COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

ieri a bisaccia

con 11 commenti

assemblea molto affollata.

ringrazio rocco quagliariello per la visita anche se è andato via prima ci cominciare.

ringrazio antonio luongo e angelo verderosa che sono arrivati a lavori in corso e hanno potuto vedere l’arminio che si appellava ai bisaccesi chiedendo loro un comportamento da cittadini e non da sudditi.

è stato un esercizio di manutenzione della democrazia.

non mi paga nessuno per fare questo cose.

ora la vicenda locale è chiusa.

ho rifiutato tantissime proposte di candidature anche a livello provinciale.

adesso è il momento di fondare un nuovo movimento.

per ora si chiama “lista dei paesi”.

l’idea è di presentarsi alle prossime elezioni regionali.

e bisogna subito parlare chiaro e dichiarare la propria adesione.

sono stufo di cittadini che si lamentano e poi quando si tratta di esporsi nicchiano.

armin

Written by Arminio

4 Maggio 2009 a 9:19 am

Pubblicato in a Franco Arminio

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11 Risposte

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  1. ieri sera ho partecipato all’assemblea anche per poter svolgere questo “esecizio di manutenzione della democrazia” che nel mio paese è negato. purtroppo dove vivo non abbiamo una RISORSA di nome franco arminio, ma solo “modesti esecutori di una democrazia arrangiata”.peccato che ci sia ancora qualcuno che non ha ben chiaro il concetto che è bisaccia (e tutta l’irpinia d’oriente) ad aver bisogno di franco e non viceversa.
    w la lista dei paesi
    w cairano 7x
    w la comunità provvisoria

    ps
    w franco arminio :)

    luciano

    4 Maggio 2009 alle 10:41 am

  2. grazie caro luciano
    oggi non ho l’amarezza e lo sgomento dei giorni scorsi, mi sento come liberato. domani esce sul corriere irpino un pezzo molto dura contro il pd e i partiti in genere, un pezzo che esalta l’avventura di cairano.
    ora io sono tutto per voi….
    buttiamoci su cairano e sulla lista dei paesi senza riserve e diffidenze….
    armin

    Arminio

    4 Maggio 2009 alle 10:49 am

  3. Franco
    ti sento caricato e determinato e questo mi basta.
    Sappi che sono comunque con te con diritto “di parole,pensieri ed…opere”…..”perinde ac cadaver” come dicono i gesuiti che …..al di là di tutto sono persone serie.
    mauro orlando

    mercuzio

    4 Maggio 2009 alle 10:55 am

  4. Non cambia niente così se si torna a dire che gli altri hanno bisogno di…..! Si rientra nella logica della delega e non della “consapevolezza” come è possibile che nonostante tutto si rischia di ripercorre le stesse strade?

    Io posso dire altrettanto:
    w la lista dei paesi
    w cairano 7x
    w la comunità provvisoria
    ed affidarmi a Franco…. e poi?

    C’è il rischio di costruire nuovi dittatori, acclamati dalle folle bisognose di guida?

    Io non posso essere con te Franco perchè mi sento escluso già dal nome della “lista dei paesi” mi sentirei già extracomunitario.

    Il progetto della “COMUNITA’ PROVVISORIA” era credo diverso. Era un progetto di inclusione. Che potesse essere il “non luogo” da dove poter costruire nuovi luoghi.

    Se i paesi sono finiti e le città pure qual’è il luogo da costruire se non una “comunità di persone” nella quale l’unica legge è il rispetto dell’altro e della natura.

    Il paese non si identifica solo con il luogo ma con il concetto di comunità che va ricostruita.

    Identificare semplicemente con un paese o una città o un quartiere “la lista” mi sembra riduttivo e limitante di una potenzialità crescente che resta nella presa coscienza di tante persone e che è relativa alla non delega.

    Semplicemente si rischia di fare un’operazione di semplice omologazione nient’altro quanto ci sarebbe bisogno di tutt’altro.

    Si rischia di essere miopi difronte ai bisogni di cambiamento che chiede oggi la comunità.

    La storia si ripete neint’altro che questo.

    Peccato si rischia di perdere un’altra buona occasione e se poi la questa resta legata solo ed esclusivamente alla “paesologica” credo che sia concenttualmente minimalista in un contesto come il nostro mondo che ha abbattuto le frontiere.

    Il problema è certo sapere cosa si vuole. Se così auguro a tutti la lista dei paesi di ottenere consenso e voti. Ma credo che così fallisca il progetto della comunità provvisoria.

