COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

EQUINOZIO di PRIMAVERA – contursi – goleto – baronia

con 9 commenti

brochure-contursi

20|21|22 marzo 2009

venerdì 20 pomeriggio dedicato al relax alle Terme del Tufaro di Contursi.

sabato 21 visiteremo l’Abbazia del Goleto a S.Angelo dei Lombardi e Rocca San Felice, luogo di grande suggestione archeologica, paesaggistica e naturalistica.
Il paese, immerso nel verde , domina la valle d’Ansanto. È prossimo al piccolo Lago delle Mephite, luogo già noto nell’antichità, delizioso e misterioso che trasmette una misticità avvolgente, che raggiungeremo nel pomeriggio.

Dedicheremo la domenica alla valle dell’Ufita, la parte nord-orientale dell’Irpinia, ai confini della Puglia. Visiteremo Zungoli, con un centro storico il cui fascino principale è costituito dal senso della continuità storica, dalla calda tonalità della sua pietra, dall’armonica disposizione dei volumi e dei livelli.
Da qui raggiungeremo Savignano Irpino, dove godremo di aria salubre, splendido panorama ed atmosfera tranquilla.
Nel pomeriggio saremo ad Ariano Irpino con il suo Museo della Ceramica e per finire una visita alla bottega del maestro vasaio Antonio Grasso.

La quota di euro 200 comprende:
• 2 pernottamenti con prima colazione
• 2 pranzi/degustazione
• 2 cene
• visite guidate
• piscina termale e percorso benessere
• 1 bottiglia di olio extravergine DOP
• 1 bottiglia di aglianico dell’azienda Petrilli

ci accompagneranno
• Angelo Verderosa , architetto, che ci guiderà all’Abbazia del  Goleto 
• Michele Sisto, geologo, che sarà con noi a Rocca San Felice ed alle Mephite
• Ciriaco Petrilli, patron dell’omonima azienda
• Franca Cozzo, donna brillante, in passato mecenate d’arte, che ora conduce la Taverna Vitoli, dove faremo una pausa ristoratrice la domenica

È possibile partecipare anche solo il venerdì/sabato oppure il sabato/domenica al costo di euro 130 oppure concordare il tour di una sola giornata.

per partecipare

o contattare MARISA LIBERTINO
338 3375388
E-mail:

9 Risposte

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  1. Gent.mo Angelo, leggo sul tuo blog,sulla nuova Regione, che avevi una copia della delibera del consiglio comunale di Caposele, per l’adesione all’iter di costituzione della nuova regione. Però non sono riuscito a scaricarlo, potyresti per cortesia farmelo avere, se è ancora nelle tue possibilità. Ho creato un nuovo gruppo su Face Book,
    SALERNO, AVELLINO e BENEVENTO : La nuova “REGIONE DEI DUE PRINCIPATI”
    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=69481794387
    E visto che in futuro, ci ripromettiamo di inviare email a tutti i sindaci delle 3 province, poteva risultare utile averlo.
    Scusami se ti ho scritto su quest post, che non ha a che fare con la questione.
    Cordialmente, Raffaele

    Raffaele

    20 Marzo 2009 alle 6:21 pm

  2. l’equinozio di primavera coincide,purtroppo, con una delle giornate più fredde dell’inverno che ha coperto di coltre bianca (neve???) tutto il territorio altirpino,compreso il Goleto e Rocca S felice, per non parlare di Ariano Irpino ed il Tricolle.
    per doverosa informazione metereologica da parte del servizio civile della Prefettura di Avellino. Dunque catene a bordo e pneumatici da neve e ghiaccio,altro che primavera…
    Per quanto attiene la ragione dei due principati non mi pare che la comunità provvisoria abbia inserito tra i suoi argomenti o nel suo regolamento statutario tale argomento stucchevole deplorevole oltre che anacronistico.

    rocco quagliariello

    20 Marzo 2009 alle 8:30 pm

  3. Risposta al sig. Quagliariello

    Il suo commento si poteva anche limitare al “non mi pare che la comunità provvisoria abbia inserito tra i suoi argomenti o nel suo regolamento statutario” questo mi fa pensare che lei è uno degli ultimi arrivati. Che poi tale argomento,sia stucchevole deplorevole oltre che anacronistico, se lo tenga per lei, visto che non sono interessato a come la pensa.

    Comunque, le allego un link, cosi può darsi che la prossima volta, si documenterà, prima di fare talune affermazioni.
    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/appello-per-una-nuova-regione-erminio-daddesa/

    Piacere, di non averla conosciuta.

    Raffaele

    20 Marzo 2009 alle 9:38 pm

  4. comunque un pò di logica l’avrebbe una regione di sole benevento e avellino, se volete estenderla a salerno per darvi più importanza partite col piede sbagliato, salerno è, nella sua parte principale, zona costiera e pianeggiante. a questo punto sarebbe un’operazione di puro capriccio contro napoli e caserta. insomma niente di elevato sul piano civile

    sergiogioia

    20 Marzo 2009 alle 10:17 pm

  5. Insisto nel definire deplorevole stucchevole ed anacronistico l’argomento “regione dei due principati”

    Le residualità separatiste borboniche antistoriche sono inconciliabili con la democrazia compiuta.

    Il regno delle due sicilie è già storicamente esistito sopraffatto dagli eventi della storia e la storia non puo’ tornare indietro.

