primarie nostre
oggi ancora cairano, incontro organizzativo. il paese c’è…. noi pure…..
abbiamo discusso anche del sottotitolo della manifestazione.
qui alcune opzioni. potete indicare, anche motivando, le vostre preferite o aggiungere altre.
CAIRANO 7X
festa delle arti e della decrescita
CAIRANO 7X
festa delle arti in irpinia d’oriente
CAIRANO 7X
paesi, paesaggi, paesologia
CAIRANO 7X
festa della comunità provvisoria
CAIRANO 7X
piccolo paese grande vita (oppure con versione in francese, in omaggio a dragone)
CAIRANO 7X
Petit pays grande vie
CAIRANO 7X
il giardino delle arti e della decrescita
CAIRANO 7X
festa delle arti e dell’ozio
CAIRANO 7X
festa delle arti e dei sensi
CAIRANO 7X
una settimana in irpinia d’oriente
CAIRANO 7X
festa delle arti e della paesologia
(quest’ultima l’ho inserita adesso, alle 12.23 del 3i marzo)










appoggio piccolo paese, grande vita. la sua superiorità rispetto agli altri titoli mi è così evidente che faccio fatica a motivarlo. è proprio un gran bel titolo
sergiogioia
30 marzo 2009 alle 10:12 pm
Il mio voto va a CAIRANO 7X
festa delle arti e della decrescita
davidardito
30 marzo 2009 alle 11:04 pm
il mio voto
sottotitolo: festa della comunità provvisoria
rende giustizia alla creazione, alla creatura ideata dalla mente arminiana.
rocco quagliariello
31 marzo 2009 alle 4:48 am
io propongo un’altra formulazione:
CAIRANO 7X
Festa di un “picolo paese” e di una “grande vita”.
mercuzio
31 marzo 2009 alle 6:46 am
CAIRANO 7x
Petit pays grande vie
arti-feste-incontri x7 giorni
verderosa
31 marzo 2009 alle 8:26 am
CAIRANO 7X
festa delle arti e della decrescita
eldarin
31 marzo 2009 alle 8:28 am
il mio voto va a festa delle arti e della decrescita.
neppure mi spiace
festa della comunità provvisoria.
piccolo paese grande vita, sia italiano che in francese
è molto bello, ma è uno slogan, uno slogan che vado ripetendo da anni……
in ogni caso per me va bene anche tutto il resto.
sarebbe il caso però che ci fossero molti votanti….
anche da questi dettagli si vede il coinvolgimento alla faccenda.
armin
Arminio
31 marzo 2009 alle 10:01 am
franco, piccolo paese grande vita sarà pure uno slogan, ma è uno slogan tuo. la decrescità è un vocabolo di latouche. sembrerebbe quasi che siamo sulla scia di latouche, è poi decrescita è un concetto che si oppone a crescita, non ha autonomia propria. sembra la classica cosa anticonsumistica o anticapitalistica. invece cercherei più consensi già a partire dal nome
sergiogioia
31 marzo 2009 alle 10:30 am
festa delle arti e della decrescita
lseven
31 marzo 2009 alle 11:19 am
se fosse per me potrebbe essere anche
“festa delle arti e della paesologia”
che in effetti è la cosa più precisa e allude a un concetto nato qui, ma questa è una cosa che ad arminio morto farebbero tutti, adesso ci sarebbe qualche problema, è la solita storia e non è il caso adesso di riaprirla qui….
Arminio
31 marzo 2009 alle 11:20 am
Io voto per un mix
Cairano 7x
arti e decrescita in Irpinia d’Oriente
teoraventura
31 marzo 2009 alle 11:58 am
Cairano 7x
“festa delle Arti e della Provvisorietà”
annusca
31 marzo 2009 alle 1:26 pm
CAIRANO 7X
festa delle arti e dei sensi
semplice, mi piace per l’efficace semplicità e il rimando alle emozioni sensoriali che si potranno “gustare” attraverso le arti umane …
potrebbe quasi essere “festa delle arti sensibili” :)
Metaphisique
31 marzo 2009 alle 2:37 pm
Cairano 7X
festa delle arti e dei sensi
…(provvisoria festa delle arti e dei sensi)
ursula
31 marzo 2009 alle 2:50 pm
alla fine anche io opto per :
Festa delle arti e della paesologia.
mercuzio
31 marzo 2009 alle 3:02 pm
“PICCOLO PAESE GRANDE VITA “
7 giorni di ambiente, arte ed incontri
ma va bene pure
Paesi, paesaggio, paesologia.
