intervistina
metto qui una piccola intervista uscita oggi sul corriere irpino.
so che gli amici della comunità provvisoria sono felici del fatto che continuo a fare quello che ho sempre fatto. la mia passione politica non passa per nessuno dei partiti attualmente sulla scena.
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Oggi a Bisaccia lei organizza un’assemblea popolare. Per fare cosa?
Per continuare un discorso aperto con un’altra assemblea qualche settimana fa. Le faccio notare che a Bisaccia nessun partito ha organizzato assemblee pubbliche sul tema delle elezioni. Io ho sempre detto che preferisco passaggi trasparenti. In politica e anche in letteratura non amo i percorsi tortuosi.
Chi lo accompagna in questa iniziativa?
A me interessa la manutenzione della democrazia. Mi auguro che partecipino all’assemblea tutti quelli che hanno ancora qualche speranza per il mio bellissimo paese. Sicuramente ci saranno gli amici che da tempo sostengono l’idea che io sarei un ottimo sindaco di Bisaccia, poi ci saranno gli esponenti locali di sinistra democratica e un foltissimo gruppo di giovani che da settimane stanno discutendo con molto animazione sul come partecipare alla contesa elettorale.
Che pensate di fare?
Questo dipende dalla risposta dei cittadini. Si parte dall’idea di una lista civica e vediamo quali partiti e quali persone ci stanno. Io dal punto di vista caratteriale non mi ritengo molto adatto al ruolo di primo cittadino e prenderei in considerazione la cosa solo in presenza di un forte mandato sociale.
Da chi se lo aspetta questo mandato?
Ripeto, mi rimetto ai cittadini. Non credo che i partiti, di qualsiasi schieramento, vedano di buon occhio la mia candidatura.
Anche il PD?
In questo momento il PD sta legittimamente cercando una soluzione al problema che esclude la mia persona. La sezione locale ragiona secondo logiche che posso capire, logiche che partono da una visione della politica profondamente diversa dalla mia. Mi risulta più difficile accettare il comportamento degli organismi provinciali. Se non parteciperò alla vicenda amministrativa del mio paese credo che proverò a dare vita a un nuovo movimento politico. Magari in onore alla paesologia si chiamerà “lista dei paesi” e avrà il suo battesimo alle prossime elezioni regionali.
Insomma, si butta in politica comunque?
Credo già di esserci nella politica con quello che scrivo e quello che faccio ogni giorno, in Irpinia e altrove. Sono altri a non esserci. I partiti somigliano sempre più a un circo di leoni belanti e pecore ruggenti. Un circo in cui alla fine girano sempre le stesse persone, sempre più sfinite e lontane dalle cose vere, dalle macerie in cui siamo immersi.
caro franco
non vedo alternative a te, al tuo progetto.
io credo che il “risveglio” delle menti sia già cominciato e le coscienze stiano già maturando.
credo che, da questo momento storico in avanti, si possa solo andare in salita. sul fondo ci siamo già arrivati e ci stiamo da tempo.
tu ti presenti al momento e nei luoghi giusti. devi solo avere più fiducia in te e raccogliere la fiducia delle persone stufe.
i giochetti, i soprusi, il clientelismo e tutto ciò che chi ci ha governato e ci governa hanno saputo fare sono chiari e comprensibili anche ai bambini e io credo che siano in pochi a volerli ancora.
credo che il desiderio di cambiamento, di giustizia sociale, di riscatto, di bene per tutti siano una cosa reale, non più belle parole e basta.
tu, secondo me, arrivi al momento giusto, devi solo cavalcare l’onda. devi acchiappare i desideri, devi accogliere i progetti e fartene onesto portavoce.
la rivoluzione dal basso è cominciata e le persone non aspettano altro che uno come te che, con forza, coraggio e determinazione, riconosca e rinforzi questi sentimenti e i progetti e i desideri e sia in grado di rappresentarli dove possano avere ascolto e riscontro per il bene di tutte le comunità.
ti auguro con tutto il cuore per la grande stima che ho di te di cominciare bene e concretamente da oggi.
buona fortuna
monica
monica
3 Maggio 2009 alle 9:19 am
ti leggo in una mattinata di grande desolazione.
oggi mi offro in pasto al mio paese, alla peggiore delle belve…..
Arminio
3 Maggio 2009 alle 10:08 am
oggi “incontrerai” le persone del tuo paese
oggi starai con loro
oggi ascolterai le loro rabbie, le loro delusioni ma anche le loro speranze
oggi avrai “lo sguardo profondo verso di loro”
oggi sarai paesologo delle loro anime
oggi li guarderai negli occhi come nessuno lo fa da tanto tempo
oggi si sentiranno riconosciuti perchè quello che appartiene a loro è anche tuo, è di noi tutti
non so se ci riuscirai totalmente, non lo sappiamo ma sappiamo che avrai la possibilità perchè te la sei data e la vuoi dare a loro, la possibilità dell’ascolto, dello stare insieme per condividere il peso, gli affanni, ma anche le gioie, gli entusiasmi e i progetti
ti rendi conto di cosa puoi innescare, amico mio?
io ti sono vicina e ci credo.
monica
3 Maggio 2009 alle 10:32 am
E’ una grande giornata, credo, per Bisaccia, per l’Irpinia e per tutta la Campania interna.
