COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

LE VIE DEL CENTRO

con 4 commenti

di Tiziano Scarpa

La pavimentazione
di Kalelarga e delle vie del centro

è in marmo bianco lucido.
 
Non credo di aver visto
nulla di simile, se non ad Ascoli,
ma solo nella piazza principale.
 
Non statevene fermi.
Strusciate i vostri passi,
contribuite alla levigatura!
 
Lo splendore stradale
è il risultato di una scrupolosa
manutenzione delle relazioni.
 
Si passa e si ripassa,
si saluta e si ignora
per grattare la rogna all’amicizia
e all’invidia. La seduzione sprizza
qualche rara scintilla.
 
Le strette vie del centro
non sono da prendere sottogamba.
 
Andando avanti e indietro,
strofinando per secoli,
le generazioni hanno messo a punto
un percorso di luce
offrendo le migliori condizioni
agli incontri fatali
e anche a quelli banali.
 
I piedi hanno un’aureola.
L’ombra viene dissolta.
 
Le strade riflettenti,
danno lustro agli incontri,
glorificano la casualità
che fa incappare ognuno
nel suo destino: gli altri.

Written by Arminio

18 Novembre 2008 a 9:21 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

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4 Risposte

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  1. è splendida.
    <>
    bellissima.
    grazie a Tiziano Scarpa che l’ha scritta ed a Franco che l’ha regalata a questo blog.
    sarà una deformazione, ma la trovo perfetta per questo momento e per questa terra, o, meglio, per come vedo io questo momento e questa terra adesso.
    mi dispiace davvero x il 22…
    fatemi sapere se vi trattenete, così in serata vi raggiungiamo.
    baci

    eldarin

    19 Novembre 2008 alle 8:35 pm

  2. oops…
    (…)la casualità
    che fa incappare ognuno
    nel suo destino: gli altri.(…)
    questo era quello che avevo inserito tra le virgolette

    eldarin

    19 Novembre 2008 alle 8:36 pm

  3. Sì, bella poesia, nella forma e nel contenuto. E poi….nomen omen! Complimenti a Tiziano…..SCARPA!

    Salvatore D'Angelo

    8 Aprile 2009 alle 11:56 am

  4. Mi associo ai complimenti a Tiziano Scarpa ed a Franco che ha impaginato il bellissimo componimento sul blog.
    Tuttavia dal diciotto novevbre 2008 ne è passato di tempo…. tempo comunitario voglio dire, non solo mutamento paesaggistico per il cambio di stagione primavera estate rispetto ad autunno inverno.
    Resta la bellezza del componimento che non ha tempo.
    Il proprio destino incappato negli “altri” dà il senso pieno del mistero che avvolge la vita ed il suo imperscrutabile significato.

    rocco quagliariello

    8 Aprile 2009 alle 5:20 pm


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