COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Archivio per dicembre 2009

un anno comunitario

l’anno che si chiude è stato l’anno di cairano e lo sarò anche quello che viene.
io sono qui al lavoro anche stasera. le mie feste sono i giorni veri. vorrei che ce ne fossero tanti insieme a voi, vorrei che fosse un anno intensamente comunitario.
il primo appuntamento importante è il 9 gennaio a grottaminarda.
auguri e tutti i comunitari
e un augurio particolare a franco dragone!

armin

Scritto da Arminio

31 dicembre 2009 alle 10:32 pm

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i giovani di caposele

ieri sera a Caposele ho presentato “Nevica” di fronte ad una platea vivacissima e composta da molti giovani.

è stato un incontro estremamente interessante e ricco di spunti. i giovani di Caposele mi hanno colpito per la loro intelligenza, il loro acume e la loro sensibilità.

volevo ringraziare Luciano per la sua ospitalità e soprattutto per aver saputo attrarre un pubblico così numeroso, vario e attento.

mi viene da pensare, dopo momenti come questi, che la paesologia non è una disciplina elitaria, destinata a restare chiusa nel recinto di discussioni settarie. i paesi dell’irpinia hanno questa capacità: sanno sorprenderti all’improvviso.

l’interesse e l’entusiasmo che suscita, la rabbia e la voglia di resistere, di rimanere nei paesi che ho visto ieri mi incoraggiano a continuare in questo mio percorso.

ancora grazie.

armin

 

Scritto da Arminio

30 dicembre 2009 alle 5:36 pm

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appennino

continua il viaggio paesologico su radio tre.

oggi parlo di appennino.

Scritto da Arminio

30 dicembre 2009 alle 12:44 pm

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Un viaggio verso la “PAESOLOGIA”

 

 

“Per vivere in un paese devi dismettere ogni arroganza. Non importa se la nascondi o la fai fluire. L’arroganza si sente, agisce come un acido che corrode i tuoi legami con gli altri. Il paese è una creatura che ti chiede misericordia. Devi sentirti come un cane bastonato. Non devi sentirti uno che ha qualcosa da insegnare, uno che vuole cambiare la sua vita e quella degli altri. Il paese ti chiede di amare quello che sei e quello che il paese è. Non devi fare altro”.Franco Arminio,appunti di “paesologia”

 La questione di base è come abitare la terra. E l’analisi del “come”, della “terra” e delle “abitare” è quanto c’è di più interessante e impegnarsi  in un  lavoro anche teorico o filosofico oltre che un approccio esistenziale o politico .. La radice di abitare è quella del verbo avere. Avere la terra. Possedere la terra. Dominare la terra. Padroneggiare la terra. Controllare la terra. Tenere la terra. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da mercuzio

30 dicembre 2009 alle 11:11 am

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lettere sulla paesologia

cari amici in preparazione del seminario di grottaminarda vi propongo questi quattro testi. vi informo anche che per tutta la prossima settimana sarò ospite a fahereneit con un vocabolario di paesologia. l’appuntamento è in diretta alle ore 16 da lunedì a venerdì.

***

1.

Scrivo sperando che le parole producano un’alterazione della loro stessa natura e si facciano lievito, carne, corpo, fiato che posso respirare insieme agli altri. Faccio questo parlando della paura della morte (niente di più privato, niente di più comune) e dell’agonia dei paesi. Parlo di questa terra-carne che continua a ferirmi, parlo di questo muro contro cui ogni giorno sbatto la testa. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

25 dicembre 2009 alle 11:10 pm

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I miei auguri per il 2009

Dal mio pc or ora ho sfornato il “mio panettone” per gli amici.

Te ne mando un pezzo, spero gradirai. (C.P.)

Lucrezia Ricciardi

Scritto da fornaitec

25 dicembre 2009 alle 7:25 am

C A I R A N O 7X… 2 ….e la “festa” continua….

 

CAIRANO………LA  FESTA !

« Se la musica è l’alimento dell’amore, seguitate a suonare,

datemene senza risparmio, così che, ormai sazio,

il mio appetito se ne ammali, e muoia.”

