COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Archivio per maggio 2009

letterina da asti

sono ad asti, al festival a sud di nessun nord, gemello della festa di cairano.

oggi scuola di paesologia poi discussione con vattimo e gobetti su tempo e libertà.

avevo aperto il blog con molta curiosità. volevo leggere impressioni sulle cartoline. niente. 

va bene, va tutto bene. i tempi sono quelli che sono ed è inutile renderli ancora più difficili. ho l’impressione che molti stiano assumendo la classica posizione del parassita: vediamo che fanno….vado a cairano, mi godo quel che mi piace e per il resto mi metto a criticare….

penso che tra il quattro e il cinque dovremmo vederci per definire l’0rganizzazione della grande avventura.

p.s.

vento forte tra lacedonia e candela ha vinto il premio napoli. dedico questo premio importante ad antonio il fornaio. lui ha premiato il libro prima e più di tutti.

Scritto da Arminio

31 maggio 2009 alle 12:43 pm

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Pontelandolfo

Pontelandolfo è un sasso in un abisso, un paese che sta in disparte, lontano, inginocchiato e racchiuso sulle sue gambe. Un bicchiere d’acqua lasciato per giorni ad aspettare sul comodino. L’essenza della bellezza è nella sua assenza, espressa in una cornice che racchiude tutto il vuoto colossale che c’è intorno. La sua timidezza è solo un alibi, un ventaglio dietro cui celare lo sguardo. E’ piuttosto una miscela di imbarazzo e presunzione, Leggi il seguito di questo post »

Scritto da botnik7

30 maggio 2009 alle 1:30 am

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cartoline per cairano

nell’ultima riunione organizzativa avevo ricevuto l’incarico di tirare fuori sette cartoline per cairano. eccone venti! le sette da stampare saranno scelte in base alle preferenze qui manifestate.

armin Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

29 maggio 2009 alle 2:17 pm

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NELL’ASSENZA, NEL RIFIUTO

 (ieri ha compiuto sessant’anni. la comunità gli fa gli auguri in attesa di festeggiarli a cairano…)

                        di Donato Salzarulo

 

Desideriamo spesso ciò che ci manca.

Fra i tanti auguri ricevuti  – tutti molto Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

29 maggio 2009 alle 2:13 pm

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vento forte in svezia

metto qui l’introduzione scritta da mimmo scarpa ad alcuni pezzi di “vento forte tra lacedonia e candela” usciti su un antologia pubblicata in svezia che raccoglie brani da dieci libri italiani pubblicati negli ultimi anni.

l’antologia si chiama cartaditalia e per procurarsela bisogna scrivere all’istituto italiano di stoccolma.

intanto stanotte mi sono fatto il primo giro di bozze del prossimo libro.

stasera parto per asti, dopo la visita al museo di bisaccia.

il paese è piccolo, la vita se non è grande è comunque poco paesana…

****

Franco Arminio è nato nel 1960 a Bisaccia, in una regione che lui stesso ha ribattezzato Irpinia d’Oriente. Siamo in Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

29 maggio 2009 alle 12:44 pm

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IL FESTIVAL DELLA BUGIA

metto qui un pezzo uscito stamattina sul corriere irpino.

dobbiamo sfruttare più e meglio le possibilità della rete.  tra il sito, facebook e la posta elettronica di ognuno di noi, un articolo potrebbe raggiungere un numero di lettori sensibili cento volte superiore a quello di un giornale.

**
 
Le chiamano elezioni, ma sono il festival della bugia. Alle bugie tradizionali dei politici che sempre più millantano cose che non potranno e non sapranno fare, adesso si aggiungono le bugie dei cittadini. Siccome vengono avvicinati da tutti, a tutti dicono di si. Ed ecco che l’aspirante sindaco, l’aspirante Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

