COMUNITA' PROVVISORIA

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IL PORCO LETTERARIO è una realtà

(da un’idea comunitaria di Giovanni Ventre ed Enzo Tenore)

Il giorno 7 Febbraio 2010 in Aquilonia alla c.da Fontana Nocelle si svolgerà la prima edizione del “Porco Letterario” in una giornata culinaria, poetica, agreste e contadina.

Il maiale verrà preparato il giorno precedente dal macellaio di Aquilonia che ha anche allevato il maiale nella sua azienda agricola.

L’intento è quello di trascorrere una giornata in compagnia e rievocare il rito annuale dell’uccisione del maiale, un rito che va in onda da millenni nelle campagne appenniniche, dal Pollino alla Maiella (e oltre) .

Viste le tante adesioni manifestate e  la corrispondenza avuta col sindaco di Cavaion Veronese, piccolo paese nei pressi del Lago di Garda Faremo,  faremo in modo da festeggiare questo appuntamento in ogni inverno comunitario sia ad Aquilonia che a Cavaion.

P R O G R A M M A

Ore 9.30  appuntamento ad Aquilonia, presso il Municipio dove troveremo l’assessore –comunitario- Enzo Tenore.  Alle 10 visiteremo il Museo della Civiltà contadina, forse il più attrezzato e completo d’Italia; alle 10,30 passeremo per Carbonara, il vecchio insediamento urbano abbandonato dopo il terremoto del 1930.

Alle 11 andremo nella Masseria di Fontana Nocelle dove il ‘norcino’ ci insegnerà  a sezionare il maiale (sfasciatura) e a selezionare le parti che accompagneranno il pranzo.

In alternativa un gruppo potrà visitare, a  pochi chilometri,  Monteverde e il suo Castello.

Dalle 13 alle 18 degustazioni intorno al Fuoco con organetti e racconti legati alla ‘cucina irpina’.

P O R T A T E

Antipasto -    pancetta di maiale tagliata a punta di coltello – caciocavallo di podolica irpina  – miele delle colline aquilonesi – pomodori essiccati sottolio farciti –  assaggio di cotenna di maiale bollita e condita con pepe e limoni  – tutto di produzione della casa che ci ospita.

Portata principale -  pasta fatta a mano condita con sugo ottenuto dalle “tarachelle” (tracchie), cotechini e cotica imbottita.

Secondi piatti -  cotica imbottita -  “Tarachelle” al sugo –  carne alla brace – salsiccia alla brace – cotechino  al sugo e cotto sotto la cenere – carne di maiale con pupacchie (papacelle) e soffritto di interiora.

Sfiziosità -  Le Tomacelle – specialità teorese.

Dessert – o’ sang roce ( sanguinaccio)

Pane Casareccio -

Verrà servito vino rosso Aglianico di Taurasi

Il prezzo per persona partecipante sarà di Euro 25

A seconda del numero dei partecipanti si sfascerà mezzo maiale o un maiale intero.

Enzo Tenore ha proposto di far fare delle terrine di creta a Calitri con impresso il nome dell’evento.

Agostino della Gatta si è offerto per fare il “fuochista” e garantire la cottura delle pietanze alla brace

Del vino me ne occupo io (Giovanni); della spesa e della cucina anche, ma non disdegno qualche aiuto.

Angelo provvede alle ‘tomacelle’ e verrà con i consociati amici di Teora.

E che Dio ce la mandi buona !!! la carne di porco …

Giovanni Ventre

- – - -

Per defintiva conferma necessita una telefonata a Giovanni :  320.2841283  -  0825.71280

Per informazioni su Aquilonia e per chi perdesse la strada : Enzo 339.8933480  0827.83628

Scritto da comunitaprovvisoria

28 gennaio 2010 a 5:41 pm

70 Risposte

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  1. sarà una giornata gaia, alliatata dalla presenza di tanti amici, dal profumo delle pietanze e dalla reale accoglienza di Aquilonia, uno dei posti più belli della nostra Irpinia.
    Vi aspettiamo.

    giovanni ventre

    28 gennaio 2010 alle 8:32 pm

  2. Mi permetto di segnalarvi che è praticamente impossibile visitare il MUseo più ricco ed attrezzato d’Italia, sulla cultura contadina in 30 minuti. A meno che non si voglia fare i giapponesi gitanti di turno. Cosa che non è la Comunità Provvisoria.
    Per raccontervene una, quando abbiamo visitato la Collegiata dell’Assunta di Bagnoli, soprattutto il coro ligneo, con la guida sapiente di Don Stefano , la visita di quel solo monumeto è durata 40 minuti.
    Noi l’Irpinia dobbiamo sviscerarla e conoscerla profondamente.
    Con amicizia, Luca b.

    luca b.

    28 gennaio 2010 alle 10:54 pm

  3. Io ci sarò, con i ferri del mestiere, ma una raccomandazione…….tanta brace :))
    e, se vi fa piacere, porto il digestivo ;)

    Agostino Della Gatta

    29 gennaio 2010 alle 7:57 am

  4. Ago, avrai tutt la brace che vuoi, e gradiamo gia da ora il tuo digestivo.
    @ Luca . La visita al museo si può fare in 50 minuti.

    Anonimo

    29 gennaio 2010 alle 9:36 am

  5. @ Agostino – Avrai tutta la brace che vuoi.
    @ Luca – la visita al museo si può fare n 50 minuti

    Anonimo

    29 gennaio 2010 alle 9:37 am

  6. l’anonimo di cui sopra sono io.

    giovanni ventre

    29 gennaio 2010 alle 10:36 am

  7. del porco non si ButTA VIA nulla

    luna

    29 gennaio 2010 alle 12:35 pm

  8. Il 51% dei gas serra che entra nell’ambiente in seguito alle attività umane deriva dalla produzione della carne. Un terzo delle terre coltivabili viene usato per produrre cibo destinato agli animali d’allevamento anzichè agli uomini: e servono 3-10 chili di proteine vegetali per ottenere un chilo di proteine animali.

