le frane ferme
Venerdì 29 gennaio alle ore 18:00, presso il Circolo della Stampa, presentazione del libro Le frane Ferme. Il volume, curato da Generoso Picone edito dalla Mephite, raccoglie i testi di quattro affermati narratori irpini che concorrono a dare una interpretazione attuale del vivere oggi in queste aree interne e nella città di Avellino.All’intento descrittivo tendono le foto di Ugo Santinelli che accompagnano le prose di Franco Arminio, Marco Ciriello, Emilia Bersabea Cirillo, Franco Festa, nonchè la lucida prefazione del curatore.
Un’occasione per riflettere sul Mezzogiorno e sulle prospettive di una zona interna,ma anche sulle geografie letterarie. Parteciperanno, oltre agli autori e al curatore, Antonella Cilento, scrittirice, Fulvio Sarno, predsidente industriali di Avellino, Giuseppe De Mita, vice presidente Provincia e Giuseppe Moricola, sindaco di San Potito.
Un’occasione per riflettere sul Mezzogiorno e sulle prospettive di una zona interna,ma anche sulle geografie letterarie. Parteciperanno, oltre agli autori e al curatore, Antonella Cilento, scrittirice, Fulvio Sarno, predsidente industriali di Avellino, Giuseppe De Mita, vice presidente Provincia e Giuseppe Moricola, sindaco di San Potito.










NO COMMENT. Semplicemente dis gustoso, dopo pranzo!mi meraviglio di armin e di picone che dirige l’edi zione provinciale de IL MATTINO, mio amico almeno quanto lo è armin.un velo pietoso.Rocco Quagliariello.
PS : cominciavano a chiamarli i 4 dell’ave maria, dalla ex dogana alle pale eoliche sul formicoso, per giun gere a paolo rumiz ed alla scuola holden. Sempre loro, fortissimamente loro solo loro intor no il deserto,tabula rasa.
ABSIT INIURIA VERBIS. R.Q.
roccia
27 gennaio 2010 alle 2:36 pm
ma chi cazz’è rozzo quaglia
riello?
paolettodicanio
27 gennaio 2010 alle 4:02 pm
è un grande….
luciano
27 gennaio 2010 alle 5:14 pm
pesce
paolettodicanio
27 gennaio 2010 alle 7:22 pm
vi prego di togliere gli ultimi commenti. sono comparsi alle sette di sera e sono ancora lì a quest’ora
sergio gioia
28 gennaio 2010 alle 12:12 am
angelo:
lo spirito del dialogo è libero, non si tratta di simulare, dissimulare ,pretestare, o protestare
si tratta di trattare tutti con lo stesso metro di rispetto ed amiciaiz comunitaria
dialogo con la parola religiosa, dialogo con la parola laica sempre dialogo mai scontro ,incontri tra cervelli che hanno un cuore un anima ed una spiritualità , non solo una suscettibilità e sensibilità “gimoide umorale ormono dipendente”
Se vuoi lasciali pure i commenti, ringrazio Sergio per la conferma di una stima grande e vera.
Lasciali pure, tanto non mi scalfiscono nemmeno na’ ‘ntecchia
rocco
28 gennaio 2010 alle 7:43 am
‘a se’ ma pecchè sei così pudico, che te infastidisce famme capì, er richiamo ar mare o la puzza dello stagno?
paolettodicanio
28 gennaio 2010 alle 11:12 am
commento di scuse ad angelo inviato sul post , alcuni minuti orsono, non impaginato.
chiedo a chi puo’ di farlo quanto prima anche per rispetto verso angelo.
grazie
rintintin
28 gennaio 2010 alle 5:16 pm
ahò a rozzo quaglia riello ora se capito perché dicevi ste cose, sei ‘n cane manco tanto sveglio, e io i cani e i lazziali nun li pesto, te annata bene, va’ va’
paolettodicanio
29 gennaio 2010 alle 12:12 pm