29 maggio 2009 alle 9:55 am

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LE MAGGIAIOLE” & “NELLA TERRA DI MEZZO

nella terra di mezzo

“Maggiaiole” e “Nella Terra di Mezzo2

- CONZA DELLA CAMPANIA – 30/31maggio

PROGRAMMA 30 MAGGIO: “LE MAGGIAIOLE”  &  “NELLA TERRA DI MEZZO”
ore 9:00 Partenza da Sant’Andrea di Conza
CONZA DELLA CAMPANIA:
ore 10:00 Incontro tra due comunità – ore 11:00 Santa Messa
ore 13:00 Pranzo offerto dal Comune di Conza della Campania
ore 16:00 Apertura stand enogastronomici (a cura dello Slow Food Alta
Irpinia)
ore 16:30 “Nella Terra di Mezzo”. CONVEGNO: “Produzioni di Pregio e Sviluppo
Rurale” (Aperto al pubblico)
ore 19:00 Verticale – Aglianico del Vulture e Aglianico di Taurasi (Riservato
alla stampa di settore e agli operatori della ristorazione, del commercio e
dell’accoglienza).

PROGRAMMA 31 MAGGIO:   “NELLA TERRA DI MEZZO”
ore 10:00 Apertura stand enogastronomici (a cura dello Slow Food Alta
Irpinia) Piazza S. Pertini.
ore 10:00 presso l’OASI WWF: “Laboratorio Piante Officinali Autoctone”
(ingresso con prenotazione)
ore 11:00 Laboratorio del Gusto “Tre Vini Tre Formaggi” a cura dello Slow
Food Alta Irpinia (ingresso con prenotazione)

Durante tutta la durata dell’evento: visite guidate al “Parco Storico e
Archeologico Compsa” a cura dei Volontari del Servizio Civile Nazionale della
Pro Loco.

(AVVISO AI CAMPERISTI: nei pressi dell’area delle manifestazioni è
disponibile la nuova area camper)

Cordiali saluti – Pro Loco Compsa

Scritto da fornaitec

28 maggio 2009 alle 9:27 pm

museo civico di bisaccia

AVVISO AI COMUNITARI:

domani è un’ottima occasione per visitare il paese della cicuta, il suo bellissimo castello e il museo che viene inaugurato.

è anche il momento giusto per vedere il bellissimo paesaggio dell’irpinia d’oriente in questo scorcio di maggio in cui il verde zampilla da ogni parte.

 

DI SEGUITO  IL COMUNICATO  STAMPA Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

28 maggio 2009 alle 2:19 pm

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elogio di mario festa

poco fa mi ha fatto visita a bisaccia mario festa. veniva da cairano. è andato a fare un sopralluogo per il suo laboratorio del giardino. si è svegliato alle cinque per venire in irpinia d’oriente. gli ho fatto vedere il bellissimo castello di bisaccia e l’imbarazzante museo archeologico appena allestito (INAUGURAZIONE IL 29 MAGGIO).

mario festa è tornato a sud dopo una lunga permanenza a berlino. è una persona colta e generosa, non ha l’aria del “professionista locale”, sempre proteso a procacciarsi incarichi e a stipare soldi in banca. anzi, credo che di soldi mario ne veda pochissimi. nonostante questo è tra i più attivi animatori di cairano7x.

io qui volevo semplicemente, pubblicamente elogiarlo.

armin

Scritto da Arminio

27 maggio 2009 alle 10:45 am

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cairano come cerimonia dei sensi

a cairano non ci sono cose da vedere, nel senso strettamente turistico del termine, ma da cairano si vede molto, ma bisogna arrivare alla nuca silenziosa del paese: il paese ha letteralmente la testa tra le nuvole….

quella di giugno non è una festa e neppure un festival, non è un evento, è una cerimonia, una cerimonia dei sensi.

in irpinia si mangia benissimo e a cairano non ci saranno paninari, ma cuochi d’alta scuola e prodotti tipici di primissima qualità.

dalla colazione alla cena, tutto rigorosamente slow food….

il fatto cruciale di ogni giornata sarà il banchetto. sarà inframmezzato da canti, balli, dichiarazioni d’amore, filippiche, lazzi, motti e mottetti.