    Non va meglio per l’acqua: un bene sempre più raro e prezioso. Un chilo di carne bovina, ad esempio, “incorpora” 16.000 litri d’acqua: le mucche bevono ma soprattutto mangiano cereali e foraggi che, a loro volta, sono stati innaffiati, raccolti e lavorati.

    Dopo Grottaminarda che ne dite, tra una “tarachella” ed una “braciola”, di parlare anche di questo ? Senza nulla togliere alle tradizioni millenarie, che il sottoscritto studia ed apprezza anche in altri campi della vita umana, collegare il sacrificio di un animale per scopi alimentari alla letteratura, soprattutto in un periodo in cui non si puo’ parlare di “bisogni” alimentari derivanti da una forzato digiuno di carne (come avveniva qualche secolo fa) mi appare una forzatura.

    Consentitemi di aggiungere, senza moralismi animalisti o altre probabili critiche che verranno su questo mio post, la manifestazione è molto lontana dallo spirito della Paesologia, che in questa variante si svela, invece, come la “vecchia paesanologia”.

    Non me ne vogliano gli organizzatori dell’evento culinario, che stimo ed apprezzo per il loro genuino entusiamo, ma tra amici è buona norma essere chiari e non celare le vere opinioni.

    Discutiamo degli allevamenti naturali, piuttosto, ed una parte del pranzo destiniamolo alle popolazioni dell’Africa (dove, ad esempio, Carola costruisce le cupole con i mattoni di fango) per le quali sarebbe sufficiente -probabilmente- al loro bilancio calorico di un anno.

    cordialmente
    mario perrotta

    mario perrotta

    29 gennaio 2010 alle 12:51 pm

  9. Caro Mario, il tuo intervento critico tende a ingolfare la già delirante discussione sulla uccisione del maiale come pratica superata e non in riga con i tempi. Ora io vengo a chiedere a Mario, usi l’auto ??? prendi l’aereo ??? ti fai più di una doccia alla settimana ??? lavi i tuoi panni in lavatrice ??? hai a casa un camino ??? una Caldaia ??? … potrei andare avanti all’infinito e aprire una discussione sull’uso dell’essenziale e del superfluo. Io veramente non capisco, e sopratutto quando chi scrive è una persona di intelligenza fine e elevata cultura come si possa fare a sostenere certe tesi. Caro Mario, se volessimo fare un discorso serio sui gas serra e tutto il resto, dovremmo iniziare tutti a dare il buon esempio. Predicare bene e razzolare male è peggio che uccidere un maiale, mangiarne la carne e porsi tutti i problemi che tu hai elencato. STOP FERMATE IL MONDO VOGLIO SCENDERE !!! Per quanto concerne la paesologia, nessuno di noi ha mai pensato o affermato che uccidere un maiale e trasformarlo in pietanze sia una operazione di paesologia, ma vedi Mario l’uccisione del maiale è certamente una delle pratiche attuate nei paesi di cui si parla. Il problema Africo, caro Mario non lo risolviamo noi, sappiamo tutti che l’Africa fa comodo così com’è ai paesi industrializzati, la nostra carne non fa più male all’Africa delle navi di rifiuti tossici che noi “ricchi” andiamo a seppellire in quel paese.
    Comunque io sono convinto di quello che sto facendo, io ad Aquilonia possiedo vari animali che crescono mangiando erba, fieno, orzo, avena … cosa dovremmo fare ??? diventare tuutti vegetariani ed abbattere tutti gli animali???? Veramente non riesco a comprendere, tu stai proponendo una sorta di Arca di Noè all’incontrario. Gli animali, mangiano, inquinano, consumano acqua per cui abbattiamoli e non mangiamo più carne. Ma se non mangiamo carne dovremmo aumentare a dismisura i consumi di cereali e vegetali per cui …
    Comunque noi domenica saremmo ad Aquilonia e mangeremo questo benedetto maiale, con o senza la vostra benedizione.