Il richiamo alla decrescita lo trovo troppo ideologico e connotato.
Inoltre decrescita contiene una connotazione negativa nelal percezione “facile” che ha la maggior parte delle persone. A Cairano tutto serve tranne che un accostamento a qualcosa che richiama negatività o marginalità o piccolezza.
Poi se vogliamo cavalcare le mode , considerato che da un anno a questa parte tutte le trasmissioni più sinistrorse e radicali /santoro, gad lerner, beppe grillo (aiuto) ed altri) dobbiamo essere consapevoli che cavalchiamo una moda, appunto, e quindi lascia poi il tempo che trova per una visione futura.
Luca b.
luca b.
31 marzo 2009 alle 3:52 pm
anche un
festa delle arti al tempo della decrescita
potrebbe andare
Arminio
31 marzo 2009 alle 4:14 pm
..festa delle arti e della provvisorietà..proprio bello..
if
31 marzo 2009 alle 4:18 pm
festa delle arti e dei sensi
mai sentito niente di così coraggioso in giro!
scusate l’assenza ma ho il computer a formattare…
mi mancate
a presto
monica
31 marzo 2009 alle 4:43 pm
festa delle arti e della decrescita
(anche se forse suona meglio quest’ultima versione …al tempo della decrescita)
oppure: ozio delle arti al tempo della decrescita
tolmina
31 marzo 2009 alle 4:49 pm
festa del fare nel provvisorio
secondo me rende molto bene l’idea di quello che sta accadendo.
giovanni ventre
31 marzo 2009 alle 5:04 pm
festa delle arti al tempo della decrescita
questa versione dovrebbe in parte porre rimedio alle riserve di luca sul concetto di decrescita….
messa così
le arti sono il fatto e la decrescita è solo lo sfondo
Arminio
31 marzo 2009 alle 5:18 pm
AVVISO : la due giorni prevista per il 4 e 5 aprile, dedicata alla sperimentazione della ricettività locale e all’avvio materiale dei laboratori -oltre che alla “due giorni clown” con enzo maddaloni- , è SPOSTATO a SABATO 18 e domenica 19 _
il pacchetto ‘accoglienza’ comprende cena del sabato, pernottamento e pranzo della domenica a 30 €. a persona (portarsi lenzuola e asciugamani).
I posti sono limitati; lunedì sarà comunicato l’indirizzo e.mail dove prenotare.
Intanto si possono già far pervenire le iscrizioni (max. 15) al laboratorio di enzo maddaloni, scrivendogli : nanosecondo54@alice.it
CAIRANO 7X / org
31 marzo 2009 alle 6:02 pm
….piccolo paese grande vita
sottotitolo:
per un giro provvisorio…. sulle ali del vento….sulla la moto del tempo….le ali degli angeli……sognando di vivere in poesia….sull’isola del mondo….sul mare amorevole….delle note di un pianoforte e di deltaplani….abbracciati nel tramonto….sulla via del volo…..
nanos
nanosecondo
31 marzo 2009 alle 6:26 pm
Quoto: CAIRANO 7X – festa delle arti e della decrescita.
Carmen ;)
Pasquale Gallicchio
31 marzo 2009 alle 6:56 pm
Anch’io sono per “Festa dell arti e della decrescita”
vedrei bene anche “Festa delle arti..pur nella decrescita”
Nino Quagliariello
31 marzo 2009 alle 7:00 pm
Franco ci ha persuaso, trovando la giusta sintesi
Festa delle Arti e della Paesologia
Lasciate perdere, per cortesia, la de crescita che sarà ospite speciale e gradita nella settimana cairanese con la presenza del sig Latouche.
Dobbiamo gratitudine alla Paesologia,senza la quale non sarebbe mai nata la comunità provvisoria e neppure la settimana cairanese.
rocco quagliariello
31 marzo 2009 alle 7:26 pm
Inoltre nella paesologia è insito il significato plurisensoriale e percettivo:
Vista Udito Olfatto Gusto Tatto sono tutti rappresentati.
in aggiunta la sensorialità cenestesica ,sinestesica ed infine il famigerato “sesto senso”.
Buona intenditrice poche parole per accettare nel suo significato profondo il concetto di “sesto senso”.
rocco quagliariello
31 marzo 2009 alle 8:06 pm
CAIRANO 7x
dalla provvisorietà al rilancio irpino
attraverso le arti ed i sensi….
