COMUNITA' PROVVISORIA

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SE TOCCANO IL FORMICOSO….

Non sono dietro l’angolo e forse non saranno completamente indolori. Ma sono le prossime tappe scritte nell´agenda del sottosegretario Guido Bertolaso: la posa della prima pietra degli inceneritori di Napoli, (area Ponticelli) e di Salerno dovrebbe vedere la luce tra la fine del 2009 e l´inizio del 2010.
Paralellamente, a partire dai prossimi mesi, si pensa all´allestimento delle altre discariche del piano. In ordine cronologico: gli sversatoi di Terzigno nel vesuviano, del Formicoso in alta Irpinia e della contestatissima area salernitana di Valle della Masseria, già oggetto della battaglia nota tra l´allora commissario Bertolaso e l´allora ministro Pecoraro Scanio. (da un articolo di Repubblica).
è vergognosa la rimozione che tutta la politica irpina ha messo in atto sulla vicenda formicoso.
la comunità provvisoria non si arrende e non si arrenderà mai.
ripeto: se toccano il formicoso non solo non ha più senso l’avventura di cairano
ma non senso neppure restare qui. già sopportiamo troppe angherie…..
armin

Scritto da Arminio

30 marzo 2009 a 1:06 pm

Pubblicato in AUTORI

21 Risposte

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  1. Se toccano il Formicoso, inno a Cairano ed al mio amico Franco Arminio,poeta paesologo, ambientalista strenuo difensore della sua e della nostra terra.

    Passavamo leggeri sulla terra come acqua che scorre, salta giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci fino alle radici dei mandorli, scivolando sulle pietre per i monti ed i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi ed il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e dalla pioggia benedetta.
    A parte la lucida follia di farci del male l’un l’altro fino ad ucciderci per un confine o per futili motivi,irrilevanti, avevamo anche smesso di essere felici. Le piane e le paludi erano fertili, i monti ricchi di pascolo e di sorgenti d’acqua. Il cibo non mancava neppure negli anni di carestia; facevamo un vino colore del sangue rubigno, dolce al palato e portatore di sogni allegri.
    Nel settimo giorno del mese del vento che piega le querce incontravamo tutte le genti attorno alla fonte sacra e per sette giorni e sette notti mangiavamo, bevevamo, cantavamo, danzavamo in onore dell’amicizia e della semplicità.
    Cantare, Suonare, Danzare, Coltivare, Raccogliere, Mungere, Intagliare, Fondere, Impastare, Uccidere, Morire era la nostra vita: eravamo felici a parte la lucida follia di farci del male l’un l’altro per motivi futili irrilevanti.

    Se muore il Formicoso muore Cairano la seconda volta e per sempre.
    Se muore Cairano la seconda volta, e per sempre , molti smetteranno di sopravvivere sul Formicoso e sui paesi limitrofi, cercheranno nuova accoglienza , concederanno alla loro esistenza un’altra chance, una seconda vita, lontano dal vento, lontano dall’inedia lontano dall’indifferenza, lontano da qui e torneranno forse solo per morire nella terra in cui sono nati. Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    30 marzo 2009 alle 2:22 pm

  2. Amico poeta, Franco, come vorrei che dessi la “tua” voce al mio commento ,con le parole che solo a te vengono per talento e non per sfoggio di erudizione o di citazioni. Grazie.

    rocco quagliariello

    30 marzo 2009 alle 2:33 pm

  3. Confermo, da fonte attendibile, napoletana protezione civile , che per ottobre 2009 la discarica di Pero Spaccone sarà “ultimata” mentre dovrebbe entrare in funzione solo nel 2010.
    Quindi è verosimile che,dopo le elezioni, mentre si svolge la settimana cairanese riprendano solerti i lavori sul Formicoso, secondo le peggiori previsioni paventate da Franco nel post.
    Sull’argomento nessun deputato campano è ben informato in quanto il Sottosegretario Bertolaso ed il Generale Giannini riferiscono solo al Presidente Berlusconi che non riferisce a nessun altro.

    rocco quagliariello

    30 marzo 2009 alle 6:28 pm

  4. Ho capito, ma Franco non prende iniziative. il “nuovo” allarme è partito da due o tre settimane

    Bisaccese preoccupato

    30 marzo 2009 alle 7:58 pm

  5. Il tranello
    Un tranello si sparge
    su pianure e colline
    ingannate e disseccate.

    Due uccelli litigiosi
    o amanti battagliano
    nell’aria a colpi d’ali:

    ogni battito veste
    la terra di vitalità;
    infantile e azzurro

    il cielo, finchè un ombra
    plumbea si addensa
    tra gli alberi e le foglie

    e l’erba non più verde
    e il sole non più cantore
    dell’armonia di viole e margherite;

    è la sovranità dell’uomo
    coi suoi carri esultanti
    e le braccia affilate.