La lista dei paesi è un’idea fantastica, che può appassionare tanti di noi.
Bravissimo, e vai avanti con decisione. Non farti mai indimidire da chi disprezzerà il tuo lavoro. Tanti di noi “paesani” sono con te e ti sosterranno.
E bravo per l’assemblea pubblica. Qui da noi, nel nostro paese, la stiamo chiedendo da tempo tempo a chi si candiderà, e ancora non sappiamo nemmeno chi sono.
Fanno finta di non ascoltarci, ma io so che ora hanno un po’ di fifa.
Sul nostro blog abbiamo pubblicato tanti documenti: ci abbiamo lavorato noi che non vogliamo candidarci, ma sono a disposizione di tutti quelli che vorranno farlo, nei nostri paesi resi schiavi dai politici “arruffoni”, e “arraffoni”, che abbiamo.
(Dagli un’occhiata, e facci sapere:
http://transizionesst.blogspot.com).
E’ un programma elettorale in piena regola, che dovrebbero solo adottare, ma fanno finta di nulla: non sono nemmeno capaci di rispondere; lo faranno, per disprezzare e sminuire, solo dove e quando non potremo ribattere davanti ai nostri cittadini alle loro obsolete argomentazioni.
In bocca al lupo, Armin, oggi le nostre speranze sono riposte nella tua azione, ma quando ci chiamerai a stare al tuo fianco, noi ci saremo.
Cittadini in movimento
Pierluigi
3 Maggio 2009 alle 1:59 pm
Una volta il circo si materializzava almeno dentro quattro mura. Adesso neanche più quello accade, provate a chiedere a quelli del PD da quanto tempo non si incontrano per una discussione su di un argomento concreto da affrontare, così giusto per provare ad esprimere una visione ? la situazione non è diversa negli altri partiti.
Il partito democratico era nato con una grande forza, una grande visione , non fosse altro di speranza. Quante persone, per la prima volta si erano avvicinate concretamente all’impegno politico e di partito. Tantissime !!! Speravano di tornare a contare, a discutere. Invece Veltroni a casa… e peggio ancora gli andazzi nauseabondi locali. Provate a verificare quante di quelle persone che avevano esprsso sostegno concreto al PD, sono state contattate ed ascoltate ? Io, che pure avevvo sostenuto per la prima volta la nascita di un partito nuovo, facendo adirittura campagna elettorale con l’esperienza arminiana del laboratorio democratico , per esempio, da tutti sono stato avvicinato (per le più diverse strade traverse) ma mica dal PD ? Questo amaramente è !
luca b
3 Maggio 2009 alle 5:21 pm
Oggi ho incontrato Franco a Bisaccia, nella piazza del suio paese, accanto al Municipio : stava per iniziare la pubblica assemblea annunciata nella intervistina. Faceva freddo, come se fosse inverno. Franco mi ha salutato con affetto reingraziandomi di essere andato a salutyarlo fino a Bisaccia. Non mi è parso sewreno, mentre mi è parso fortemente deciso a portare avanti tenacemente il lavoro iniziato.
Gli ho augurato in bocca al lupo sia per quanto è riuscito ad ottenere sino ad ora a Bisaccia sia per la nascita e la crescita della lista dei paesi per il cambiamento. Franco ha sorriso con gli occhi e dopo anche con la mimica del sorriso. Ci siamo abbracciati al cospetto dei suoi compaesani e salutati.
Se sono rose fioriranno fin da questo mese, che è il mese di Maggio e fino al Maggio prossimo… passando per Cairano. Slogan: resistere resistere resistere tenere duro tenere duro tenere duro non mollare non mollare non mollare, comunitariamente.
rocco quagliariello
3 Maggio 2009 alle 7:28 pm
Avrei voluto anch’io essere insieme a Franco per un gesto di semplice condivisione delle sue emozionate decisioni di affrontare i suoi concttadini in un pubblico dibattito.Voglio ricordare il lato positivo di questa esperienza ‘tutta politica’ come espresione creativa della politica nel senso di attività umana per eccellenza perchè fatta da indviduiconcreti e specifici ch con l’arma del discorso e del confronto sanno trascendere la proria biografia e l proprio contesto parlando e agendo per le generazioni a venire e idealmente per tutti della “Comunità provvisoria” e percò per se stessi.
