pasquale stiso e la terra d’alta irpinia
da Laura E. Ruberto / California > Con le notizie del Formicoso, mi metto a leggere il poeta di Andretta, Pasquale Stiso.
“Terra d’Alta Irpinia” _ Pasquale Stiso
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Terra
terra d’Alta Irpinia
estranea
come una matrigna
battuta
da tutti i venti
oppressa
per lunghi mesi
dalla neve.
Plaga del Formicoso
desolata
assetata
di corsi d’acqua
e di verde
ove il grano
cresce rachitico
roso dai geli
flagellato dalla tramontana
e il granoturco
di settembre
è ancora tenero come il latte.
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Terra
terra d’Alta Irpinia
non cantano d’estate
i mietitori
perche il grano
è leggero
sulle braccia
e il bifolco
è malinconico
dietro i buoi
nei maggesi.
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Terra
arida terra
invano
bagnata di sudore
brulla
indifferente
come una meretrice
i tuoi figli
non ti amano
e fuggono via da te
lontano
in cento altri paesi
in cerca del pane
che tu neghi.
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Intristiscono cosi’ i borghi
all’ombra dei solitari campanili
levati come un dito
verso il cielo
il tuo cielo azzurro
mia terra d’Irpinia
dalle notti d’agosto
fulgenti di stelle
tiepide
dolcissime
quando canta
il chiu’ nei boschi
e l’usignuolo
tra i sambuchi.
Allora l’anima
pare che si sciolga
e si confonda
nell’indistinto mormorio
delle cose che riposano.
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Io ti amo
mia terra
mia povera terra
il mio cuore
è fatto del tuo cuore
è non v’è giorno
ch’io non peni a te
ai luoghi delle mie prime gioie
ed anche dei miei primi dolori.
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E a volte
accade
che ai miei occhi ti trasformi
non sei piu arida
brulla
maledetta
ma ricca di ciliegi
e di meli in fiore
e di vigne
e di turgido grano
e di canti
e di felicità.
Oh! mia terra
mia terra
d’Alta Irpinia
dimmi che non m’inganno
e che questo
è il tuo avvenire.
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su Pasquale Stiso vedi anche : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/12/23/pasquale-stiso-il-poeta-della-civita-contadina/