    Maledetti dall’improvviso
    baratro dove la mia voce
    si danna per una preghiera

    che non sia segreta,
    che non sia vana,
    che non sia perduta.

    Quella che fu la bellezza della terra,
    invidiata da dei e condottieri,
    piange oggi lacrime di modernità;

    e nell’equinozio di primavera,
    un lampo, una pioggia di fango
    si abbatte sulle nostre volontà

    irrispettose e brutali,
    giudici di una realtà
    saccheggiata senza pietà.

    Stringo tra le mani
    lo spirito della primavera,
    dalle sue ferite sangue deluso,

    nei suoi occhi lo specchio
    delle mie dannazioni:
    paure e solitudini

    che lamentano un goccio d’amore,
    nella primavera dal cuore stracciato
    e dallo spirito ferito che sfugge dalle mie mani,

    per mischiarsi al furore delle mie dannazioni.

    Paolo battista...( inedito )

    30 marzo 2009 alle 8:16 pm

  6. al momento c’è poco da fare. scrivere quello che ho scritto è comunque un’iniziativa (e in questi mesi non ho mai smesso). adesso sono impegnato fino al nove aprile. subito dopo pasqua facciamo un’assemblea.

    armin

    30 marzo 2009 alle 8:55 pm

  7. io intervengo, ma non so mai se ben accetto.penso che il sito della comunità provvisoria sia un pò il presidio on line della lotta contro la discarica, non essendocene uno ufficiale come chiaianodiscarica. spero che questa nostra diversità sussista anche nelle sorti dei nostri territori.non sono un poeta, nè un letterato. sono come una mosca nel latte in questo sito .penso però che quando è in gioco la salvezza della tua terra non esistono barriere nè competenze, ed è facile scivolare nell’elegia. ogni giorno tremo a passare davanti all’edicola e guardare i titoli esposti del corriere e buongiorno: “la discarica si farà” leggo dappertutto, anche quando il titolo parla del campionato locale o delle elezioni.istintivamente cerco di non guardare, ma l’angoscia, la trepidazione, e la speranza che muore e risorge, mi porta a leggere. so ora di cosa parlare a un bimbo per incutegli timore: del generale Giannini. magari è l’uomo più buono del mondo a conoscerlo, ma per me è l’incubo peggiore.ogni nuovo giorno ho paura che “parli”, che “intervenga”, e tremo, e spero, e così passano i miei giorni. ogni piccola cosa giornaliera, magari piacevole, è soffocata nell’angoscia.ogni tanto cerco di immaginarci con la discarica, cerco di accettarla: rivedo nei nostri volti di bisaccesi che, almeno di vista ci conosciamo tutti,la morte dell’anima dei nostri sventurati fratelli di Savignano.ma la discarica non si può accettare.scendo in piazza e vedo i vecchietti sulle panchine adiacenti il muro della chiesa: a loro la discarica cambierà poco, riescono a non pensarci nella nostalgia del tempo andato e nel crogiolarsi(quando c’è) al nostro solicello ventoso e glaciale. che m’importa che a Napoli o a Roma si sta meglio: io preferisco il sole del formicoso che anche a luglio è fratello di eolo.no, la discarica non si può accettare, e dobbiamo lottare strenuamente implacabili, inesorabili, come il caro generale Giannini,una causa di insonnia imbattibile ai tranquillanti, camomilla e anche alla miracolosa “acqua di malva” dei nostri nonni

    Bisaccese preoccupato

    30 marzo 2009 alle 9:12 pm

  8. Purtroppo è stramaledettamente così. Ne parlavamo anche ad Acerra di tutti questi bei progetti. Così saremo tutti belli, puliti e … il resto non lo aggiungo, è un pensiero tristissimo… Acerra è solo il primo bersaglio, poi toccherà gli altri poli regionali. Dovremmo attivarci, per le nostre possibilità, per questo, ma anche per ogni scempio del genere che viene compiuto nella nostra Campania tutta. Figurarsi se mi arrendo. Proprio no.

    ursula

    30 marzo 2009 alle 11:45 pm

  9. Amiche ed Amici comunitari , nell’accordo irpino campano di coalizione al primo turno delle elezioni amministrative imminenti tra il neo popolo della libertà del Cavaliere Presidentissimo ed il centro ex democristiano Udc Costituente di Centro che fa capo a Ciriaco Il Grande, viene espressamente previsto il completamento delle opere di messa a regime della discarica del Formicoso(Pero Spaccone) a partire dal prossimo autunno inverno.
    Alla faccia del caciocavallo podolico……………..

    rocco quagliariello

    31 marzo 2009 alle 8:59 pm

  10. Propongo un tavolo di confronto con tutti gli esponenti politici della nostra provincia per discutere, senza polemica e artificiosità, per un tema così cruciale e urgente.