Agostino Della Gatta
31 marzo 2009 alle 8:38 pm
“if” è un pezzo dei pynk floyd inserito nell’album epico ” athom eart moter”, dunque neanche l’acronimo nike name risulta originale(nel senso di fatto proprio copiato…) If CHI SEI ???
rocco quagliariello
31 marzo 2009 alle 8:51 pm
Festa delle arti e dei sensi,
che sono poi i protagonisti della manifestazione unitamente alle emozioni, quelle che si vogliono recuperare, quelle che forse da tempo molti di noi non provano più, quelle che vorremmo riprovare perchè fanno parte della nostra cultura, fanno parte di noi.
Emilia
31 marzo 2009 alle 8:55 pm
il concerto….
nanosecondo
31 marzo 2009 alle 9:05 pm
Personalmente preferisco “Festa delle Arti nella Decrescita” e sarei fermamente contrario ad uno in lingua straniera.
Raffaele
31 marzo 2009 alle 9:36 pm
“festa delle arti al tempo della decrescita” credo sia molto più indicato per l’evento a Cairano
silvia
31 marzo 2009 alle 9:49 pm
Il concetto di decrescita indubbiamnete restituisce all’arte la sua valenza di “fine” e non di “mezzo”, ma trasmette un grande senso di negatività.
Il vero contenuto innovativo che differenzia l’evento cairano da altri eventi incentrati sulla valorizzazione delle arti è proprio la paesologia, altrimenti perchè proprio Cairano come sfondo? Una “festa delle arti e dei sensi” si potrebbe svolgere ovunque, ma una della paesologia NO! esige luoghi come cairano.
Mi associo a Rocco: “Festa delle arti e della paesologia”
Michela
31 marzo 2009 alle 10:13 pm
La città di Copenhagen ospiterà alla fine del 2009 la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico COP15. In preparazione a questo evento, la settimana scorsa si è tenuto, sempre in Danimarca, un congresso internazionale sull’argomento con l’intento di raccogliere e rendere disponibili i dati più recenti in tema di clima.
Il congresso è stato organizzato da 10 tra le migliori università del mondo, riunite sotto la sigla IARU, Alleanza Internazionale di Ricerca Universitaria e ha coinvolto più di 2.500 delegati provenienti da 80 paesi diversi, affrontando diversi temi.
Le osservazioni scientifiche sul cambiamento climatico hanno confermato le previsioni fatte dall’ IPCC (il Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico). Numerosi parametri sono addirittura più alti delle ipotesi più fosche. L’innalzamento dei mari, l’aumento della temperatura media della superficie terrestre, l’acidificazione degli oceani e gli eventi climatici estremi, mostrano un’accelerazione dei cambiamenti.
Recenti osservazioni hanno dimostrato come le società siano altamente vulnerabili anche ai minimi cambiamenti climatici, e le nazioni e comunità più povere sono esposte ai rischi maggiori. Un aumento di due gradi sarebbe molto difficile da gestire e porterebbe creare problemi non preventivati.
Una veloce ed effettiva mitigazione degli effetti del cambiamento, globalmente coordinata e attiva localmente sembra essere la migliore soluzione per evitare situazioni irreversibilmente critiche. Un ritardo nell’affrontare i primi segnali di cambiamento porterebbe ad un aumento dei costi economici e sociali nel prossimo futuro.
Il cambiamento climatico avrà un diverso impatto a seconda delle situazioni di ogni singolo paese, e una strategia globale deve tener conto sopratutto dei paesi più poveri e vulnerabili.
Ecco uno dei motivi per cui il Movimento della Decrescita è secondo me troppo parziale, perché sembra rivolgersi solo verso i paesi più ricchi dell’occidente, mentre il mondo non può permettersi di favorire uno sviluppo in senso equo delle economie e delle società del terzo e quarto mondo. Lì non hanno nulla da “decrescere”.
Le azioni che favoriscono mutamenti globali per invertire la rotta dei cambiamenti climatici debbono essere maturate nell’ambito di decisioni politiche coraggiose. Credo che sia coraggioso non associare Cairano con la decrescita.
Luca b.
luca b.
31 marzo 2009 alle 11:05 pm
io non riesco a leggere questa negatività nella decrescita…la decrescita per me è legata al concetto di salvezza, di giusta via ritrovata, di sistema che non collasa ripiegando su se stesso…un paese, per esempio, che vive camminando con il suo passo, invece di inciampare in una corsa cittadina.
tolmina
1 aprile 2009 alle 12:33 am
sarebbe bello se partecipassero in tanti, in fondo siamo ancora pochi. un post del genere secondo me dovrebbe tranquillamente raggiungere le trecento risposte.
abbiamo fatto tanto, esprimere un parere non costa molto.