W.Shakespeare

 

La festa di Cairano rispecchia lo spirito leggero,provvisorio,creativo che vuole espressamente evitare finalità,modelli,formalismi già consumati nel passato.” Un luogo per chi ha due minuti tra le dita per sè”.Un luogo dove si possa comunicare e “conversare non sotto il peso delle nostre parole e dove si possa passeggiare con la naturalezza e la leggerezza di un passero sopra il ramo” .Dove viviamo la vita e …noi che ci conficchiamo in essa istante per istante”…Ho preso in prestito le parole leggere e profonde di Franco per dare il senso di “ciò che non siamo e non vogliamo”. Cairano è uno spazio aperto di libertà,di possibilità,di occasioni, di identità singolari ed autentiche,di espressioni ,di doni,di atti e pensieri politici nello spirito del confronto e dell’incontro ‘in comune’. “Nessun vento è favorevole per chi non conosce il porto”. Scriveva Seneca  in età precristiana  se pur per definire una etica soprattutto umana e lontano dalle prescrizioni cristiane.Noi abbiamo la presunzione e la modesta di andare ‘oltre’ alle morali antiche e moderne e cominciare una nuova storia e modalità di vivere se stessi e il proprio territorio. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da mercuzio

23 dicembre 2009 alle 4:33 pm

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pietrapertosa

Scritto da Arminio

23 dicembre 2009 alle 12:12 pm

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una sorta di vento diverso

(da un commento di Giovanni Ventre / Irpinando)

Ieri sera per la prima volta ho notato una sorta di vento diverso, nell’aria leggiava uno spirito di ribellione forte ed aspro, come l’odore del mosto di novembre. Essendo scaduto il tempo a disposizione, siamo stati invitati a terminare la riunione perchè si doveva chiudere il Carcere borbonico, se ci fossimo fatti chiudere dentro credo sarebbe stata una bella esperienza, vivere una nottata in un luogo dove tanta gente ha sofferto e dove tanti briganti sono stati rinchiusi, tanti avversatori borbonici hanno sofferto, in nome di una libertà che ci ha portato a dove siamo oggi, al nulla, all’apparente libertà in nome di una sciocca democrazia che mette al primo Leggi il seguito di questo post »

Scritto da A_ve

22 dicembre 2009 alle 10:12 pm

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Un invito a lavorare assieme.

         

Accetta il consiglio:  nuovi percorsi di marketing territoriale
Tavola rotonda     Carcere Borbonico     Via Dalmazia _Avellino  Lunedì 21 .12.2009     ore 17,30
La promozione territoriale, il marketing turistico, lo sviluppo sostenibile, sono temi sui quali si gioca la partita del futuro, sia dal punto di vista occupazionale che da quello della salvaguardia della nostra terra. I dati provinciali diffusi da poco dall’Ente per il Turismo denunciano un impiego dei fondi destinati al settore in direzione poco costruttiva rispetto al target. Eventi di grande gradimento come Musica in Irpinia non hanno ricaduta sul settore. Nella stessa direzione vanno i grandi eventi finanziati dalla Regione nella loro declinazione provinciale. Insomma in Irpinia, malgrado l’impiego di fondi notevoli, non c’è turismo. Dell’incredibile impiego di danaro non c’è traccia nelle strutture alberghiere, di ricezione ed accoglienza.
Da queste considerazioni prende le mosse la tavola rotonda “Accetta il consiglio: nuovi percorsi di marketing territoriale” nella quale verranno raccontate esperienze di animazione territoriale partecipata e spesso partite dal basso, dove i numeri confortano l’azione messa in campo. A fronte di investimenti minimi e spesso inesistenti, rispetto a modalità di attuazione partecipata e non dall’alto, i risultati sono di gran lunga superiori rispetto ad altre attività di animazione per le quali l’investimento è alto.
E’ il caso di Cairano 7x, di in_loco_motivi e Villaggio dell’Arte, esperienze che

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Scritto da lucabattista

21 dicembre 2009 alle 12:44 pm

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verso casoria

foto elda martino

Scritto da Arminio

20 dicembre 2009 alle 10:48 pm

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la capitale della paesologia

BENVENUTI A MASTRALESSIO

foto Armin

Scritto da Arminio

20 dicembre 2009 alle 10:40 pm

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La Caritas non passa fiori

di Vito Solazzo

In quello spazio dove inizia la Valle dell’Inferno che, dalla Metro vicina alla vecchia fornace semi-diroccata, man mano si addentra nel grande Parco Regionale abbandonato: tante case popolari, due parrocchie, due fontanelle, alcuni ponti e tantissimi rifugi. La vicinanza delle due Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

