letterina da asti
sono ad asti, al festival a sud di nessun nord, gemello della festa di cairano.
oggi scuola di paesologia poi discussione con vattimo e gobetti su tempo e libertà.
avevo aperto il blog con molta curiosità. volevo leggere impressioni sulle cartoline. niente.
va bene, va tutto bene. i tempi sono quelli che sono ed è inutile renderli ancora più difficili. ho l’impressione che molti stiano assumendo la classica posizione del parassita: vediamo che fanno….vado a cairano, mi godo quel che mi piace e per il resto mi metto a criticare….
penso che tra il quattro e il cinque dovremmo vederci per definire l’0rganizzazione della grande avventura.
p.s.
vento forte tra lacedonia e candela ha vinto il premio napoli. dedico questo premio importante ad antonio il fornaio. lui ha premiato il libro prima e più di tutti.










sono molto contento per il premio. i più accorti sanno che si tratta della definitiva consacrazione di franco arminio al rango di poeta e scrittore di successo. non più di nicchia ma autore conosciuto al grande pubblico, i cui temi, non di massa, aiuteranno la massa a progredire nei sensi e nello spirito. un pò di soddisfazione anche in chi ha creduto in lui in tutti questi anni di difficile affermazione della paesologia come scienza pura del terzo millennio
sergiogioia
31 maggio 2009 alle 1:51 pm
grazie caro sergio.
oggi mi ha telefonato davide vargas, da aversa, e salvatore da succivo mi ha mandato un messaggio.
i campani d’occidente quando si tratta di esprimere ammirazione sono più presenti di quelli d’oriente.
Arminio
31 maggio 2009 alle 2:05 pm
Motivazione della Giuria
“Davvero pochi possono vantarsi di aver inventato una disciplina.
A Franco Arminio si deve la “paesologia” – combinato disposto di arte dell’osservazione, riflessione disincantata, ostinata residenza e flanerie, passione e compassione umana e civile.
Nella “paesologia” parte decisiva ha la scrittura, a parole e per immagini. Poeta esistenziale, ostinatamente terrestre, da decenni ormai Arminio scrive la sua terra, l’Irpinia d’Oriente; e ha finito a sua volta per inventarla.
Il suo è uno strenuo esercizio di radicamento, laddove il male della terra pare essere proprio la sua instabilità, la sua labilità, il suo perdersi ai margini.
Dopo il miracoloso esordio del volume “viaggio nel cratere” , nel 2002, la matrice traumatica di questa indagine mitemente febbrile – il sisma del 1980 e la sua non meno catastrofica ricostruzione – s’è allontanata: ma persiste tenace, in questa prosa, il senso di un “venire dopo”, di un arrivare troppo tardi e a cose fatte. In vento forte tra macedonia e candela lo sguardo di Arminio spazia su coordinate più vaste e, così facendo, riflette su se stesso: preludio a nuove esplorazioni, nuove avventure.”
Grande Franco….. complimenti :)
Luciano
Ps
Se puoi salutami Paolo Conte ed invitalo a Cairano… Cuochi ambulanti soffriggono la musica la-la, la-la-la-la-la-la :))
luciano
31 maggio 2009 alle 4:01 pm
In ordine:
- Le motivazioni del premio sono importanti ma molto più importante è sapere che Franco non si sente inventore di nessuna disciplina ma espressione autentica in prima persona di una ‘terra’ piena di umori vitali anche quando si sottrae,si nasconde, si risente,si distingue …..
Il premio è sopratutto alla sua ostinata voglia di rappresentare ,senza se e senza ma, una idea di vita, di territorio, di storia, di cultura che solo la sua sensibilità riesce a svelare ai più. L’irpinia d’oriente c’è e la Comunità provvisoria ne rappresenta la parte più esposta e consapevole nei momenti di guiia e di festa e anche nei momenti che esprime con libertà e coerenza le proprie contraddizioni e i propri difetti chea volte riesce ad esprimere anche con il silenzio che approva o la loquacità rancorosa e gelosa .
…ma per Cairano tutti sono coinvolti in vario modo ed ognuno sente l’emozione e la responsabilità per la sua indiscutibile riuscita .Siamo tutti ‘pieni’ di quest’evento e tutto in modo naturale e gioioso andrà per il meglio perchè noi dobbiamo aver la presunzione di essere ‘il meglio’ che calpesta la notra bella terra.
