COMUNITA' PROVVISORIA

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IL FESTIVAL DELLA BUGIA

metto qui un pezzo uscito stamattina sul corriere irpino.

dobbiamo sfruttare più e meglio le possibilità della rete.  tra il sito, facebook e la posta elettronica di ognuno di noi, un articolo potrebbe raggiungere un numero di lettori sensibili cento volte superiore a quello di un giornale.

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Le chiamano elezioni, ma sono il festival della bugia. Alle bugie tradizionali dei politici che sempre più millantano cose che non potranno e non sapranno fare, adesso si aggiungono le bugie dei cittadini. Siccome vengono avvicinati da tutti, a tutti dicono di si. Ed ecco che l’aspirante sindaco, l’aspirante consigliere al comune o alla provincia, se ne tornano a casa soddisfatti dopo l’ennesimo giro a caccia del voto. La crisi della politica è ormai arrivata a livelli raccapriccianti, ma ci sono consiglieri provinciali che hanno stampato migliaia e migliaia di manifesti con la propria faccia vagamente idiota a cercare un voto dall’elettore altrettanto idiota. Forse un primo criterio per orientarsi nella scelta del voto è quello di escludere quelli che hanno stampato troppi manifesti. Altro che sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente: ogni campagna elettorale porta alla distruzione di intere foreste.
Seguo con felice distacco questa campagna elettorale che celebra la fine della destra e della sinistra: tutti al centro, tutti al centro di non si sa che cosa, tutti estremisti della moderazione e del conformismo più squallido. Ovviamente ci sono delle eccezioni, le eccezioni ci sono sempre, ma a me colpisce nel girare per i paesi vedere che tra le tante facce dei candidati mancano quelle delle persone che hanno fatto e fanno qualcosa di importante per questa terra. I discorsi che si sentono sono un collutorio di frasi fatte, frasi generiche e astratte, buone per dire tutto e niente. Si ha la sensazione che nessuno creda a quello che dica. È un carnevale senza maschere, una buffonata indecente in cui il conflitto è solo apparente. Non c’è uno scontro tra visioni della politica e della vita, ma una fioritura di capricci e rancori personali.
Prendiamo un fatto concreto: tutti si dicono contrari alla realizzazione della discarica sul Formicoso, ma nessuno dice come evitarla. Al riguardo mi permetto di suggerire che l’unica strada è quella di fare effettivamente il distretto energetico così come stabilito in una convenzione tra la regione Campania e i comuni dell’Irpinia d’oriente. Uno come Obama non avrebbe dubbi sul come utilizzare il Formicoso e noi dobbiamo penare in attesa di essere imbrattati da un buco anacronistico. 
Andatevi a vedere il blog di Grillo. Il Savonarola dei nostri giorni fa un comizio dentro i nostri campi di grano e sotto le nostre pale eoliche. Sono due fabbriche, una fabbrica antica, quella del paese, e una fabbrica nuova, quella del vento. Giustamente Grillo conclude il suo intervento dicendo avanti verso il futuro. Andatevi  a sentire cosa dice e capirete che grande occasione stiamo perdendo. La colpa è di chi ci ha governato e di chi ci governerà. La colpa è dei cittadini che pensano di cavarsela dicendo di si a tutti. No, la soluzione è fare qualcosa in prima persona. Oggi la politica si realizza in tanti luoghi, non certo solamente nel parlamentino della Provincia. Un luogo dove si farà buona politica nelle prossime settimane è Cairano. Non ci sarà posto per tutti, ma chi avrà la fortuna dal 22 al 28 giugno di visitare il paese irpino considerato più “disgraziato” vedrà come ci possa essere anche in un piccolo paese grande vita.

 

franco arminio

Scritto da Arminio

29 maggio 2009 a 9:55 am

Pubblicato in AUTORI

9 Risposte

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  1. ovviamente ho finito il pezzo con cairano.
    tutto quello che faccio in questo periodo è orientato in quella direzione. vorrei che fosse così per tutti i comunitari. credo che sabato cinque giugno potremmo fare una riunone della comunità provvisoria e capire chi la sente come una comunità necessaria….

    Arminio

    29 maggio 2009 alle 9:57 am

  2. Sulla questione del Formicoso va tenuta alta la guardia, l’apertura del termovalorizzatore di Acerra si è rivelato un bluff, l’ennesimo, e ora che il freddo dell’inverno è passato potrebbero tornare sul Formicoso.
    A Franco va dato atto di non aver mai abbassato la guardia. Ma in questa campagna elettorale, chi ha parlato seriamente di Formicoso? A parte qualche esponente di sinistra e dell’ambientalismo, sembra che tutti evitino il tema, troppo scomodo.