    giovanni ventre

    29 gennaio 2010 alle 5:19 pm

  10. 1) uso pochissimo l’auto, e solo quando occorre, mantenendo una perfetta manutenzione del motore e delle gomme per limitare i consumi e le emissioni. Sto valutando l’acquisto di un’auto elettrica;
    2) l’ultima volta che ho preso l’areoplano risale a 10 anni fa. Per lunghi itinerari preferisco il treno e le destinazioni europee;
    3) faccio la doccia con acqua quasi fredda, quando occorre, chiudendo l’acqua quando possibile;
    4) lavo in lavatrice solo le lenzuola con programmi di risparmio energetico a bassa temperatura;
    5) non ho mai avuto il camino in casa e non brucio legna da decenni, da bambino prima del terremoto;
    6) ho una caldaia a metano di nuova generazione con termostato elettronico regolarmente controllata sui gas di scarico una volta all’anno;
    7) cosa centrano i punti da 1) a 6) con il consumo di Carne ? Sono un progressista convinto che il mondo non si ferma, e nello stesso tempo sono convinto del dovere di consegnarlo, meglio di come l’ho trovato, alle prossime generazioni. Abusare di alimenti, come la carne, non la considero un’operazione eticamente progressista, nonche’ salutare;
    8) consiglio di leggere sul sito di Amici della Terra il rapporto del World Watch Institute sull’impatto ambientale ed il contributo all’emissione di gas serra in atmosfera, responsabili del cambiamento climatico dato dagli allevamenti intensivi di animali ad uso alimentare;
    9) parlare di “maiale letterario” è, mediante una semplice associazione logica in un blog letterario che si occupa da sempre di paesologia, una questione che viene letta da tutti i frequentatori di questo spazio in chiave, appunto, paesologica. Prendo atto che questa non era l’intenzione, quindi, sarebbe da valutare uno spostamento dei contenuti di questo “incontro culinario” in un altro Blog;
    10) nei paesi poveri, come estese zone dell’Africa, gli animali sono sacrificati solo quando strettamente necessario;
    11) non mi consola sapere che il problema della morte per fame di milioni di persone è nulla rispetto alle navi di rifiuti tossici che il mondo industrializzato invia sui loro territori. Sono entrambe questioni criminali e censurabili. Non ho mai ragionato con la logica del “tanto meglio, tanto peggio”. La Comunità Provvisoria perchè non dovrebbe occuparsi di un progetto di sostegno dei territori dell’Africa? Abbiamo capito come si fanno le cupole di fango, ora occorre fare un altro passo, forse il più impegnativo, salvare qualche bambino dalla malnutrizione, per esempio;
    12) il discorso sui cereali è esattamente da fare al contrario, come viene ampiamente chiarito nel rapporto consigliato da Amici della Terra. Occorrono 21 kg di proteine animali per produrre 1 kg di proteine vegetali. Ogni anno bovini, suini e polli allevati per l’alimentazione umana consumano 145 milioni di tonnellate di cereali, mais e soia, di questi solo 21 milioni di tonnellate si trasformano in cibo, il resto, 124 milioni di tonnellate, vanno perse. Le percentuali degli elementi nutritivi perduti a causa degli allevamenti sono: proteine 90%; carboidrati 99%; fibre 100%. Negli ultimi 7 anni il consumo di cereali ha superato la produzione, intaccando così le scorte. Nel mondo vi sono 1,3 miliardi di soli bovini ognuno dei quali consuma derrate alimentari quanto 12 persone, cioè quanto 15 miliardi di individui. Non so se è chiaro il concetto: il lusso della carne di un 20% della popolazione affama la restante parte (80%);
    13) infine -quando posso- viste le premesse non mangio carne, atteso che per l’alimentazione, a differenza delle precedenti voci che impiegano l’energia elettrica o da combustibile prodotto da fossili, ci sono oggi tantissime e valide alternative, eticamente più sostenibili.

    Quando fu chiesto a Socrate perché nella festa aveva escluso la carne, egli spiegò la relazione tra l’alimentazione a base di carne e la guerra. Disse che gli allevamenti sottraggono terra all’agricoltura, richiedendo nuovi spazi e costringendo le città ad invadere i paesi vicini. Erano altri tempi…..

    cordialmente
    Mario Perrotta

    mario perrotta

    29 gennaio 2010 alle 10:59 pm

  11. Caro Giovanni,
    benissimo, saremo forse di meno, ma “pochi e buoni”, per una bella giornata in compagnia, per un buon pranzo, un buon bicchiere di vino e soprattutto tanta serenità ed allegria per una giornata all’insegna della condivisione e del rafforzamento di un piacevole rapporto di amicizia e stima.

    Magari potessi tornare indietro (fino a 10 anni fa) in cui per tradizione a gennaio eravamo spesso invitati a casa di amici o clienti per queste attività “familiari” dove veramente si viveva un clima di “familiarità e condiovisione” unici, che nulla hanno a che vedere con l’attuale ritmo e stile di vita.
    Speriamo che questa giornata ci faccia rivivere quei momenti e, perchè no, contribuisca a “rianimarli!!!

    Agostino Della Gatta

    31 gennaio 2010 alle 10:30 am

  12. Ciao a tutti sono valentina amica dell’assessore Tenore, ho saputo dell’iniziativa grazie a lui e ho cercato notizie più dettagliate a riguardo. Inutile dire che mi sono molto entusiasmata e che ho deciso di informare del vostro evento alcuni amici. Verremo e saremo dei vostri per questa curiosa e simpaticagiornata! A presto, Vale ;)
    napoli

    Anonimo

    31 gennaio 2010 alle 3:34 pm

  13. scusate…ho dmenticato di allegare al mio precedente messaggio i miei rif
    ciao

    valentina

    31 gennaio 2010 alle 3:35 pm

  14. avremo anche una sorpresa…con il violino!