è una cerimonia per turisti commossi e clementi, non per chi vuole stordirsi con la patina dell’eccezionale.

il vento e il grano, il  silenzio e la luce

sono le nostre macchine.

crediamo fermamente che alla lunga possano creare anche reddito.  ma non il reddito che ci vuole per consumatori assatanati, il reddito che serve a chi preferisce leggere un libro a un ristorante di lusso, a chi quando è tempo va a cicorie e non si mette in fila ai caselli…

abbiate cura di essere dolci e presenti in questi giorni, cari irpini,

abbiate cura di fare onore alla migliore civiltà contadina e non alla piccola borghesia con cui l’abbiamo rottamata.

armin

Scritto da Arminio

27 maggio 2009 alle 9:16 am

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beppe grillo sul formicoso

questo il testo di un video tratto dal blog di grillo. dice cose che condividiamo. magari potrebbe farsi un giro a cairano…

 

Siamo entrati in Campania, dalla Puglia. La Campania è anche centinaia di impianti eolici sulle colline. Un paesaggio veramente straordinario. E qui vediamo l’abbinamento del secolo: vento ed energia, pubblico e privato. Noi siamo i più grandi produttori al mondo di quei piloni che vedete. La fabbrica è a Priolo, dove c’è anche un raffineria di Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

26 maggio 2009 alle 11:03 pm

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commenti

cari amici

i commenti continuano a essere il punto dolente della bella avventura di questo blog.

gli irpini sono ispidi, irsuti, ce lo siamo detto tante volte, ma abbiamo anche detto che siamo qui per fare un’altra irpinia, un’altro sud.

non ditemi che ci vuole molte tempo. a volte basta solo scrivere “ho letto”.

basta mandare un saluto a chi si espone pubblicando un post.

ci stiamo avvicinando all’evento di cairano. chi non si fa vivo sulla rete forse non ha niente da dirci anche nella realtà. 

siamo impegnati in una grande avventura. chi non lo ha capito è meglio che resti a casa.

armin

Scritto da Arminio

26 maggio 2009 alle 8:55 pm

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Radicamento e politica

citta fantastica

 

 “ Se ormai ogni politica ha per scopo di rendere la vita tollerabile al maggior di uomini possibile, bisogna lasciare che essi determinano anche che cosa intendano per vita tollerabile” Nietzsche :

 

Che brutta campagna elettorale che ci avviamo a vivere  nella nostra  provincia e nelle nostre comunità locali. La politica è mortificata se non assente …il resto è cicalare e ‘ciarpame’ vario ed eventuale. Si potrebbe chiedere o individuare responsabilità e limiti ma sarebbe un gioco troppo facile .E’ il classico inutile sparare sulla Croce Rossa !

E noi ci sottraiamo a questo gioco perverso perché abbiamo troppo rispetto per noi stessi e soprattutto per la Politica. E continuiamo ad elevare una “vox clamans in deserto” nella speranza che ci siano ancora orecchie che intendono.

Oggi più che mai sentiamo  un   bisogno di radicamento “ il bisogno più importante e misconosciuto dell’anima umana, e tra i più difficili a definire” (S. Weil) a cui non corrisponde  un bisogno dialetticamente contrario. C’è bisogno di identità , di comunità. Un sentimento diffuso anche se represso . C’è difficoltà  definirlo per il grado elevato  di sradicamento  a cui la società contemporanea  ci ha costretto o convinti a subirlo come uno stato  quasi naturale.

C’è una sorta di sradicamento geografico,culturale  e sociale  cominciato con la sostituzione della  idea di nazione  a quella di territorio, della città  capoluogo prima  e poi i piccoli paesi e le comunità periferiche fagocitate e inglobate burocraticamente  nelle Regioni. Si sono rivelati la malattia del nostro tempo sradicato.Ben altro discorso,di ben più profondo spessore e contingenze il discorso di Napoli capitale di un Regno secolare nel suo rapporto col territorio periferico e le sue cittadinanze.

La distruzione di un rapporto pieno con il tempo e lo spazio reale , vale adire con la propria storia, il proprio ambiente naturale.Di qui il sentimento  di discontinuità, frammentazione, estraneità, e in definitiva la riduzione della vita sociale e politica a pura esteriorità o addirittura ‘fiction’.

