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	<title>Commenti a: HO VISSUTO</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: Salvatore D'Angelo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13867</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 08:05:29 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Due amici di vent&#039;anni all&#039;estero, in un momento di utopia&quot;...è vero caro adelelmo, l&#039;ho detta anche ad altri amici questa sensazione vissuta a cairano. un po&#039; come tornare ai vent&#039;anni, quando tutto è una possibilità una promessa, un giocarsi tutto e nulla con lo stesso ottimismo.E poi ti rispondo con un &quot;discorso libero indiretto&quot; di versi che tu ben conosci: si sta lì e si vive sapendo che &quot;si ha la stessa misura del volto, due occhi, due mani, e i piedi e le dita dei piedi contro la punta delle scarpe insabbiate marroni e si cammina non badando a ciò che si dice, senza presumere&quot;. perchè ciò che è più importante è l&#039;atto di esserci, la stessa presenza lì, alle quattro del mattino senza fare il minimo rumore lo &quot;stare rivolti/ in cucina / a guardare l&#039;acqua che bolle/ senza dolersene/senza fantasticare&quot;.. perchè di certo &quot;dietro la parete c&#039;è un ragazzino/ che &quot;sulla pagina di epica naviga chino&quot;.
e vuoi vedere che quel ragazzino è l&#039;utopia dei nostri vent&#039;anni materializzatasi lì a cairano dallo zainetto delle nostre emozioni?

un abbraccio e un &quot;fraterno saluto&quot;

Salvatore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Due amici di vent&#8217;anni all&#8217;estero, in un momento di utopia&#8221;&#8230;è vero caro adelelmo, l&#8217;ho detta anche ad altri amici questa sensazione vissuta a cairano. un po&#8217; come tornare ai vent&#8217;anni, quando tutto è una possibilità una promessa, un giocarsi tutto e nulla con lo stesso ottimismo.E poi ti rispondo con un &#8220;discorso libero indiretto&#8221; di versi che tu ben conosci: si sta lì e si vive sapendo che &#8220;si ha la stessa misura del volto, due occhi, due mani, e i piedi e le dita dei piedi contro la punta delle scarpe insabbiate marroni e si cammina non badando a ciò che si dice, senza presumere&#8221;. perchè ciò che è più importante è l&#8217;atto di esserci, la stessa presenza lì, alle quattro del mattino senza fare il minimo rumore lo &#8220;stare rivolti/ in cucina / a guardare l&#8217;acqua che bolle/ senza dolersene/senza fantasticare&#8221;.. perchè di certo &#8220;dietro la parete c&#8217;è un ragazzino/ che &#8220;sulla pagina di epica naviga chino&#8221;.<br />
e vuoi vedere che quel ragazzino è l&#8217;utopia dei nostri vent&#8217;anni materializzatasi lì a cairano dallo zainetto delle nostre emozioni?</p>
<p>un abbraccio e un &#8220;fraterno saluto&#8221;</p>
<p>Salvatore</p>
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		<title>Di: Adelelmo Ruggieri</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13865</link>
		<dc:creator>Adelelmo Ruggieri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 05:00:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Salvatore, 
grazie per questo tuo post e grazie per le tue parole a commento della mia lettera che sta appena sopra (sembra che l’ha scritta un extraterrestre per come si sono spaziate le righe).
In essa non è che potevo dire tutto; volevo principalmente parlare della nuova raccolta di Franco e di domenica mattina all’alba.
E allora, per esempio, non ho detto di quel caffè che ci siamo preparati alle quattro e mezza. 
Era molto buono.  Cercavamo di non fare il minimo rumore, per non svegliare nessuno nella casa. Sembravamo due amici di vent’anni in viaggio all’estero, in un “momento di utopia”.
Ho preso questa espressione, “momenti di utopia”, da Fabrizia Ramondino, la scrittrice della quale, con tanta passione e trasmettendoci passione, ci hai detto venerdì scorso, appena venerdì scorso.
Mica male fosse oggi venerdì scorso.
Ciao Salvatore, un abbraccio
Adelelmo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Salvatore,<br />
grazie per questo tuo post e grazie per le tue parole a commento della mia lettera che sta appena sopra (sembra che l’ha scritta un extraterrestre per come si sono spaziate le righe).<br />
In essa non è che potevo dire tutto; volevo principalmente parlare della nuova raccolta di Franco e di domenica mattina all’alba.<br />
E allora, per esempio, non ho detto di quel caffè che ci siamo preparati alle quattro e mezza.<br />
Era molto buono.  Cercavamo di non fare il minimo rumore, per non svegliare nessuno nella casa. Sembravamo due amici di vent’anni in viaggio all’estero, in un “momento di utopia”.<br />
Ho preso questa espressione, “momenti di utopia”, da Fabrizia Ramondino, la scrittrice della quale, con tanta passione e trasmettendoci passione, ci hai detto venerdì scorso, appena venerdì scorso.<br />
Mica male fosse oggi venerdì scorso.<br />
Ciao Salvatore, un abbraccio<br />
Adelelmo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: unaltropo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13855</link>
		<dc:creator>unaltropo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 18:53:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13855</guid>
		<description>Grazie Salvatore, concordo con te. Un altro po&#039; sempre, mai fermare il dono, il dare, il cuore pensante.
Sono tempi di cambiamento, di liberazione. MA serve sempre un altro po&#039; di qualcosa.

