LETTERA APERTA A BERTOLASO
La aspettiamo sul Formicoso. Sarebbe una bella prova di democrazia da parte sua. Venga a vedere e a parlare e ad ascoltare, ma dopo aver provveduto a far rimuovere il filo spinato. Non siamo in Somalia. Non è possibile che per fare sette buchi bisogna impegnare esercito, poliziotti e carabinieri per sei mesi. Vi assicuriamo che potrete procedere tranquillamente alle vostre indagini. Ma sappia che una discarica non si fa solo perché c’è il terreno adatto a farla. Devono sussistere tante altre condizioni, tecniche e politiche, che qui non ci sono.
Venga a spiegarci perché le nostre ragioni non vengono considerate. Sono quindici anni che subiamo questa minaccia. Ci dovreste pagare i danni per tutto il tempo che ci avete rubato.
Quel filo spinato è piantato nella nostra pelle ed è una ferita insopportabile.
Siamo disposti a qualunque sacrificio, ma non a questa penosa agonia stabilita dai vostri decreti incostituzionali.
ARMIN
Commentando potrei sbagliare…….
Dal filo spinato al carcere il passo e’ breve….
Dove mi trovo ? Ad Est o Ovest !!!
Ed ho detto tutto.
MUNGIELLO FRANCESCO
1 Ottobre 2008 alle 9:50 am