COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

Meglio di no

con 21 commenti

torno ora dal premio napoli.

apro il blog e mi rendo conto che c’è qualcosa che non va.

l’impegno che molti di noi profondono nelle iniziative della cp non è corrisposto con il giusto entusiasmo.

ho parlato con elda, che aveva preparato la sua presentazione sull’archeologia in irpinia d’oriente, e abbiamo concordato che, messe così le cose, la riunione di bisaccia del quattordici non ha senso.

l’irpinia e la cp hanno bisogno di cuori vivi e pulsanti, di menti attente, di entusiasmo, di esposizione vera.

quindi, niente bisaccia, perché, se non ci si rende conto che ciò che stiamo facendo qui con la comunità è un’esperienza unica e straordinaria, al punto da suscitare l’interesse di chiunque ne senta parlare fuori dall’Irpinia, allora bisogna fermarsi e riflettere.

l’attenzione e la cura per il nostro territorio sono elementi imprescindibili per chi fa parte della cp. le scampagnate non ci interessano e non hanno senso in tempi come questi.

resta inteso che  il lavoro come “sentinelle del territorio” e cairano 7X sono lì che ci aspettano.

ma è necessaria una sicura e seria assunzione di responsabilità di ciacuno di noi su questi punti.

parliamone sul blog e stabiliamo una data che possa andare bene per tutti.

.a sia chiaro che le basi sono queste.

armin

Written by Arminio

7 Novembre 2009 a 6:34 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

21 Risposte

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  1. Caro Franco, leggo con molta sorpresa il tuo scritto e sinceramente non comprendo le argomentazioni e le preoccupazioni per la riunione e non capisco neanche come proprio tu possa affermare che “le scampagnate non ci interessano e non hanno senso in tempi come questo” Le “scampagnate” sono state fino ad ora il tempio del nostro credo, la scusa per poter portare un pò di gente nei paesi, per poter stare insieme e conoscerci meglio, per potersi confrontare guardandosi in faccia e non attraverso cose scritte e inviate. A mio modo di vedere è un errore cancellare l’appuntamento di Sabato a Bisaccia, proprio in un momento come questo bisogna parlarsi, confrontarsi, anche scontrarsi. Ho l’impressione che qualcosa stia cambiando, a dire il vero già a Bonito avevo percepito qualcosa di strano e quando è arrivato (non ricordo il nome) ha confermato le mie impressioni dicendo che non gli sembravamo più gli stessi, che non eravamo la comunità che lui conosceva, che intorno a quel tavolo vedeva delle facce tristi. Io sono qui, e per spirito di coalizione accetto tutto ma ti dico francamente che non condivido. A presto.

    giovanni ventre

    7 Novembre 2009 alle 7:28 pm

  2. CARO GIOVANNI
    LA RISPOSTA AL TUO COMMENTO STA NEL COMMENTO DI QUAGLIARIELLO CHE HO PROVVEDUTO AD ELIMINARE.
    IN QUESTO MOMENTO HO PROBLEMI PER LA SALUTE DI MIA MADRE, MA AVREI COMUNQUE ORGANIZZATO L’INCONTRO DI SABATO SE AVESSI COLTO INTORNO AD ESSO LA COMPRENSIONE DEL VALORE DI QUELLO CHE STIAMO FACENDO. LA CP NON è UN’AVVENTURA A CUI SI PARTECIPA A TEMPO PERSO. RICHIEDE DEDIZIONE.
    A BISACCIA CI VEDREMO IN ALTRA OCCASIONE.