Il radicamento oggi diventa di fatto e  per necessità  crisi radicale dei modelli attuali sociali,politici perfino antropologici. , tendenzialmente autoritari e totalitari. Fenomeno che  relega in secondo piano la vita relazionale e sociale, non più fitta e plurale  trama di rapporti tra individui, che si riconoscono reciprocamente in quanto tali e in rapporto con il proprio territorio, ambiente storico e naturale. Se pur in una situazione di libertà formali  quando la cultura   come fenomeno  anche politico pratico  non predispone ogni suo elemento in una relazione significante con gli altri  e le altre culture è destinata a privilegiarne uno : la politica, l’economia, la scienza o persino la religione, costringendo il pensiero alla sterilità o peggio al conformismo e alla sudditanza.

La politica oggi  non può mangiarsi l’esistenza degli individui. L’esistenza non può deflagrare nella politica, non può coincidere con essa, non può essere declinata interamente con le sue categorie, con la sua sintassi, con il suo lessico.

Antipolitico e catastrofismo culturale che , per il passato hanno rappresentato la tendenza al disimpegno sociale e al silenzioso ripiegamento egoistico verso la cura del proprio appetito “particulare” non devono diventare “un urlo maliconico di disperazione”.

L’odierna antipolitica ,in alcuni casi per fortuna , interpreta confusamente, talvolta populisticamente o subdolamente anche questa estrema disperazione. Disperazione alimentata dalla visione di politica assoluta praticata dal nostro ceto politico e non solo. La politica “assoluta” è sempre piu insofferente a trattenersi entro i suoi costitutivi ed invalicabili limiti- i soli che le conferirebbero una reale “effettualità” ,avrebbe detto Machiavelli. Quella limitata tecnica che tende pazientemente a ritessere e riorientare i molteplici e spesso conflittuali interessi particulari della ‘polis’ verso un Bene comune.

Alle grida sommesse o disperanti di una certa inossidabile politica politicante o una interessato presbitismo giornalistico,se mai si dovrebbe chiedere chi ha allevato il lupo dell’antipolitica e non limitarsi a ripetere l’inutile grido di allarme per la sua sopravvenuta attualità nel nostro inconscio prepolitico questuante fuori del Palazzo.

La politica tra paure e monomanie, sembra condannata nella innaturale forbice di un pragmatismo amministrativo “senz’anima” o di lucide, deliranti e ossessionate tentazioni ,mai del tutto sopite o digerite da passate stagioni palingenetiche e salvifiche . Politica e antipolitica convergono paradossalmente anche nella nostra storia recente nella effettiva spoliticizzazione o dissocializzazione della società civile e dell’individuo assumendo nel suo statuto una funzione assoluta e totalizzante.

Per i pochi eletti- come sempre- c’è l’aristocratica via di fuga dell’impolitico: un buen ritiro dalla politica o verso una dimensione ascetica, alternativa o verso una sorta di critica mistica della politica.

E per noi, donne e uomini – i più–  che abbiamo rimesso umilmente ma profondamente in campo nelle nostre comunità  violentate e provvisorie le nostre storie passate e la nostra esistenza presente – la carne e il sangue, le ansie e le speranze- non ci resta che continuare a ribadire la volontà determinata sia di non confondere troppo la vita con la politica con il rischio di esserne completamente risucchiati sia di evitare l’eccesso opposto in cui la politica sembra sia sfuggita inesorabilmente via dalla vita e dalla ricerca e dalla pratica di una cittadinanza consapevole e quotidiana in difesa dei diritti oltraggiati o negati. Comunque munirsi e usare le cere per sottrarre le nostre orecchie dagli ingannevoli e ruffiani canti delle eterne sirene che vogliono farci sacerdoti o fedeli ossequienti e supini non più nella liturgica mediazione dei partiti ma di una politica come “tècne o sofisma” intellettualmente accattivante ma comunque onnicomprensiva, autoreferenziale e spoliticizzante o semplicemente di “potere”.