    enzo tenore

    31 gennaio 2010 alle 3:36 pm

  15. Sono amareggiato e meravigliato. Non riesco a comprendere quanto sta accadendo intorno alla organizzazione di una giornata da trascorrere in campagna, in Irpinia, ad Aquilonia, stando insieme e degustando pietanze a base di carne di maiale. Non mi sembra che tutto questo sia una maialata !!! Non comprendo l’astio, il rancore e le offese di coloro che non hanno accettato di essere con noi. Franco Arminio, parlando di paesologia, ha più volte espresso il concetto che per cambiare questa terra bisogna prima cambiare gli uomini che la abitano. Gli Irpini non sono generosi, ma in questo caso molti nel blog a proposito del Porco Letterario hanno preso lucciole per lanterne. La prima volta che ho incontrato i comunitari a Cairano, il 19 Marzo dello scorso anno, eravamo sulla rupe, sotto un ombrellone di legno e ricordo che si chiacchierava, si rideva, si progettava e si mangiava. Tra le tante cose Agostino tirò fuori delle ottime soppressate che furono molto gradite. Finirono in men che non si dica innaffiate da ottimo vino Aglianico. Gli amici comunitari, evidentemente i non polemici ad ogni costo si sono incontrati da allora in varie occasioni e che io ricordi a tavola c’è sempre stata carne, come a Grottaminarda, al ristorante c’era carne, ma nessuno ha storto il naso. Ora mi chiedo come mai quersto porco è diventato vietato ??? Per quale arsano motivo sta suscitando tanta denigrazione e tanti proponimenti di salvezza del mondo ??? Paradossalmente l’unica alla quale va tutta la mia considerazione è Elda, perchè da persona intelligente e sensibile quale è ha semplicemente fatto sapere che non avrebbe partecipato perchè vegetariana. Grazie Elda per la tua serietà, educazione e considerazione. Elda non ha riempito pagine di scritto per dire altre cose che avrebbe da vegetariana il diritto di dire. Ma gli altri ??? Mi sorge il dubbio che dietro certi scritti si nasconde una sorta di irritazione allo stare insieme, al condividere sensazioni diverse dallo schema che si vuole imporre al blog. La paesologia è per me una cosa molto seria, così seria che implica anche la presenza agli incontri e non solo la scritttura su queste pagine, io alle riunioni di Comunità provvisoria vedo sempre le stesse persone, quelli che tanto scrivono e che tanto fanno i saputelli restano seduti comodi a casa a scrivere, a sentenziare. Se non vi fosse la manovalanza di quelli del fare quelli dello scrivere non conterebbero nulla. Ultimamente il blog è diventato terreno di scontro tra ideologiae e punti di vista diversi. Questo credo non sia giusto. Il blog è innanzitutto una lavagna dove ognuno può scrivere i suoi pensieri, senza offendere nessuno, ma anche senza che arrivi il maestro o la maestra di turno e metta i voti agli scritti. Questo significa ingessare la discussione, renderla amorfa e pensata non credo sia utile alle nostre cause. Io continuerò ascrivere e a frequentare la comunità perchè mi sento parte integrante della stessa anche se essere tacciato per mangiatore di carne, come chissà quale reato commettessi non mi va giù. Stiamo attraversando un periodo delicato, gli ultimi avvenimenti lo testimoniano, mettersi l’un contro l’altro armati non serve a nulla, anzi è l’inizio della fine. Non voglio continuare la polemica e mi auguro solo che chi scrive possa imparare a rispettare le altrui ideee e gli altrui stili di vita senza assurgere a salvatore dell’umanità. Ognuno di noi abita il mondo sporcandolo, deturpandolo, imbrattandolo, ognuno di noi è compartecipe dell’uso che facciamo della terra e delle occasioni che essa ci offre. Gli ingegnieri gli architetti ed i geometri in particolare progettano e costruiscono manufatti spesso con materiali inquinanti ( cemento, ferro, additivi … ) e gli stessi vengono costruiti su suoli sottratti alla terra, per cui io mangerò anche il maiale ma chi progetta e costruisce non può venirmi a dire che sono un menefreghista perchè mangio carne e metto in atto un processo per cui la carne per arrivare a me distrugge la terra. Domenica ad Aquilonia chi sarà presente potrà vedere come io ho acquistato una masseria in un luogo non luogo, dove tutti fuggono e l’ho fatto con l’amore che porto dentro per la mia terra, indebitandomi per far capira a mia figlia che esiste un mondo contadino vero, doverso da quello immaginato nei cartoni animati, un mondo dove non esistono ferie nè domeniche, un mondo dove ogni mattina bisogna lavorare perchè gli animali, quelli che tanti mangiano possanno produrre latte e tante altre cose di cui , scusatemi non saprei fare a meno. Io ho massimo rispetto per chi la pensa diversamente da me e vorrei che anche loro avesero rispetto per il mio pensare la vita, giusta o sbagliata che sia.
    Un abbraccio a voi tutti e vi aspetto ad Aquilonia domeniica 7 febbraio.
    E per par condicio annuncio che a Maggio organizzeremo sempre ad Aquilonia il “GIORNO DELLA CICORIA”

    Anonimo

    31 gennaio 2010 alle 7:10 pm

  16. NON SONO ANONIMO, SONO GIOVANNI VENTRE

    giovanni ventre

    31 gennaio 2010 alle 7:11 pm

  17. Caro Giovanni,

    ho imparato a poco a poco a conoscere gli amici comunitari e tra questi tu mi asppari come uno dei più schietti e semplici di cuore, ma anche ricco di sensibilità , di slanci e di cultura. Ti rinnovo qui tutta la mia stima e la mia considerazione. Leggendo tra le righe il tuo commento, vedo che i variopinti e velenosi “anonimi” , risalenti tutti alla stessa personalità contorta così ben invitata da Enz Lu a dismettere questo abito vieto e stra-abusato, su di te hanno avuto un effetto colpevolizzante. Occhio ai seminatori di zizzania, dunque !Tu e tutti gli altri amici che hanno messo su l’iniziativa del Porco Letterario non avete nulla di cui sentirvi colpevoli, per quanto mi riguarda . E credo di interpretare anche il sentimento di coloro che non condividono la vostra inziativa ( la quale, sia detto per inciso, trova piena cittadinanza nella CP).
    Tuttavia ti invito a considerare con maggiore serenità e lucidità l’intervento di Mario Perrotta, ché credo tu a questo fai riferimento. In esso ( e conoscendo la pacatezza e rettitudine di Mario) non v’è nulla di ideologico o di astioso nei confronti tuoi e di chi intende partecipare all’iniziativa del PL. Io, al cntrario, vi leggo delle sensate riflessioni generali proposte all’attenzione e all’esame di tutti gli amici comunitari, proprio partendo dall’interesse e dalla vivacità della discussione avviata con il vs post. Tu, al pari di me, conosci Mario e sai che non v’ è astio in lui.
    In altro luogo del blog dicevo che nella CP c’è posto per varie culture e che questo costituisce la forza e la vivacità della CP. Ebbene l’esempio apportato da te e Mario, da punti di vista diversi, ne costituisce un bell’esempio. Ed io non ci trovo nulla di distruttivo e di scandaloso. Al contrario, vi vedo una interessante occasione di confronto e di reciproca maturazione e “presa di coscienza” (come si diceva anni fa), in ambo le direzioni. Per quanto mi riguarda, ho appreso molto sia da te che dall’intervento di Mario. E credo che questo lo possano in cuor loro dire la stragrande dei comunitari che vi abbiano letto con animo aperto e pronto al vero “ascolto”. Ripeto, non sentirti colpevole d’alcunchè caro Giovanni; ma considera con attenzione il cuore dell’intervento di Mario, al di là delle questioni fattuali e/o di forma; così come avrà in cuor suo fatto Mario rispetto ai tuoi interventi e alle tue degnissime posizioni, per quanto e l’una e l’altra possano essere del tutto non condivisibili, esse comunque hanno un “cuore” fatto di verità e di sostanza: ecco, l’incontro di queste “verità” nascoste è ciò che amerei si avvenisse, per dare coro vivo alla presenza di diverse sensibilità. Questo , per me, è lo spirito comunitario. Dunque, occhio agli inevitabili seminatori di zizzania (ma se se ne conosce metodo e scopo, del resto ben dichiarati, a leggere sotto il loro linguaggio infiorettato, li si evita senza danni) e buon Porco Letterario! Magari un domani vedremo Mario mangiare allegramente carne di maiale e tu conquistato al vegetarianesimo: e non sarà uno scandalo, ma la prova dell’intrigante bellezza del confronto e della vita.