FESTA DELLE
il titolo sarebbe questo
questo per dire il nome:
CAIRANO 7X
PICCOLO PAESE GRANDE VITA
questo per dire cos’è:
FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA
Arminio
1 aprile 2009 alle 3:50 am
“Festa delle arti e della paesologia” non sembra adatto, secondo il mio modesto parere. Cosa e’ la paesologia? L’ho cercato su vari dizionari italiani senza riuscire a trovare una definizione. Solamente un articolo de Il Sole 24 ore su Franco Arminio dice che “La paesologia è la scienza che studia i paesi”. Nella mia traduzione in inglese ho appunto tradotto “paesologia” con l’equivalente di “Studio dei paesi”. Senza voler togliere niente a Franco Arminio, vorrei suggerire di usare un’altra parola per Cairano 7x, per esempio, FESTA DELLE ARTI E DEI PAESI
Raffaele
1 aprile 2009 alle 5:07 am
Il mare nel cielo di Cairano
m.teresa iarrobino
1 aprile 2009 alle 6:33 am
Festa di arti e sensi nel paesaggio
viola
1 aprile 2009 alle 7:49 am
Il tema qualsiasi esso sia lo scriverei in tutte le lingue…….
per far capire a tutti di che si tratta. Nanos
P.S. Perchè da un piccolo paese possono nascere grandi cose.
Nanosecondo
1 aprile 2009 alle 7:52 am
ops…..semmai utilizzerei l’esperanto……..ho un carissimo amico che lo studio se mi date il testo “breve” lo faccio tradurre.
o anche in arabo…..
“Amore Mio”
“matsibchi aidi men aidah habibi, ma teb edsh anni wala sanyya , Uhdunni nassini eldunia O ew’ednni tool manta ma’ayya ma tsebbshi eeddy men eddak ”
(Amore Mio: Non lasciare la mia mano amore mio, non andare via nemmeno per un secondo, stringimi e fammi dimenticare il mondo intero e promettimi che resterai con me, non lasciare la mia mano.
Nanosecondo
1 aprile 2009 alle 7:57 am
nur ayneya=luce dei miei occhi
enhabek = ti amo
busa kbira=un bacio grande
an bousinek=dolcezza
asisti=mia preferita
omri= vita mia
Nanosecondo
1 aprile 2009 alle 7:59 am
Nell’ordine preferisco:
1- Festa della comunità provvisoria (si sentirebbero coinvolti anche i nuovi iscritti non partecipativi);
2- festa delle arti in irpinia d’oriente (si identifica un territorio compatto contro eventi indesiderati);
3- una settimana in irpinia d’oriente (come sopra);
4- festa delle arti e della decrescita (affezione al sottotitolo originario).
Carmelo
1 aprile 2009 alle 8:08 am
Nel raduno dei Clown Dottori di Flumeri abbiamo invitato David Gerbi (ebreo profugono libanese in Italia dal 1967) ha scritto un bellissimo libro “COSTRUTTORI DI PACE” e da anni è impegnato attraverso le nostre ambasciate per riallacciare il dialogo tra ebrei e mussulmani.
Cairano è un piccolo paese come Flumeri (AV) ma è dai piccoli paesi dal cuore grande che deve ripartire il sogno di pace.
David Gerbi è un carissimo amico e cugino di Sidney Journò (anche lui profugo della liba in Italia dal 1967). Con loro parleremo a Flumeri di altre identità strappate ma che hanno continuato a sognare. Ce ne sono tante persone come queste nel mondo da tutte le “parti” oggi è il momento che tornani a vincere e per vincere dobbiamo sognare insieme….senza nessun muro di religioni o di lingue.
David Gerbi è anche psicoterapetua ed esperto nella messa in scena dei sogni….e, lui ha fondamentalmente utilizzato questo metodo (junghiano) per vivere egli stesso un giorno il suo sogno: è tornato in libia (‘davvero) a riabbracciare gli arabi che stavano nella casa dove era nato….e cosi racconta anche come è riuscita a riabbracciare una zia data per morta.
