cartoline per cairano
nell’ultima riunione organizzativa avevo ricevuto l’incarico di tirare fuori sette cartoline per cairano. eccone venti! le sette da stampare saranno scelte in base alle preferenze qui manifestate.
armin
1.Cairano guarda a sud dalla sua rupe. È un paese dove sono rimasti trecento abitanti. Alla fine di giugno, quando ad occidente c’è più luce, Cairano7x è una settimana per parlare e ascoltare, per guardare, per stare in silenzio, da soli o insieme agli altri.
2.Cairano 7x non è un´adunata di specialisti. È una festa del silenzio e della luce, un cantiere delle arti e del buon vivere.
3.Artisti, architetti, archeologi, artigiani, poeti, musicisti, teatranti, registi, pensatori, contadini, nullafacenti, tutti insieme dentro una comunità provvisoria, tutti a intrecciare i fili di un nuovo modo di abitare i luoghi considerati più sperduti e affranti.
4.Cairano7x è un´esperienza per i liberi, per i non affiliati, per chi sente il dolore e la bellezza di stare al mondo, per chi ancora vuole provare a fare un buon uso, un uso semplice e profondo, di noi e del mondo.
5. Luogo d’intreccio, capitale dei confini. Ogni arte, ogni persona si sporge sul bordo di se stessa, si pone in bilico, in ascolto di altre arti, altre persone.
6. Artisti e pellegrini in un paese che diventa santuario di una nuova religione, la religione della clemenza.
7.Giovani e anziani, contadini e teatranti, musicisti, scultori, poeti, architetti, pensatori delle panchine, pellegrini e residenti, gastronauti e artigiani, tutti uniti per svolgere una serena obiezione all’esistente.
8.Cairano 7x: portare verso l’Europa un altro sud, il sud che tiene insieme il formaggio e le poesie, il computer e il pero selvatico.
9. Cairano7x è un’impresa politica. Oggi l’arte e la bellezza sono attrezzi politici molto più efficaci delle usurate schermaglie parolaie a cui ci hanno abituato i soliti personaggi.
10. A Cairano non ci sono cose da vedere, nel senso strettamente turistico del termine, ma da Cairano si vede molto, ma bisogna arrivare alla nuca silenziosa del paese: il paese ha letteralmente la testa tra le nuvole….
11.Cairano 7x non è una festa e neppure un festival, non è un evento, è una cerimonia, una cerimonia dei sensi.
12.Una festa per viaggiatori commossi e clementi, non per chi vuole stordirsi con la patina dell’eccezionale.
13.Il vento e il grano, il silenzio e la luce sono le nostre macchine. Crediamo fermamente che alla lunga possano creare anche reddito, ma non il reddito che ci vuole per consumatori assatanati, il reddito che serve a chi preferisce leggere un libro a un ristorante di lusso, a chi quando è tempo va a cicorie e non si mette in fila ai caselli…
14. Abbiate cura di essere dolci e presenti, abbiate cura di fare onore alla migliore civiltà contadina e non alla piccola borghesia con cui l’abbiamo rottamata.
15. C’è una desolazione che è anche beatitudine, c’è la luce di Cairano, c’è il silenzio buono di questo paese piantato come un meteorite nell’Irpinia d’oriente, un sud esposto a sud, un paese che guarda a un mare d’erba, alle alture lucane, ai nidi alti del pensiero meridiano.
16. Portiamo a Cairano chi lavora per la bellezza, chi ancora crede al mondo come a un luogo per amare ed essere amati.
17. Sette giorni nel meteorite dell’Irpinia d’oriente, dentro la sua luce che scende dal cielo adagiato sulla rupe.
18. Sette giorni di giugno per una festa dell’aria e della bellezza. Gli abitanti, gli artisti, i visitatori abbracciati in un paese sobriamente festoso.
19. Si riapriranno tante porte, chi ha smesso di raccontare le sue storie riprenderà a parlare, a sorridere. L’esperienza di una nuova alleanza con le cose, con gli animali, con le piante. Non la semplice proposizione di eventi confezionati altrove.
20. Non si viene qui per esporre le proprie mercanzie artistiche o dialettiche e andare via. Non si viene qui per fare un numero, per eseguire uno spartito confezionato altrove. Si viene qui per fare cultura e politica, per farle insieme.