    Con stima e affetto

    Salvatore D’Angelo

    Salvatore D'Angelo

    31 gennaio 2010 alle 8:23 pm

  18. ..e scusa gli inevitabili refusi sparsi qui e là.
    SDA

    Salvatore D'Angelo

    31 gennaio 2010 alle 8:27 pm

  19. sono totalmente in accordo con quello che scrive giovanni cui confermo i sentimenti della mia stima ed amicizia.
    la maialata supponente deriva da cifre snocciolate inutili quanto soverchie delle quali si sarebbe potuto fare a meno, giacchè non noi siano la FAI e neppure una scuola per vegetariani.
    certe erudizioni, sul blog, in particolare su post dal sapore “contadino” risultano inopportune, stonate e dunque fastidiose.
    il blog, il post non sono assimilabili ad un convegno o ad una conferenza stampa sul problema della fame della siccità e della disuguaglianza.
    grazie.

    mustafà

    31 gennaio 2010 alle 9:58 pm

  20. caro anonimo delle ore 9:58 senza saperlo hai definito, senza ombra di dubbio, cosa è la “paesanologia” e come puo’ descriversi una parte meno nobile dei suoi proseliti. Dicesi cattivo paesanologo, allora, chi considera “mailata supponente” l’aver evidenziato il fatto incontrovertibile che apparteniamo alla parte più fortunata del mondo, che affama la restante parte, spesso, per concedersi un lusso.

    Grazie per il tuo contributo, nello scatenare risse sei davvero unico. La tua osservazione ha fatto equivocare anche sulle osservazioni di merito, come ha giustamente notato il saggio Salvatore.

    Peccato, però, che non accetti la verità dei dati, tra l’altro, messi in evidenza da una nota associazione che è ben rappresentata nella CP. Ma capisco, la logica del cattivo paesanologo è “non nel mio giardino”, ne consegue toccatemi tutto ma non le mie abitudini.

    Inoltre pensavo, quale altro anonimo ha deciso che nei post non si può essere documentati? Tutto il blog è in attesa di una tua illuminante ed anonima risposta. Ma che non sia un ennesimo e troppo facile insulto, se non chiedo troppo.

    Lo so benissimo che in Irpinia dire la verità ha un costo elevato, e ben che vada si passa per guastafeste. Continuo a sperare che la maggioranza della CP la pensi diversamente. Con immutata stima nei confronti di Giovanni con il quale avro’ sempre il piacere di incontrami a prescindere da quello che si mangia.

    cordialmente
    mario perrotta

    mario perrotta

    31 gennaio 2010 alle 11:11 pm

  21. la risposta è nelle cose che hai scritto: caldaie ultimo grido con termostato a sensore, doccia senza acqua che scorre, auto elettrica senza telepass giacchè non supera i 50 km orari e non puo’ viaggiare in autostrada, tra poco ci dirai pure che non hai mai fatto la pipì nel mare nella tua vita ed il quadro sarà completo: praticamente un erore moderno in via di beatificazione in vita. per favore…

    aristofane

    1 febbraio 2010 alle 5:01 am

  22. Caro mario, anche la mia stima nei tuoi confronti è immutata, siamo stati risucchiati in un inutile diverbio dovuto credo alla personalità di entrambi, lontani anni luce dal fingere e dall’apparire. Sarei felicissimo se domenica verresti ad Aquilonia, per trascorrere una giornata insieme sotto la bandiera dell’allegria e del buon vivere. Anzi mi viene una idea, perchè non facciamo della mia fattoria il luogo del buon produrre dando un esempio a coloro che nvece continuano ad usare veleni che poi loro stessi mangiano ???

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 9:33 am

  23. Evidentemente il “commediografo” delle 9:33, troppo preso a curare il “suo giardino”, non sa che un’auto completamente elettrica oggi può raggiungere i 130 Km/h, con un costo di 1 euro per 100 km percorsi. Il bollo di circolazione non si paga e molte compagnie di assicurazione garantiscono uno sconto del 50% sulla polizza.

    Per la doccia ti consiglio, se proprio non riesci a chiudere il rubinetto appena possibile, di installare almeno gli ugelli a risparmio energetico. Posso regalarteli se vuoi. I sensori di temperatura, invece, oggi costano pochissimo e garantiscono risparmi notevoli rispetto al cronotermostato tradizionale. Ma se alla fine tutto questo non ti convince non cercherò di dissuaderti “dal sporcare” il mare. Da un cattivo paesanologo me lo aspettavo, da un commediografo dell’antica Grecia sinceramente no.

    @ Giovanni: grazie per l’invito ma domenica sarò di nuovo in viaggio per motivi familiari. Appena possibile sarò lieto di lavorare alla tua interessante idea di fattoria come esempio del buon produrre. Le mie osservazioni erano rivolte proprio a questo. Pensiamoci, per il prossimo Cairano7x potrebbe essere un tema di grande interesse. Sono fin da ora disponibile a darti una mano.

    cordialmente
    mario perrotta

    mario perrotta

    1 febbraio 2010 alle 10:01 am

  24. ok, Mario anche io sono a disposizione.

