COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

Ogni cuore, ogni paese

con 2 commenti

___ di Adelelmo Ruggieri  >>>  Messa su un monte roccioso… antichissima… priva di acqua: produce vino… aria salubre…

 Così lo descrisse Giuseppe Chiusano questo posto alto poco più di ottocento metri che sembrano molti di più…

 È una domenica mattina di giugno. Ho messo la sveglia alle quattro. Volevo raggiungere gli amici comunitari e per niente provvisori che avevano fatto notte, e ora stavano aspettando l’alba…

 Eccoli. /  Saremo una ventina di persone. C’è anche Franco.

Per la prima volta, fra poco, si toglierà dai suoi panni di sovrintendente di Cairano 7x e leggerà alcune poesie da “Poeta con famiglia”.

 In una di loro si chiede “come avrebbe vissuto mio padre / questa giornata / lui che amava solo le feste degli altri”.

Franco deve assomigliargli al padre. Sta qui da sei giorni insieme agli altri Comunitari a prodigarsi che tutto vada come deve andare, specie di sera quando si radunano centinaia di persone con un discreto assai appetito.

 Le montagne rocciose lo fanno questo effetto…

 Sta qui da sei giorni e non ha letto ancora niente di suo…

 La poesia che fra poco leggerà, quella dedicata al padre, dice di un mondo che non era ancora “entrato nella tempesta delle finzioni”:

 Il mondo non era ancora

entrato nella tempesta delle finzioni,

tutto sembrava vero

miserabilmente o felicemente intero.

Ogni cuore, ogni paese

ogni luogo in cui c’era la vita

era una piccola tavola imbandita.

 Sì, era questa cosa qui che si sperimentava, in quel mondo non “ancora / entrato nella tempesta delle finzioni”.

 Stiamo dicendo però di un’epoca in cui la “vacanza” stava inscritta nella vita in un’altra maniera

 Ora i comunitari nottambuli sono andati a dormire, ma io ho dormito già, e allora resto a spasso in su e in giù per il monte roccioso, poi raggiungo lo strapiombo altissimo…

 Penso alle  o-in quellmaniera…tà Provvisoriavamo lì..i: un uomo distrattobrevissime vacanze estive della mia famiglia, negli anni sessanta.

 Si andava per una settimana a Offida, o a Servigliano lungo il Tenna.

 Noi eravamo di Fermo e già Offida, o Servigliano che sia, erano lontanissime.

 A Offida stavamo ospiti da Licia, a cento metri da Santa Maria della Rocca, alta e bella su un dirupo marchigiano.

 La casa stava sulla destra a salire verso la chiesa.

 C’erano un po’ di gradini di accesso e davanti un piccolo giardino.

 Sul fresco le merlettaie si riunivano a gruppetti, presso gli usci.

 Velocissime tessevano…

 La settimana finiva in un soffio.

 Non ricordo nemmeno come tornavamo a Fermo…

 Ricordo solo che quella vacanza ci bastava, ci era sufficiente…

 Noi eravamo presso di noi…

 Nulla ci era estraneo…

 Tutto era familiare e vicino e intimo, come fossimo i soggetti di una tesi futura di Sloterdijk…

 E stamattina qui, sullo strapiombo di Cairano, io mi sento come allora, come in quelle vacanze lontanissime di Offida…

 Tutto è intimo…

 Niente, qui, stamattina, è spaesato…

 In una qualche maniera “paesologia” e “spaesamento” stanno – inevitabilmente – insieme…

 C’è una poesia in “Poeta con famiglia” che dice:

 Io non faccio nulla a casa mia

oltre a scrivere e a cercare gli occhiali

e le chiavi che perdo 

e calzini e camicie e cassette

e ora anche giocattoli

di bambini tutto da mettere in ordine

perché ogni casa è un magazzino

ogni merce è un tarlo

e ora mi chiedo

cosa ci è caro adesso

e come si fa ad incontrarlo.

 Questa poesia mette insieme cose che non sono affatto distanti: c’è un uomo distratto per modo di dore che perde tutto; ma perde tutto perché “ogni casa è un magazzino / ogni merce è un tarlo”; e allora si chiede “cosa ci è caro adesso / e come si fa ad incontrarlo.”

 E allora insieme ad altri amici s’inventa qualcosa da “incontrare”: “Cairano 7x”, che subito ci è diventata cara, a noi che eravamo lì…

 A noi che l’abbiamo incontrata…

 Fermo, luglio 2009

Written by Arminio

2 Luglio 2009 a 2:59 am

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. buongiorno cairano7x, nel brevissimo viaggio da fermo a cairano la mia lettera – dedicata al nuovo libro di Franco, “Poeta con famiglia” -, si è imbazzarrita assai: “Penso alle o-in quellmaniera…tà Provvisoriavamo lì..i: un uomo distrattobrevissime vacanze estive della mia famiglia, negli anni sessanta.” vuole dire: “Penso alle brevissime vacanze estive della mia famiglia, negli anni sessanta.”; “per modo di dore” vuole dire: “per modo di dire”; è stato davvero bello e significativo essere lì; l’unico piccolo dispiacere è di non aver visto i parapendisti, ma li ho trovati su youtube;
    un abbraccio forte
    adelelmo

    **
    **

    http://www.youtube.com/watch?v=bQVqHi-sEW4

    un abbraccio

    buonissima estate

    adelelmo

    2 Luglio 2009 alle 6:16 am

  2. Caro nanos quello che dici è bello e non credo vada disperso. Anzi. Guardare il mondo con altri occhi è quello che un po’ tutti han fatto , a Cairano e a Flumeri. Me lo provano i commenti che via via vanno materializzandosi. Ciascuno aggiunge la sua sfumatura. Anche lo “scettico” Franco, che ho ascoltato ieri sera a Caserta, alla libreria Pacifico. L’importante è che i colori delle diverse sfumature s’intreccino e costituiscano l’allegro flusso della corrente “ostinata e contraria”. Qui c’è una alternativa. c’è una piccola salvezza. Non è , questa, una mistica, ma una constatazione. a volte vale più il vissuto trasmesso con la presenza che mille parole, le quali – per il loro carico di ambivalenza- rischiano di deviare il corso di quella corrente. Ciò che hai fatto a Cairano e a Flumeri è un piccolo grande passo in quella direzione ostinata e contraria. necessario. imprescindibile. e noi lo abbiamo capito. vissuto. Ne vuoi una prova? leggi il bellissimo post di Adelelmo Ruggeri, il poeta marchigiano di Fermo.

    Salvatore D’Angelo

    2 Luglio 2009 alle 9:11 am

    Adelelmo ho letto le tue poesie. Sono incantevoli. Ne parleremo con calma. Ciao.

    Salvatore D'Angelo

    2 Luglio 2009 alle 7:18 pm


Lascia un commento