COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

doxa

di
Viola Amarelli (da Avellino)

Affogammo, tra cumuli di
plastica, allumini, tubi già innocenti
incuranti metastasi di merci
ingoiammo fossili refoli di vento, l’eccedenza di stock, i filamenti
brillavano inesausti prendi prendi
intossicammo la mielina coi midolli,incapsulati, polistirolo espanso
colorando di nero seppie ataviche,
pillole e polveri per tirare avanti.
Bruciammo terra, i polmoni, le radici
continuando a ripeterci bugie,
sopraffatti, sconfitti, aspettando ci regalassero
gli avanzi, mentre ci chiedevano insistenti
su cavi, satelliti, diapason impazziti
se fossimo – e perché no – felici.

Scritto da Arminio

9 gennaio 2009 a 12:58 pm

Pubblicato in AUTORI

10 Risposte

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  1. ho chiesto a viola di mettere qui questa sua bella poesia comparsa su nazione indiana. penso che a maggio faremo una lettura in tandem. credo sia importante per i comunitari ascoltare la voce di una poetessa che vive ad Avelllino, ma che pochi qui conoscono.
    ringrazio anche francesco forlani per la foto.
    armin

    Arminio

    9 gennaio 2009 alle 1:17 pm

  2. Mi associo ai complimenti e mi prenoto per la lettura in tandem proposta da Franco. Anzi, direi che quella dei “reading” dal vivo e quella di creare una vera e propria “Sezione del paesaggio poetico” sul blog, mi paiono proposte da coltivare e realizzare.

    Se occorre, contate su di me

    Saldan

    Salvatore D'Angelo

    9 gennaio 2009 alle 2:11 pm

  3. Mi prenoto, nel senso di ascoltatore di Franco e Viola.

    Saldan

    Salvatore D'Angelo

    9 gennaio 2009 alle 2:12 pm

  4. condivido l’idea dell’ascolto in generale, e dell’ascolto poetico, in particolare.
    franco, grazie per averci fatto conoscere viola.
    e.

    eldarin

    9 gennaio 2009 alle 2:33 pm

  5. Ringrazio per l’accoglienza ospitale, augurandomi di incontrarci presto “dal vivo”, un caro saluto, Viola

    viola amarelli

    9 gennaio 2009 alle 5:48 pm

  6. rabbia sferzante e grande lucidità: mi piace molto, mi è venuta voglia di leggerla a voce alta (e l’ho appena fatto), chissà che piacere sarà ascoltarla dal vivo.
    un saluto caro,
    r

    renatamorresi

    10 gennaio 2009 alle 12:59 am

  7. mi unisco al “gruppo di pratica” testè nato di ascoltatori amatori poetici
    condivido e sostengo la modalità della lectura “live” e non solo della poesia, in generale della bellezza!
    C’è bisogno! C’è bisogno!

    monica

    10 gennaio 2009 alle 9:17 am

  8. Nelle parole c’e dentro un grumo, qualcosa di sfuggente e nel contempo di reale.
    Parole che richiamano i superstiti di eccellenti scambi e che per caso, un giorno come sprovvisti, ci si guarda intorno come dispersi.
    Ecco Viola nelle tue parole avverto l’aria e l’attesa di un giorno.

    M.Teresa Iarrobino

    10 gennaio 2009 alle 10:48 pm

  9. sospesi al filo della vita, immersi nel vuoto esistenziale , nostalgici di un ritorno senza l’andata,amanti senza desiderio, ubriachi di tenerezza ,immersi nel liquido amniotico protettivo : cosi’ visualizzo i post autori comunitari alla continua ricerca del tempo perduto. R.Q.

    rocco quagliariello

    11 gennaio 2009 alle 6:30 am

  10. un caro saluto e un mille grazie a Renata, Monica. Maria Teresa e Rocco,, Viola

    viola amarelli

    11 gennaio 2009 alle 6:51 pm


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