno figure caotiche che, con ogni evidenza, riproducevano in chiave &quot;illuminata&quot; sentieri raramente percorsi da viandanti notturni e che probabilmente avrebbero preferito restare al buio come prima. 
Non credo sia stata una operazione granché saggia - e da nessun punto di vista - avere finanziato questa inondazione di lampioni sul territorio, che nella maggioranza dei casi si è risolta unicamente in un aggravio gestionale delle spesso già sofferenti casse comunali. 

Vuoi l&#039;ennesimo esempio di disordinata decisione, frutto di disordinate menti governanti? Al mio paese è stato costruito - con denaro pubblico, naturalmente! - un asilo nido  capace di ospitare oltre una cinquantina di bambini: ebbene, tutto ciò sarebbe stato altamente meritorio se non fosse per il piccolo particolare che qui non c&#039;è traccia di donne che lavorano ! Conclusione, essendo un immobile a destinazione obbligatoria, pur essendo stato completato da anni, resta chiuso e lo sarà chissà per quanto tempo ancora.

Quando io dico di provare amarezza mi riferisco a cose e fatti come questi, che sono un portato di un (molto) recente passato che non vuol passare, di una gestione largamente clientelare che ha creato una mentalità diffusa e accettata, ma che rischia di diventare opprimente. 

Un pensiero leggero e persistente mi ha accompagnato quella sera verso casa: che si possa riprendere finalmente il cammino, cancellando dalla nostra mente tutte le croste che si sono sedimentate negli ultimi decenni. 
Credo che questo si attagli bene al motivo d&#039;essere di una associazione come la Comunità Provvisoria. 

Un grande irpino del secolo scorso, Guido D&#039;Orso - oggi dall&#039;intellighentia irpina ingiustamente, o forse &quot;coerentemente&quot;, relegato nella penombra delle cose vecchie - auspicava che nascessero 100 uomini di acciaio per vincere i ritardi strutturali del Sud; credo che a noi ne basterebbero due o tre. Sarebbe già un gran bel segnale se nella nostra architettura, per esempio, si vietasse (d&#039;autorità, se necessario) l&#039;uso del marmo o del travertino e si ritornasse alla spettacolare ruvidezza della roccia irpina; mi darebbe grande speranza se nei nostri comuni si decidesse finalmente di limitare il pernicioso fai-da-te che ha profuso in abbondanza tetti a pagoda e torrini merlati e facciate con colorazioni sfavillanti.
Verso simili brutture, veri e propri misfatti culturali, si dovranno sollevare le anime.

Ecco, caro Angelo, sono convinto anch&#039;io che l&#039;Irpinia stia cambiando, ma penso che la massa critica non sia ancora lontana. Ci sarà ancora tanto da faticare!

Ho fiducia che con C.P. si sia sulla giusta strada.

Io. per quanto potrò fare, starò con voi.

Un caloroso saluto a tutta la Comunità.