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 10:35 am

  25. Sento il dovere di ringraziare Salvatore D’Angelo per la considerazione che prova nei miei confronti, posso solo dire che la cosa è reciproca, ho già detto in altri post che in Comunità provvisoria gravano uomini eccellenti ed eccezionali. Salvatore è tra coloro che più animano le discussione ma sempre in modo costruttivo e propositivo.

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 10:41 am

  26. caro giovanni e caro salvatore
    da accesi incontri sul blog scaturiscono sempre nuove idee.

    Pensavo a proposito della auto elettriche: è paradossale come in un territorio “invaso” da strutture che producono energia elettrica (pale eoliche) non ci sia la presenza tangibile di tecnologie e prodotti che utilizzino in nuove forme la risorsa generata.

    Un modo per riequilibrare l’uso della risorsa paesaggio rispetto alle economie prodotte potrebbe essere, ad esempio, quello di garantire ai residenti dei Comuni interessati da tali impianti un credito agevolato per l’acquisto di auto a trazione elettrica. I mini generatori eolici, con relativo accumulatore, potrebbero integrare inoltre i consumi delle abitazioni. Il drastico abbattimento delle emissioni, su vasti territori, potrebbe essere di impulso all’impianto di aziende agricole biologiche certificate.

    Se in Arabia Saudita (dove non c’è penuria di carburanti tradizionali) si pensa di realizzare la città ideale utilizzando esclusivamente energie rinnovabili, nei nostri territori la dimensione urbanistica dei paesi potrebbe avviare la sperimentazione di sistemi territoriali sostenibili ed energeticamente autosufficienti.

    cordialmente
    mario perrotta

    mario perrotta

    1 febbraio 2010 alle 10:58 am

  27. Mamma che bello, vedete come da un maiale si sta arrivando a sottoporre alla comunità idee di valorizzazione dei territori, di consumo logico delle energie alternative. Certo caro Mario, io infatti non capisco come è possibile che i luoghi “violentati” dalla presenza di queste benedette pale eoliche siano luoghi di arricchimento solo per chi impianta le stesse e per i possessori di terreno. Io proporrei ai comuni di sfruttare le potenzialità del vento, ch vuole impiantare le pale eoliche nel territorio comunale deve impiantare una tot quota a servizio del comune e dei cittadini, una sorta di parco energetico dei comuni irpini. Comunque im nostri amati amministratori invece di programmare un futuro che vde al priomo posto il trasporto inquinante potrebbe scommettere molto sdulle fonti rinnovabili, non trascurando affatto anche un uso più attento verso le acque, che non dimentichiamolo sono essenziali alla sopravvivenza. Acqua, sole e vento … e l’inquinamento viene spento !!! potrebbe essere uno slogan …

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 12:19 pm

  28. sapessi quanta pipi’ hanno lasciato nel mare egeo sia aristofane che aristippo, talmemte tanta che sono rimasti detriti di ossalato di calcio sulle rocce dei vulcani spenti.
    Per quanto attiene la paesanologia, tu potresti insegnarla all’università popolare irpina, mentre io potrei accontentarmi di un insegnamento nella Università di Magna Grecia tra Napoli catanzaro e Reggio Calabria.
    Ad ognuno il suo spessore di materia grigia e biografico.
    buona doccia con “ugelli” a risparmio energetico, mi sa di “zuzzimma ca non se leva si nu la strichi e la lavi come si deve”. Mi ricorda la favoletta del battito di ali di una farfalla nel pacifico che puo’ determinare uno tsunami chissà dove ha deciso il destino beffardo!!!

    aristippo

    1 febbraio 2010 alle 1:51 pm

  29. Metto qui questo commento, ma è riferito a quello che sta succedendo in tutti i post.

    Il mio è un invito ai gestori del blog a voler ripristinare e/o attivare gli opportuni filtri antispam e antiANONIMI o anti patetici alias:

    vedo dal regolamento:
    -il motore di wordpress su cui è allocato il blog della Comunità Provvisoria è dotato di un filtro antispam chiamato ‘Askimet’; commenti anonimi e lesivi della dignità di chi abitualmente scrive sul blog sono in genere segnalati ad ‘Askimet’ e pertanto sia il nickname che l’indirizzo IP porterà automaticamente in spam i successivi commenti; se un commento non compare bisogna avere pazienza (anche 3-4 giorni, inutile lamentarsi o riprovare a postare il commento).

    -commenti ritenuti inutili (brutti-volgari-offensivi-anonimi-pubblicitari-vandalici-elettorali) non sono graditi e non saranno pubblicati; l’autore di un post ha facoltà di rimuovere i commenti a lui non graditi; ha facoltà di modificarli nel caso siano anonimi; non saranno pubblicati commenti che invitino gli altri lettori in pvt a mezzo e.mail o link; saranno eliminati i commenti di propaganda elettorale anche velata

    -commenti contrari ai principi precedenti possono essere moderati o rimossi senza preavviso né motivazione, e i loro autori scoraggiati attivamente sul Blog della C.P. e correlati.

    Un invito a riportare il blog ad un adeguato livello compatibile con quelle che sono le notevoli attività che stiamo portando avanti per la nostra Hirpinia.

    A causa di questi “anonimi” è diventato pesante seguire il blog stesso che è penalizzato da chi non ha niente di meglio da fare.
    Inoltre un chiaro invito a tutti gli amici e utilizzatori corretti del blog a commentare, dopo i commenti anonimi, seguendo il percorso “corretto” dei commenti nei vari post.
    Grazie

    Agostino Della Gatta

    1 febbraio 2010 alle 2:36 pm

  30. caro Agostino
    il “filosofo” delle 1:51 evidentemente considera questo blog come il mare che bagna la Grecia. Con buona pace dei filosofi ed artisti della Magna Grecia che meriterebbero ben altra considerazione.

    Per quanto riguarda le contro-risposte, sono state utili a snidare un “cattivo paesanologo”, a cui tutti noi auguriamo un “fulgido futuro accademico”, peccato che avverrà in un mondo sommerso “dall’ossalato di calcio” che avrà la cura di produrre da oggi in avanti.