Il tuo blog è veramente intenso. Mi ha quasi spaventato per la ricchezza di parole importanti. 

A presto   Dai, vieni qui, o in viaggio verso Istanbul, sulla barca grande. Viaggio alle radici dei suoni del Mediterraneo.
Appena è pronto il programma (da agosto ad ottobre) te lo invio     g</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Salvatore, concordo con te. Un altro po&#8217; sempre, mai fermare il dono, il dare, il cuore pensante.<br />
Sono tempi di cambiamento, di liberazione. MA serve sempre un altro po&#8217; di qualcosa.</p>
<p>Il tuo blog è veramente intenso. Mi ha quasi spaventato per la ricchezza di parole importanti. </p>
<p>A presto   Dai, vieni qui, o in viaggio verso Istanbul, sulla barca grande. Viaggio alle radici dei suoni del Mediterraneo.<br />
Appena è pronto il programma (da agosto ad ottobre) te lo invio     g</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore D'Angelo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13853</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 18:14:25 +0000</pubDate>
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		<description>-          Cumm staje la vigna a te?&lt;!--[endif]--&gt;

&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-          Eh, auanno nun la stac curann. Ji nun m la figh cchiù, figl’m eia a la Svizzera, nun aggio truvat nisciun ca me la curava.&lt;!--[endif]--&gt;

&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-          E che bbuo fa, facimm viecchie.&lt;!--[endif]--&gt;

 



Sono stati giorni intensi, questi di Cairano 7x. Chi legge questo blog oppure i giornali locali fino alle pagine più interne, oppure ha dimestichezza con la rete, ha saputo dell’esistenza di questo esperimento che per 7 giorni ha portato più di cento persone ad abitare Cairano e altri paesi dell’Alta Irpinia, risiedendo nelle abitazioni lasciate vuote dallo spopolamento e dall’emigrazione (Cairano ha a disposizione circa 4000 vani per una popolazione di 380 persone, di cui solo 6 bambini che frequentano la scuola elementare). A parte i nomi più ridondanti (Vinicio Capossela, giornalisti e scrittori come Paolo Rumiz e Andrea Di Consoli, il fotografo Mario Dondero, il jazzista Innarella) a Cairano si sono alternati registi, professori universitari di Architettura, archeologia, scienze ambientali, intellettuali e simili, cuochi irpini, oltre ai volontari della Pro Loco che hanno offerto un prezioso supporto logistico e ai membri della comunità provvisoria. La direzione artistica è stata curata da Franco Arminio, il patrocinio è stato della Fondazione Dragone, fondata da Franco, cairanese emigrato in Belgio e produttore del Cirque de Soleil.

Gran parte della gente dell’Alta Irpinia, però, non è venuta a conoscenza di questo evento, sicuramente estraneo ai canoni locali del divertimento e dell’intrattenimento. I destinatari erano sicuramente esterni, appartenenti ad alti livelli di istruzione, una platea selezionata già all’origine. Tuttavia, il programma era talmente ricco che tutti potevano scegliere di partecipare a qualche laboratorio o concerto. 

I sette giorni di Cairano rappresentano un tentativo di ripensare al presente e al futuro del nostro territorio, che si sta spopolando non solo a causa dell’emigrazione di giovani dal buon livello di istruzione, di meno giovani e di intere famiglie, ma anche a causa dell’assenza di risposte complessive e articolate, che pur ci sono state in altre aree del Sud (Basilicata, Cilento, Sardegna).  

