LA MUSA SVOGLIATA
portami con te in un mercato
dentro un bar, nel parcheggio
di un ospedale, portami dove vuoi
tienimi col filo delle narici
dentro la nuvola in cui dio e il vuoto
si guardano usando le nostre ombre.
la prossima volta che ci vediamo
portami con te in una strada di campagna
dove abbaiano i cani
vicino a un’officina meccanica
dentro una profumeria, portami
dove vuoi, spezza con un bacio il filo
a cui sto appeso, fammi cadere
in qualche punto dell’inferno
e il corpo dove abito
sia finalmente illuminato
dalla chioma della tua voce:
con un bacio dipingi la mia casa
con una carezza arredi ogni stanza.
ti seguo, ti prendo e il corpo mio
finalmente s’allieta
ricomposto attorno a te
sopra di te
bestia selvaggia
con l’anima di seta.
franco arminio
due volte grazie sappi che è difficile commentarti
a presto sal
salvatore
24 Dicembre 2008 alle 12:52 am
però è bello dare un segnale di aver letto
come fai tu.
Arminio
24 Dicembre 2008 alle 12:12 pm
…anche chi non commenta ti legge.
vittorio
24 Dicembre 2008 alle 5:53 pm
questa musa svogliata prima o poi capitolerà…
monica
25 Dicembre 2008 alle 12:34 am