Spero sia andato tutto per il meglio.
mauro orlando
mercuzio
4 Maggio 2009 alle 8:47 am
Appena ieri di rientro dalla campagna toscana “industrializzata” precisa, ordinata, mi verrebbe da dire perfettamente lavata e stirata, ma nella sua perfezione asettica, artefatta, bellissima più da guardare che da vivere, e riflettevo sul fatto che in fondo non mi ha trasmesso nessuna particolare emozione o stato d’animo. Non ho potuto fare a meno di pensare ai paesi dell’Irpinia che talvolta proprio grazie al loro senso di desolazione, di decadimento, di abbandono, di precarietà offrono ancora spunti di riflessione, come già, d’altra parte, ha ampiamente dimostrato la paesologia. Questi paesi vanno salvaguardati per noi stessi, perché possono ancora fare tanto per noi per questo apprezzo molto l’idea di metterli al centro di un programma politico.
Michela
4 Maggio 2009 alle 9:24 am
condivido molto le impressioni di michela. lei coglie benissimo il senso delle mie intenzioni: mettere i paesi al centro del programmo politico e non idee generiche e astratte.
armin
Arminio
4 Maggio 2009 alle 10:52 am
vi seguo sempre da Roma su questo blog.
Mi piace questa idea della lista dei paesi.Riflette una visione politica alternativa. Alternativa allo schifo dei partiti odierni, al “grillismo”, all’astensionismo, alla disillusione.
Che rivoluzione sarebbe se questi paesi irpini, che pochi conoscono, si prendessero la scena.
Ma il punto dolente è l’informazione, totalmente asservita, che falsa la realtà.
Bella anche l’idea di Cairano.
Da inguaribile romantica mi piace illudermi che tutto ciò sia un briciolo di lievito che faccia sviluppare un’impasto voluminoso, gigantesco…
Condivido le impressioni di Michela. Sono stata in Toscana anch’io sabato. Paesaggio bellissimo, ma asettico.
Perchè il paesaggio irpino non viene tenuto nella stessa considerazione nell’immaginario collettivo?
Parli di Toscana e tutti si illuminano!
Se per assurdo si ipotizzasse una discarica vicino Siena succederebbe la rivoluzione. Parli della discarica sul Formicoso ed è normale…
Forza e coraggio. Avanti così.
Anna
anna serrentino
4 Maggio 2009 alle 12:25 pm
mi si conceda una piccola “incursione”…
http://www.unesco.it/patrimonio/elenco/valdorcia.htm
credo che sia più costruttivo riconoscere con umiltà che alcune realtà umane da secoli sono riuscite a fare molto meglio di noi irpini…l’asettico paesaggio toscano è il frutto di un rispetto per l’ambiente che affonda le sue origini nella fiducia nella ragione e nel libero pensiero.
cose note nella toscana del rinascimento ed ancora oscure all’irpinia di oggi.
cordialmente e con profonda tristezza…
maria rosaria
5 Maggio 2009 alle 5:21 pm
Non si riesce a comprendere la similitudine tra la Toscana “industrializzata” memore del rimascimento fiorentino e la verde e desolata Irpinia.
Stiamo parlando di una Regione (la Toscana) e di una parte di una provincia ( l’Alta Irpinia e l’Irpinia d’Oriente)
Se non si sa distinguere tra Regione e territorio di una piccola provincia della Campania BUONANOTTE!!!!
rocco quagliariello
5 Maggio 2009 alle 8:12 pm
A parità di paesaggio, campagna l’una e l’altra, la differenza la fanno gli uomini e la loro cultura.
L’Irpinia paesaggisticamente non ha niente da invidiare al “senese” (va bene così, se vogliamo circoscrivere il paragone?).
Nell’immaginario collettivo parli di quelle zone (ma può valere anche per altre, tipo le Langhe per esempio) e la gente le vede intoccabili.
La campagna di Andretta ha il suo fascino, diverso, ma c’è l’ha. E perchè è concesso deturparlo con l’ipotesi di una discarica?
Adesso il concetto è più chiaro?
anna serrentino
6 Maggio 2009 alle 10:58 am
per il signor quagliariello:
la val d’orcia è un territorio esteso poco meno dell’irpinia e tutt’altro che industrializzato…
per la signora serrentino:
diciamo in sostanza le stesse cose solo che lei non se ne accorge.
maria rosaria
6 Maggio 2009 alle 1:50 pm
sigra Maria Rosaria nel post della sg ra Michela si parla di “Campagna Toscana industrializzata precisa ed ordinata”
Chi ha la coda di paglia….
Era a quel commento che mi riferivo prevalentemente, con l’aggiunta della memoria del rinascimento fiorentino.
Noi siamo briganti, il “caravaggio, somiglia molto più agli irpini che a Michgelangelo o a Leonardo da Vinci.
Carlo Gesualdo non ha niente a che vedere con la campagna toscana, dove anche il sottoscritto si va a ritemprare, non nella Val d’Orcia, bensi’ sotto il Monte Amiata.
rocco quagliariello
6 Maggio 2009 alle 7:30 pm