20 dicembre 2009 alle 8:13 pm

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CLASSIFICA DI PORDENONELEGGE

ALTRE SCRITTURE

1) A. Anedda, La vita nei dettagli, Donzelli – p. 35
2) B. Tobagi, Come mi batte forte il tuo cuore, Einaudi – p. 31
3) F. Arminio, Nevica e ho le prove, Laterza – p. 26
4) G. Fofi, La vocazione minoritaria, Laterza – p. 21
5) Inglese-Bortolotti-Broggi-Giovenale-Zaffarano-Raos, Prosa in prosa, Le Lettere – p. 20
6) F. Longo, Il mare di pietra, Laterza – p. 19
7) G. Mozzi, Corpo vivo e corpo morto, Transeuropa – p. 15
8) M. Rovelli, Servi, Feltrinelli – p. 14
9) A. Moscati, Deliri, Nottetempo – p. 9
10) E. Berselli, Liù, Mondadori – p. 6
10) E. Cavazzoni, Il limbo delle fantasticazioni, Quodlibet – p. 6
10) C. Cerati, Storia vera di Carmela Iuculano, Garzanti – p. 6
10) D. Fo, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano, Einaudi – p. 6
10) V. Fortichiari, Lezione di nuoto, Guanda – p. 6
10) N. Naldini, Una striscia lunga come la vita, Marsilio – p. 6
10) Pinelli-Scaramucci, Una storia quasi tutta mia, Feltrinelli – p. 6
17) D. Luttazzi, La guerra civile fredda, Feltrinelli – p. 4
18) A. Asor Rosa, Il grande silenzio, Laterza – p. 3
18) C. Bordini, I diritti inumani e le altre storie, La Camera Verde – p. 3
18) Leonardo/Erailcane, Potente di fuoco, Modo Infoshop – p. 3
18) M. Lodoli, Il rosso e il nero, Einaudi – p. 3
18) L. Ricci, Come scrivere un bestseller in 57 giorni, Laterza – p. 3
23) B. Frabotta, Quartetto per masse e per voce sola, Donzelli – p. 2
24) L. Nucciotti, Avanzi popolo, Stampa Alternativa – p. 1

Scritto da Arminio

19 dicembre 2009 alle 11:40 pm

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auguri per un tempo antico

mi prende una furia di scuotere
la neve finta posata sui rami.
è autunno e inverno qui da molti secoli,
la primavera venne quando non c’era nessuno,
quando il toro e il lupo
correvano liberi sulle vuote alture.
io ti so figlia di questo tempo antico
che con te rinviene,
eccolo, è già il pane
delle nostre cene.
armin

Scritto da Arminio

19 dicembre 2009 alle 10:12 pm

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QUADERNO DI LEGNO

Stamattina all’alba ho letto un libro. Si chiama Quaderno di Legno e l’ho ha scritto Andrea Di Consoli. Non è facile leggere un libro di poesie tutto d’un fiato. Spesso la parola poetica pare fatta a posta per tenerti Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

19 dicembre 2009 alle 2:07 pm

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oggi

dopo mani di fata e caccia al cinghiale metto qui la terza parte delle mie cronache dall’edicola. la cp è sempre la prima stazione, nei prossimi giorni ci sarà il giornale e poi forse finiranno nel nuovo libro paesologico che sto scrivendo con accanimento. che altro si può fare di questi tempi? spero che il 21 ad avellino vengano tanti comunitari. di cairano parliamo anche a lioni il 22. è un incontro più tecnico, ma chi vuole è comunque benvenuto.

che ne dite di fare un capodanno comunitario? ci vuole una casa e un luogo centrale (grotta?). al resto dovrebbe provvedere lo spirito comunitario….

armin

***

Oggi è sabato e c’è una pioggia gelida. In piazza niente mercato e non c’è neppure vicino al cimitero dove l’hanno trasferito: gli ambulanti sono Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

19 dicembre 2009 alle 12:45 pm

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Accetta il consiglio.

TRE STORIE IMPORTANTI, TRE RACCONTI FATTI DI VIDEO, IMMAGINI, FRAMMENTI DA ASCOLTARE.

Lunedì 21.12.09 pomeriggio h.17.30, al carcere borbonico di Avellino, Cairano 7x è il protagonista principale di una tavola rotonda sui temi dei nuovi percorsi di marketing territoriale. Nell’ambito di Terra di Natale organizzato da Donne in Campo ed Opificiodellearti.