    m.teresa iarrobino

    1 aprile 2009 alle 8:02 am

  11. per me va bene qualsiasi iniziativa, basta che di iniziativa si tratti.non ha senso continuare ad allarmarci se poi non facciamo nulla di pratico. un malata non guarisce con le chiacchere del medico, ma con la cura

    Bisaccese preoccupato

    1 aprile 2009 alle 9:36 am

  12. La cura si effettua con una diagnosi preliminare. La specificità si realizza con la parola che pone l’argomentazione e nella relazione con il mondo si accede ad una reciproca attenzione. Frequentemente, invece,ci lasciamo coinvolgere dalla bramosia dalle nostre familiari idee addensate e precostituite; le nostre orecchie non vogliono ascoltare e capire, così il pregiudizio preclude ogni forma di cura che è data dalla parola stessa come gesto di attenzione verso qualsivoglia problema.
    Aprirsi al confronto anche nelle difficoltà poste dall’esistenza è una sfida per ciascuno e alle nostre forme mentali.

    m.teresa iarrobino

    2 aprile 2009 alle 9:36 am

  13. Propongo che la Proposta di Maria Teresa sia messa ai voti di tutti i Comunitari e di tutte le Comunitarie oltre che al vaglio del Comitato di Redazione del Blog e del gruppo operativo dell’evento epocale di Cairano.

    Prima si organizza il tavolo del confronto(tavolo per una ventina di persone, luogo di incontro Prefettura ufficio del Governo del territorio o Provincia di Avellino sede del parlamentino) meglio è per tutti.

    Maria Teresa : organizza please, grazie.

    rocco quagliariello

    2 aprile 2009 alle 11:08 am

  14. Maria Teresa potresti cortesemente organizzare come slo tu sai fare il tavolo di discussione e confronto come la tua proposta prevede? Ti ringrazio anticipatamente.
    Se non si vuole utilizzare sedi istituzionali il tavolo si puo’ anche imbandire all’aperto sotto un albero di ulivo secolare o una quercia. Grazie

    rocco quagliariello

    2 aprile 2009 alle 11:17 am

  15. concordo

    Bisaccese preoccupato

    2 aprile 2009 alle 11:58 am

  16. Va bene, attivo subito le parti istituzionali.

    m.teresa iarrobino

    2 aprile 2009 alle 2:07 pm

  17. Maria Teresa, sei stupefacente, straordinaria, sai conciliare la tua indole ascetica filosofica poetica con l’aspetto pragnatico operativo della tua essenza.
    Grazie comunitario

    rocco quagliariello

    2 aprile 2009 alle 5:05 pm


  18. ecco come (non molto tempo fa) si parlava del formicoso e dell’alta irpinia. noi non ci stiamo, io non ci sto.

    dedalus

    2 aprile 2009 alle 7:59 pm

  19. domani il generale giannini sarà a morra de sanctis: andiamo all’incontro

    Bisaccese preoccupato

    3 aprile 2009 alle 10:51 am

  20. domani verranno comunicati contenuti, percorsi e scadenze da rispettare in base ad una legge dello Stato in una situazione di emergenza ambientale.
    Non credo sia opportuno andare a Morra a contestare o manifestare. Quel che il Generale Giannini dirà si commenterà da sé, fino alle elezioni incombenti.

    rocco quagliariello

    3 aprile 2009 alle 1:47 pm

  21. Scusate se disturbo la vostra quiete, ho discusso con Luca su un argomento assai delicato. Si tratta del nostro amato territorio, dopo le ultime vicende che ha interessato il formicoso, si riaccesa l’ansia che tutto decadi nel baratro del dimenticatoio si è giunta ad una splendida idea. Quindi…
    Luca scrive:
    ho un pensiero in testa…
    perché non organizziamo una fiaccolata la notte di S. Michele, in ricordo della notte dell’anno scorso?!
    si il 29…esatto proprio la notte in cui ci hanno invaso i militari.
    l’idea è questa:
    da andretta partono quelli di andretta, conza, s.andrea e cairano
    dal bivio dall’altra parte partirebbero bisaccesi, lacedoniesi, calitrani, vallatesi, guardiesi, ecc
    per riunirsi in un unico abbraccio notturno tra le fiaccole che andrebbero ad alimentare un grande falò
    … … …
    Ok allora , facciamo così: si contatta tutti quelli che conosciamo e si organizza un’assemblea a calitri
    Nel frattempo si organizza un’altra a bisaccia e poi tutti insieme ci coordiniamo insieme alle amministrazioni
    ma attenzione: solo dobbiamo coordinare questo evento in poche persone, visto che qualcuno ha usato le assemblee per sparare cazzate e spargere letame…
    ok… allora ci organizziamo e aggiorniamo, contattando tutti coloro che hanno il formicoso nel cuore…
    fammi sapere una risposta al più presto!!!

    Bernardino Galgano

    19 settembre 2009 alle 11:56 am


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