COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

il guardiano dei paesi

con 12 commenti

di franco arminio ___ metto qui un testo che dedico a tutti quelli che mi accompagnano e mi accompagneranno nelle visite ai paesi.

non riesco più a stare nel mio paese nuovo

e neppure in quello vecchio e grezzo.

io vivo nella frana che sta in mezzo.

lo so ho un’ anima scomposta, a vederla da vicino sembra un paese terremotato. ma non è di me che voglio parlare in queste righe, voglio parlare di un’idea dell’italia, l’italia che cerco ogni giorno è annidata nei paesi più sperduti, l’italia che resiste dove c’è poca gente, dove ci sono alberi, erbacce, cardi, l’italia che vive ancora solo dove è più dimessa, l’italia che non crede alla pagliacciata del progresso, l’italia dei cani randagi, dei vecchi seduti sulle scale, delle case di pietra incollate in lunghe file che si attorcigliano. questa italia vive ancora solo nel sud interno ma non ovunque. ci vuole che non ci sia città, che non ci sia pianura, ci vuole che non ci sia l’industria o l’industria delll’agricoltura, ci vuole che non ci siano uffici e grandi scuole e strade dritte e mari e serre e nani nei giardini. l’italia che amo ha più di ottant’anni e rughe non lisciate, è una tribù di reumi e bastoni, è ugualmente lontana dall’europa calvinista e dall’africa animista, è una terra di magie arrangiate, di cimiteri sempre ampliati, di piazze livide e rancorose. io voglio frugare tutta la vita in questa italia fino a quando scompare, voglio restare tutta la vita dentro i suoi paesi rotti e malandati. sono un guardiano della più solitaria disperazione. io sono vivo nei paesi invernali quando passa un funerale, sono vivo quando nevica e nei giorni più ventosi, nelle case dove i ragni fanno i nidi nelle damigiane, nei bar degli scapoli. sono vivo ad aquilonia, a roscigno, a conza, ad apice.

 

Written by Arminio

27 Agosto 2009 a 9:45 pm

Pubblicato in a Franco Arminio

12 Risposte

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  1. caro franco, non sai quanto ti voglio bene….. grazie tante… :)

    luciano

    27 Agosto 2009 alle 11:05 pm

  2. Caro Franco, sei un grande poeta…

    Donato Salzarulo

    28 Agosto 2009 alle 7:58 am

  3. Folgorato e….mortificato nei residui grumosi del mio ‘logos’ che stento a ridurre ti ringrazio ancora con le parole di una “filosofa-poeta” che so che anche tu ami:
    “E’ laparola interiore, di rado pronunciata, quella che non nasce col detino di essere detta e rimane così lontana,remota, come senon dovesse tornare mai più. E perfino come se non fosse esitita mai, e la si conoscesse soltanto attraverso quel vuoto indefinibile(…) che lascia”. Il “vuoto” che non è “il niente” filosofeggiante o estetizzante (continuo il ‘polemos’!) che necessita da parte di noi ‘umani troppo umani’ di essere affrontato e ,se possibile, riempito di persone e cose di valore e autenticità.
    Siamo sulla buono strada e abbiamo belli,buoni e giusti compagni di viaggio…….
    mauro

    mercuzio

    28 Agosto 2009 alle 8:15 am

  4. E’ il Franco che forse non piace a quel signore che è intervenuto sabato ad Ariano alla fine della lettura, ma è il Franco di più lancinante profondità. Ho scritto “lancinante” di getto e sono andato a vedere sul dizionario dei sinonimi e contrari De Mauro Paravia. Tutti i sinonimi mi sembrano pertinenti: terribile, violento, atroce, intenso, tremendo, acuto, lacerante, penetrante, pungente, spasmodico, straziante.

    Michele Citoni

    28 Agosto 2009 alle 9:52 am

  5. Quanta ipocondria elevata a poesia!
    e quale terapia dell’ipocondria!
    la frana che sta in mezzo,
    è quella la tua poesia!

    Salvatore D'Angelo

    28 Agosto 2009 alle 12:50 pm

  6. vedrete che ci sarà molto da dire,nei decenni a venire,sul “caso Arminio”.
    Come fa ,si domanderanno, ad essere cosi selvaggio e cosi’ evoluto,coì semplice e così completo e definitivo;coì totale.
    Credo che Mauro Orlando sia sulla buona strada per cogliere l’essenza di questa straordinaria capacità espressiva.
    “LA PAROLA INTERIORE!” ,un vissuto profondamente interiorizzato,che diventa direttamente scrittura ,senza sovrastrutture e senza orpelli,nessuna parola,nessuna virgola di troppo!
    Questo pensiero non pensato,non trattenuto,mantiene intatta la sua energia e la sua potenza e diventa il vissuto di chi legge.In tanti hanno detto :”come se fossi li!”
    La scrittura di Arminio è liquida e solida nello stesso tempo,come oro fuso.
    Come acqua da bere,direttamente alla fonte,senza che sia passata attraverso tubature,bottiglie,bicchieri.
    Caro Franco,se questa è una malattia,ti auguro di non guarire mai!
    Con Affetto
    M.Ciasullo