Accetta il consiglio: nuovi percorsi di marketing territoriale

Tavola rotonda

Carcere Borbonico  Via Dalmazia _Avellino Lunedì 21.12. 2009 ore 17,30

moderano: Luca Battista (Amici della Terra)  Maria Tolmina Ciriello (Rosso Fisso)

 raccontano: Mario Festa e Claudio Calabritto (+ A sud)Il Villaggio delle Arti. Paesesaggio

Agostino della Gatta, Pietro Mitrione, Valentina Corvigno (Amici della linea ferroviaria Av_roc)  In _Loco_motivi. Il treno irpino del paesaggio.

Angelo Verderosa, Elda Martino,Franco Arminio (Comunità Provvisoria) Cairano 7x . Paesi, paesaggi, paesologia.

 Video, foto , suoni e parole  su Cairano 7x di  Michele Citoni, Alessandra Zarrilli, Mario Perrotta, Carla Nizzolino e Raffaella De Maio (ass.cul.AMT), Elda Martino, Federico Iadarola, Anna  Ebreo, Salvatore Di Vilio, Luca Battista, Eleonora Giaquinto,  Francesco Cappiello.

Quali strade percorrere per promuovere il territorio? Come attivare il miglior sistema di marketing territoriale? La ricetta non può essere che differenziata per aderire alle diverse tipologie e tipicità territoriali, ma c’è un denominatore comune che può caratterizzare un new deal di animazione territoriale. Un nuovo corso Leggi il seguito di questo post »

voglia di dire basta

cari amici

oggi per me è stata una giornata molto difficile. non è successo niente di particolare, è che in certi giorni l’italia e l’irpinia che abbiamo intorno mi risultano insopportabili. e sono quei giorni in cui cerchi aiuto nella rete, ma la rete non può dare più di tanto. io aspetto sempre un squarcio improvviso che sconvolga vecchi equilibri e faccia affondare i morti che guidano la nostra mortifera vita associata.

spero che domani vado meglio, ma a me non piace procedere a passettini, io sono per le valanghe….

armin

Scritto da Arminio

18 dicembre 2009 alle 12:26 am

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gli irreperibili

Ieri sera alla serata paesologica avellinese ovviamente mancavano gli esponenti politici della sinistra, quelli che a parole dicono di tenerci tanto alla cultura. in verità non li ho mai visti alla presentazione di un libro, a un concerto, a una proiezione. li vedi solo se li inviti a parlare.

che senso ha opporsi a berlusconi e poi spendere 13o mila euro per far cantare gigi d’alessio?

misteri di un tempo poverissimo a cui non bisogna rassegnarsi.

la comunità provvisoria è nata per questo, per agire, per non darla vinta ai soliti miserabili.

la paesologia non ha bisogno dei soldi che andranno nelle tasche di d’alessio. basta regalare a natale qualche libro. è il regalo che chiedo a tutti gli amici del blog e a tutti quelli che ancora credono in questi bellissimi paesi.

armin

Scritto da Arminio

17 dicembre 2009 alle 7:06 pm

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Caccia al cinghiale

 