Fausto Altavilla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Angelo,<br />
dopo l&#8217;incontro di giovedì scorso all&#8217;Abbazia del Goleto ritornando verso casa (a Venticano) avuto tutto il tempo lungo la strada che mi portava verso il valico &#8211; complici una notte serena e un incantevole plenilunio &#8211; per ammirare quella inedita (per me) visione della Valle del Calore, che mi si offriva nella sua interezza come un guscio morbido e accogliente e la cui magia avevo oramai dimenticato.<br />
Non ho saputo resistere all&#8217;impulso di fermare la macchina e scendere per godermi quella stupenda opera d&#8217;arte, mentre una brezza gradevolissima accarezzava me e i campi bui e deserti intorno a me.<br />
Quella strada evidentemente non puoi percorrerla senza che la tua mente non riceva sollecitazioni: i tornanti sono tanti e il paesaggio è aspro come quello delle Crete senesi.<br />
Mi sono seduto sul ciglio della strada e mi sono guardato lentamente intorno cercando, da quell&#8217;inusuale punto di osservazione, di riconoscere questo o quell&#8217;altro luogo a me più familiari.<br />
Ebbene, ho fatto fatica (parecchia, credimi) a capirci qualcosa. Sembrava un unico agglomerato urbano. Tutta la valle mi si presentava come un unico ammasso di luci che non dava alcuna possibilità di distinguere un paese dall&#8217;altro, lunghissimi filamenti luminescenti disegnavano sul terreno figure caotiche che, con ogni evidenza, riproducevano in chiave &#8220;illuminata&#8221; sentieri raramente percorsi da viandanti notturni e che probabilmente avrebbero preferito restare al buio come prima.<br />
Non credo sia stata una operazione granché saggia &#8211; e da nessun punto di vista &#8211; avere finanziato questa inondazione di lampioni sul territorio, che nella maggioranza dei casi si è risolta unicamente in un aggravio gestionale delle spesso già sofferenti casse comunali. </p>
<p>Vuoi l&#8217;ennesimo esempio di disordinata decisione, frutto di disordinate menti governanti? Al mio paese è stato costruito &#8211; con denaro pubblico, naturalmente! &#8211; un asilo nido  capace di ospitare oltre una cinquantina di bambini: ebbene, tutto ciò sarebbe stato altamente meritorio se non fosse per il piccolo particolare che qui non c&#8217;è traccia di donne che lavorano ! Conclusione, essendo un immobile a destinazione obbligatoria, pur essendo stato completato da anni, resta chiuso e lo sarà chissà per quanto tempo ancora.</p>
<p>Quando io dico di provare amarezza mi riferisco a cose e fatti come questi, che sono un portato di un (molto) recente passato che non vuol passare, di una gestione largamente clientelare che ha creato una mentalità diffusa e accettata, ma che rischia di diventare opprimente. </p>
<p>Un pensiero leggero e persistente mi ha accompagnato quella sera verso casa: che si possa riprendere finalmente il cammino, cancellando dalla nostra mente tutte le croste che si sono sedimentate negli ultimi decenni.<br />
Credo che questo si attagli bene al motivo d&#8217;essere di una associazione come la Comunità Provvisoria. </p>
<p>Un grande irpino del secolo scorso, Guido D&#8217;Orso &#8211; oggi dall&#8217;intellighentia irpina ingiustamente, o forse &#8220;coerentemente&#8221;, relegato nella penombra delle cose vecchie &#8211; auspicava che nascessero 100 uomini di acciaio per vincere i ritardi strutturali del Sud; credo che a noi ne basterebbero due o tre. Sarebbe già un gran bel segnale se nella nostra architettura, per esempio, si vietasse (d&#8217;autorità, se necessario) l&#8217;uso del marmo o del travertino e si ritornasse alla spettacolare ruvidezza della roccia irpina; mi darebbe grande speranza se nei nostri comuni si decidesse finalmente di limitare il pernicioso fai-da-te che ha profuso in abbondanza tetti a pagoda e torrini merlati e facciate con colorazioni sfavillanti.<br />
Verso simili brutture, veri e propri misfatti culturali, si dovranno sollevare le anime.</p>
<p>Ecco, caro Angelo, sono convinto anch&#8217;io che l&#8217;Irpinia stia cambiando, ma penso che la massa critica non sia ancora lontana. Ci sarà ancora tanto da faticare!</p>
<p>Ho fiducia che con C.P. si sia sulla giusta strada.</p>
<p>Io. per quanto potrò fare, starò con voi.</p>
<p>Un caloroso saluto a tutta la Comunità.</p>
<p>Fausto Altavilla</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: verderosa</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5416</link>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 16:49:24 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;post convegno

&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;le impressioni di elisa forte (resoconto dettagliato)
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-2-impressioni-di-elisa-forte/

approfondimento (giovani e agricoltura)
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-1-lagricoltura/&lt;/strong&gt;

quello che volevo dire (Enzo Luongo)
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/armonie-al-parco-dopo-il-goleto/

il giorno dopo (franco Arminio)
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/22/il-giorno-dopo/

- - - 
per luciana e tutti gli amici che non sono riusciti a raggiungere l&#039;Irpinia:
è stata una bella serata, corale, comunitaria; tantissime persone care in sala;
allen è stato bravo perchè fin dall&#039;inizio ha fiutato l&#039;aria e ha parlato poco di architettura ...
così camana, moro, dal cin, parisi, boano: hanno testimoniato le loro esperienze, hanno paralto ognuno della propria terra; certo lo hanno fatto da architetti; e hanno fatto bene. 