Però, tra le altre cose, si sa che &quot;il Sud, tra il problema e la soluzione, ha sempre preferito il problema&quot;.

In tempi di crisi economica globale, ora che si parla di ciclo corto dell’economia, di ridare vitalità all’agricoltura diffusa e biologica, di ripensare lo sviluppo, un territorio come il nostro, che è naturalmente predisposto a questo tipo di cose, non può restare fermo. Chi dice che da noi non c’è niente sbaglia. Un solo elemento tra i tanti, il paesaggio ad esempio, altrove ha rappresentato la base di partenza per alimentare circuiti economici virtuosi.

Belle parole, teorie, concetti generali, i miei, che cozzano troppo con la realtà oggi esistente nelle nostre zone come nel resto d’Italia. Lo scambio di battute che ho riportato all’inizio del post l’ho ascoltato a Tarantino, a Teora, sabato scorso, tra due signori anziani. Il declino dell’agricoltura, dopo il terremoto del 1980, ha rappresentato il contraltare principale all’industrializzazione post sisma, con il risultato che oggi abbiamo sempre meno contadini e anche salvare il posto di lavoro nelle fabbriche delle aree industriali della 219 è sempre più arduo. In compenso, incombe l’ipotesi della discarica sul Formicoso. Alcune voci insistenti dicono che a settembre inizieranno i lavori di costruzione di uno sversatoio di rifiuti da 40 ettari. 

Altra nota dolente è la desolazione della politica; proprio mentre a Cairano c’erano persone che da tutta Italia venivano a scoprire questi luoghi, a Calitri la Comunità Montana Alta Irpinia veniva commissariata perché i sindaci non trovavano l’accordo sul bilancio (otto sindaci di centrodestra e otto di centrosinistra). Se si pensa che l’unica possibilità di reazione per i nostri comuni può essere quella di fare rete sui problemi comuni, pensate come è possibile farlo quando l’ente che li raccoglie subisce continuamente l’instabilità delle lotte politiche (nate, bisogna dirlo, dal cambio di rotta dettato dall’on. De Mita in tutti gli enti della provincia). Siamo deboli, non solo per colpa della politica, e quando si è deboli si diventa facilmente terra di conquista. Negli ultimi mesi, inoltre, “Irpinia” ha significato male assoluto per quanto riguarda i paragoni con altre ricostruzioni dopo eventi catastrofici, senza nessun tipo di approfondimento sulle cause, su come sono andate le cose, se la colpa è stata dei veri terremotati o di alcuni speculatori. L’anno prossimo ricorrerà il trentennale, ma già si prefigura una frammentaria commemorazione, una passerella di poche ore che morirà subito, quando invece le nostre comunità dovrebbero pensare a un percorso di tutela e recupero della loro memoria, superando i campanilismi e rispettando anche le diversità di opinione (personalmente questa sarebbe una scommessa a cui mi piacerebbe dedicare tempo e lavoro). 

Tutte queste note, che posso sembrare in bilico tra pessimismo e nichilismo sono invece, secondo me, gravide di spunti positivi, che se ben coltivati possono segnare un’inversione di tendenza per i nostri territori. Come diceva Danilo Dolci, bisogna “far presto, e bene, perché si muore”. 