    @Giovanni
    ottimo slogan ! Che ne dici Giovanni di studiare un processo integrato nella tua fattoria tra allevamento naturale, uso di fonti alternative e coltivazioni stagionali ? Potremmo verificare quale è la minima unità di produzione che possa ritenersi autosufficiente per un nucleo familiare.

    Potremmo inoltre dimostrare ai “filosofi” e “commediografi” qui presenti (genericamente definibili come gli scettici paesanologi) come funzionano gli ugelli a risparmio di energia (acqua ed energia termica) e come il mancato consumo di quasi il 50% di acqua ed energia elettrica (o derivante da gas) puo’ essere facilmente documentato.

    cordialmente
    mario perrotta

    mario perrotta

    1 febbraio 2010 alle 3:32 pm

  31. quello che Agostino scrive è vero, non si può avere un blog per nullafacenti o offensivi ad oltranza. Chi scrive deve firmarsi, dobbiamo sapere con chi abbiamo a che fare e poi il blog non è e non deve essere uno strumento di frustrazione. Ci avete fatto caso che sono pochissime le donne che scrivono sul blog ??? Mi chiedo, perchè ??? Non possiamo continuare ad ospitare i “panchinari della maldicenza, dello snervimento e del fastidio. Per crescere abbiamo bisogno di mostrare al “mondo” serietà educazione e rispetto. Mettiamo fuori dal blog chi lo usa per scopi “terapeutici” personali in discordia con lo spirito dello stesso. Questo blog è dedicato a chi ama confrontarsi, interloquire senza offendere o umiliare altre persone.

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 3:35 pm

  32. @ Mario – Io sono a disposizione, vediamoci appena puoi e parliamone a quattr’occhi. Mi trovi a via Mazas civico 3.
    A presto

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 3:37 pm

  33. Giovanni: anche tu cominci ad esprimere giudizi di valore negativi sulla mia persona, offensivi ed inappropriati.
    meno male che con la pet btherapy del porco mammone ci faremo quattro risate, pero’ non lasciarti prendere dall’impulso e, quando potrai, se ne hai voglia, porgimi le tue scuse. grazie.

    pet therapy

    1 febbraio 2010 alle 5:06 pm

  34. @mario e giovanni

    state sviluppando idee e proposte estremamente interessanti. Urge prenderne debita nota in un’agenda di lavoro percorribile dalla CP stessa.

    Salvatore D'Angelo

    1 febbraio 2010 alle 5:54 pm

  35. grazie, Salvatore. Possiamo indire una riunione e parlare di queste problematiche e di come affrontarle.

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 5:56 pm

  36. Prendiamone nota per varie agende di lavoro: Università Popolare dell’Irpinia (per un possibile approfondimento teorico ); come temi delle chiacchiere di mezzogiorno sotto i tigli a Cairano 7x; per il lancio sul blog di un gruppo di studio e lavoro “di scopo” che prepari la riunione che propugni, al termine della quale elaborare proposte, ivi incluse le applicazione pratiche suggerite da Mario.

    Salvatore D'Angelo

    1 febbraio 2010 alle 6:03 pm

  37. ok

    giovanni ventre

    1 febbraio 2010 alle 6:34 pm

  38. Giovanni: sei stato invitato a porgere scuse per i tuoi commenti offensivi e non lo hai fatto, preferendo attenerti alle indicazioni operative.

    Attendero’ le tue scuse fino alla mezzanotte di oggi, dopo di che prendero’ atto con le conseguenze che il caso richiede.
    Non hai attenuanti , mi hai offeso ed hai l’occasione per riscattare la tua dignità ed il tuo pudore.
    Un caro saluto con la pet therapy del porco letterario e del mammone

    red rationem

    1 febbraio 2010 alle 6:51 pm

  39. Acqua, sole e vento e l’inquinamento viene spento.

    Trovo questa frase di Giovanni efficace ed ideale per un incontro da fare al più presto. Dobbiamo, alla fine, convenire che senza questa discussione l’idea non sarebbe mai nata.

    Riassumendo, i temi su cui si potrebbero avviare dei forum sul Blog e successivamente illustrare a Cairano 7x – 2010, sono:
    a) esperienze di autoproduzione alimentare. Aspetti organizzativi, colture ed allevamenti naturali;
    b) esperienze di autoproduzione energetica. Energia eolica, solare termico e solare fotovoltaico;
    c) contenimento energetico e corretto uso delle risorse limitate (sistemi di contenimento dei consumi elettrici, gas naturale e/o GPL ed acqua).

    un saluto a Giovanni, Salvatore ed Agostino.

    mario perrotta

    mario perrotta

    1 febbraio 2010 alle 9:34 pm

  40. Senza entrare nell’aromento del PL vorrei fare una domanda che pur riguarda il maiale. Ho saputo che presto ci sara’ a Calitri una specie di sagra della salsiccia e che si cerchera’ di arrostire la salsiccia piu’ lunga del mondo. Ho poi visto su Internet che anche l’anno scorso c’e’ stato questo evento a Calitri. Seguo questo blog abbastanza assiduamente e non ho mai visto niente su questo. La mia domanda: come mai questo evento viene ignorato dalla CP?