A, Cairano come Flumeri abbiamo due possibilità o di essere piccoli grandi o grandi piccoli. Il tornare bambini , la proposta del laboratorio clown , e gli ultimi sarano i primi, la stessa citazione che ho fatto nella presentazione del laboratorio “DUE GIORNI CLOWN” e per ricordare a tutti che anche un Clown può andare a fare la pace……Il Clown Shady è una storia vera…
http://www.girodivite.it/Il-Clown-Shady-va-a-fare-la-pace.html
Ecco a cairano o a Flumeri , nell’arte e nella decrscita, nella paesologia e nella vita dei piccoli paesi si possono rappresentare piccole e grandi cose e qui rappresento l’esigenza di essere più chiari su questo messaggio “per riannodare i fili di tutti i nostri sogni l’unica realtà vivibile”.
Nanos
Nanosecondo
1 aprile 2009 alle 8:21 am
alla fin fine al formulazione che più di tutte connota l’iniziativa sia per gli aspetti territoriali che nazionalied europei è
festa delle arti e della paesologia.
Bisogna osare anche il termini ‘paesologia’ che meglio di tutto rappresenta la Comunità provvisoria che sta dando ilmeglio di sè per oorganizzare questa Festa.
mauro orlando
mercuzio
1 aprile 2009 alle 8:47 am
questa di franco mi sembra un’ottimissima sintesi:
CAIRANO 7X
PICCOLO PAESE GRANDE VITA
questo per dire cos’è:
FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA
Nanosecondo
1 aprile 2009 alle 8:59 am
CAIRANO 7 X
PICCOLO PAESE GRANDE VITA
FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA
CAIRANO 7 X
PETIT PAYS GRANDE VIE
LA FETE DES ARTS ET DE LA PAYSOLOGIE
CAIRANO 7X
A SMALL VILLAGE A BIG LIFE
ART FESTIVAL & SCIENCE OF VILLAGE SCENERY
CAIRANO 7X
VIDA LOCA PARA UN PUEBLITO
FIESTA DE LAS ARTES Y DE LA PAISOLOGIA
E anche in tedesco, russo, arabo eccetera
Salvatore D'Angelo
1 aprile 2009 alle 9:42 am
“PICCOLO PAESE GRANDE VITA “ : 7 giorni di ambiente, arte ed incontri.
Inoltre ritengo di tradurlo non solo in francese ma anche in inglese.
Il messaggio dovrà arrivare anche agli italiani all’estero, meglio ai cairanesi all’estero.
irmin
1 aprile 2009 alle 12:02 pm
Decrescita a Cairano è come parlare di corda dall’impiccato. La decrescita è stata la causa dell’emigrazione e non mi pare buono riproporre il concetto. Che ha cmq una valenza negativa, cioè la non-crescita di ciò che NON si vuole (Nessuno vuol far descrescere la pace, l’uguaglianza, ecc. o no?) e che paradossalmente viene messo al centro. Mi piace il concetto di oriente, ma “rilavorato” (Cairano è ad occidente di Bovino, per dire) nel suo etimo di ciò che nasce e ciò che guida (tra l’altro chi gira per l’Irpinia scopre che Cairano è come un faro in un porto).
Ecco quindi il mio titolo:
ORIENTA
(che ha la forza di un verbo e di un sostantivo alla latina)
e il sottotitolo
LA COMUNITA’ PROVVISORIA IN FESTA
E’ una bella insalata dove c’è la comunità provvisoria, e c’è la festa (è bella la festa; è bella anche la paesologia ma che c’entra la festa della paesologia?) e c’è il concetto che è il luogo a muovere le persone:
“(Cairano) orienta la comunità provvisoria in festa”.
paolo
1 aprile 2009 alle 1:32 pm
per me, “cairano 7x, piccolo paese, grande vita. festa delle arti e della paesologia”, è obiettivamente perfetto
sergiogioia
1 aprile 2009 alle 1:34 pm
Per quel che puo’ servire il mio parere visto da qua, preferisco:
“Cairano 7xsette
paese piccolo – vita grande
dove luoghi ed uomini dialogano”
Cosi’ tanto per partecipare.
montecristo
1 aprile 2009 alle 2:45 pm
CAIRANO 7X
Festival dei Paesi
lo so, non va bene; quello che può andare è cercare invece di contrarre al massimo il sottotitolo
un saluto caro Adelelmo
Adelelmo
1 aprile 2009 alle 2:53 pm
per me va bene “festa delle arti e della decrescita” ma sarebbe anche simpatico “festa provvisoria delle arti e della decrescita”
Francesco B
1 aprile 2009 alle 4:06 pm
francè, e basta co sta decrescita, abbiamo detto che è sfigato
sergiogioia
1 aprile 2009 alle 6:12 pm
FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA QUESTO E’ IL SOTTOTITOLO( CONTENUTI DELL’EVENTO)
COME PURE LA AGGIUNTA PICCOLO PAESE GRANDE VITA RENDE BENE IL SIGNIFICATO DELLA SCELTA DEL LUOGO
quindi
CAIRANO SETTE PER piccolo paese, Grande Vita
FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA.
rocco quagliariello
1 aprile 2009 alle 6:46 pm
festa provvisoria delle arti nella decrescita mi piace moltissimo!
