vento forte….
sto continuando con molta intensità i miei giri paesoligici.penso che a fine estate sarà pronto un nuovo libro di visite ai paesi che riguarderà molte zone d’Italia.
intanto segnalo con piacere che vento forte tra lacedonia e candela continua il suo viaggio. l’ultima tappa è a pordenone dove a settembre viene assegnato un prestigioso premio.
i libri non hanno scadenza e vento forte non ha neppure un anno di vita. leggere e far leggere quel libro mi pare un buon modo di stare vicini all’italia dei paesi e delle montagne.
Cinquine dei finalisti al Premio Dedalus 2009:
NARRATIVA
Antonio Moresco, Canti del caos, Mondadori 2009
Francesco Permunian, Dalla stiva di una nave blasfema, Diabasis 2009
Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Einaudi 2008
Laura Pugno, Sirene, Einaudi 2007
Giorgio Vasta, Il tempo materiale, Minimum Fax 2008
POESIA
Mario Benedetti, Pitture nere su carta, Mondadori 2008
Umberto Fiori, Voi, Mondadori 2009
Franca Grisoni, Poesie, Morcelliana 2008
Jolanda Insana, Frammenti di un oratorio, Viennepierre 2009
Fabio Pusterla, Terre emerse, Einaudi 2009
ALTRE SCRITTURE
Franco Arminio, Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia, Laterza 2008
Marco Belpoliti, Il corpo del capo, Guanda 2009
Gherardo Bortolotti, Tecniche di basso livello, Lavieri 2009
Arturo Buongiovanni, Intendo rispondere, Donzelli 2008
Valerio Magrelli, La vicevita, Laterza 2009
Mi piace molto che “Vento forte tra Lacedonia e Candela” sia stato inserito nella cinquina di “altre scritture”. Infatti di ALTRA SCRITTURA si tratta, reportage che NON E’ reportage, referto paesaggistico che NON E’ referto paesaggistico, scrittura del sé che NON E’ (solo) scrittura del sé, prosa poetica che NON E’ (solo) prosa poetica, né poesia prosastica né (solo) romanzo paesologico…sì, è proprio ALTRA SCRITTURA, che sfugge ai “generi” alla classificazione….come i purosangue… è fuori categoria. Isomma, è poesia sotto altra forma.
Salvatore D'Angelo
11 Luglio 2009 alle 3:07 pm
bravo D’Angelo
Salvatore Di Vilio
15 Luglio 2009 alle 10:26 am
Qualcuno li chiama “oggetti narrativi non identificati”.
Michele Citoni
16 Luglio 2009 alle 5:34 pm
franco,complimenti, direi che sei in buona compagnia, in bocca al lupo!
eldarin
22 Luglio 2009 alle 10:55 am