Archivio per luglio 2009
POETA CON FAMIGLIA
metto qui un poesia tratta da “POETA CON FAMIGLIA”
il libretto di versi uscito recentemente per le edizioni d’if
vedo che il blog un pò langue. nessun problema, con la calura è giusto che la rete vada in secondo piano…
armin
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Sono qui che lavoro contro il mio destino
contro mia madre
contro la noce scura in cui mi ha concepito.
Sono diventato uno che dice
ma resterà sempre una crepa
la mia radice.
APPUNTI DA CAIRANO (4)
(Verso la sera di Sabato 27 giugno 2009)
di Donato Salzarulo
«Tu cerchi l’Infinito» mi hai detto,
con voce appena di luna.
«Sì» ho risposto, indicandoti
col dito.
1.- Rimarrà sempre un segno. Sono stanco quando torno su, nella piazzetta della chiesa di San Leone, diventata, insieme al bar, il centro della mia mappa mentale cairanese. Leggi il seguito di questo post »
pomeriggio di luglio al mio paese
ma io cosa voglio da questa gente
e da questo paese steso
senza grazia sull’altura?
lo attraverso e lo guardo
in continuazione
forse vorrei zittirlo sotto un metro di neve
oppure cucire una casa all’altra
col filo del respiro
salutare con calma
con sorriso
guarire non so come
la tristezza
di chi è in giro.
armin
un paese per parlare
Ci sono dei paesi dove si possono fare belle conversazioni. Cairano è uno di questi. Perché un paese ci dia le parole, le sue parole, occorre che abbia molto cielo e molta terra e pochi abitanti. Ci vuole un paese calmo, senza bramosie. In un paese così ci devi andare da solo o con poche persone e per prima cosa ti devi sedere e guardare. Le parole non arrivano subito, quelle che arrivano subito non sono quelle giuste. Le tue parole e quelle di chi ti è vicino hanno bisogno che il corpo prenda pace, hanno bisogno che non ci siano intralci al respiro. Ecco, adesso Cairano è un muro basso, una riga di tegole che divede le cose piccole della terra dalle cose grandi del cielo. Adesso puoi anche leggere una poesia.
armin
ACCADIA
Metto qui un pezzo del nuovo libro paesologico che sto scrivendo. Spero qualche volta di avere con me nei miei giri un pò di amici comunitari.
armin
La strada che porta ad Accadia divaga, ti fa vedere il paese e poi te lo allontana. È sempre così da queste parti. Sono nel subappennino dauno, confine tra Puglia e Campania, luoghi di terra, di grano e pale eoliche. Leggi il seguito di questo post »
luglio sprecato
luglio in irpinia è un mese sprecato. gli irpini vanno altrove. nessuno viene in irpinia.
non si può buttare un mese così bello, il più caldo e affidabile.
noi domani torniamo a cairano, intorno al nostro giardino.
lentamente sta prendendo forma la nuova comunità. invitate altri amici ad aderire. c’è tempo, siamo ancora i tempo a fare e a farci il bene.
arminio
appunti da cairano (3)
(Primo pomeriggio di Sabato 27 giugno 2009) _ di Donato Salzarulo
Quando ti ho riconosciuto,
eri già passato, già consegnato
alle falde acquifere della morte.
Nel sottosuolo poroso della memoria,
non c’è volo di rondine che possa
salvarti, né grido di gabbiano
che possa riportarti alla lieve
carezza del mare.
Non posso nulla contro
questo continuo mancare.
1. –Premio alla carriera per Mario Dondero. Uscendo dal refettorio, sulla porta dove si sono sistemati, compro una maglietta XL di cotone bianco. Sul petto c’è il rettangolino con la scritta “Comunità Provvisoria”. Costa dieci euro, ma pago con un biglietto da venti. Non ha resto. “Fa niente, gli dico, tienili”. Non mi piace mangiare a sbafo e con l’offerta ho l’impressione di mettere a posto la mia coscienza. Niente da fare. Il giovane organizzatore non capisce e di Leggi il seguito di questo post »
un antropologo a cairano
Cairano, un pese minuscolo, il paese più piccolo della Campania, dove lo scrittore irpino Franco Arminio e il gruppo di «Comunità Provvisoria» hanno inventato un Festival atipico su decrescita, architettura e arti (Cairano 7x, Paesi, paesaggi, paesologia). Esperimento riuscito. Nei giorni scorsi si sono ritrovati a discutere a Cairano architetti, urbanisti, economisti, ma anche fotografi, pittori, artisti performativi, scrittori e poeti di tutta Italia. Tra gli altri sono stati a Cairano, Paolo Rumiz, Angelo Ferracuti, Andrea Di Consoli, Adelelmo Ruggieri, Antonella Anedda e Vinicio Capossela che si è esibito per il festival e ha letto pagine del Viaggio a Kuta.