@luca: decrescita si oppone a crescita (di solito incontrollata e senza rispetto del genius loci, della società su cui incide etc..) non a sviluppo, quindi non è corretto dire che non riguarda tutti…in effetti tu stesso parli giustamente di “sviluppo delle economie e delle società di terzo e quarto mondo”
@paolo: sicuro che è la decrescita ad aver determinato l’emigrazione?
tolmina
2 aprile 2009 alle 2:00 am
Io opterei per “festa delle arti al tempo della decrescita”, o per la definizione “festa provvisoria delle arti nella decrescita”.
Trovo perfetta ed illuminante la distinzione che fa Tolmina (da interpretare anche in chiave antropologica) tra “crescita” e “decrescita”. Mi sfugge del tutto, sinceramente, il collegamento tra decrescita ed emigrazione, a meno che non si travisi il termine decrescita…
vera
2 aprile 2009 alle 4:27 pm
Vera, per cortesia, lasciamo perdere l’antropologia che nulla a che vedere con la de crescita, fenomeno squisitamente economico sociale, non riconducibile ad usanze abitudini costumi miti credenze ed assimilati umani.Grazie
rocco quagliariello
2 aprile 2009 alle 5:02 pm
Secondo me si travisa il termine emigrazione. Si partiva da Cairano o no? e dove si andava? Si andava dove c’era la “crescita”. O conoscete qualcuno emigrato in Aspromonte? Poi certo, OGGI, possiamo e dobbiamo rivedere tutto, i modelli di sviluppo e l’idea-mito della crescita. Ma forse meglio farlo a Liverpool che a Cairano, dove hanno vissuto i più, sentito tutti, sicuramente un’altra storia.
paolo
2 aprile 2009 alle 7:08 pm
Invito le comunitarie ed i comunitari a vedere su you tube il video relativo al dialogo tra latouche e Celestini sulla decrescita , programma rai tre gargantea conduttrice l’ottima Giovanna Zucconi ed inoltre il video tube sull’agriturismo creato nel 2002 dal sig Pallante sulle colline astigiane come luogo esportabile della decrescita felice…
Sarà tutto più chiaro a molti, soprattutto a quelli che sulla decrescita felice avevanbo qualche perplessità , in particolare sul titolo e sottotitolo da attribuire all’evento di Cairano
Lasciamo la decrescita alle colline astigiane e teniamoci stretta la paesologia della rupe cairanese con annessi contributi artistici.
Insopportabile il tentativo di esportare e traslare iniziative altrui, lombardo piemontesi, in alta irpinia e propagandarle come iniziative originali .
Viaggiare per l’Italia significa osservare, conoscere, accrescere il bagaglio di esperienza: lasciamo il copia ed incolla a chi non ne sa fare a meno e continua ad impaginare video tube ad impronta intellettualoide non certamente paesologica, sotto mentite spoglie di saltimbanco alla ricerca del tempo perduto. Per cortesia, un po’ di contegno e di dignitosa fierezza altirpina, altrimenti siamo fritti Grazie.
rocco quagliariello
3 aprile 2009 alle 9:42 pm
@ rocco
Puoi segnalarci i link.
Grazie
luca b.
3 aprile 2009 alle 9:52 pm
basta andare su you tube e cliccare”decrescita felice”
immediatamente compare sia il video della zuccon i con latouche e celestini, sia il video sull’agriturismo collinare astigiano del sig Pallante e figli
rocco quagliariello
3 aprile 2009 alle 10:56 pm
Petit pays grande vie.
vittorio
4 aprile 2009 alle 9:32 pm
…forse sono in ritardo per votare,… ma se può ancora servire, sono per la versine francese di “piccolo paese grande vita”!
Dovendo proporne un nuovo titolo direi: “sette giorni sotto i cieli dell’Irpinia d’Oriente!”