Stefano Ventura- dal blog teoraventua</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-          Cumm staje la vigna a te?<!--[endif]--></p>
<p><!--[if !supportLists]-->-          Eh, auanno nun la stac curann. Ji nun m la figh cchiù, figl’m eia a la Svizzera, nun aggio truvat nisciun ca me la curava.<!--[endif]--></p>
<p><!--[if !supportLists]-->-          E che bbuo fa, facimm viecchie.<!--[endif]--></p>
<p>Sono stati giorni intensi, questi di Cairano 7x. Chi legge questo blog oppure i giornali locali fino alle pagine più interne, oppure ha dimestichezza con la rete, ha saputo dell’esistenza di questo esperimento che per 7 giorni ha portato più di cento persone ad abitare Cairano e altri paesi dell’Alta Irpinia, risiedendo nelle abitazioni lasciate vuote dallo spopolamento e dall’emigrazione (Cairano ha a disposizione circa 4000 vani per una popolazione di 380 persone, di cui solo 6 bambini che frequentano la scuola elementare). A parte i nomi più ridondanti (Vinicio Capossela, giornalisti e scrittori come Paolo Rumiz e Andrea Di Consoli, il fotografo Mario Dondero, il jazzista Innarella) a Cairano si sono alternati registi, professori universitari di Architettura, archeologia, scienze ambientali, intellettuali e simili, cuochi irpini, oltre ai volontari della Pro Loco che hanno offerto un prezioso supporto logistico e ai membri della comunità provvisoria. La direzione artistica è stata curata da Franco Arminio, il patrocinio è stato della Fondazione Dragone, fondata da Franco, cairanese emigrato in Belgio e produttore del Cirque de Soleil.</p>
<p>Gran parte della gente dell’Alta Irpinia, però, non è venuta a conoscenza di questo evento, sicuramente estraneo ai canoni locali del divertimento e dell’intrattenimento. I destinatari erano sicuramente esterni, appartenenti ad alti livelli di istruzione, una platea selezionata già all’origine. Tuttavia, il programma era talmente ricco che tutti potevano scegliere di partecipare a qualche laboratorio o concerto. </p>
<p>I sette giorni di Cairano rappresentano un tentativo di ripensare al presente e al futuro del nostro territorio, che si sta spopolando non solo a causa dell’emigrazione di giovani dal buon livello di istruzione, di meno giovani e di intere famiglie, ma anche a causa dell’assenza di risposte complessive e articolate, che pur ci sono state in altre aree del Sud (Basilicata, Cilento, Sardegna).  </p>
<p>Però, tra le altre cose, si sa che &#8220;il Sud, tra il problema e la soluzione, ha sempre preferito il problema&#8221;.</p>
<p>In tempi di crisi economica globale, ora che si parla di ciclo corto dell’economia, di ridare vitalità all’agricoltura diffusa e biologica, di ripensare lo sviluppo, un territorio come il nostro, che è naturalmente predisposto a questo tipo di cose, non può restare fermo. Chi dice che da noi non c’è niente sbaglia. Un solo elemento tra i tanti, il paesaggio ad esempio, altrove ha rappresentato la base di partenza per alimentare circuiti economici virtuosi.</p>
<p>Belle parole, teorie, concetti generali, i miei, che cozzano troppo con la realtà oggi esistente nelle nostre zone come nel resto d’Italia. Lo scambio di battute che ho riportato all’inizio del post l’ho ascoltato a Tarantino, a Teora, sabato scorso, tra due signori anziani. Il declino dell’agricoltura, dopo il terremoto del 1980, ha rappresentato il contraltare principale all’industrializzazione post sisma, con il risultato che oggi abbiamo sempre meno contadini e anche salvare il posto di lavoro nelle fabbriche delle aree industriali della 219 è sempre più arduo. In compenso, incombe l’ipotesi della discarica sul Formicoso. Alcune voci insistenti dicono che a settembre inizieranno i lavori di costruzione di uno sversatoio di rifiuti da 40 ettari. </p>
<p>Altra nota dolente è la desolazione della politica; proprio mentre a Cairano c’erano persone che da tutta Italia venivano a scoprire questi luoghi, a Calitri la Comunità Montana Alta Irpinia veniva commissariata perché i sindaci non trovavano l’accordo sul bilancio (otto sindaci di centrodestra e otto di centrosinistra). Se si pensa che l’unica possibilità di reazione per i nostri comuni può essere quella di fare rete sui problemi comuni, pensate come è possibile farlo quando l’ente che li raccoglie subisce continuamente l’instabilità delle lotte politiche (nate, bisogna dirlo, dal cambio di rotta dettato dall’on. De Mita in tutti gli enti della provincia). Siamo deboli, non solo per colpa della politica, e quando si è deboli si diventa facilmente terra di conquista. Negli ultimi mesi, inoltre, “Irpinia” ha significato male assoluto per quanto riguarda i paragoni con altre ricostruzioni dopo eventi catastrofici, senza nessun tipo di approfondimento sulle cause, su come sono andate le cose, se la colpa è stata dei veri terremotati o di alcuni speculatori. L’anno prossimo ricorrerà il trentennale, ma già si prefigura una frammentaria commemorazione, una passerella di poche ore che morirà subito, quando invece le nostre comunità dovrebbero pensare a un percorso di tutela e recupero della loro memoria, superando i campanilismi e rispettando anche le diversità di opinione (personalmente questa sarebbe una scommessa a cui mi piacerebbe dedicare tempo e lavoro). </p>
<p>Tutte queste note, che posso sembrare in bilico tra pessimismo e nichilismo sono invece, secondo me, gravide di spunti positivi, che se ben coltivati possono segnare un’inversione di tendenza per i nostri territori. Come diceva Danilo Dolci, bisogna “far presto, e bene, perché si muore”. </p>
<p>Stefano Ventura- dal blog teoraventua</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lidia curti</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13848</link>
		<dc:creator>lidia curti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13848</guid>
		<description>Caro Angelo,

