COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

…quello che abbiamo vissuto…

con un commento

Cairano è, per dirla alla Maslow, una “peak experience”,  una esperienza delle vette dove la “via” predominante è quella dell’illuminazione…verso la Rupe e oltre.

(Monica Rosapane)

 

Cari Amici,

vorrei ricordare quello che abbiamo vissuto sabato 27 giugno sulla Rupe di Cairano quando eravamo in tanti,  insieme  e c’era con noi Adriana Rocco.

Prima di ricontattare quei momenti, vorrei, sinteticamente, raccontarvi il suo avvicinamento all’Esperienza Cairano.

La mia amica, da Firenze, è venuta in treno. Da Napoli è arrivata a Cairano in auto con alcuni nostri amici del gruppo di meditazione che hanno voluto condividere con lei e noi questa esperienza. Arrivata sotto Cairano è scesa dall’auto ed ha espresso la volontà di  proseguire a piedi.

Ha raggiunto il cuore del paese dolcemente, a piedi appunto,  per conoscerlo fisicamente, per guadagnarsi l’ingresso, il rispetto, l’ospitalità  di Cairano. Io ho voluto andarle incontro e, insieme al gruppetto di amiche, siamo giunte, pian piano, alla scuola elementare per il pranzo.

La nostra è stata una salita, una scalata, una camminata di conoscenza ed avvicinamento consapevole, delicato, giusto, rispettoso, autentico in un silenzio particolare. Non c’era infatti anima viva per la strada, tutti rintanati e raccolti per il pranzo. Intorno a noi il pianeta terra, la nostra madre Terra, sopra di noi il cielo azzurro intenso così vicino di Cairano ed il sole e l’aria e il vento. Non avevamo bisogno di altro, era tutto a nostra disposizione ma l’”altro” doveva accadere, stava per accadere.

Intanto che salivamo raccontavo ad Adriana, alla mia maniera, questa avventura, a cominciare dal perché del mio invito per Cairano 7x e le parlavo degli amici, dell’organizzazione, di tutto quanto potesse farla sentire dentro il luogo e dentro l’esperienza oltre ovviamente a ciò che stava succedendo in quei giorni, i tanti miracoli di bellezza dentro i quali poteva capitare di trovarsi. Adriana, con il suo sguardo profondo, amorevole, con la sua capacità di visione profonda, ha colto sùbito il senso dell’incontro tra lei e Cairano, tra lei e noi.

Dopo il pranzo che ha gradito molto (ha avuto da ridire solo per l’utilizzo della plastica: grande offesa a madre terra!) l’ho lasciata un po’ libera di muoversi come meglio credesse e volesse per i vicoli. Addirittura pensavo di averla persa fino a quando siamo giunti sulla rupe.

Ricordate? Eravamo insieme, vicini,  adagiati a terra con quello scenario magico davanti agli occhi. Il sole bruciava , ci scaldava e ci penetrava, ci scambiavamo sensazioni; eravamo veramente belli, oserei dire felici. Ad un certo punto Franco ci ha comunicato che Adriana voleva dirci qualcosa. Eccola dov’era, ho pensato, contenta di averla ritrovata: mi ero persa la salita sulla rupe con lei ma andava benissimo lo stesso.

Adriana autentica, ci ha parlato senza nessuna pretesa. Se ricordate ad un certo punto ha detto di considerarla un sacchetto di aria che potrebbe anche volare giù per la rupe nel vento…Adriana ci ha “guardati” con lo sguardo amorevole, gentile, felice di stare insieme a noi, lassù in quel momento.

Ci ha raccontato cosa sia la meditazione. Cosa sia l’azione meditativa. Un semplice atto d’amore naturale per la vita.

 

Quel giorno, in quel momento, all’interno di Cairano 7x , la Rupe è stato uno dei luoghi dove si è celebrata la VITA. Tutti i presenti, gli amici della Comunità Provvisoria e gli ospiti, in quel momento, sabato 27 giugno 2009, pur non essendo “praticatori praticanti” di meditazione, hanno unito mente e corpo attraverso l’ascolto del proprio respiro e hanno scelto di celebrare la vita. E’ questo il miracolo che è avvenuto. Uno dei tanti in quella settimana.