    Arminio

    8 Novembre 2009 alle 11:29 am

  3. Non posso dare torto a Franco quando fa presente e rimprovera la stasi in cui langue la Comunità Provvisoria, ma non mi sento di colpevolizzare i Comunitari e, quindi, me stesso.
    A ben guardare, l’impegno profuso dal alcuni, e che Franco ritiene accolto con scarso entusiasmo, si deve, io credo, a persone che sono legate tra di loro a prescindere dal blog. Voglio dire che, forse, intercorre tra di loro una certa confidenza ed una certa comunicazione che vanno al di là dei semplici ed amorfi contatti sul blog o sul gruppo di FB.
    Per quanto mi riguarda, confesso che, inconsciamente, trascuro molto il blog dando maggiore rilevanza al gruppo FB.
    Questo non dovrebbe accadere.
    Su FB aspetto notizie di eventi ai quali poi in genere partecipo, ma in maniera abbastanza passiva. Mi chiedo se non sarebbe il caso di chiudere il gruppo FB per rendere più influente ed incentivante il blog.
    Credo, comunque, che sarebbe necessario, come ho avuto modo di far presente a Bonito, promuovere degli incontri comunitari liberi da occasioni di valenza culturale ma che servano esclusivamente a ravvivare i contatti umani tra i Comunitari e la confidenza con la Comunità.

    Carmelo De Mitri

    8 Novembre 2009 alle 11:49 am

  4. visto che franco mi ha citata nel post, vorrei confermare che l’incontro è stato annullato con il mio totale assenso. io credo che la richiesta di dedizione e di impegno che ci viene rivolta sia la condizione necessaria per continuare questo cammino. è stato dato troppo spazio a voci che non hanno nulla a che vedere con ciò che la cp si propone di fare. e c’è stato molto silenzio da parte di troppi.
    comprendo la scelta del 14 e la condivido. non a caso, tempo fa scrissi un post che si intitolava “dove siete?”.io so di esserci, ma ancora mi chiedo chi è che veramente “c’è”.
    un abbraccio sincero
    elda

    eldarin

    8 Novembre 2009 alle 2:17 pm

  5. Caro Franco
    Ti sono molto vicino per i problemi di salute di tua madre e le percezioni negative sui comunitari vicini e lontani. Io mi fido del tuo “sentire” come “sentinella” sia quando mi crei piacere e gioia con le tue intuizioni che quando (come in questo caso) dispiacere e tristezza con le tue considerazioni. Ma al di là del bene e del male delle sensazioni e percezioni “una sicura e seria assunzione di responsabilità” oggi ci richiede distanza e mente fredda per venirne a capo in modo positivo e propulsivo in questa nostra esperienza comunitaria “unica e straordinaria”.E’ sacrosanto e giusto richiamarci,tutti, ad “un impegno …con il giusto entusiasmo”…” di cuori vivi e pulsanti, di menti attente, di entusiamo e di esposizione vera “ come basi ineludibili per fare il punto della situazioni e per mettere le basi per alimentare un cammino che è già cominciato e che ha dato anche i suoi frutti nelle coscienze stanziali e in quelle nomadi e viandanti.Certo c’è “ l’attenzione e la cura per il nostro territorio” hanno bisogno di manutenzione giornaliera oltre che di buone e giuste idee che le danno dignità di senso ed assunzione di spiritualità perchè possano durare e vivicare nel tempo e nello spazio.Insomma per quanti sforzi cerebrali riesco a metter in moto in questo momento la preoccupazione per il tuo manifesto dissapore mi rende molto triste e impaurito.Ma poi ,fuor di retorica consolatoria, confido nella tua ( e anche di altri) tenacia e forza d’animo oltre che intelligenza e sentimento perché decolli “questo nuovo inizio” comunitario.”Le sentinelle” non nascono in modo naturale come i fiori ma vanno alimentate e verificate nelle prove ed errori e “Cairano 7x” non è solo una esperienza positiva del passato prossimo ma soprattutto uno spazio e di un tempo che si alimenta di presente e soprattutto di futuro.Sono speranzoso di essere rincuorato e fin da adesso mi impegno ad essere per la prossima data che fisserete per l’incontro.
    mauro orlando
    ps. Avevo fatto appena in tempo di leggere l’intempestivo e inutile commento di Rocco.Sono compiaciuto che sia stato eliminato.Abbiamo bisogno per il futuro “….di cuori vivi e pulsanti, di menti attente, di entusiasmo, di esposizione vera….e sopratutto di responsabilità.” La nostra comunità non richiede voti indissolubili come in un monastero o peggio pene irriscattabili come in una prigione.E’ una casa aperta e libera dove si entra e si esce con piena libertà e ersponsabilità.