Vi sembrerà che non è attinente, ma è proprio al cielo sopra Cairano che pensavo ieri quando, dopo mesi di brutto tempo, in una delle prime belle giornate di sole, il cielo sopra di me nell’Irpinia d’occidente era già tutto velato dal fumo! e sarà così haime! fino al prossimo inverno!!!
paola
8 aprile 2009 alle 9:38 am
http://www.decrescitafelice.it
google: ricerca in Italia” key” decrescita dibattito latouche celestini e decrescita astigiana sig Pallante.
rocco quagliariello
8 aprile 2009 alle 10:35 am
Cairano è un paese dell’irpinia, che ha una grande ricchezza in sè, se solo si volesse utilizzarla.
Non è così. E’ un paese che non ha bisogno di poesia, ma di politica seria, di un’amministrazione efficiente.
Parlano di parco, ma sotto la rupe di Cairano ci sono grandi cataste di immondizia, parlano di ripopolamento ma finanche il sindaco di Cairano vive a Lioni…
Luigi Capone
14 aprile 2009 alle 8:25 pm
un sano contributo, di quelli che servono per dare esempio non per fare ‘gruppi’ inconcludenti su Fb, potrebbe essere quello di organizzare una raccolta dell’immondizia sotto la rupe (e non solo di cairano). l’umanità ormai si divide tra quelli che fanno i ‘gruppi’ su Fb o scrivono sui blog e quelli che ‘fanno’ sul serio qualcosA.
luigi capone tu da che parte stai ?
verderosa
14 aprile 2009 alle 9:02 pm
Molte persone mi stanno chiedendo di Cairano e cosa lì accadrà. L’attesa sta già montando.
Cairano 7x, è poesia politica ! Forse può diventare esempio serio e concreto di una azione (una delle tante certo!) per rifondare l’Irpinia ed i suoi cittadini. Forse non quest’anno ma di sicuro negli anni avvenire avrà superato le “correnti gravitazionali” del peggior modo di abitare i paesi (tra incomprensioni, cattiverie, ipocrisie e quant’altro).
State ascoltando i parolai dell’etere , come stanno demolendo l’Irpinia attraverso la evidenziazione della peggiore storia di ruberie truffe e sprechi legati alla ricostruzione post-terremoto ?
Forza Cairano 7x.
A questo punto , allora BISOGNA SCIOGLIERE L’ESITO DELLE NOSTRE PRIMARIE !
QUAl’è è il sottotitolo allora ?
a franco arminio l’ardua (ma mica tanto) sentenza.
Luca b.
luca b.
14 aprile 2009 alle 9:48 pm
Io sto dalla parte di chi ha un proprio blog, che tra poco si trasferirà all’indirizzo http://www.sonarweb.it (per chi fosse interessato), e di chi intanto guarda i blog degli altri e ci scrive anche sopra; e a parte questo non voglio fare polemiche sulla comunità provvisoria, credo che si facciano già troppe chiacchiere, ci si parla addosso, si parla di parole, spesso di cazzate, e intanto tutto resta tale e quale a prima.
Da irpino mi auguro che da Cairano 7x nasca qualcosa, e non rimanga solo, dai soldi spesi, qualche libro di poesie destinato a impolverarsi.
Luigi Capone
15 aprile 2009 alle 2:26 am
bravo bene bis, condivido il commento che precede questo mio. Un plauso sincero e convinto a chi l’ha scritto,ha avuto cioè il coraggio di scrivere cio’ che pensa, come me d’altronde, ma rigorosamente con nome e cognome GRAZIE
rocco quagliariello
15 aprile 2009 alle 6:42 am
La redazione del blog prenda atto della risposta del comunitario Luigi capone che ha risposto in maniera chiara “da che parte sta”
Domanda : la redazione ed in specie Angelo Verderosa da che parte stanno???
Io continuo a ritenere che il titolo CAIRANO SETTE PER con l’aggiunta in francese piccolo sia giusto
come pure il sottotitolo FESTA DELLE ARTI E DELLA PAESOLOGIA sia il più corrispondente al contenuto dell’evento ed al luogo dove si svolgerà. Rocco
rocco quagliariello
15 aprile 2009 alle 9:36 am
Luigi apprezzo, da tempo, il tuo contributo a questo blog e ti invito pertanto ad una minore ‘timidezza’; nell’ultimo incontro sulla rupe di cairano sarebbe stato utile che il tuo gruppo si unisse al nostro; purtroppo non ti conosco di persona e non mi sono avvicinato.
riguardo al blog (immagine comunitaria) condivido testualmente :
credo che si facciano già troppe chiacchiere, ci si parla addosso, si parla di parole, spesso di cazzate, e intanto tutto resta tale e quale a prima.