Piove. Chi è morto? Questa è la domanda di stamattina. Il morto è di Oscata, adesso sta entrando in chiesa. Dentro l’edicola Michele Maggino mi dice che è in attesa di disoccupazione, il contratto coi servizi sociali gli scade il 31 dicembre. Peppino Fierro, detto il re, si lamenta degli estremisti di sinistra. Entra l’avvocato Gisoldo col fratello. Intanto il morto di Oscata ha portato un po’ di gente in piazza. Il fratello dell’avvocato dice che è meglio se non parla. Entra Gerardino Rinaldi, operaio in cassa integrazione e compra il Corriere dello Sport e il Corriere dell’Irpinia. Si lamenta perché qui ancora si fuma. Gli chiedo notizie della sua fabbrica. Dice che sarà convertita dai jeans alle batterie, ma lui ci crede poco. Piove ancora. Gerardo dice che vuole stare sempre contento e non se frega più di niente. Il suocero lo guarda con aria severa. Ha vissuto ventisei anni a Losanna. Lavorava con una ditta che asfaltava le strade. Sta bene, gli è andata meglio di mio zio che faceva lo stesso lavoro in Canada e adesso è al cimitero. Anche il padre dell’avvocato faceva lo stesso lavoro. Scopro che sono fratelli. Non sta benissimo. I loro compagni erano in gran parte spagnoli e portoghesi. Il suocero di Gerardo si ricorda solo un siciliano, si chiamava Pinuzzo Barile. Gerardo ha portato il giornale a casa di Anna Palermo e si è lamentato che non ha trovato le banane che di solito Anna le fa trovare. Intanto è arrivato Umberto Di Donato che sostiene di essersi dimesso da poeta. I fratelli Gisoldo abbandonano l’edicola senza ulteriori commenti. Armando, uno dei ragazzi delle pompe funebri, entra e compra una rivista di caccia per il suo amico Saverio. La rivista si chiama Caccia al cinghiale, costo cinque euro. Umberto chiede ad Armando notizie del suo compagno di scuola che era di Conza. Si chiama Antonello Tufano e fa il consigliere di minoranza. Intanto entra in edicola Carmine La Vita, insegnante in pensione che cerca la rivista Oggi con il corso d’inglese. Mi dice che l’attentatore di Berlusconi è di Aquilonia e io penso che nell’ottocento i cafoni gettarono da una rupe molti galantuomini del posto. Vorrei restare qui a scrivere ancora ma il computer mi segnala che la batteria si sta esaurendo. Ecco, adesso il buio arriva sullo schermo.

franco arminio, 17 dicembre 2009, bisaccia, irpinia d’oriente

Scritto da Arminio

17 dicembre 2009 alle 1:38 pm

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Abitare la terra: tecnica e esistenza.

…..primi appunti per l’incontro di Grottaminarda….

 

Intorno all’architettura, conta ancora quello che diceva Heidegger a proposito del “costruire”, vale a dire che “il costruire non è soltanto mezzo e via per l’abitare…è già in sé stesso un abitare”

 Il mondo ci circonda nella sua totalità. Possiamo guardarlo secondo diverse prospettive, non mai tutto insieme, come se stessimo fuori del mondo e il mondo fosse un oggetto. Il mondo nella sua totalità non è un oggetto di osservazione. E’ lo stesso orizzonte dentro cui possiamo guardare aspetti del mondo, cioè tanti mondi diversi: il mondo del cielo stellato osservato dalla terra, il mondo della natura terrestre, nel suo fuoco, da questo o da quel punto di vista, il mondo dei viventi, il mondo della società, il nostro mondo interno, e così via. Ogni mondo è un mondo particolare e richiede un suo punto di vista. Ad ogni cambiamento di prospettiva dobbiamo abituarci a vivere, comprendere e interpretare nuovi mondi. L’adattamento dell’uomo, e già del bambino, richiede, non solo da un punto di vista storico e sociale, ma anche da un punto di vista individuale, che egli esca continuamente da mondi già noti e rassicuranti ed entri in mondi nuovi e talvolta inquietanti. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta non è che un avvicendarsi e stratificarsi di mondi diversi: da quello familiare e parentale a quello sociale, a quello interculturale. La città moderna ne è forse l’esempio più efficace. E’ non solo confusione e omologazione, ma anche molteplicità e sovrapposizione di tanti mondi possibili. Ma la domanda a questo punto è la seguente: per caso molteplicità e sovrapposizione non rischiano di diventare solo confusione e omologazione, se non riusciamo a renderci conto che i tanti mondi fanno parte precisamente del mondo nella sua totalità? Ma che cos’è il mondo nella sua totalità? Possiamo conoscerlo comprenderlo e interpretarlo al modo dei tanti mondi da cui è costituito? Oppure comprensione e interpretazione sono in questo caso qualcosa di diverso?