    Io non ho alcuna intenzione di frequentare personaggi neoborbonici nostalgici di un tempo che fu e la petizione segnalatami non l’ho letta neppurre al tempo in cui fu sottoscritta

    Pe sua conscenza nel settembre 2007 ero a Bisaccia al Grillo d’Oro,mentre lei non c’era, altro che uno degli ultimi arrivati” MI FACCIA IL PIACERE direbbe IL PRINCIPE DE CURTIS…

    rocco quagliariello

    21 Marzo 2009 alle 1:08 am

  6. “Perdonatemi”, ma si da il caso che io sia entrato, su questo blog, per chiedere semplicemente una documentazione, che qualcuno aveva messo a dispozizione. Partendo dal pressuposto che ognuno è libero di fare quello che vuole, e di pensarla come vuole, non sembra, ma siamo ancora in un Paese libero, rispondo a qualcosa: Una Refione solo Avellino e Benevento non sarebbe possibile, l’art. 132 prevede un minimo di un milione di abitanti. Non capisco che senso ha , dire che Salerno è costiera e pianeggiante, mica pensavamo di fare una nuova Svizzera? Non è un capriccio verso Napoli e Caserta, e solo una questione di dare una omogeneità regionale, purtroppo, allo stato attuale Napoli metropolitana spende più di quando dovrebbe a discapito, non tanto delle città di SA, AV e BN, ma sopratutto dei territori di queste province, ripagandoli con discariche, è le popolazioni dei territori, non ricevono neanche l’adeguato ristoro, per questo danno.
    Per il sig Quagliariello, continuo a dire che se si limitava alla sua parte dell’intervento, non sono qui per discutere con lui, quello che pensa poco mi interessa, che poi fosse al Grillo D’Oro, o al Gallo Nero sono problemi suoi, io ho solo scritto che c’era qualcosa che lui su questo blog, probabilmente, visto che è un assiduo, non aveva letto, perchè non ancora arrivato, non ho detto che facevo parte di questo blog.
    Per il discorso regno di Sicilia e neo borbonici, lasciamo perdere, anche perchè non capisco cosa centra, probabilmente qualche carenza scolastica. Visto che parliamo Dei Due Principati, dovremmo parlare del Ducato prima e del Principato dopo di Benevento e del Principato di Salerno. Potremmo parlare di popolazioni osco/sannite, greco/romane, o di longobardi e normanni. Comunque cerco sempre quel documento, che dovrebbe avere Angelo Verderosa, se me lo fa avere, mi fa una cortesia. Saluti.

    Raffaele

    21 Marzo 2009 alle 7:42 am

  7. ho chiesto all’autore del post di rimuovere gli ultimi due commenti poichè questo BLOG è e sarà sempre un BLOG APERTO, OSPITALE; mai ostico nei confronti di chi si affaccia per approfondire materiale di archivio o solo semplicemente per curiosare.
    Mi dispiace ricontrare con ritardo la richiesta di Raffaele; a proposito del ‘post’ di d’addesa sulla regione dei due principati (che tuttora, pur non essendo un neo-borbonico ma un altirpino -stabile-, condivido non fosse altro perchè le caratteristiche paesaggistiche, ambientali, economiche e culturali della zona interna montana sono diametralmente opposte a quelle della facia metropolitana costiera), rimando raffaele a stabilire un contatto con erminio d’addesa (vallata); sul web non c’è il file della delibera; ne ho copia a stampa e magari te la posso inviare via fax.
    saluti a raffaele, che non conosco
    e a rocco, che conosco

    verderosa

    21 Marzo 2009 alle 10:16 am

  8. si potrebbe fare uno studio serio su tutta la storia che è venuta dopo i sanniti e il medioevo, per capire esattamente l’entità delle somiglianze e dissomiglianze tra fascia costiera e zona interna, mi riesce difficile pensare a caratteristiche talmente opposte a soli cinquanta chilometri di distanza

    sergiogioia

    21 Marzo 2009 alle 4:36 pm

  9. Personalmente, penso che le dissomiglianze siano meno di quante ne immaginiamo. Sui nostri territori, c’è stato talmente un via, vai, di popoli, che se andassimo a rileggere un pò di cose,potremmo anche avere la sorpresa che gli unici “corpi estranei” sono stati proprio gli spagnoli, o borboni. Da tutto ciò che ho visto, e rivisto…continuo a pensare che nel 1972, la Regione più normale, che potessero creare, sarebbe dovuta essere composta dal Beneventano, dall’Avellinese, con l’esclusione del Baianese, del Salernitano, da Nocera in giù, e dalla Basilicata, con esclusione della zona di Lavello e Venosa, e di una parte del Materano, che hanno più carretteristiche Pugliesi. Bisognerebbe, se anche può sembrare strano, guardare la cartografia dell’area, per rendersi conto della situazione.Una altra non differenza da poco, la si può trovare nei vari dialetti, che fino a qualche tempo fa, venivano associati al napoletano, quando poi hanno scoperto che le matrici sono diverse, escluso per i territori a sud della provincia di Salerno, sopratutto nella Zona del Bussento e Policastro, che hanno una matrice di origine siciliana. Comunque interessante, sarebbe un ipotesi da sviluppare…

    Raffaele

    21 Marzo 2009 alle 10:44 pm


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