Cairano 7x (me)
La mia prima volta a Cairano. Ho deciso che ci arriverò in macchina. Un viaggio in solitudine, dopo aver risalito al mattino presto la Salerno-Reggio Calabria. La rotta per il Sud imboccata verso Nord, una volta tanto. Accanto al Leggi il seguito di questo post »
La Speculazione dell’Eolico: i Palazzinari dell’Energia
Lo sviluppo delle energie rinnovabili è necessario per un futuro libero da ricatti energetici e da rischi incontrollati per il clima e l’ambiente del Pianeta e per la società. Tuttavia non ci sarà alcuno sviluppo positivo consentendo speculazioni e spreco di denaro degli utenti per installazioni, come le torri eoliche, che non potranno fornire alcun contributo risolutivo al fabbisogno dell’energia, mentre, già oggi, danneggiano in modo irreversibile il paesaggio naturale, culturale e agricolo su cui si fonda l’identità della nazione. Un gravissimo pericolo incombe sull’immagine, il significato e l’economia di boschi, colline, coste lacustri, montagne, fauna selvatica, borghi storici, testimonianze archeologiche. Per consentire un adeguato sviluppo delle energie rinnovabili utili e promettenti (ad esempio solare, biomasse e mini-idrico), senza devastazione ambientale e senza speculazione, occorre subito riformare le regole di incentivazione, stabilire rigorose linee guida a tutela del paesaggio e investire il più possibile in efficienza energetica. È necessario fermare uno sviluppo selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.
La difesa del paesaggio irpino parte anche e soprattutto da queste considerazioni.
Luca Battista
Perché il gioco dell’eolico non vale la candela
Sintesi dell’intervento di Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra in occasione della Conferenza Stampa La Speculazione dell’Eolico: I Palazzinari dell’Energia
I dati attuali e futuri della produzione elettrica da fonte eolica e il suo contributo effettivo all’obiettivo europeo di Leggi il seguito di questo post »
la nuova comunità
SULLA RUPE DI CAIRANO, in un bellissimo pomeriggio di luglio, dopo allegra e appassionata discussione, la Comunità Provvisoria conferma il suo originalissimo spirito, ma si struttura in ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE denominata “COMUNITA’ PROVVISORIA”, secondo i dettami della legge 383/2000.
Per aderire alla nuova associazione basta comunicare NOME e COGNOME ed E.MAIL nei commenti a questo post
Hanno aderito oggi :
è comunitario
quando ci trovammo al grillo d’oro
di stefano ventura _ Mi ricordo bene la sera del 18 settembre del 2007, quando ci trovammo al Grillo d’oro su iniziativa di Franco. Ricordo tante facce nuove, tanti nomi conosciuti per sentito dire, una cena allegra, tante idee. Ora, dopo Cairano 7x, sembra sia arrivato il momento di tirare le somme di quel percorso iniziato allora ( o forse ancora prima).
Ho sempre vissuto la comunità provvisoria come un’occasione per fare tante cose: incontrare persone, conoscere luoghi, elaborare idee. Ho cercato di dare il mio contributo senza clamore, come vuole il mio carattere, e forse la timidezza è stata troppa in questi anni. Aggiungete anche il fatto di vivere lontano dall’Irpinia, anche se con un legame forte e costante. Per me la comunità provvisoria è stato un percorso positivo Leggi il seguito di questo post »
non solo cairano
ormai per me ci sono solo i monti e i paesi. non farò vacanze quest’anno, mi è bastato un giorno di mare. il tempo che resta è tutto per la paesologia.
con la comunità provvisoria abbiamo creato uno strumento bellissimo.
domani a cairano discuteremo di come farlo funzionare intrecciando sogno e ragione.
parleremo anche delle cose che faremo ad agosto. ci sono molti paesi che ci aspettano….
sono ammesse solo assenze giustificate.
armin
una casa per de sanctis
metto qui un pezzo uscito stamattina sul mattino provinciale con il quale ho ripreso a collaborare in maniera organica
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La proposta pubblicata ieri su questo giornale di trovare una casa per De Sanctis in Irpinia spero che trovi una qualche risposta da parte degli amministratori. Anche se per ragioni diverse, ci sono tre comuni che dovrebbero Leggi il seguito di questo post »
vento forte….
sto continuando con molta intensità i miei giri paesoligici.penso che a fine estate sarà pronto un nuovo libro di visite ai paesi che riguarderà molte zone d’Italia.
intanto segnalo con piacere che vento forte tra lacedonia e candela continua il suo viaggio. l’ultima tappa è a pordenone dove a settembre viene assegnato un prestigioso premio. Leggi il seguito di questo post »
cairano, sabato 27 giugno 2009
cairano7xverderosa27609_ 094, inserito originariamente da angelo verderosa.
entrano nuovi ragazzi nella comunità provvisoria, alcuni anziani, stanchi, escono; non c’è nemmeno un euro ma adesso mettiamo mano al catalogo con allegato video; chi è disponibile a lavorarci ?