    mercuzio

    8 Novembre 2009 alle 2:19 pm

  6. ho conosciuto la cp tramite amici comuni, vi seguo sul blog, non credo ci siano altre esperienze del genere in italia.
    gli accidiosi ci sono sempre, quelli che pontificano bene e razzolano malissimo(a buon intenditor…).
    quindi, andate avanti e lasciate perdere la cattiveria e la stupidità.
    incontro o non incontro, voi ci siete. ed è questo ciò che conta (e che infastidisce molti).
    saluti

    achma

    8 Novembre 2009 alle 2:42 pm

  7. Arminio penso abbia capito che l’Irpinia di mezza età è quasi tutta corrotta. Per fortuna adesso non possono più fermarlo…
    La Comunità è una bellissima avventura, ma LE GRANDI COSE LE FANNO SEMPRE POCHE PERSONE.
    RICORDATEVELO. ANDATE AVANTI SENZA BADARE A ESSERE TANTI.

    ghibellino irpino

    8 Novembre 2009 alle 3:08 pm

  8. A parte tutto, Franco, auguri per la salute di tua madre. Un abbraccio.

    vittorio

    8 Novembre 2009 alle 6:42 pm

  9. sarei del parere di non disdire la giornata del 14 per i seguenti motivi:
    1) è già stata indetta, quindi non basta aver eventualmente registrato mancate adesioni di pochi o tanti per toglierla di mezzo
    2) anche se dovessimo ritrovarci in pochi, solo allora avremmo la certezza del fallimento della giornata, ma prima non possiamo sapere in quanti saremo, visto che è un invito aperto
    3)a cairano avevamo detto che si sarebbe ripatiti alla grande con le giornate comunitarie, e ci fermiamo prima ancora di ricominciare?
    4)queste giornate sono importanti perchè ogni tanto si avvicina sempre qualcuno che poi va al di la dell’evento singolo, per poi integrarsi via via con un impegno più costante. ad esempio, senza una giornata comunitaria come avremmo mai acchiappato un mario festa?
    in definitiva, vi invito a confermare l’evento del 14, e comunque vi pregherei di non pubblicizzare più eventi ad invito aperto senza l’intenzione di svolgerli e portarli a termine nonostante un’apparente freddezza del blog

    sergio gioia

    8 Novembre 2009 alle 6:45 pm

  10. caro sergio
    mi pare di aver spiegato che ho problemi per la salute di mia madre.
    mi pare che sia una faccenda che da sola meriti il rinvio dell’incontro.
    il problema dello scarso entusiasmo completa il quadro. so che te avrebbe fatto piacere, ma considera che a organizzare possono essere anche altri, in altre date, e se posso vengo (come è accaduto a zungoli, per esempio)

    Arminio

    8 Novembre 2009 alle 7:07 pm

  11. Caro Franco mi spiace per tua madre e spero di cuore che i problemi si risolvano al meglio.

    La disdetta della giornata la accetto solo per questo, ed è giusto che tu pensi a risolvere cose più importanti.