25 interventi, tutti molto emozionali; tre minuti ciascuno; massima sintesi, poche chiacchiere a vuoto; oltre gli interventi programmati sono intervenuti, tra gli altri, lo psichiatra-blogger Antonio Imbriano, Toni Ricciardi, Salavtore Antonacci, l&#039;amico Tonino Stefanelli, l&#039;esploratore eno-gastronomico Antonio Vespucci, Antonio Luongo (Milano/Cairano), Domencio Marrucci, Fausto Altavilla (con la speranza che riveda i suoi giudizi... l&#039;irpinia cambia, sta cambiando, vai facile fausto);  

altre 10 richieste ad intervenire sono state rimandate poichè eravamo ormai stanchi; è un&#039;occasione per salutare chi non ha avuto parola: il maestro felice Storti, il blogger Stefano
Ventura, Valentina Petito, Matteo Imbriano, il collega Nicola Iacoviello, il pittore Luigi Di Guglielmo, l&#039;architetto Enzo Cristallo, la scrittrice Vera Mocella, la collega Valentina Corvigno  ...

ho ringraziato il sindaco di sant&#039;angelo perchè non mi è mai capitato di vedere un sindaco partecipare dall&#039;inizio alla fine ad un appuntamento di questo tipo... in genere fanno passerella; 
lo stesso paolo maria, rettore del goleto, ci ha accompagnato per l&#039;intera navigazione...
questa la sua sintesi : &quot;le piccole cose fanno le grandi cose / bisogna far bene le cose / farle con la mente come se le facessimo con le nostre mani / farle in silenzio / si accende qui la speranza ...

le testimonianze pervenute sul blog scorrevano durante i vari interventi;
2 filmati;  nessuna pausa ... abbiamo terminato in sala alle 23, poi abbiamo continuato fino alle 2 di notte a tavola. 
si sono intrecciate diverse questioni, ma gli interventi procedevano fluidi, c&#039;era tensione e al contempo distensione; si parlava della nostra amata.
la terra d&#039;irpinia.
ne è nato anche un gemellaggio, su invito di Marcello Parisi, ripeteremo questa esperienza nelle Madonie...
è stato un bell&#039;evento; ringrazio tutti