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grande vita
domenica venite a cairano. c’è un mare d’aria. e c’è l’avventura unica della comunità provvisoria. è un luogo per accogliere ed essere accolti. non fatevi fregare dalla diffidenza, dall’idea che non c’è più niente da fare. l’epoca è terribile, ma a pensarci bene terribilmente affascinante. E noi abbiamo fatto a Cairano una cosa enorme e splendida. C’è qualcuno che lo avrebbe immaginato un anno fa? Allora proviamo a immaginare cose grandi, andiamo dietro al nostro motto: piccoli paesi grande vita…
armin
APPUNTI DA CAIRANO (2)
di Donato Salzarulo
(Mattino di Sabato 27 giugno 2009)
Nei miei occhi è scritto il tuo nome.
1. –L’apparizione. Sabato mattina torno a Cairano verso le undici e mezza. Sono in compagnia di Agostino. Michele ha altro da fare. Sarei andato volentieri prima, ma mio cugino è membro interno della Commissione d’esame per la maturità e alle otto e mezza deve partecipare ad una riunione nell’Istituto. Devono preparare i test. “Meglio domande con risposte multiple a tre o a quattro alternative” mi chiede. “La seconda che hai Leggi il seguito di questo post »
…quello che abbiamo vissuto…
Cairano è, per dirla alla Maslow, una “peak experience”, una esperienza delle vette dove la “via” predominante è quella dell’illuminazione…verso la Rupe e oltre.
(Monica Rosapane)
Cari Amici,
vorrei ricordare quello che abbiamo vissuto sabato 27 giugno sulla Rupe di Cairano quando eravamo in tanti, insieme e c’era con noi Adriana Rocco.
Prima di ricontattare quei momenti, vorrei, sinteticamente, raccontarvi il suo avvicinamento all’Esperienza Cairano. Leggi il seguito di questo post »
Caserta
CASERTA
A coloro che hanno combattuto per tornare
A quelli che non ci hanno creduto e hanno trovato la forza di rimanere
A tutti i cervelli che invece di fuggire ci hanno pensato…
Quando vado a riprendere la moto e taglio a piedi la città mi accorgo che si sono fatte quasi le nove di sera. Lo capisco perché in giro c’è poca gente. La calura sembra non voltarsi al richiamo insistito del notturno e pare volersi trattenere più del solito stasera. Non ha voglia di dare il cambio al refrigerio estivo che di solito si affaccia, almeno a quest’ora. I lavori al pavimento di porfido e pietra impediscono alle auto di circolare e la cappa di afa è un tetto troppo vicino alla mia testa, un peso tremendo che grava sul mio corpo, sulle mura spoglie intorno e sui palazzi inermi. La città è incubata nel silenzio preserale, accantonata in una dimensione ferma e ovattata, come un ascensore che non sale, rimasta bloccata sul pianerottolo del tempo. Intorno è come se tutto ciò non fosse, pur essendolo. Tutto è immobile e pesante, e sembra irreale, sudato e sospeso. Eppure qualcosa si muove, anche se a rilento.