Una sola cosa possiamo e vogliamo dire “ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”. Non siamo antipolitica e non vogliamo finire nel disincanto ,nell’indiffrenza o nell’esplicita ostilità verso la politica.

 

Mauro Orlando

Scritto da mercuzio

26 maggio 2009 alle 5:18 pm

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a sud di nessun nord-asti

per quattro giorni scuola di paesologia ad asti. lì incontrerò molte persone che starebbero bene anche a cairano, a cominciare dal mitico andrea gobetti, insieme a me ospite fisso del festival.

su cairano vorrei che nei prossimi giorni ognuno di voi diventasse una sorta di addetto stampa e provasse a raccontare l’evento.

c’è una grande voglia di cambiare pagina e questa voglia la politica che c’è non riesce a soddisfarla.

siamo ambiziosi: a cairano l’irpinia cambierà strada.

è un momento importante.

spero che i comunitari, vecchi e nuovi, si facciano promotori felici di un evento felice.

 

programma 2009

Venerdì 29 maggio

18.00 – corte sconta detta arcana -inaugurazione – apertura della manifestazione. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

25 maggio 2009 alle 10:16 pm

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da zibaldoni…

Politica e lirica
di Franco Arminio

1.

la nostra vita è un uccello
scappato dalla gabbia.
noi ogni giorno continuiamo
a portare l’acqua e il plasma,
ogni giorno alimentiamo
le piume del fantasma. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

25 maggio 2009 alle 11:41 am

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raccontiamolo così…..

 

Cairano guarda a sud dalla sua rupe. È un paese dove sono rimasti trecento abitanti.

Alla fine di giugno, quando ad occidente c’è più luce, Cairano7x è una settimana  per parlare e ascoltare, per guardare, per stare un po´ zitti, da soli o insieme agli altri. Non è un´adunata di specialisti. È una festa del silenzio e della luce, un cantiere delle arti e del buon vivere.

Artisti, architetti, archeologi, artigiani, poeti, musicisti, teatranti, registi, pensatori, contadini, nullafacenti, tutti insieme dentro una comunità provvisoria, tutti a intrecciare i fili di un nuovo modo di abitare i luoghi considerati più sperduti e affranti. Cairano7x è un´esperienza per i liberi, per i non affiliati, per chi sente il dolore e la bellezza di stare al mondo, per chi ancora vuole provare a fare un buon uso, un uso semplice e profondo, di noi e del mondo.

armin

p.s.

ovviamente cairano7x andrebbe scritto come nel logo.

luca battista e il gruppo di amici della terra avevano proposto un’interessante integrazione sugli aspetti più specificamente politici della manifestazione. direi che quello può essere un testo da mettere sulla pagina posteriore del programma. sono convinto che bisogna far passare anche la naturale politica dell’evento.

Scritto da Arminio

23 maggio 2009 alle 9:25 pm

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sul destino dei nostri territori

sono in partenza per napoli. oggi alle 16.30 e domani mattina alle 11 sono a piazza calenda per parlare delle mura greche in occasione del maggio dei monumenti.

gli impegni di di questi giorni mi hanno impedito di seguire la campagna elettorale irpina, ma ho la sensazione che sul destino dei nostri territori non ci sia nessun ragionamento degno di questo nome.

vorrei capire dai candidati alla presidenza della regione come pensano di evitare la discarica sul formicoso (nel caso avessero questo pensiero per la testa).

il discorso della discarica è strettamente intrecciato all’avventura di cairano.

credo che in una delle giornate andremo a vedere il sito scelto per il grande buco.

intanto è chiaro che la comunità provvisoria non abbassa la guardia.

armin

Scritto da Arminio

22 maggio 2009 alle 11:54 am

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due modi di spiegare cairano 7x

cari comunitari

ecco due modi di presentare cairano. scegliete il preferito e lo mettiamo sul sito. ovviamente è possibile fare un pò di editing

armin

 

 

Cairano 7x è una settimana in un paese di trecento abitanti. Una settimana

 per parlare e ascoltare, per guardare, per stare un po´ zitti, da soli o

 insieme agli altri. Non è un´adunata di specialisti.