- - - 
vi segnalo http://www.anab.it/
- - - 
28.8.08 - i saluti dell&#039;anab

&lt;em&gt;Caro Federico, 
al mio rientro con qualche problemino relativo al volo che Giancarlo
ha egregiamente risolto, desideravo ringraziare Te, Tuo fratello, Tua
mamma (che non ho avuto il piacere di conoscere) per la squisita
ospitalità. Un ringraziamento va anche al Priore , ai ristoratori e al
simpatico &quot;custode del cuore di Irpinia&quot;, Antonio Vespucci. Lo farei
anche direttamente se potessi avere i loro indirizzi e-mail (Angelo,
priore, Antonio, cuoco e la bella signora, Antonio ecc.). Auguro le
migliori fortune alla comunità provvisoria. Ciao l 
SC Dr.Arch. Siegfried Camana&lt;/em&gt;
- - - 
&lt;em&gt;ciao federico
         ti ringrazio ancora, e ti chiedo di estendere i miei ringraziamenti anche a tuo fratello, alla tua famiglia e a tutti gli amici dell&#039;&quot;irpinia d&#039;oriente&quot;, 
         per la splendidà ospitalità e per l&#039;opportunità, che ancora una volta ci hai offerto, di passare tre giorni ricchi ed intensi;
         leggo con piacere ed entusiasmo di confermare questo appuntamento di fine agosto anche per il prossimo anno 
         ed inoltre della possibilità di arricchirlo con ulteriori progetti anab, impegnativi ma sicuramente stimolanti, 
         a cui mi piacerebbe poter collaborare.
        cercherò nei prossimi giorni di inviare un mio contributo alla comunità provvisoria
         un saluto   giovanni&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><strong>post convegno</p>
<p></strong><strong>le impressioni di elisa forte (resoconto dettagliato)<br />
<a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-2-impressioni-di-elisa-forte/" rel="nofollow">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-2-impressioni-di-elisa-forte/</a></p>
<p>approfondimento (giovani e agricoltura)<br />
<a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-1-lagricoltura/" rel="nofollow">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/post-convegno-al-goleto-1-lagricoltura/</a></strong></p>
<p>quello che volevo dire (Enzo Luongo)<br />
<a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/armonie-al-parco-dopo-il-goleto/" rel="nofollow">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/23/armonie-al-parco-dopo-il-goleto/</a></p>
<p>il giorno dopo (franco Arminio)<br />
<a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/22/il-giorno-dopo/" rel="nofollow">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/22/il-giorno-dopo/</a></p>
<p>- &#8211; -<br />
per luciana e tutti gli amici che non sono riusciti a raggiungere l&#8217;Irpinia:<br />
è stata una bella serata, corale, comunitaria; tantissime persone care in sala;<br />
allen è stato bravo perchè fin dall&#8217;inizio ha fiutato l&#8217;aria e ha parlato poco di architettura &#8230;<br />
così camana, moro, dal cin, parisi, boano: hanno testimoniato le loro esperienze, hanno paralto ognuno della propria terra; certo lo hanno fatto da architetti; e hanno fatto bene. </p>
<p>25 interventi, tutti molto emozionali; tre minuti ciascuno; massima sintesi, poche chiacchiere a vuoto; oltre gli interventi programmati sono intervenuti, tra gli altri, lo psichiatra-blogger Antonio Imbriano, Toni Ricciardi, Salavtore Antonacci, l&#8217;amico Tonino Stefanelli, l&#8217;esploratore eno-gastronomico Antonio Vespucci, Antonio Luongo (Milano/Cairano), Domencio Marrucci, Fausto Altavilla (con la speranza che riveda i suoi giudizi&#8230; l&#8217;irpinia cambia, sta cambiando, vai facile fausto);  </p>
<p>altre 10 richieste ad intervenire sono state rimandate poichè eravamo ormai stanchi; è un&#8217;occasione per salutare chi non ha avuto parola: il maestro felice Storti, il blogger Stefano<br />
Ventura, Valentina Petito, Matteo Imbriano, il collega Nicola Iacoviello, il pittore Luigi Di Guglielmo, l&#8217;architetto Enzo Cristallo, la scrittrice Vera Mocella, la collega Valentina Corvigno  &#8230;</p>
<p>ho ringraziato il sindaco di sant&#8217;angelo perchè non mi è mai capitato di vedere un sindaco partecipare dall&#8217;inizio alla fine ad un appuntamento di questo tipo&#8230; in genere fanno passerella;<br />
lo stesso paolo maria, rettore del goleto, ci ha accompagnato per l&#8217;intera navigazione&#8230;<br />
questa la sua sintesi : &#8220;le piccole cose fanno le grandi cose / bisogna far bene le cose / farle con la mente come se le facessimo con le nostre mani / farle in silenzio / si accende qui la speranza &#8230;</p>
<p>le testimonianze pervenute sul blog scorrevano durante i vari interventi;<br />
2 filmati;  nessuna pausa &#8230; abbiamo terminato in sala alle 23, poi abbiamo continuato fino alle 2 di notte a tavola.<br />
si sono intrecciate diverse questioni, ma gli interventi procedevano fluidi, c&#8217;era tensione e al contempo distensione; si parlava della nostra amata.<br />
la terra d&#8217;irpinia.<br />
ne è nato anche un gemellaggio, su invito di Marcello Parisi, ripeteremo questa esperienza nelle Madonie&#8230;<br />
è stato un bell&#8217;evento; ringrazio tutti</p>
<p>- &#8211; -<br />
vi segnalo <a href="http://www.anab.it/" rel="nofollow">http://www.anab.it/</a><br />
- &#8211; -<br />
28.8.08 &#8211; i saluti dell&#8217;anab</p>
<p><em>Caro Federico,<br />
al mio rientro con qualche problemino relativo al volo che Giancarlo<br />
ha egregiamente risolto, desideravo ringraziare Te, Tuo fratello, Tua<br />
mamma (che non ho avuto il piacere di conoscere) per la squisita<br />
ospitalità. Un ringraziamento va anche al Priore , ai ristoratori e al<br />
simpatico &#8220;custode del cuore di Irpinia&#8221;, Antonio Vespucci. Lo farei<br />
anche direttamente se potessi avere i loro indirizzi e-mail (Angelo,<br />
priore, Antonio, cuoco e la bella signora, Antonio ecc.). Auguro le<br />
migliori fortune alla comunità provvisoria. Ciao l<br />
SC Dr.Arch. Siegfried Camana</em><br />
- &#8211; -<br />
<em>ciao federico<br />
         ti ringrazio ancora, e ti chiedo di estendere i miei ringraziamenti anche a tuo fratello, alla tua famiglia e a tutti gli amici dell&#8217;&#8221;irpinia d&#8217;oriente&#8221;,<br />
         per la splendidà ospitalità e per l&#8217;opportunità, che ancora una volta ci hai offerto, di passare tre giorni ricchi ed intensi;<br />
         leggo con piacere ed entusiasmo di confermare questo appuntamento di fine agosto anche per il prossimo anno<br />
         ed inoltre della possibilità di arricchirlo con ulteriori progetti anab, impegnativi ma sicuramente stimolanti,<br />
         a cui mi piacerebbe poter collaborare.<br />
        cercherò nei prossimi giorni di inviare un mio contributo alla comunità provvisoria<br />
         un saluto   giovanni</em></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: loffa.raffaele</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5415</link>
		<dc:creator>loffa.raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 14:39:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5415</guid>
		<description>Scusate. Ho risolto. A rileggerci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate. Ho risolto. A rileggerci</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: loffa.raffaele</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5414</link>
		<dc:creator>loffa.raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 14:38:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5414</guid>
		<description>ho problemi con il pc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho problemi con il pc</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nanosecondo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5409</link>
		<dc:creator>Nanosecondo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 11:01:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5409</guid>
		<description>Promuoviamo il nostro parco e realizziamo paesi alberghi. Recuperiamo l&#039;artigianato e la voglia di vivere attraverso la gioia. Costruiamo piramidi con le eco balle e le case con le balle di paglia (sono ambedue ecocompatibili). Facciamole vedere tutte le brutezze e le bellezze, non serve nasconderle. L&#039;architettura è sogno e realtà, è utopia o non è, e, l&#039;utopia, è il solo strumento per costruire il futuro: &quot;LA TERRA DEL SORRISO&quot; ( o l&#039;isola che non c&#039;è....).