ti voglio ringraziare di avermi offerto l&#039;occasione di partecipare a questo workshop con visita dell&#039;architettura del cratere, non avrei potuto sperare altrimenti di avere un incontro così ravvicinato con l&#039;area e il problema della ricostruzione, con una guida ricca e competente come la tua e l&#039;incontro con persone e intellettuali così interessanti.

Mi congratulo con te e con tutti gli altri (a partire da Franco, e poi Ursula, Elda, Stefano, Luca, Federico, Agostino, Antonio, Michele), e con gli organizzatori dei laboratori in particolare Mario e Pietrantonio  e mi scuso con tutti quelli che non menziono per l&#039;organizzazione di una occasione imperdibile che ci ha offerto incontri visioni musica teatro e deliziosi cibi, oltre che una grande ospitalità.


un abbraccio, Lidia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Angelo,</p>
<p>ti voglio ringraziare di avermi offerto l&#8217;occasione di partecipare a questo workshop con visita dell&#8217;architettura del cratere, non avrei potuto sperare altrimenti di avere un incontro così ravvicinato con l&#8217;area e il problema della ricostruzione, con una guida ricca e competente come la tua e l&#8217;incontro con persone e intellettuali così interessanti.</p>
<p>Mi congratulo con te e con tutti gli altri (a partire da Franco, e poi Ursula, Elda, Stefano, Luca, Federico, Agostino, Antonio, Michele), e con gli organizzatori dei laboratori in particolare Mario e Pietrantonio  e mi scuso con tutti quelli che non menziono per l&#8217;organizzazione di una occasione imperdibile che ci ha offerto incontri visioni musica teatro e deliziosi cibi, oltre che una grande ospitalità.</p>
<p>un abbraccio, Lidia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore D'Angelo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13839</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 22:32:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13839</guid>
		<description>Naturalmente un affettuosissimo saluto al navigatore del Po, al nostro caro giacomo de stefano, che ora mi immagino solcare anse e correnti del Po, verso sinistra e verso destra, da oriente a occidente e viceversa, anche lui in direzione ostinata e contraria rispetto al flusso della corrente (non solo metaforica) e me lo immagino capace di fare poderose bracciate controcorrente , vogare davvero &quot;un altro po&quot; ..un altro po ...e sempre un altro po verso l&#039;isola che stavolta c&#039;è...che sia Cairano o le vedute da comacchio o da piacenza, le anse o le rive di un fiume davvero ostinato e contrario rispetto alla deriva del mondo.... sì, con persone così belle ce la faremo e non c&#039;è illusione migliore per crederci!

Ciao giacomo! Alla prossima!

Salvatore D&#039;Angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente un affettuosissimo saluto al navigatore del Po, al nostro caro giacomo de stefano, che ora mi immagino solcare anse e correnti del Po, verso sinistra e verso destra, da oriente a occidente e viceversa, anche lui in direzione ostinata e contraria rispetto al flusso della corrente (non solo metaforica) e me lo immagino capace di fare poderose bracciate controcorrente , vogare davvero &#8220;un altro po&#8221; ..un altro po &#8230;e sempre un altro po verso l&#8217;isola che stavolta c&#8217;è&#8230;che sia Cairano o le vedute da comacchio o da piacenza, le anse o le rive di un fiume davvero ostinato e contrario rispetto alla deriva del mondo&#8230;. sì, con persone così belle ce la faremo e non c&#8217;è illusione migliore per crederci!</p>
<p>Ciao giacomo! Alla prossima!</p>
<p>Salvatore D&#8217;Angelo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio di tucci</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13838</link>
		<dc:creator>antonio di tucci</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 22:28:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13838</guid>
		<description>In questi giorni mi trovo spesso a pensare alla scorsa settimana. A tutti voi. A quelli che passando hanno fatto cenno con la testa, a quelli con cui ho scambiato sorrisi, a quelli con cui ho fatto piacevoli chiacchierate, a quelli che, aihmè, non sono riuscito ad incontrare.
Sono felice se penso di essere stato parte di questa magia ma un pò mi sento malinconico al pensiero che sia passata così in fretta.