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personalmente ho invitato più volte ad un pò di silenzio; i parolai pensano però di pensare anche in nome e per conto degli altri; il guaio è che lo scrivono sui blog scordandosi che il nostro è un blog ‘COMUNITARIO’.
verderosa
15 aprile 2009 alle 9:47 am
Attenzione : sia Luigi Capone che Angelo Verderosa condividono testualmente ” riguardo al blog credo che si facciano già troppe chiacchiere, ci si parla addosso, si parla di parola, spesso di cazzate, ed intanto tutto resta tale e quale a prima”.
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Verderosa: “i parolai pensano pero’ di pensare anche in nome e per conto degli altri; il guaio è che lo scrivono sui blog scordandosi che il nostro è un blog comunitario”.
parolai nel senso di prolissi, logorroici, grafomani, o comunitari che lottano per la tutela della libertà di opinione e dignità inviolabile della persona, accettando le regole redazionali persuasive, non certo quelle lesive della libertà della dignità del buon senso e delle buone maniere, della civiltà dello stare insieme ma nel rispetto delle opinioni di tutti. Invito Angelo a leggere la mail riservata inviata alla sua casella di posta elettronica ed eventualmente a rispondere stesso mezzo. Grazie Rocco
rocco quagliariello
15 aprile 2009 alle 9:58 am
stante le troppe sofferenze da parte di tanti lettori e comunitari invito Rocco ad attenersi alle regole del blog e ad evitare commenti ripetitivi e fuori tema; in tal senso era già stato mandato un cortese e amichevole invito a mezzo e.mail ma non è stato raccolto.
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Invito, a nome del gruppo di redazione, il comunitario MAURO ORLANDO a riprendere a scrivere sul Blog.
verderosa
15 aprile 2009 alle 1:18 pm
io sentirei la mancanza di
franco, mauro, dario, luca, angelo, elda, ursula, roberta,antonio
insomma tutti i comunitari
monica
15 aprile 2009 alle 5:14 pm
La mia partecipazione al blog è minima, ma almeno all’inizio del mio coinvolgimento ero un attento lettore delle tante utili ed interessanti pubblicazioni; ero sempre interessato alle discussioni, nell’idea che mi ero fatto di un blog del e per il territorio, con la speranza che i tanti amici partecipanti avessero un obiettivo comune nell’interesse del nostro territorio e quindi di noi stessi.
Da un po di tempo vi accedo sempre più controvoglia, perchè già immagino quello che vi troverò.
Non c’è più interesse, stimolo, curiosità, conoscenza e mancano tanti validi COMUNITARI.
I nuovi utenti sono sempre meno e restano invece sempre più “Anonimi” o Abbonati”.
Il mio augurio/auspicio è che il blog possa riprendere le NORMALI attività di grande interesse ed utilità, legate allo spirito della Comunità Provvisoria, dei comunitari e per il nostro territorio.
Per il resto ci sono un’infinità di blog e siti in cui ognuno è libero di fare e dire quello che vuole, accettandone le conseguenze, e dove si può scrivere su tutto, senza portare all’esasperazione un bel gruppo di amici (che per fortuna anche se assenti dal blog, sono sempre vicini ed attivi).
Non distruggiamo quel VITALE lavoro ed impegno che ognuno di noi dedica al futuro dell’Ipinia e degli Irpini, nel rispetto delle nostre dignità, idee e personalità.
Un abbraccio ai “Comunitari” con cui abbiamo condiviso tanti bei momenti insieme, e con cui mi augro di poterne vivere ancora tanti, con il nostro spirito libero, nel rispetto reciproco, e con l’amore e la passione per il nostro territorio.
Agostino Della Gatta
15 aprile 2009 alle 8:24 pm
…..rocchino, rocchino, non fare il biricchino, ….se già pure un dottorino ….e vuoi far star male tutti i blogghini?
Ma dai fai un pò il bravo bambino, se non anche tu diventi un po bastardino, e poi rischi che ti fà male anche a te il pancino.
Ecco, sembrava che non facevi eppure……rompi!
Bravo, ti aspetto a Cairano per una destrutturazione clownesca.
Ti abbraccio e ti sbaciucchio tutto , nanos
p.s. servono molti clown dottori me la dai una mano?
nanosecondo
15 aprile 2009 alle 11:11 pm