    Per il resto non sono d’accordo. Non possiamo pensare di riunirci solo se arriviamo a un certo numero o se ci sono determinate conferme, adesioni ecc. o colpevolizzare quel gruppo di amici che è spesso presente. Andiamo avanti quelli che siamo: come si dice….”pochi e buoni”

    Lo scarso entusiasmo è fisiologico, e non per questo ogni volta ci dommiamo preoccupare o fare problemi…. l’importante è andare avanti….. anche con le scampagnate e ricordati che i cuori pulsanti ci sono!!!!
    a presto e mi auguro con più serenità.
    Un abbraccio

    Agostino Della Gatta

    8 Novembre 2009 alle 8:07 pm

  12. …dobbiamo….

    e aggiungo e ribadisco che bisogna andare avanti…..sempre e comunque.
    Non possiamo permetterci di perdere tempo facendo un passo avanti e due indietro ogni volta che ci sono polemiche o momenti di sconforto. Quelli che siamo siamo, e dandoci una mano reciproca don dobbiamo dare più spazio ai disfattisti.
    Per tutti gli altri amici comunitari un caloroso invito ad esserci e a farsi sentire. Non ci sono e non ci debbono essere obblighi per nessuno…..ognuno ha i suoi problemi ed il proprio stile di vita. Chi può partecipare è sempre benvenuto.
    Questa una mia piccola riflessione; mi fermo, ma ci sarebbe tanto da discutere…….ma stando insieme….

    Agostino Della Gatta

    8 Novembre 2009 alle 8:13 pm

  13. Franco, scusami ma non sapevo e non potevo sapere del problema che avevi con mamma, spero tutto si risolva e che torni la serenità.

    giovanni ventre

    8 Novembre 2009 alle 8:24 pm

  14. Il cammino di una comunità è sempre qualcosa di difficile di sbalorditivo, a volte si cammina da soli e non si ha una meta precisa, figurarsi quando il cammino è condiviso da tante persone. Il nostro cammino è arduo, certamente in salita, ricordiamo le irte che ci hanno portato a Cairano, al Formicoso etc. e saranno sempre più dure visto che stiamo percorrendo una strada nuova e sconosciuta, una strada che ora somiglia più ad un sentiero ma che potrebbe diventare una via maestra in cui poter passeggiare liberamente senza ostacoli e lontani dalla paura di dover dare ad ogni costo senso anche alle idiozie di chi rema contro, ben nascosto nei vicoli oscuri delle genti senza amore. Voglio proprio parlare della paura. La paura di sbagliare, la paura di crederci onnipotenti, la paura di fallire. A Franco ed Elda, chiamati in causa, voglio riconoscere tutto l’impegno che profondono, continuamente insieme a pochi altri in nome dell’amore indiscusso per la loro terra, per le loro genti. Detto questo, torniamo a parlare delle paure, Le paure servono a stimolare la nostra mente,in modo che la stessa possa inoltrarsi in cambiamenti per cui la paura diventa il meccanismo più inconscio per potere allargare i nostri confini, inoltre spesso tutto ciò che determina un cambiamento fa paura. Certamente comunità provvisoria per quello che sta pensando e per quello che sta facendo genera paure. Questo è comprensibile, ma non dobbiamo cedere alle paure, dobbiamo masticarle e digerirle, farle diventare energia, quella energia che io ho visto in voi tutti per la prima volta a Cairano il 19 marzo 2009, quando, giunto in auto dinanzi alla chiesa di San Leone mi incammnai per quei sentieri scoscesi e faticosi in cerca di qualcosa che neanche conoscevo. Avevo paura, paura di trovare una banda di nostalgici sognatori in cerca di emozioni per riempire la loro esistenza e dare un senso a quella degli altri. I primi comunitari li ho incontrati dinanzi al bar vicino al comune, e altri stavano lentamente salendo, mi accorsi subito, dal sommesso del loro discorrere e dall’incedere lento che erano persone salite a Cairano in cerca di qualcosa di nuovo, di vero. Mi accodai a loro e giunsi sulla sommità della rupe, qui ad attendere vi erano altri comunitari che da subito mi accolsero dimostrandomi amicizia e rispetto. Fu una giornata memorabile, ognuno aveva portato qualcosa organizzando un magnifico pranzetto, ma vi garantisco che nonostante tutto fosse buonissimo fui colpito dalla bontà dei sorrisi, dalla fragrante voglia di vivere e dalla speranza che aleggiava su quella rupe dove poi a giugno sarebbe accaduto qualcosa che avrebbe segnato la mia vita. Finalmente avevo trovato l’isola che non c’è, finalmente sapevo che anche nella terra degli accidiosi vi erano persone che come me amavano le loro terre e che come me credevano in un riscatto della società civile. I pellegrini della clemenza, i non accidiosi, i liberi di spirito. Da quel giorno nn posso più fare a meno di Franco, di Elda, di Angelo, di Agostino, di Mauro, di Mario, … sento il bisogno di condividere con loro il mio vivere, il mio credere, il mio respirare la mia terra. ritornando alla paura, la mia paura ora, è che tutto questo possa finire, passare dal sogno all’incubo peggiore, perchè so che senza di noi questa terra veramente avrebbe ancora di più paura. Incontriamoci prima possibile e rivoltiamo il calzino, sentiamo fino a che punto i pellegrin vogliono aiutare a portare la croce, ma per favore allontaniamo in modo sereno e deciso i fustigatori. Vi abbraccio con sincero affetto e spero di rivedervi al più presto.
    Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    8 Novembre 2009 alle 9:03 pm