    michele ciasullo

    28 Agosto 2009 alle 5:16 pm

  7. Michele, da medico della poesia e dei poeti, sei stato diagnostiamente perfetto! Questo volevo dire. E alla faccia di tanti schizzinosi esteti che pullulano qua e là nella rete e le sparano davvero grosse.

    Salvatore D'Angelo

    28 Agosto 2009 alle 6:12 pm

  8. grazie a tutti per le belle parole.
    ovviamente includo tutti voi tra i guardiani dei paesi, ma non della paesaneria.
    ringrazio in modo speciale elda a cui avevo mandato il pezzo qualche giorno fa. i suoi consigli sono stati preziosi.

    arminio

    29 Agosto 2009 alle 3:48 pm

  9. veramente bellissimo, mi ha fatto venir voglia di regalare qualche tuo libro a chi può capirti

    sergiogioia

    30 Agosto 2009 alle 12:32 am

  10. grazie Sergio.
    al di là degli apprezzamenti estetici, spero che sia condiviso lo spirito profondo che anima questo mio pezzettino.
    lo ripeto per l’ennesima volta, dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo e del fatto che abitiamo luoghi in cui ancora può accadere qualcosa.

    Arminio

    30 Agosto 2009 alle 11:11 am

  11. Arminio,
    ultimo capitolo
    di una terra
    che non smette
    di morire.

    Marcello

    30 Agosto 2009 alle 5:35 pm

  12. SOSPETTI SEMPRE PIU’ FONDATI

    Posso anche comprendere il livore e l’odio viscerale verso Berlusconi.

    Comprendo anche le parole del Cavaliere: “io sono quello che ho fatto di più” e quello che ha fatto di meglio per me è l’aver spazzato via dal Parlamento i comunisti come l’immondizia di Napoli.

    Comprendo che il nemico Maroni arresta senza pietà i delinquenti.

    Comprendo che il nemico dei fannulloni si chiama Brunetta.

    Detto questo, proseguo.

    Qualcuno non pubblica i miei commenti.
    Qualcuno chiude i commenti per impedire che io liberamente scriva.
    V’è un Gigino-Gigetto senza cognome che mi imputa senza conoscermi e senza firmarsi parole come “scemenze”, “frustrazione” ed altro.
    Che sconcia persona!
    Che pietà e che vergogna!

    Posso anche accettare la chiusura dei commenti se gli stessi sono “scemenze” scritte da uno “scemo”, accetto anche di essere offeso con la parola “frustrato”.

    Accetto anche le aggressioni fisiche in pubblica piazza perché scrivo in pubblici volantini la PUBBLICA VERITA’ .

    Non querelo perché le miserie non rientrano nel mio stile.

    Ma non riesco a capire perché il Centro di documentazione e la Comunità Provvisoria (che queste VERITA’ difende e divulga) impedisce ai pubblici lettori di leggere qualche commento scomodo non so a chi e per che cosa.

    Ribadisco con fermezza che sono i cittadini e i lettori stessi (quelli molto interessati alla bontà del Centro e della Comunità) a chiedermi di scrivere quello che io e loro e tantissimi altri (insieme) pensiamo.

    Leggo che la Comunità non é luogo per lamentarsi e per risolvere questioni personali: nemmeno questo riusciamo a capire.

    Non vorrei che si faccia accurata cernita di commenti sulla base di pregiudizi politici o di processi sommari alle intenzioni.

    Credo che sia bello, democratico e finalmente possibile dar voce a chi (per anni ed anni) è stato messo a tacere (con subdule minacce) da chi e da coloro che devastavano gli antichi (stupendi) paesi irpini e (in più) dispensavano lavoro e favori a loro talento, a loro piacere PER UN PUGNO DI VOTI e PER QUALCHE e PER MOLTI DOLLARI IN PIU’.

    Vogliamo o no dare una svolta?

    Vogliamo o no una RIVOLTA IDEALE?

    O, con la scusa di Berlusconi, vogliamo riportare l’Irpinia agli infausti anni ottanta? Non vorrei pensare questo ma, visto che nella Comunità Provvisoria e nel Centro di Documentazione della poesia del Sud, il PD regna sovrano: devo giocoforza sospettare.

    Enzo Saldutti

    30 Novembre 2009 alle 10:27 am


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