E’ stato un momento di profonda consapevolezza per tutti.  Io ero in terza quarta fila. Ho osservato, ho ascoltato i respiri ed ero felice. Le parole non possono spiegare la sensazione di gioia profonda, di comunità che ho provato in quei momenti. Davanti a quello scenario naturale spettacolare, guardando noi tutti, ascoltando le parole centrate di Adriana, godendo del calore di quel sole strepitoso, stando nel contatto speciale con la vita e realizzando che tutti coglievamo il senso, ci prendevamo quella straordinaria opportunità.

C’è da imparare a “camminare”. C’è da praticare la camminata sulla nostra amata Terra, quotidianamente. Non sprechiamo i nostri passi. Smettiamo di camminare aggressivamente sulla Terra, smettiamo di correre e di abusare della bontà e della ricchezza, dei doni che il nostro pianeta ci offre generosamente. Smettiamo di ferire e di violentare prima di tutti i luoghi cui apparteniamo. Pian piano i nostri passi avranno voglia di essere sempre più attenti, dignitosi, leggeri, amorevoli e gentili. Se vogliamo, questo mondo è il nostro vero paradiso.

 

Come spesso è accaduto magicamente a Cairano, anche il programma della meditazione previsto per le ore 18.30 ora in cui sarebbe dovuto cominciare il tutto,  ha avuto le sue modifiche inaspettate.

In realtà l’esperienza della meditazione si è svolta e consumata ed esaurita sulla Rupe. All’appuntamento per la camminata meditativa da programma sono arrivati nuovi amici che volevamo partecipare all’esperienza meditativa come Maria Pia, Giovanni e Giamira, Ornella e Michela, Eugenio e Adria, Rocco, Dario, M° Giovanni dell’albero vagabondo, Caterina e famiglia, Irene ed altri.

Insieme ad Adriana abbiamo deciso, comunque, nonostante non fosse così semplice per noi dopo il momento della Rupe e nonostante l’acquazzone, di incamminarci insieme a questi amici, di tentare lo stesso la “camminata”. Lungo il percorso ci siamo fermati per l’acquazzone e l’arcobaleno, al Giardino e alla Cupola e ad ammirare la bellezza dovunque la scorgevamo. Per strada qualcuno si è perso, qualcun altro si è unito a noi…Benedette Provvisorietà ed Impermanenza! Anche in questa seconda fase abbiamo raggiunto e guadagnato la Rupe e abbiamo, nel modo possibile,  portato a compimento il programma.

 

Ringrazio dal profondo del mio cuore Franco che si è subito fidato della mia proposta, tutti i comunitari, Adriana e Cairano.  

A presto vederci ed abbracciarci.

 

Adriana Rocco mi ha inviato il seguente messaggio che vorrei condividere:

“Cara Monica,

condivido dal cuore la tua emozione e la tua gratitudine.

Ne sono profondamente partecipe.

Abbiamo vissuto tutti insieme un tempo di BENE  DIZIONE,

dove la parola e il gesto sono solo strumento perche’ Qualcosa  possa manifestarsi.

 

 

Che questa Comunita’ provvisoria possa essere  crogiolo di “giuste” visioni, giusti pensieri, giuste azioni.

E’ ” giusto” cio’ che non genera piu’ sofferenza in noi e intorno a noi,

o meglio,

cio’ che genera in noi e intorno a noi un sottile senso di ben-essere senza apparente perche’.

E onora la sacralita’ della Vita in tutte le sue espressioni.

Ora e’ tempo di purificazione, un cammino in salita, verso la Rupe della trasformazione. 

La pace e la gioia “sono possibili” su questa  Terra, 

e questa possibilita’ e’ l’ eredita’ che possiamo lasciare ai nostri figli.

Con la leggerezza di un cuore in pace 

auguro a tutti voi 

buon lavoro, 

e tanto buon riposo!

 

con affetto e gratitudine,

a presto,

adriana

 

Written by Arminio

8 Luglio 2009 a 10:58 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

Una Risposta

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  1. SDiamo stati bene con Monica ed Adriana. Belle persone

    giovanni ventre

    13 Luglio 2009 alle 9:26 am


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