 La questione di base è come abitare la terra. E l’analisi del “come”, della “terra” e delle “abitare” è quanto c’è di più interessante e impegnarsi  in un  lavoro anche teorico oltre che un approccio esistenziale o politico . Riguardo all’“abitare” bisogna riconoscere  un debito con la teorizzazione di Heidegger al riguardo, al punto che la questione diventa quella di leggere Heidegger con occhi meno condizionati e preconcetti. La radice di abitare è quella del verbo avere. Avere la terra. Possedere la terra. Dominare la terra. Padroneggiare la terra. Controllare la terra. Tenere la terra. Prendere la terra. Occupare la terra. Appropriarsi della terra. Ognuno s’accorge di questo. Di fatto bisogna riconoscere che  l’ordine sociale espelle la natura in cui esso originariamente si è costituito. Tale trionfo dell’artificio e della tecnica  coincide con il dominio quasi assoluto dell’intelligenza meccanizzata sugli enti intramondani? O questo trionfo è dovuto anche alla delega che la filosofia o il pensiero in generale ha concesso  alla tecnica,fino al punto paradossale e tragico di  nasconde la mano dell’uomo che ha trasformato i forni da pane in forni crematori degli umani? La filosofia e il pensiero umano  hanno ancora il compito precipuo  di  espandersi nel tempo e nello spazio che agiscono sulla terra?Per paralre di una formulazione alta e profondo sulla “terra” dobbiamo parlare  di Heidegger e Schmitt. Occorre intendere che l’abitare la terra di Heidegger, come quello di Schmitt è nel circolo. L’uno sprona e l’altro frena, il tempo. E nessuno vanifica l’ipotesi del cerchio magico e ipnotico. La contemporaneità con gli inevitabili strascici del moderno e la tirannia del postmoderno tecnologico con gli echi mai sopiti del classico ci impone  un orizzonte del pensiero,dove gli strumenti della ragione sono coniugati assieme quelli della passione.Perchè come ricorda la poetessa Marina Cveteva, “ Il pensiero è una freccia. Il sentimento –un cerchio”. 

mauro orlando

Scritto da mercuzio

17 dicembre 2009 alle 10:57 am

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grazie

ringrazio i tanti amici della comunità provvisoria che ieri

erano alla presentazione del film

DI MESTIERE FACCIO IL PAESOLOGO.

mi pare evidente che la nostra esperienza rappresenta

una delle più vive esperienze culturali in atto.

ringrazio anche gli amici di cinemasud per il prestigioso

premio.

armin

Scritto da Arminio

17 dicembre 2009 alle 10:38 am

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mani di fata

scendo in piazza, porto un regalo a mia madre per il suo compleanno.  il cantiere della mia vecchia casa è fermo, nel cielo c’è una sola nuvola ferma pure lei. in piazza un preside e un macellaio in pensione parlano tra loro appoggiati alla panda di tonino santoli. oggi l’unico a muoversi è peppino il bassorilievo, si è dotato perfino di un cappello per il safari invernale della desolazione. vado all’edicola, leggo che stasera ad avellino proiettano il film sulla paesologia, la notizia sta in una riga sperduta. gerardo l’edicolante mi dice che non ce la fa più a stare lì dentro. sto per andarmene e arriva il racconto che spiega un po’ la mattinata di bisaccia e forse dell’italia e del mondo intero: tanina, la sorella del maestro nicoletta, viene qui ogni giorno a chiedere se c’è mani di fata. il giornale esce ogni mese, ma per lei la richiesta è un buon motivo per uscire e parlare con qualcuno. gerardo è gentile, ogni volta le dice che non deve preoccuparsi perché provvederà a conservarlo.

franco arminio,

16 dicembre 2009, bisaccia, irpinia d’oriente

Scritto da Arminio

16 dicembre 2009 alle 1:16 pm

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LA SIRENA DEL VUOTO

 di Donato Salzarulo

                        I

Tutto sembrava tela di ragno,

disegno benigno della sorte.

Immaginavo il volo della rondine,

la traversata, il garrire del cielo,

il nido costruito sotto tetto.

Il sognare e immaginare mi nascondeva Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

16 dicembre 2009 alle 12:36 pm

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“di mestiere faccio il paesologo”

DOMANI SERA, 16 DICEMBRE, AD AVELLINO, TEATRO PARTENIO, ORE 20.00

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL FILM DI ANDREA D’AMBROSIO SULLA PAESOLOGIA.

Scritto da Arminio

15 dicembre 2009 alle 5:37 pm

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interrogare il paesaggio

metto qui un testo che mi è appena pervenuto e mi pare interessante in vista del convegno paesologico del nove gennaio.