È una festa del silenzio e della luce, un cantiere delle arti e

 del buon vivere.

 Artisti, architetti, archeologi, poeti, musicisti, teatranti, registi, tutti

 insieme dentro una comunità provvisoria, tutti a intrecciare i fili di un

 nuovo modo di abitare i luoghi considerati più sperduti e affranti. Cairano

 7x è un´esperienza per i liberi, per i non affiliati, per chi sente il

dolore e la bellezza di stare al mondo.

Cairano guarda a sud dalla sua rupe.  é uno sguardo silenzioso. Alla fine di giugno, quando ad occidente c’è più luce, andremo a stare in questo paese, dentro un luogo che conserva un’aura antica a dispetto dei vaneggiamenti dell’epoca. Artisti, poeti, musicisti, architetti, archeologi, pensatori…. tutti insieme a conversare e a lavorare, tutti insieme a cercare un accordo, un’emozione che viene dal parlare, dal leggere, dal vedere un tramonto o uno spettacolo teatrale, un’alba o una donna che canta. Non è importate dire di più, spiegare, calare alti proclami su un’opera collettiva che ci riporterà a fare un buon uso, un uso semplice e profondo, di noi e del mondo.

Scritto da Arminio

21 maggio 2009 alle 11:19 pm

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Gallo Matese

Gallo Matese è un paese introverso, schivo, forse anche diffidente. La signora Vittoria è ferma sulla soglia di casa e chiude con le mani il suo grembiule, nel quale raccoglie un mucchio di erbe, la quantità che le serve a sfamare anche oggi le sue galline. Ha il profilo matesino, quello di un tempo, le mani callose e brune, mentre in bocca le restano i resti di quattro denti, oltre a tanta voglia di parlare. La donna ha gli occhi leggermente a mandorla e la parlata strana. E’ lei che mi chiama e mi dice che quella chiesa che sto fotografando in realtà non Leggi il seguito di questo post »

Scritto da botnik7

21 maggio 2009 alle 9:49 pm

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ANCESTRALE E RIVOLUZIONARIO

vittorio1

Un paio d’anni fa chiesi a mia figlia Irene di scrivere una prefazione alla presentazione di un mio lavoro (progetto di una sala polifunzionale) in omaggio a mio nonno Angelo –Impresario Teatrale- e a Vincenzo, Vittorio e Aldo –figli d’arte uomini di mestiere-. Il pezzo è, per me, coerente, significativo, attinente.

vittorio3

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Scritto da fornaitec

20 maggio 2009 alle 7:56 pm

DIARIO DI UN PROFESSORE

 

Abbiamo chiesto a Simone Consorti, che insegna nella stessa scuola dove insegnò lo scrittore Sandro Onofri (a Pomezia, estrema periferia di Roma) di tenere un diario per una settimana. Ne emerge un ritratto tragicomico della nostra scuola italiana. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

20 maggio 2009 alle 10:08 am

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antonio-cairano

oggi a cairano ho fatto un baratto.

ho dato ad antonio il fornaio dieci copie di “vento forte tra lacedonia e candela”. lui mi ha dato formaggio e biscotti.

antonio non è la prima volta che mi chiede copie del libro.

in questo si sente che non è irpino. per un irpino è difficile mettersi a “distrubuire” un prodotto di un altro.

antonio è un produttore, fa il pane.

anche lo scrittore è un produttore, fa i libri.

la comunità provvisoria serve essenzialmente per due cose: per essere produttori più che consumatori e per essere irpini in modo nuovo.

nella riunione di oggi non l’abbiamo detto, ma gradiremmo che chi viene a cairano porti con sé un libro e ne faccia dono.

p.s

leggetevi il pezzo di faletra e i commenti, il tutto fa molto onore alla cp

armin

Scritto da Arminio

19 maggio 2009 alle 11:05 pm

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MEDEA, pura emozione

«La nostra Medea, come tutto il nostro teatro, rifugge da ogni intellettualismo, ma, come tutte le cose che riguardano l’arte teatrale, cerca di parlare al pubblico creando una struttura di segni che possa rapportarsi al mondo in cui viviamo. Per noi non esiste un teatro che non sia contemporaneo, come non esiste una drammaturgia che non sia classica.
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Scritto da A_ve