    Spero che a Cairano potremo parlare di progetti comunità senza dover rincorrere gli eventi. Noi abbiamo un’idea chiara del nostro territorio, ma la discarica sul Formicoso vorrebbe dire azzerare tutto!

    teoraventura

    29 maggio 2009 alle 11:23 am

  3. stafano hai capito benissimo
    a cairano ci andiamo anche per far capire che qui non c’è il vuoto, un vuoto da rimpiere d’immondizia.
    mi fa abbastanza schifo la rassegnazione di molti. secondo me se c’è la guardia è alta da parte di tutti possiamo ancora farcela

    Arminio

    29 maggio 2009 alle 11:48 am

  4. tutto quello che fa Berulsconi, agli occhi di chi non sta con Berlusconi, appare un bluff, una ciarlataneria, un coup de teatre. Orbene l’inceneritore di Acerra funziona e brucia rifiuti scarsamente differenziati, produce diossina nell’atmosfera.
    La discarica di Pero Spaccone avrà valenza regionale, distruggerà definitivamente il territorio che il sig Obama ed il sig Grillo avrebbero saputo , qualora capaci, utilizzare al meglio delle possibili scelte ecologiche, in termici di risorse e non di business.

    Chiedo a Franco di essere cosi’ come è, ma anche di non invitare i comunitari a navigare sul blog di Beppe Grillo,personaggio dello spettacolo selettivamente acuminato, intelligente ed arguto, genovese per nascita e mentalità, definitivamente escluso dalle reti televisive, offerto ai consumatori delle tv terrestri solo in qualche zpezzone di come eravamo o di celebrazione dei 50 anni della rai, o in qualche zibaldone comico mattutino.
    Per cortesia, lasciamo che nella comunità provvisoria e nel suo blog, sia solo Franco a fare “politica” ambientale e paesologica.Altrimenti è la fine Grazie. Rocco

    rocco quagliariello

    30 maggio 2009 alle 5:35 am

  5. io spero che a livello comunitario ci sia scambio di idee e strategie, ma in paese nessuno si muove. l’attività nella comunità è importante, ma a mio avviso non sufficiente.bisogna non smettere di mobilitare i paesi. ma ad andretta c’è rassegnazione e a bisaccia menefreghismo. vorrei tanto sapere i sei o sette candidati alla provincia di bisaccia, come hanno intenzione di opporsi alla discarica.in un paese di 3000 (forse più forse meno) votanti 7 o 8 candidati. con la possibilità di essere eletti pari al 10%. stiamo dando i numeri.io capisco l’impegno di franco per cairano, però non vorrei che spenda le sue energie solo in un evento che potrebbe passare inosservato e non valere come adeguata protesta contro la nostra sentenza di morte, questo senza minimizzarne la portata “intellettuale”. Grazie dell’attenzione

    Bisaccese preoccupato

    30 maggio 2009 alle 9:18 am

  6. Arminio è sempre lucidissimo. Un grande poeta che sa scrivere anche di politica.

    lidia

    1 giugno 2009 alle 9:23 pm

  7. Lucidissimo significa sobrio razionale ragionevole nelle analisi e nella ricerca di possibili soluzioni o cosa significa.

    Che fosse e sia un grande poeta ben lo sappiamo per averlo letto ed apprezzato, ma la Politica è un’altra storia, un’altro linguaggio, dentro il quale non c’è spazio per il cuore e per la pancia, ma solo per la retorica, la retorica, la retorica…

    rocco quagliariello

    2 giugno 2009 alle 4:29 am

  8. un altro ,ovviamente, non prevede l’apostrofo.

    Rileggere i commenti prima di premere tasto invia.

    Grazie per l’errata corrige. RQ

    rocco quagliariello

    2 giugno 2009 alle 8:00 pm

  9. Ma la Comunità Provvisoria ha mai verificato se accoglie in sé i distruttori dell’Irpinia negli anni ottanta? Ha mai verificato se qualcuno tra costoro osa anche partecipare a iniziative, attività, convegni sul valore architettonico e paesaggistico dell’Irpinia stessa? Ha mai verificato se vi fossero amministratori di quegli anni bui della nostra storia locale che ardiscono parlare di recupero di quel po’ che rimane dopo la barbarie? Io comincio ad avere qualche dubbio benché codesti amministratori locali siano a tal punto camaleontici da presentarsi oggi come creature angeliche, vergini poeti o intellettuali che dicono, parlano, vivono, scrivono come se nulla fosse. Se la Redazione ha perlomeno qualche sentore, permetta a chi conosce bene le cose di scrivere la verità e di limitare quanto più è possibile l’azione bugiarda di questi barbarici menzogneri camaleonti.

    Elisa Venturin

    28 settembre 2009 alle 6:15 am


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