Tu che sei architetto e capisci di spazi e di forme sai anche che tutto nasce da un granello di sabbia e che bisogna ritrovare la capacità di: &quot;vedere il mondo in un granello di sabbia e il paradiso in un fiore di campo ..porta l&#039;infinito nel palmo della mano e l&#039;eternità, in una sola ora.&quot; (William Blake)....è da qui che nasce il nsotro futuro.

Uacc Uaa
Nanos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Promuoviamo il nostro parco e realizziamo paesi alberghi. Recuperiamo l&#8217;artigianato e la voglia di vivere attraverso la gioia. Costruiamo piramidi con le eco balle e le case con le balle di paglia (sono ambedue ecocompatibili). Facciamole vedere tutte le brutezze e le bellezze, non serve nasconderle. L&#8217;architettura è sogno e realtà, è utopia o non è, e, l&#8217;utopia, è il solo strumento per costruire il futuro: &#8220;LA TERRA DEL SORRISO&#8221; ( o l&#8217;isola che non c&#8217;è&#8230;.).</p>
<p>Tu che sei architetto e capisci di spazi e di forme sai anche che tutto nasce da un granello di sabbia e che bisogna ritrovare la capacità di: &#8220;vedere il mondo in un granello di sabbia e il paradiso in un fiore di campo ..porta l&#8217;infinito nel palmo della mano e l&#8217;eternità, in una sola ora.&#8221; (William Blake)&#8230;.è da qui che nasce il nsotro futuro.</p>
<p>Uacc Uaa<br />
Nanos</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nanosecondo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/20/ma-allora-perche-si-vende-casa-e-si-va-via/#comment-5408</link>
		<dc:creator>Nanosecondo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 07:48:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1564#comment-5408</guid>
		<description>Carissimo Angelo,
 Sono arrivato prima e sono dovuto andare via prima ma dai commenti e dai primi interventi che ho sentito credo che vada sfatato un &quot;mito&quot;.  Sia le galline di prima che mio cognato e mia cognata con i quali sono venuto al Goleto l&#039;altra sera mi hanno detto che l&#039;Irpinia non è l&#039;obelico del mondo.

In particolare mio cognato nato a Calvera (PZ) -  come mia moglie - mi ricordava che Cavlvera e moplti altri paesi della Basilicata ormai sono &quot;fantasma&quot;.

Lui è andato a Monaco di Baviera perchè li non aveva &quot;nessuna prospettiva di lavoro&quot; se non quella di fare il contadino. Oggi ha sposato Monika (bavarese di orgine) e vivono li felici. Hanno due spenditi bambini: Antonio e Pratizia. 