Mia nonna, sapendo della mia precoce malinconia, mi diceva sempre: partire è ritornare.... e ritrovare. E così mi do conforto!
Spero di rivedervi presto.

Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni mi trovo spesso a pensare alla scorsa settimana. A tutti voi. A quelli che passando hanno fatto cenno con la testa, a quelli con cui ho scambiato sorrisi, a quelli con cui ho fatto piacevoli chiacchierate, a quelli che, aihmè, non sono riuscito ad incontrare.<br />
Sono felice se penso di essere stato parte di questa magia ma un pò mi sento malinconico al pensiero che sia passata così in fretta.</p>
<p>Mia nonna, sapendo della mia precoce malinconia, mi diceva sempre: partire è ritornare&#8230;. e ritrovare. E così mi do conforto!<br />
Spero di rivedervi presto.</p>
<p>Antonio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore D'Angelo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13837</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 22:22:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13837</guid>
		<description>Caro Vittorio, grazie per il Robert Plant comunitario. Mi piace! Sabto c&#039;è un&#039;ottima occasione per rivedere Cairano e la sua bella gente. Vediamoci lì per fare una prima valutazione dell&#039;evento e metterci subito all&#039;opera per Cairano 7x2. Ci sarai?
Un saluto
Saldan</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Vittorio, grazie per il Robert Plant comunitario. Mi piace! Sabto c&#8217;è un&#8217;ottima occasione per rivedere Cairano e la sua bella gente. Vediamoci lì per fare una prima valutazione dell&#8217;evento e metterci subito all&#8217;opera per Cairano 7&#215;2. Ci sarai?<br />
Un saluto<br />
Saldan</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vittorio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13835</link>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 19:55:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13835</guid>
		<description>Ehi, Sal (Robert Plant Comunitario), Mineurs a parte, stamperò per metterlo in cornice il tuo post!

Approfitterò per raccontare che oggi, con solito dispiacere, per delle faccende sono andato ad Avellino. Ho incontrato un conoscente che a mezza bozza mi ha chiesto &quot;...allora Cairano?&quot; (sull&#039;altra mezza un sorrisetto ironico). Ho risolto la risposta accennando Vinicio Capossela: &quot;...scivola, scivola vai via, via da me. Canzoni e poesie, pugnali e parole, i tuoi ricordi sono vecchi ormai... scivola vai via, via da me...&quot;
Che pensi avrà pensato?

Dovevo tornare a casa e forte era la voglia malinconica di imboccare Direzione Lioni per Cairano.
Comunità (sempre con Vinicio): &quot;...tequila bum bum.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi, Sal (Robert Plant Comunitario), Mineurs a parte, stamperò per metterlo in cornice il tuo post!</p>
<p>Approfitterò per raccontare che oggi, con solito dispiacere, per delle faccende sono andato ad Avellino. Ho incontrato un conoscente che a mezza bozza mi ha chiesto &#8220;&#8230;allora Cairano?&#8221; (sull&#8217;altra mezza un sorrisetto ironico). Ho risolto la risposta accennando Vinicio Capossela: &#8220;&#8230;scivola, scivola vai via, via da me. Canzoni e poesie, pugnali e parole, i tuoi ricordi sono vecchi ormai&#8230; scivola vai via, via da me&#8230;&#8221;<br />
Che pensi avrà pensato?</p>
<p>Dovevo tornare a casa e forte era la voglia malinconica di imboccare Direzione Lioni per Cairano.<br />
Comunità (sempre con Vinicio): &#8220;&#8230;tequila bum bum.&#8221;</p>
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		<title>Di: unaltropo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/07/01/ho-vissuto/#comment-13834</link>
		<dc:creator>unaltropo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 18:09:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=6791#comment-13834</guid>
		<description>A Cairano non servono le ali.
Qui a Venezia si (purtroppo)

Ancora a tutti Voi, a Tutti Voi, un grazie commosso  

giacomo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Cairano non servono le ali.<br />
Qui a Venezia si (purtroppo)</p>
<p>Ancora a tutti Voi, a Tutti Voi, un grazie commosso  </p>
<p>giacomo</p>
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