  15. mi rendo conto, leggendovi, che, dovessimo essere anche in due, è importante vederci.d’altra parte io non credo nei grandi numeri, ma nella convinzione di chi c’è. quindi, sono a vostra disposizione, come sempre. non graviamo franco e vediamo come ci possiamo organizzare. che ne dite?

    eldarin

    8 Novembre 2009 alle 10:07 pm

  16. scusa franco, non avevo focalizzato bene la questione di tua madre, senò non avrei scritto. salutamela, forse si ricorda di me

    sergio gioia

    8 Novembre 2009 alle 10:32 pm

  17. “Abbiamo imparato
    a volare
    come gli uccelli,
    a nuotare
    come i pesci, ma
    non abbiamo imparato
    l’arte di
    vivere come fratelli”

    Martin Luther King
    …La vera essenza della comunità provvisoria e la “fratellanza ” fra coloro che vogliono un”altra irpinia”.
    Che non si riconoscono nell’irpinia dei raccomandati,nell’irpinia dei faccendieri e degli accattoni politici.
    nell’irpinia che dimentica,che rimuove ,ma nell’irpinia che rivendica l’identità e l’Orgoglio di essere Irpini.
    Perciò fa bene Franco a preocuparsi quando “sente” cali di tensione…quando avverte aria di deriva.
    Ma,tuttavia,io credo fortemente che l’altra Irpinia ci sia e ch il suo luogo naturale sia la Comunità Provvisoria,che non deve diventare un’occasione sprecata,un treno perso.
    Evitiamo di buttare via,con l’acqua sporca ,anche il bambino.

    P.S.. per Giovanni Ventre …sono “quello” di Bonito

    Fraternamente
    M.Ciasullo

    michele ciasullo

    9 Novembre 2009 alle 1:54 pm

  18. nello scritto precedente mancano due c ;tre virgole ,un punto e virgola ,vari punti esclamativi.

    metteteceli voi!

    Fraternamente
    M.Ciasullo

    michele ciasullo

    9 Novembre 2009 alle 1:56 pm

  19. Carissimo Michele ti chiedo scusa ma non avevo il piacere di conoscerti di nome, comunque spero di incontrarci presto e insieme percorrere le strade della nuova Irpinia.

    giovanni ventre

    9 Novembre 2009 alle 3:11 pm

  20. Nel post
    Sabato 14 ! È sempre …importante! e la comunità provvisoria si riunisce, il programma aggiornato.

    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/10/sabato-14-e-sempre-%e2%80%a6importante-e-la-comunita-provvisoria-si-riunisce/

    Agostino Della Gatta

    11 Novembre 2009 alle 9:39 am


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