    Peccato

    Nanosecondo

    4 Maggio 2009 alle 11:59 am

  5. franco
    è un piacere sentirti caricato e pieno di entusiasmo contagioso.
    c’è un grande bisogno di parole utili corrispondenti ad azioni concrete.
    sono con te e con la lista dei paesi e ovviamente con cairano e la comunità provvisoria

    monica

    4 Maggio 2009 alle 12:37 pm

  6. il crollo del muro di BERLINO
    analogie ed assonanze con l’assemblea di ieri a Bisaccia e l’addio del Franco al PD locale provinciale e nazionale

    Il I settembre 1939 ebbe inizio la spartizione staliniana con l’invasione tedesca della Polonia e la successiva invasione da est dell’Unione Sovietica il 17 settembre 1939.
    Fu violato in tal modo il Patto di non naggressione sovietico polacco concluso qualche anno addietro…

    Nell’Ottobre 1989 , sessaantanni dopo, crollo’ il muro di Berlino, di cui quest’anno ricorre il ventennale . L’evento appare retrospettivamente collegabile ad altri importanti eventi ed avvenimenti che hanno chiuso la storia del ventesimo secolo, il eecolo breve ma pure maleteddo.

    Fu Gorbaciov, prima di nessere defenestrato da Boris Eltsi e compagni alcoolisti anonimi, a consentire che alla popolazione della DDR di scegliere liberamente il proprio futuro. Durante la sua visita a Berlino Est avverti’ Honecker che “la vita avrebbe punito i ritardatari” chiudendo alla possibilità che un intervento militare sovietico potesse impedire il corso della storia come era successo nel 1953 con l’Armata Rossa …L’anno seguente Gorbacio fu insignito del Premio Nobel per la Pace, un attimo prima di essere defenestrato ed umiliato dal Politburo Eltsiniano.

    Ieri Franco ha definitivamente abbandonato il PD locale provinciale regionale e nazionale. Intende costituire un nuovo movimento politico, partitico, il cui connotato specifico è rappresentato dalla paesologia e dalla coscienza ecologica .
    ventanni dopo la caduta del muro di Berlino cominciano a cadere gli steccati della mitologia dell’appartenenza, della fabbrica dello sterco politico, dei puuntelli che tengono politicamente attive le cariatidi di centro di destra e di sinistra compresa l’italia dipietrista giustizialista ed opportunista . Questo è il nuovo che avanza, aspettuiamo il Gorbaciov di turno che impedisce all’armata brancaleone delle truppe cammellate di remare contro il nuovo e contro la libertà di opinione e di pensiero.
    Si faccia aventi Mister Gorbaciov dell’Alta Irpinia, della Provincia di Avellino e della Regione Campania.
    Viva la libertà e la dignità della persona umana. RQ

    rocco quagliariello

    4 Maggio 2009 alle 1:15 pm

  7. il pezzo di domani sul corriere è molto duro, e andrò avanti, non bisogna fare sconti a questa gentaglia.

    Arminio

    4 Maggio 2009 alle 9:57 pm

  8. I giornali non devono riportare sfoghi di normali cittadini.
    La carta stampata, non può dare spazio a chi non ha alcun potere rappresentativo politico-istituzionale.
    L’esaltazione dell’Io, l’incomprensione della gente comune, il rifiuto del proprio paese di origine,la frustrazione di un lavoro statale,possono essere diluiti nelle passeggiate al chiaro di luna irpino in compagnia di amici affini.

    michela

    5 Maggio 2009 alle 7:54 am

  9. Carissima michela,
    in una cosa hai ragione i giornali hanno fatto il loro tempo perchè non hanno mai riportato riflessioni e opinioni delle persone normali.

    Ma ormai non li legge più nessuno.

    Un affino che passeggia al chiaro di luna, Nanos

    Nanosecondo

    5 Maggio 2009 alle 8:29 am

  10. questa michela mi pare che dica cose sconclusionate.
    cosa vuole che sui giornali scrivano solo i deputati?

    Arminio

    5 Maggio 2009 alle 1:04 pm

  11. sig.ra Michela,
    Lei forse non ha compreso che siamo in una fase delicata del passaggio di testimone politico, ovvero nel passaggio di fase socio culturale abitativa e relazionale cruciale.
    Lei forse non ha compreso che la disperazione di Franco Arminio non è legata agli eventi politici recenti, siano essi bisaccesi localistici, siano essi regionali o nazionali.
    Lei forse non conosce il poeta scrittore paesologo, di persona intendo dire e non attraverso i suoi versi o le sue scritture.
    Per un giornale quotidiano locale sia esso il corriere sia esso otto pagine un’intervista di Franco, un pezzo di Franco è comunque un motivo di orgoglio, un regalo voglio dire oltre che un onore.
    Passare dalla cronaca spicciola dei pennivendoli di turno alla sofferta esperienza diretta del poeta che scrive da par suo cio’ che è accaduto interpretandolo
    è un’occasione ghiotta per i lettori, siano essi essi tremila cinquemila o settemila.
    Quindi gentile sig.ra Michela la luna, il chiar di luna, la luna piena puo’ guardarla benissimo con i suoi affini, mentre noi cerchiamo di prepararci alla rivoluzione non violenta, crendone presupposti e condizioni favorevoli.
    Chi non è d’accordo esca allo scoperto e motivi la sua posizione. Grazie

    rocco quagliariello

    5 Maggio 2009 alle 8:09 pm


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