19 maggio 2009 alle 8:07 am

Pubblicato in EVENTI Comunitari

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archeologia della delusione

… sulla scia di ciò che è accaduto ad Arminio (escluso dall’alto dalle liste del PD)  ho scritto qualche pensiero a caldo sulla fine dell’opposizione. Non l’ho fatto prima perchè sono stato e tutt”ora sono molto impegnato in altre cose. Tuttavia questo lungo frammento – a sua volta fatto di frammenti – vuole essere un gesto di solidarietà.  _ cari saluti _marcello

A precipizio: archeologia della delusione (quando i poveri votano per i ricchi) _ di Marcello Faletra

A precipizio. In Italia si continua a perpetuare ciò che negli Stati Uniti, almeno in apparenza, sta per finire. Ieri Berlusconi & Co. inseguivano il “sogno americano” firmato Bush – un sogno insanguinato da guerre preventive. Un sogno basato sulla violenta limitazione dei diritti civili. Un sogno che celebrava Leggi il seguito di questo post »

Scritto da A_ve

18 maggio 2009 alle 9:05 pm

Pubblicato in AUTORI

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ALPUJARRA – IRPINIA

Workshop internazionale ALPUJARRA – IRPINIA / Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto

nell’ambito di ” INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° “  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   LUNEDI’ 18 e MARTEDI’ 19 MAGGIO 2009

con  Università degli Studi di Napoli “Federico II” / CLM5U – Dipartimento di Progettazione Urbana e Urbanistica / Cattedra di Progettazione Architettonica IV prof. Donatella Mazzoleni / Corso di Ecologia del Paesaggio prof. arch. Maria Maddalena Simeone  +   Universidad de Granada / Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada / Area de Urbanistica y Orientaciòn del Territorio / Cattedra di Urbanística y Ordenación prof. Marcelino Martin Montero

Il workshop, in due fasi, si propone di analizzare due casi-studio, con lo scopo di comprendere, rappresentare e confrontare le identità locali, i Leggi il seguito di questo post »

lettera da nord-ovest

cari amici

vi scrivo da torino dopo per due giorni al salone del libro ho parlato di cairano. Non è che l’Italia in questo momento brilli per iniziative culturali e politiche originali. La nostra è un’iniziativa originale sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista politico.

sulle importanti novità del programma e sull’organizzazione ne parliamo martedì a cairano.

intanto domani vado a calcata in provincia di roma dove c’è un importante convegno con persone sicuramente interessate alla nostra avventura.

vista da qui l’irpinia è avvizzita come tutta l’italia, ma per fortuna c’è cairano….

parlatene, parlatene a voce. i blog e le mail servono fino a un certo punto.

armin

Scritto da Arminio

15 maggio 2009 alle 10:25 pm

Pubblicato in AUTORI

intervista a raffaele nigro

di ANDREA DI CONSOLI  ____   ____ Intervistiamo Raffaele Nigro, in libreria con un nuovo, bellissimo romanzo, Santa Maria delle Battaglie (Rizzoli, 298 pagine, 21,00 euro), su vari temi, dal Mediterraneo alla grande editoria, dal Sud allo scempio del paesaggio meridionale, dalla politica al premio Strega.  

Nigro, partirei da un suo libro di qualche anno fa, Diario Mediterraneo. Si è parlato, e tanto si parla – giustamente – di Mediterraneo. E’ cresciuta la nostra cultura mediterranea? E la Rai – in cui lavora dalla postazione di Bari – riesce a essere la testimone degli accadimenti del Mediterraneo?

