c’è bastato poco … i ragazzi della SUN continuano sul Formicoso
“ Puoi guardare un quadro per una settimana e poi non pensarci mai più… Puoi anche guardare un quadro per un secondo e poi pensarci per il resto della vita.” Mirò
C’è bastato poco, solo immagini e fotografie, per capire cos’è il Formicoso. Parole come sospensione, sfumature, ritmo, attesa, opposti, contrapposizioni/contraddizioni, trama, percorsi, segni, energia descrivono le sensazioni mandate dall’osservare.
Questo è come a prima vista lo abbiamo percepito, poi abbiamo provato a “sentirlo” attraverso le vostre parole e i vostri occhi. Dall’antologia per il Formicoso, dai versi e racconti di scrittori e “genti irpine” emerge un forte legame non solo con il territorio e le sue ricchezze, ma anche con la tradizione e la storia di cui è fortemente intriso. La modernità espressa dalle pale eoliche convive, si integra a volte contrasta con l’appartenenza ad un passato comunicata, gridata da coloro che si identificano in questa terra “madida del sudore antico”. A questo punto antico e moderno diventano per noi preesistenze da comunicare e fruire.
Il blog Comunità provvisoria è un modo virtuale di comunicare, interagire, lasciare qualcosa di se perché arrivi alla comunità che condivide. E se questa interazione diventasse “FISICA” ? Se dall’immaterialità della rete si passasse alla fisicità del territorio? Se l’informazione fosse veicolata dal contatto diretto?
Caterino Giorgio, Ciaravolo Fabio, Flagiello Carmen, Migliaccio Davide, Pinto Pamela
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VIE PARALLELE
La Campania.
Una regione dai mille volti. Dipinta da molteplici colori. Tessuta da abiti eterogenei. Popolata da infinite distese naturali.
Un esempio, il Formicoso, situato nell’Alta Irpinia.
Una distesa, minacciata dalle politiche e dalle logiche di “salvaguardia”. Uno spazio raro e prezioso. Vestito dalle correnti dei due mari (adriatico e tirrenico). Decorato da patchwork di grano. Impreziosito dalla leggerezza della farfalla notturna “Bramea”. (esemplare unico in Europa). Uno spazio che consente di penetrare la tecnologia, il turismo, l’economia, la moda, l’arte, il design, l’identità del singolo. Il Formicoso diventa “un nuovo linguaggio”.
Una “nuova scrittura”.
La “trama” è data dagli elementi socialmente significativi.
La “sintassi” è la costruzione con le sue possibili variabili.
Una terra che inventa una stoffa inedita. I suoi intrecci e i suoi orditi trasmettono ogni tipo di testo. E in questo momento, a caratteri cubitali, riscrive la parola “aiuto”!.
Anna Rita Della Porta, Antonella Senatore, Paola Maddaluno
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i primi contributi http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/12/03/sun-primi-contributi-sul-formicoso/
Branzi / Sbordone http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/12/03/formicoso-branzi-milano-sbordone-napoli/
FORMICOSO, i link http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/no-alla-discarica-del-formicoso/
l’IDEA del PARCO dell’IPRINIA d’ORIENTE http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/il-parco-dellirpinia-doriente/
“abitare i territori agricoli”: alla SUN si pensa per il Formicoso; è in corso un esperimento, anche tramite il blog della Comunità Provvisoria
Domani ad Aversa ci sarà Andrea Branzi, ospite del corso tenuto dall’irpina M.A.Sbordone_
I ragazzi del corso hanno iniziato a ’sentire’ il nostro territorio e a scriverne
Invito tutti gli amici del Blog e del Formicoso a dare una mano; basta anche un saluto, un commento per dire che ci siamo, che seguiamo questo tentativo…
d’altronde in questo speravamo … che si accendessero più luci, più attenzioni verso questo nostro luogo
verderosa
4 Dicembre 2008 alle 7:29 pm
Ho conosciuto il professor Branzi per i miei studi al Politecnico e, in questa storia, confido nella sua capacità di infondere il sogno, anche quello di un’architettura giusta e rispettosa. Ai ragazzi del corso va il mio benvenuto e l’invito a unirsi a noi per esplorare la nostra terra. L’incontro ravvicinato e, possibilmente, continuato esalta la vista e gli altri sensi. Provato!
Oggi non posso esserci alla SUN, peccato… :(
ursula
5 Dicembre 2008 alle 12:18 pm