venosa, cairano
sono appena tornato da venosa. il mondo è fermo e la domenica pomeriggio è il momento migliore per capirlo.
ieri a cairano la mia desolazione aveva qualcosa a cui sostenersi.
oggi semplicemente sprofondavo in ogni attimo. camminavo nella poltiglia dei secondi, camminavo in un paese spento.
a un certo punto mi ha telefonato marcello faletra per incoraggiarmi ad andare avanti nonostante gli ultimi avvenimenti “politici”.
sono tornato e ho acceso il computer per vedere se nella rete c’era un pò di quella mitica vita che non ho trovato a venosa. niente, tutto fermo anche nell’irreale.
e allora: niente blog, niente poesia, niente venosa, niente milano, allora l’ultima speranza si chiama cairano.
armin
c’è, c’è…
ursula
14 maggio 2009 alle 11:50 pm