Il Mediterraneo è diventato un argomento da salotto. Il pensiero meridiano un’utopia irenica che non fa i conti reali con un mare di fughe e di agnizioni, un mare di speranze e di popoli che si scontrano, chi per difendere la propria ricchezza e chi per sedersi al tavolo dei ricchi. La Rai? La Rai si è accontentata di una trasmissione specializzata del sabato. Ci fu Leggi il seguito di questo post »

Scritto da A_ve

15 maggio 2009 alle 8:36 am

ARMATI DI SOLA PENNA

Ciclo_per_la_Legalità_Locandinasu invito di Salvatore D’angelo, segnaliamo questo importante appuntamento:

CICLO DI SCRITTORI E SCRITTURE
PER LA LEGALITA’

INIZIA DOMANI ALLE ORE 19.30 PRESSO LA CASA DELLE ARTI DI SUCCIVO (CASERTA) UN NUOVO CICLO DI PRESENTAZIONE DI LIBRI CON LA PRESENZA DELL’AUTORE

La rassegna, voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo, in particolare da Enzo Pastena, assessore molto sensibile ai temi della lotta alla criminalità organizzata e alla diffusione di una cultura della legalità, a partire dalla diffusione di una letteratura che tratti le mille sfaccettature del problema, sotto Leggi il seguito di questo post »

la bellezza

Luca Sessa su Cairano 7x FB, ha scritto alle 18.56
visto che sarà la settimana della bellezza, vorrei postare questo link, anche se riporta un dialogo ammantato di spontaneità dal basso, ma in realtà surrettiziamente intellettuale – una deriva che vorrei cercare di contribuire a limitare a Cairano7x   http://www.youtube.com/watch?v=Q3lWGVdNmyg   (ne discutiamo ?)

Scritto da A_ve

13 maggio 2009 alle 7:12 pm

Pubblicato in CAIRANO 7x

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NON C’È PIÙ TEMPO PER GUANTI BIANCHI E BELLE PAROLE!

di Raffaele Ruberto

“Short list, election day, Ministero del welfare, escalation,…”

Questi sono solo quattro esempi di anglismi usati dai media italiani ed in Italia accettati a occhi chiusi, se non addirittura approvati. Ma quanti capiscono immediatamente il significato esatto di tutte queste parole? E, se le capiscono, quanti possono dare una spiegazione logica e coerente del perché vengono usate?. Forse non ci sono parole italiane con lo stesso significato?

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Scritto da fornaitec

13 maggio 2009 alle 6:54 pm

Letino e nient’altro.

Letino è uno straccio lasciato al sole per troppe ore, è un lenzuolo appeso ad un filo di ferro, schiaffeggiato e sbattuto dal vento. La legna è ordinata a blocchi agli angoli delle case, disposte in fila lungo la strada principale, l’unica che c’è nel paese.

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Scritto da botnik7

12 maggio 2009 alle 11:43 pm

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… in bilico


7x _ di franco arminio:

… Cairano sarà così luogo d’intreccio, capitale dei confini.
Ogni arte, ogni persona si sporge sul bordo di se stessa, si pone in bilico, in ascolto di altre arti, altre persone.
Artisti pellegrini che giungono in un paese che diventa santuario di una nuova religione, la religione della clemenza. Giovani e anziani, contadini e teatranti, musicisti, scultori, poeti, architetti, pensatori delle panchine, pellegrini e residenti, gastronauti e artigiani, tutti uniti per svolgere una serena obiezione all’esistente.

www.cairano7x.it

all’interno dei commenti il sostegno comunitario a franco arminio; la comunità provvisoria deve essere sempre più luogo di amicizia e di solidarietà; un gruppo capace di sposare anche le cause dei singoli

Scritto da A_ve

12 maggio 2009 alle 8:26 pm

Manifesto per la nuova politica

ogni tanto vagando tra i tanti articoli che ho scritto ne trovo qualcuno che mi sembra ancora utile. la rete serve anche a questo, a riportare in vita cose che sui giornali hanno avuto la vita di un giorno.

***

La nuova politica nasce e muore ogni giorno, è fatta di incontri tra persone che si abbracciano prima di parlare. Persone che si guardano negli occhi e che guardano i luoghi in cui vivono. La nuova politica è il modo di mettere gli uomini a proprio agio nei Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

12 maggio 2009 alle 11:38 am

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