Grazie franco! E mi raccomando continua a maltrattarci e a scuoterci dai nostri “sonni dommatici o supponenti” e quando non ci senti all’altezza dei nostri limitati e provvisori compiti .Ma comunque blandiscici e accrezzaci con le parole quando ci vedi svegli,attenti ed operosi.Comunque io sento l’alito sulla nuca di tutti ‘i comunitari’ in giro per l’Italia anche quando sono silenziosi e pigri.
mauro orlando
mercuzio
31 maggio 2009 alle 5:06 pm
Personalmente ho messaggiato il vincitore del premio napoli molto prima che venisse comunicato ai lettori del blog comunitario, in quanto con Franco ci sentiamo telefonicamente regolarmente.
Dunque le congratulazioni sono giunte all’irpino porima dalla sua terra, poi dall’occidente.
Per doverosa precisazione e puntualizzazione: il messaggio è registrato sulla carta sim del mio cellulare con ora e data. Grazie Franco e vivissime congratulazioni. Rocco
rocco quagliariello
31 maggio 2009 alle 6:00 pm
Caro franco meritavi il premio Napoli.Vento forte è intriso d’amore per la tua terra e per i tuoi paesi e nonostante la cicuta anche per il Tuo paese. D’ora in poi mi vanterò di essere compaesano di un grande e premiato scrittore e poeta.Bravo Franco.Complimenti di cuore.Il vento che non sta mai fermo,un albero storto e un cane sotto una panchina sono bastati a darti ispirazione per scrivere di anime vive e morte,di vecchi ,di pietre che gemono lacrime e di ansie e di bella luce.Immagini che restano impresse in chi legge anche se non è mai stato nella nostra terra dell’osso.Auguri ancora.
Angelo Castelluccio – Foggia
Angelo Castelluccio
31 maggio 2009 alle 6:39 pm
Da irpino d’occidente dico che soddisfazione e ammirazione possono essere anche sentimenti intimi, in questo mi sento orientale.
Qui da noi (a casa) le raffiche s’avvertono sempre, per questo, ancora per te, “otta viento o’”.
vittorio
1 giugno 2009 alle 8:03 am
grande franco
sei l’irpinia
quella migliore
verderosa
1 giugno 2009 alle 10:35 am
Ora aumenterà l’invidia e la emarginazione ?
Poco importa per il momento, perchè Franco non è un poeta chiuso in una torre d’avorio (come vorrebbero molti ) Franco è dentro il paesaggio, tra la gente per la gente.
Questo ha spaventato e spaventa chi non ha capito di poter consegnare per esempio alla storia politica dell’Irpinia un’altra pagina da annali sociali e storici. Un poeta sindaco per esempio. Un poeta alla amministrazione provinciale per esempio. Un poeta al parlamento italiano per esempio.
Complimenti Franco, son davevero lieto di condividere ore della mia vita e del mio fare con te.
Luca b.
luca b
1 giugno 2009 alle 12:33 pm
questo commento di luca quasi mi commuove ma pure mi spiace.
non vorrei passare alla storia come l’occasione mancata dell’irpinia.
nel bene e nel male devo tutto a questa terra. e lo dico da asti, lo dico da un luogo senza drammi e senza letizia…
Arminio
1 giugno 2009 alle 5:19 pm
ciao franco
un forte abbraccio di sostegno puntuale e affettuoso da parte mia
a presto
monica
1 giugno 2009 alle 8:01 pm
Adesso aspetto la consacrazione di Arminio come poeta. Secondo me è grandissimo. Complimenti a tutti per quanto fate per i vostri luoghi.
lidia
1 giugno 2009 alle 9:21 pm
Franco, complimenti!
Non ho ancora letto il tuo libro, mi riprometto di farlo al più presto.
Anche da Roma, grazie ad Internet, mi tengo aggiornata su quanto fate.
Che sia una nuova Irpinia!
anna serrentino
1 giugno 2009 alle 10:08 pm
complimentoni!
teoraventura
2 giugno 2009 alle 11:26 am
Caro poeta, sono impegnato, come tu sai, in una difficile campagna elettorale ed ho letto soltanto stamattina del premio. Complimenti!…E’ un premio che meriti ampiamente. Infatti, sono belle, importanti e più che fondate le motivazioni che lo sorreggono. Grande poeta!…Un caro abbraccio
Donato Salzarulo
6 giugno 2009 alle 6:32 am
È molto bello leggere le parole di dedica, di franco. Sarà difficile anche da parte di chi non partecipa ai commenti sul blog, non essere colpiti dall’accento di queste parole. Sono io che ti ringrazio franco e come ben sai non lo faccio solo con le parole ma anche con i fatti.
antonio
Consiglierei a chi non l’avesse fatto di leggere qui:
http://cairano.wordpress.com/2009/05/31/premio-napoli-2009/
antonioluongo
8 giugno 2009 alle 5:28 am