Beniamino e Monika mi facevano anche riflettere che questo fenomeno dell&#039;abbandono dei paesi piccoli è un fenomeno che si registra anche in Germania. Monaco di Baviera fino a pochi anni fà con un milione di abitanti viaggia ormai sul 1,5 milioni. I flussi migratori sono determinati e causati dai modelli di società che abbiamo costruito. E&#039; un&#039;illusione portare l&#039;industria in Irpinia come nel cratere - penso all&#039;area industriale di Contursi dove sono stati trovati capannoni trasformati in depositi di rifiuti tossici e nocivi. Ecco credo che il modello di sviluppo &quot;insostenibile&quot; sono anni che lo hanno realizzato e noi continuiamo a chiedere di &quot;nascondere i rifiuti&quot;. 

Nella sostanza credo che non serve più lamentarsi come le galline bisogna più che fare comprendere meglio &quot;come fare&quot;. Lo &quot;sviluppo sostenibile&quot; va prima costruito nella nostra capoccia, pensando a cosa possiamo rinunciare nel prossimo futuro.

Abitare o fuggire dall&#039;irpinia , dalla basilicata , ma anche dai paesi piccoli della costa penso qui quando l&#039;anno scorso parlavo con un abitante di Otranto che mi diceva &quot;nei tre mesi estavi la popolazione si ventuplica d&#039;invero siamo quattro gatti e molti si ritirano in collina. Addirittura li si regsitra il fenomeno al contrario dalla costa al country.

COST O COUNTRY ? Be tra poco non ci saranno più dubbi. I cambiamenti climatici imporrannno a ridisegnare le coste.

Uacc Uaa
Nanos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Angelo,<br />
 Sono arrivato prima e sono dovuto andare via prima ma dai commenti e dai primi interventi che ho sentito credo che vada sfatato un &#8220;mito&#8221;.  Sia le galline di prima che mio cognato e mia cognata con i quali sono venuto al Goleto l&#8217;altra sera mi hanno detto che l&#8217;Irpinia non è l&#8217;obelico del mondo.</p>
<p>In particolare mio cognato nato a Calvera (PZ) &#8211;  come mia moglie &#8211; mi ricordava che Cavlvera e moplti altri paesi della Basilicata ormai sono &#8220;fantasma&#8221;.</p>
<p>Lui è andato a Monaco di Baviera perchè li non aveva &#8220;nessuna prospettiva di lavoro&#8221; se non quella di fare il contadino. Oggi ha sposato Monika (bavarese di orgine) e vivono li felici. Hanno due spenditi bambini: Antonio e Pratizia. </p>
<p>Beniamino e Monika mi facevano anche riflettere che questo fenomeno dell&#8217;abbandono dei paesi piccoli è un fenomeno che si registra anche in Germania. Monaco di Baviera fino a pochi anni fà con un milione di abitanti viaggia ormai sul 1,5 milioni. I flussi migratori sono determinati e causati dai modelli di società che abbiamo costruito. E&#8217; un&#8217;illusione portare l&#8217;industria in Irpinia come nel cratere &#8211; penso all&#8217;area industriale di Contursi dove sono stati trovati capannoni trasformati in depositi di rifiuti tossici e nocivi. Ecco credo che il modello di sviluppo &#8220;insostenibile&#8221; sono anni che lo hanno realizzato e noi continuiamo a chiedere di &#8220;nascondere i rifiuti&#8221;. </p>
<p>Nella sostanza credo che non serve più lamentarsi come le galline bisogna più che fare comprendere meglio &#8220;come fare&#8221;. Lo &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; va prima costruito nella nostra capoccia, pensando a cosa possiamo rinunciare nel prossimo futuro.</p>
<p>Abitare o fuggire dall&#8217;irpinia , dalla basilicata , ma anche dai paesi piccoli della costa penso qui quando l&#8217;anno scorso parlavo con un abitante di Otranto che mi diceva &#8220;nei tre mesi estavi la popolazione si ventuplica d&#8217;invero siamo quattro gatti e molti si ritirano in collina. Addirittura li si regsitra il fenomeno al contrario dalla costa al country.</p>
<p>COST O COUNTRY ? Be tra poco non ci saranno più dubbi. I cambiamenti climatici imporrannno a ridisegnare le coste.</p>
<p>Uacc Uaa<br />
Nanos</p>
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