come si fa a scegliere?
non si possono utilzzare tutte?
monica
29 maggio 2009 alle 2:59 pm
fate almeno circolare qualcuna di queste frasi
Arminio
31 maggio 2009 alle 2:11 pm
alcune sono molto esplicite e rendono molto chiaramente l’idea di fondo che c’è dietro Cairano. In ognuna di queste frasi c’è molto del confronto e della partecipazione intesa come scambio e non come esposizione. Le trovo tutte molto adatte ma se dovessi scegliere, personalmente la 12 è quella che mi ha emozionato un pizzico in piu delle altre
Nicola
31 maggio 2009 alle 11:10 pm
puntiamo sempre sul 7
franco, devi aggiungerne un’altra e siamo a 21
e che l’ultima vibri fortissima
verderosa
1 giugno 2009 alle 10:32 am
Io le tengo tutte per buone ……tanto mi sono piaciute che le utillizze tutte sul miol blog per pubblicizzare Cairano 7x
…perchè soche poi franco ne faà la scelta giusta
mauro
mercuzio
1 giugno 2009 alle 11:51 am
Le mie preferite, quelle che vanno lasciate ed impresse sulel cartoline da distribuire a Cairano.
1)Cairano guarda a sud dalla sua rupe. È un paese dove sono rimasti trecento abitanti. Alla fine di giugno, quando ad occidente c’è più luce, Cairano7x è una settimana per parlare e ascoltare, per guardare, per stare in silenzio, da soli o insieme agli altri.
3) Artisti, architetti, archeologi, artigiani, poeti, musicisti, teatranti, registi, pensatori, contadini, nullafacenti, tutti insieme dentro una comunità provvisoria, tutti a intrecciare i fili di un nuovo modo di abitare i luoghi considerati più sperduti e affranti.
4)Cairano7x è un´esperienza per i liberi, per i non affiliati, per chi sente il dolore e la bellezza di stare al mondo, per chi ancora vuole provare a fare un buon uso, un uso semplice e profondo, di noi e del mondo.
9)Cairano7x è un’impresa politica. Oggi l’arte e la bellezza sono attrezzi politici molto più efficaci delle usurate schermaglie parolaie a cui ci hanno abituato i soliti personaggi
16) Portiamo a Cairano chi lavora per la bellezza, chi ancora crede al mondo come a un luogo per amare ed essere amati.
19) Si riapriranno tante porte, chi ha smesso di raccontare le sue storie riprenderà a parlare, a sorridere. L’esperienza di una nuova alleanza con le cose, con gli animali, con le piante. Non la semplice proposizione di eventi confezionati altrove.
20) Non si viene qui per esporre le proprie mercanzie artistiche o dialettiche e andare via. Non si viene qui per fare un numero, per eseguire uno spartito confezionato altrove. Si viene qui per fare cultura e politica, per farle insieme.
La n° 16 è più che mai dentro le corde del mio essere, almeno in questo momento.
Luca b.
luca b
1 giugno 2009 alle 12:38 pm
La cinque Franco, integrata con l’indicazione del topos, un abbraccio, Viola
viola
1 giugno 2009 alle 3:00 pm
Le mie sette preferite, nell’ordine :
5. 14.15.7.8.20.4
Mi candido per tradurre le prescelte, assieme al programma definitivo.
Salvatore D'Angelo
1 giugno 2009 alle 3:52 pm
In ordine la 2, la 4 e la nove.
ciao
anna serrentino
1 giugno 2009 alle 10:14 pm
la uno la due la tre la quattro la cinque la sei la sette la otto la nove la dieci la undici la dodici la tredici la quattordici la quindici la sedici la diciassette la diciotto la diciannove la venti la ventuno vibrante.parole o numeri, fa lo stesso.
rocco quagliariello
2 giugno 2009 alle 4:25 am
Anche io come Monica ed altri non saprei quali scegliere, sono tutte molto belle, e non a caso, di grande intensità e densità di significato, l’immagine antropomorfa di cairano con la testa tra le nuvole, che guarda a sud dalla sua rupe, il mare d’erba, la desolazione che è anche beatitudine, capitale dei confini, alleanza con le cose, gli animali e le piante… la lista è lunga, in ogni frase ho trovato una parola, un’espressione che ha spalancato una porta sul mondo fuori e dentro di me.
Michela
2 giugno 2009 alle 10:24 am
le cartoline potrebbero essere 10-13-16-19
antonietta
2 giugno 2009 alle 10:28 am