E’ quasi notte ma potrebbe essere anche appena spuntato il giorno. Non siamo a Rotterdam. Caserta resta Caserta. Fuori al Bar un gruppo di persone sorseggia qualche birra attorno ad un tavolino mentre qualcuno ha preso una pizza da asporto e affretta il passo per guadagnare la frescura dell’androne e l’agio degli infradito e della poltrona in pelle. La libreria è ancora aperta, ma è vuota. Alzo gli occhi e mi accorgo per la prima volta che questa città è una sconosciuta incantevole e che la noto soltanto oggi, dopo aver attraversato i suoi profili per oltre trent’anni. Forse è la prima volta che non abbasso gli occhi, o probabilmente è la prima volta che i miei occhi vedono, non so dirlo. I palazzi del Corso richiamano le tinte di un tempo, degli ambienti di corte, ai tempi delle dame e di ricami. Le cornici delle finestre sono intarsiate di rivoli e merletti risvoltati in stile neoclassico. La cura dei particolari e l’attenzione per i colori non è roba da poco. Altro che città distratta, queste strade hanno annotato tutto, compreso il tempo che non si vede. Non torno a casa, mi addentro nella parte vecchia, nei vicoli con le mura sporche e desunte, dove qualche palazzo conserva gelosamente ancora qualche crepa, dove l’umidità si fa ostica e si respira sudore a stento. E’ il centro storico ed è come se all’improvviso, senza volerlo, si fosse riavvolta la macchina del tempo. Andare per i vicoli mi riporta alla memoria di questa città, alla sua storia mai urlata, ai bisbigli e alle sue paure nascoste nei volti di coloro non hanno mai amato questi posti perché non li hanno mai conosciuti e sono scappati troppo in fretta. Via San Carlo è rimasta intatta e si intravedono i cortili con le fontane di pietra ed il pavimento in ghiaia. I balconi sono orfani dei gerani, ma in compenso mantengono la struttura in ferro, quella di una volta. Nella piazza dove un tempo era il mercato dei bastioni oggi c’è la piazza del Mercato come a voler continuare la vocazione di quel luogo. Se da un lato la nuova costruzione riporta ad una moderna architettura berlinese dall’altro invece prorompe la casa del Fascio, un edificio di epoca mussoliniana che si erge maestoso nell’angolo a sinistra. Un’accozzaglia, un azzardo che altrove sarebbe arte mentre dalle parti nostre è solo indifferenza, sommersa dalla disattenzione e dal pregiudizio consumato. Nel sottosuolo della piazza resiste e brulica l’attività frenetica del mercato coperto.
Svolto verso quella che un tempo era Via Iolanda, oggi Via Mazzini, cuore storico della Città ed immagino cinquant’anni fa i commercianti eleganti baffuti e benvestiti che fumano sigari fuori alle botteghe protette dai teloni e dalle tende, sotto un cielo grigio azzurrognolo carico di afa e gonfio di umidità, molto simile, se non del tutto identico a quello di stasera.
a Cairano 7x : IAIN CHAMBERS
Alcune delle tematiche accennate a Cairano 7x, che spero siano affrontate nella comunità provvisoria :
Il senso mobile e la percezione fluida del ‘territorio’, dove l’intreccio tra dettagli immediati, quotidiani, locali e processi planetari, sia d’oggi sia di ieri, sarà approfondito.
L’elaborazione di una cartografia diversa che fornisca delle mappe che permetterebero di recepire il senso di un futuro prossimo dove un sesto della popolazione mondiale sarà in uno stato di migrazione, e perciò quasi sempre anche in uno stato illegale come non-cittadini e ‘non-persone’.
Con questa fluidità di coordinate fornite dalle mappe mobili si affronta l’idea di una tradizione lineare per proporre un taglio, uno squarcio su un paesaggio messo in transito da un senso di discontinuità, transito e Leggi il seguito di questo post »
cairano 7x, rassegna stampa
DC-260-80B286317, inserito originariamente da angelo verderosa.
cairano 7x, rassegna stampa
raccolta e scansione a cura di angelo verderosa
sfoglia gli articoli in bassa risoluzione http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157621078536358/
in alta risoluzione
http://www.cairano7x.it/?p=1819
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domenica prossima a cairano
cari e care,
l’appuntamento è alle ore 16.00
presso la chiesa di san leone.
incontro non più rinviabile.
chi non può venire può mandare una sua lettera di intenti.
l’ordine del giorno ha un solo punto:
la comunità provvisoria si scioglie
e diventa una fondazione, con lo stesso nome, ovviamente.
una fondazione provvisoria è un bell’ossimoro.
p.s.
al margine si discuterà anche del blog e del fatto che con la nuova organizzazione assumerà anch’esso una nuova funzione
e degli eventi che organizzeremo ad agosto (ci sono già alcune cose importanti in cantiere)
armin
speranza di nascite e di rinascita
edda e la culla al ‘giardino’ di cairano 7x
comunità provvisoria e cairano 7x
spero che entro la prossima settimana riusciamo a vederci.
sul blog non riusciamo a fare grandi discussioni.
abbiamo bisogno di stare all’aria….
sono passati sette giorni dai sette giorni di cairano….
ora la stanchezza dovrebbe essere assorbita
dobbiamo immaginare nuove avventure già da questa estate e anche altre visite ai paesi…
non vi addormentate che il meglio deve ancora arrivare….
armin
p.s.
buon lavoro al “comunitario” lello spagnuolo chiamato a dirigere l’ente provinciale per il turismo.
