L’EMIGRAZIONE E IL SUD PROVVISORIO
Le parole di Franco Arminio, “Manifesto del Sud,” mi hanno colpito e ispirato ad aggiungere il mio parere. Condivido con voi solo due righe, un breve messaggio per rintracciare possibili connessioni tra le sue parole e il tema della “migrazione”, a cui tengo molto.
In Italia, specialmente nel sud, tutti hanno vissuto l’emigrazione: e’ un’esperienza sempre viva, ancora oggi–si vede nelle case abbandonate, si sente nei ricordi della gente. Il Sud dell’emigrante fa parte anche di cio’ che la Comunita’ Provvisoria sta creando. Inoltre, anche il nuovo immigrato in Italia, dal Marocco, dall’Albania, ecc.—come Lidia Curti ci ha ricordato a Cairano 7x—fa parte di questo Sud provvisorio.
Come Arminio descrive, c’e’ tanta gente molto impegnata a lavorare per trovare un mondo e un modo diverso nel Sud. Credo che ci siano grande possibilita’ nel legare la diaspora italiana con quello che la Comunta’ fa/vuole fare; di creare spazi culturali dove questo legame con il mondo diasporico viene visto, capito, e anche sviluppato proprio per raggiungere un obiettivo certe volte completamente diverso da cio’ che era previsto.
In poche parole, quello che voglio sottolineare (e riconosco che le mie idee forse non sono tanto nuove) e’ l’idea di vedere le vostre iniziative sostenute, sicuramente convalidate—in modi forse ancora molto distaccati, vaghi…come la nebbia sopra l’Ofanto—da un altrove creato dall’emigrazione: dalla letteratura, la musica, l’arte, la filosofia, la cucina, la vita quotidiana, l’uso del folclore, la pratica della religione, la memoria ritrovata, ecc., degli emigrati e dei loro discendenti. Dalla California, vi abbraccio, Laura E. Ruberto

Un altrove, tutt’altro che distaccato e vago, c’è. Qui in Irpinia.
Gramscianamente.
vittorio
18 Agosto 2009 alle 6:57 am
cara laura
sono molto contento per questo tuo intervento.
credo di capire bene il senso di ciò che scrivi e lo condivido.
spero che l’anno prossimo riuscirai a essere con noi.
arminio
18 Agosto 2009 alle 12:05 pm
Questo intervento è molto opportuno, credo che l’emigrazione sia IL problema del Mezzogiorno; indubbiamente, se il Sud avesse a disposizione tutte le sue energie migliori e libere e queste si saldassero alle azioni di chi al Sud vive e resiste, beh, si potrebbe rovesciare lo status quo deprimente di oggi.
teoraventura
18 Agosto 2009 alle 1:34 pm
Ben detto, Stefano!….Mai smettere di lottare per quest’obiettivo.
Salvatore D'Angelo
23 Agosto 2009 alle 1:07 pm
Che bello sentire parole così intense e autentiche da una giovane donna che ci parla da un mondo così lontano ma che ha conservato per noi nel profondo de suo cuore e della sua mente il senso vero delle cose e delle persone che contano veramente per la nostra vita.
Mercuzio
24 Agosto 2009 alle 4:04 pm
Grazie a tutti per i commenti, aggiungo qua una lista di siti (dagli Stati uniti) per chi vuole capire meglio certe iniziative italo-americane. (p.s. In questa discussione e in questi rapporti, e’ ovvio che Gramsci centra e come!)
American Italian Historical Association: http://www.aihaweb.org/
Western Chapter of the American Italian Historical Association: http://www.aiha-wrc.org/
John D. Calandra Italian American Institute: http://qcpages.qc.cuny.edu/calandra/
Italian/American Digital Project: http://www.i-italy.org/
Laura E. Ruberto
26 Agosto 2009 alle 5:50 pm