°°°°°

La “paesologia” di Franco Arminio potrebbe anche dirsi una pedagogia. Una pedagogia, però, che nulla ha da insegnare, ma, potremmo dire con una frase di Benjamin densa di significati, solo da mostrare. Tutt’al più ci indica un metodo, un modo di indagare il mondo applicabile in più campi, anche distanti da quello specifico del libro. Innanzi tutto l’oggetto di Vento forte tra Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

15 dicembre 2009 alle 2:24 pm

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CONVEGNO NAZIONALE SUL CONSUMO DEL SUOLO

TERRA – CONVEGNO NAZIONALE SUL CONSUMO DEL SUOLO

PAESTUM – AGRITURISMO PORTA SIRENA 18 DICEMBRE 2009 – ORE 10 – 18,30

_______________

Seguo via web le vicende delle Comunità Provvisoria e sarebbe una gran cosa avervi da queste parti venerdì 18.

Non è un caso che nel commento che sto facendo girare comparite in prima linea (nel mio immaginario i paesologi hanno le fattezze dei sanmichelearcangeli).

A mio parere il retro della medaglia di quella faccenda che si chiama consumo del suolo è lo spopolamento dell’entroterra; Dal Matese al Pollino si registrano Leggi il seguito di questo post »

SANCARLUCCIO FESTIVAL

Riprende il “Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo” con la nona giornata, che si terrà al teatro Sancalurccio di Napoli  il 14 dicembre, ore 18,00, secondo il seguente  programma: Omaggio a Salvatore Quasimodo, ad Alfonso Gatto e Franco Nico”.

A cura di Giuseppe Iuliano – Giuseppe Liuccio – Paolo Saggese – Francesco D’Episcopo

(Centro di documentazione sulla poesia del Sud)

Le ragioni di questi tre omaggi sono i seguenti: cade quest’anno il cinquantesimo anniversario del Nobel per la Letteratura assegnato a Salvatore Quasimodo, e quindi il centenario della nascita di Alfonso Gatto, due autori cari al grande cantautore e musicista del Sancarluccio Franco Nico, scomparso l’anno scorso e che ha tante Leggi il seguito di questo post »

paesaggi di confine



9 paesaggi di confine 068, inserito originariamente da angelo verderosa.

novembre 2008, la C.P. tra sant’agata di puglia e bisaccia

Scritto da A_ve

11 dicembre 2009 alle 11:20 am

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SEMINARIO FORMATIVO

SEMINARIO FORMATIVO del comunitario Fausto Altavilla

L’ EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI / CasaClima: una abitazione sana confortevole e sostenibile Sabato 12 Dicembre 2009  ore 16.30  presso HOTEL EUROPA  Sala convegni  Variante SS.7   VENTICANO (Avellino)

In Italia oltre il 40% di tutta l’energia consumata annualmente finisce nelle case.

La gran parte di questa energia viene utilizzata per il riscaldamento nella stagione invernale e per il condizionamento estivo.

Questo alto dispendio di energia comporta costi che non sono più sopportabili, non solo dal punto di vista strettamente economico ma anche per i suoi perniciosi riflessi sull’ambiente.

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il regista della campania malata

Andrea D’Ambrosio è un giovane regista, ma ha già realizzato importanti documentari. Il più noto è sicuramente Biutiful cauntri, puntigliosa ricognizione sull’allucinante stato delle terre campane invase da rifiuti di ogni genere. Quando mi ha chiesto di realizzare un documentario sulla paesologia ho accettato volentieri. D’Ambrosio è campano di Pontecagnano e conosce assai bene tutta la regione, nei suoi diversi mali. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

10 dicembre 2009 alle 10:47 am

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Matteo Fiorentino e Giuliano Trombini in mostra presso “Galleria 25” a Venosa

Una nuova mostra verrà inaugurata sabato 12 dicembre alle ore 19.00 nella neonata “Galleria 25” di Venosa (Pz). Si tratta di una bipersonale dedicata a due importanti rappresentanti del panorama artistico italiano contemporaneo, con alle loro spalle decenni di esperienza: Giuliano Trombini e Matteo Fiorentino.

Il vernissage dell’esposizione vedrà la presenza e la partecipazione di uno dei due autori, il maestro Matteo Fiorentino. Per l’occasione verrà organizzato in galleria un “Aperitivo con l’artista”, durante il quale i visitatori potranno conversare con il protagonista della mostra e scambiare pareri e opinioni. Un’iniziativa che si ripeterà anche in altre occasioni, per le mostre in programma nei prossimi mesi, e che vuole diventare una costante e una peculiarità di “Galleria 25”. Leggi il seguito di questo post »

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