un paese per parlare
Ci sono dei paesi dove si possono fare belle conversazioni. Cairano è uno di questi. Perché un paese ci dia le parole, le sue parole, occorre che abbia molto cielo e molta terra e pochi abitanti. Ci vuole un paese calmo, senza bramosie. In un paese così ci devi andare da solo o con poche persone e per prima cosa ti devi sedere e guardare. Le parole non arrivano subito, quelle che arrivano subito non sono quelle giuste. Le tue parole e quelle di chi ti è vicino hanno bisogno che il corpo prenda pace, hanno bisogno che non ci siano intralci al respiro. Ecco, adesso Cairano è un muro basso, una riga di tegole che divede le cose piccole della terra dalle cose grandi del cielo. Adesso puoi anche leggere una poesia.
armin










sarà la calura, ma sento un filo di stanchezza nei comunitari. peccato, c’è tanto da fare e questo è il momento migliore.
Arminio
24 luglio 2009 alle 1:58 pm
Questo per me è il momento migliore per consumare parole, più che produrne. E, certo, anche la calura da una mano al silenzio
Francesco B
25 luglio 2009 alle 5:58 pm