una casa per de sanctis
metto qui un pezzo uscito stamattina sul mattino provinciale con il quale ho ripreso a collaborare in maniera organica
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La proposta pubblicata ieri su questo giornale di trovare una casa per De Sanctis in Irpinia spero che trovi una qualche risposta da parte degli amministratori. Anche se per ragioni diverse, ci sono tre comuni che dovrebbero attivarsi immediatamente per chiedere di ospitare la fondazione creata da Francesco De Sanctis Junior. Avellino è il capoluogo. Morra è il luogo natale. Bisaccia è il paese in cui in questi anni più si è lavorato intorno alla letteratura.
Spero che gli assessorati alla cultura si occupino di cose come queste e non solo di organizzare eventi spumosi e posticci che lasciano come unica traccia quella di svuotare le casse comunali.
Nei tre comuni indicati non mancano di certo palazzi all’altezza dell’importanza dei documenti desanctisiani. Sarebbe anche un modo di rilanciare il parco letterario dedicato al grande scrittore morrese. L’Irpinia ha bisogno di creare luoghi culturali che uniti al patrimonio ambientale possano costituire un elemento di attrazione per un turismo di qualità. Se ne parla da anni ma di concreto non è stato fatto nulla. È il momento che gli amministratori locali intraprendano con convinzione la strada di creare strutture culturali di livello europeo all’insegna dell’idea che anche in un piccolo paese o in un piccolo capoluogo si possono fare grandi cose. Intanto, nell’attesa che la politica svolga al meglio i suoi compiti, il modo migliore per onorare De Sanctis è quello di leggerlo. Dal Viaggio elettorale, agli scritti politici, fino alla Storia della letteratura italiana, veramente c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non mi pare che in questi anni i libri del morrese siano andati a ruba nelle librerie irpine. Anzi, viene il sospetto che se oggi uno come lui tornasse tra noi avrebbe una carriera assai più modesta e forse sarebbe destinato a fare fotocopie in qualche ufficio. L’Irpinia è una terra che ha una spiccata vocazione intellettuale, ma la sua classe politica ha fatto di tutto per disperderla questa vocazione senza riuscire a trovarne un’altra.
armin
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Avellino dovrebbe cominciare ad assurgere a ruolo di città guida e di indirizzo per una intera provincia, che ovviamente non può circoscriversi a Montevergine o Atripalda e da ultimo a Taurasi perchè c’è il vino.
E’ pure vero che Bisaccia, invece mi sembra quella più adatta a raccogliere la sfida che è anche quella di creare ulteriori centri che servono a costruire reti e presenze nell’Irpinia più affascinante, più significativa , quella più vera. Morra . invece mi sembra che abbia già perduto la sua occasione con la non buona riuscita del Parco letterario.
Mi auguro che la scelta venga fatta e che non si passi il tempo ad accapigliarsi sulla opportunità di quella sede o di quell’altra.
luca b.
11 Luglio 2009 alle 3:44 pm
Credo che Avellino non possa fare a meno di “ospitare” la memoria di un uomo dalla statura morale e lettararia quale Francesco de Sanctis, e penso che la struttura di villa Amendola possa diventare il luogo ideale per un “museo” a lui dedicato. Penso che Morra de Sanctis dovrebbe creare un evento annuale per commemorarne la memoria e che Bisaccia invece possa finalmente con un progetto serio far decollare il Parco letterario.
giovanni ventre
13 Luglio 2009 alle 9:10 am