lost in caserta
ho ripreso la mia rubrica del corriere del mezzogiorno sui paesi giganti.
questo è il pezzo uscito oggi.
per l’incontro a cairano la data è da definire.
armin
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Oggi vado verso ovest. Esco dall’autostrada a Caserta nord e prendo l’Appia in direzione Santa Maria Capua Vetere. La strada è trafficata al punto giusto per poter dare uno sguardo alle merci, alle insegne che qui sembrano vivere in uno stato di anarchica ebbrezza. All’improvviso spunta un segno di edilizia nobile: si tratta di un monumento funerario di età romana adiacente a un’autorimessa. Più avanti ancora un altro monumento funerario, ma in questo caso è in compagnia di un Mc Donald’s. Ovviamente il monumento è chiuso, mentre la casa del cibo planetario è aperta. Leggi il seguito di questo post »
APPUNTI DA CAIRANO
(Venerdì 26 giugno 2009)
di Donato Salzarulo
La rosa che m’innamora è la stessa
Che mi divora, la poesia che inseguo
È la stessa che mi strega, che manda
In aria e dilegua le pieghe
Dei miei respiri, le spirali
Dei miei fermenti.
Evito esclamazioni.
1. – Un luogo nuovo della mente. Arrivo a Cairano verso le otto di sera. Vi arrivo per la prima volta. In tanti anni non avevo mai trovato il motivo o l’occasione per andarci. Ai miei occhi, Franco Arminio ha un primo grande merito: inventandosi quella non scienza chiamata “paesologia”, costringe me e tanti altri a visitare, ma vorrei dire a vivere, paesi che si rintracciano a fatica sulla carta geografica.
Arrivo a Cairano proveniente da Bisaccia e a Bisaccia proveniente dall’aeroporto di Napoli e a Napoli da Milano Linate. Ho fatto il chek-in verso mezzogiorno e mi sono imbarcato verso le dodici e mezza. Alle nove del mattino ero a Cinisello, in una scuola del quartiere Crocetta per la seduta finale della Commissione d’esami di licenza media. Questa possibilità di trovarsi in poche ore da una parte all’altra del mondo non finisce di stupirmi. Pranzare a Lisbona e dormire a Cologno Monzese, ecco cosa significa, tra l’altro, globalizzazione e pianeta Terra diventato villaggio. Leggi il seguito di questo post »
cupola di cairano 7x, foto ricordo nell’anniversario di matrimonio
cairano7xverderosa27609_ 172, inserito originariamente da angelo verderosa.
zi carminuccio e vinicio capossela a cairano 7x
cairano7xverderosa28609 097, inserito originariamente da angelo verderosa.
viaggio nel cratere
cairano 7x verderosa_giu_09 075, inserito originariamente da angelo verderosa.
CAIRANO 7x / giovedì 25 a Teora, viaggio nel cratere
http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157620733495689/
cliccare sulla foto o sul link per accedere all’album su flickr
domenica, forse
per sabato ci sono numerose indisponibilità.
proviamo a verificare se è possibile vedersi domenica.
appuntamento alle 16.00, chiesa di san leone.
usate questo post per dire se ci siete. in caso non ce la facciamo a ritrovarci
si rinvia, ma è importante farla presto questa riunione. si tratta anche di definire ulteriori iniziative per l’estate.
intanto continuano a giungere molti complimenti per cairano dalle persone venute da lontano.
armin
quintessenza
di michelamat >>>> La mia esperienza cairanese sarebbe dovuta partire con la meditazione camminata, ma poi si è tramutata in una piacevole sperimentazione di quel concetto di provvisorietà che è la quintessenza dell’evento di cairano.
Quando sono giunta a cairano in compagnia di una mia carissima amica, una delle prime persone che abbiamo incontrato è stata nel bar proprio la donna che nei momenti successivi, senza saperlo, avremmo cercato ovunque illudendoci di trovarla ora in una donna vestita tutta di verde, ora in una vestita tutta di azzurro. Era la maestra zen che, Leggi il seguito di questo post »
Ogni cuore, ogni paese
___ di Adelelmo Ruggieri >>> Messa su un monte roccioso… antichissima… priva di acqua: produce vino… aria salubre…
Così lo descrisse Giuseppe Chiusano questo posto alto poco più di ottocento metri che sembrano molti di più…
È una domenica mattina di giugno. Ho messo la sveglia alle quattro. Volevo raggiungere gli amici comunitari e per niente provvisori che avevano fatto notte, e ora stavano aspettando l’alba…
Eccoli. / Saremo una ventina di persone. C’è anche Franco.