    Raffaele Ruberto

    2 febbraio 2010 alle 12:31 am

  41. Sto seguendo con stupore crescente questa singolarissima disputa sul Porco, che i diversi partiti in campo non riusciranno, ahimé!, a salvare dal compimento del suo destino al quale inconsapevole si sta avvicinando. All’inizio mi sono divertito ma, alla lunga, come tutti sappiamo, il troppo stroppia e francamente oggi mi chiedo se non sia giunto il momento di chiedere ai fieri contendenti di deporre le armi (anche quelle affilate del norcino, ancorché solo dopo il rito – anche per me piuttosto discutibile, malgrado la “nobile tradizione” alla quale si vorrebbe ispirato) e se non si reputi finalmente più utile dirigere le nostre non esorbitanti energie ad altri fini.
    Una sola domanda a Giovanni Ventre che è restata finora senza risposta: le sopressate (che piacciono anche a me, beninteso) non sarebbero altrettanto saporite se non di più, se si evitasse quel macabro strazio all’animale?.
    Mi permetto, perciò, di sollecitarvi a cominciare a pensare al giorno dopo.
    Il tema proposto da Mario Perrotta, tanto caro a lui quanto a me (e non siamo certo i soli), mi sembra costituire un luogo in cui attendersi il cimento di molti Comunitari. E sono più che lieto che Giovanni Ventre abbia offerto la sua ospitalità per fare della sua casa un luogo di sperimentazione.
    Io mi iscrivo subito al sodalizio.
    @ Mario.
    Ti confermo che sarò in zona ad Avellino il 18-19 Febbraio. Incontriamoci per mandare al più presto in attuazione questo importante progetto di integrazione alla legge urbanistica regionale affinché si riveli sempre meno appetibile occupare nuovo suolo per nuove costruzioni.
    Non sarebbe, forse, anche questo un passo sulla strada del buon vivere?
    Fausto Altavilla

    Fausto Altavilla

    2 febbraio 2010 alle 1:29 am

  42. @ Raffaele
    Scusatemi se mi intrometto, non essendo gestore del blog, ma credo che la sagra della salsiccia, anche se di porco si parla, rientra tra quelle svariate centinaia di SAGRE che durante tutto l’anno si svolgono in Irpinia.
    La maggior parte di esse sono ormai solo momenti “commerciali” in cui ben poco è rimasto di tradizione e promozione del territorio.
    Se nel blog si volesse avviare una discussione per ogni sagra sarebbe una cosa impossibile e snaturata.
    Comunque per chi volesse segnalare un qualsiasi evento e/o manifestazione sul territorio ci sono le pagine dedicate e le modalità per la pubblicazione.
    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/
    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/comunicati-stamp/

    Buona giornata

    Agostino Della Gatta

    2 febbraio 2010 alle 9:02 am

  43. Caro Fausto, il maiale non verrà “scannato” come ai vecchi tempi ma macellato secondo le vigenti normative. Per tutto il resto io sono a piena disposizione con glim oltre 12 ettari di terreno biologico in Aquilonia.

    giovanni ventre

    2 febbraio 2010 alle 11:25 am

  44. non sono d’accordo con il paesanologo nuscano Della Gatta
    la sagra della slciccia più lunga del mondo non puo’ essere assimilata alle sagre di fusilli e porchetta

    Calitri è un nobile Paese, sicuramente meno presuntuoso spokkioso e superbo di Nusco.

    Quindi la sagra della salciccia interminabile di calitri, a buon diritto, dovrebbe avere la medesima visibilità che sul blog si è concessa ad una maialata con mammone incorporato.

    Non sopporto le faziosità, soprattutto considerando da “quale pulpito viene la predica”.

    Attendo dai calitrani ed in particolare da enzo lu un dettaglio sulla storia della sagra calitrana sul suo significato etnologico . Sottoscrivo integralmente il commento di Fausto Alvavilla ,il cui valore nessun nuscano potrà mai sminuire.
    “re pignate re saccio fà, quatto sordi me l’abbusco, chi mi ni fotte ca so’ di nusco”. grazier

    calitrano

    2 febbraio 2010 alle 1:47 pm

  45. Calitrano, anonimo … quello che dici dimostra che il tuo animo è pieno di boria, presunzione e scusami se mi permetto ma noto anche una sorta di complesso di inferiorità verso Nusco e i nuscani. Possibile che non riusciate a capire che qui nessuno è contro nessuno a priori. Nella pignata di cui parli caro calitrano anonimo ci siamo tutti, anche tu e fino a quando continueremo a sputare veleno nei confronti di altri da quella pignata non usciremo mai. Qualcuno aspetta solo di accendervi il fuoco sotto per farci cuocere come succede da prima della sagra della salsiccia più lunga. La mia non è e non vuole essere una reprimenda e neanche una difesa all’amico Agostino, ma ti garantisco anonimo caro che Agostino è persona che mai a e poi mai metterebbe in campo le armi che stai usando tu.
    Collaboriamo invece di scontrarci. Credo che in Irpinia dovremmo creare il sindacato dei collerici, sono certo che avremmo migliaia e migliaia di iscritti.
    Caro amico calitrano la nostra comunità è aperta a tutti, perchè non vieni a trovarci ??? Sarai accolto da amico anche dai nuscani.
    Il peggior nemico della nostra terra siamo noi !!! con le nostre invidie, il nostro crederci migliori degli altri, le nostre paranoie dim contrapposizione. Impariamo a dire le cose guardandoci in faccia, senza peli sulla lingua ed astio nel cuore, impariamo a far lavorare il cervello oltre alla lingua.

    giovanni ventre

    2 febbraio 2010 alle 4:14 pm

  46. rimandop tutti i lettori al post “CHI”, compreso Giovanni dalle bande mammonate col porco letterario in attesa di essere sacrificato.

    critico interlocutore

    2 febbraio 2010 alle 5:24 pm

  47. caro ruperto, il porco letterario è organizzato da amici della comunità provvisoria, mi sembra legittimo e auspicabile che gli stessi ne diano un risalto nel blog

    sergio gioia

    2 febbraio 2010 alle 7:04 pm

  48. Amici, navigatori incazzati e non, ma cosa sta accadendo ??? Non riesco a comprendere e a metabolizzare. Ma siamo tutti impazziti ??? Dov’è lo spirito nuovo delle terre della cicuta ??? A Grottaminarda di cosa si è parlato ??? A Cairano come ci arriveremo ??? Credo che il domino riesca a fermarsi e non arrivi alla fine della corsa.

    giovanni ventre

    2 febbraio 2010 alle 7:08 pm

  49. Caro Giovanni, dicevo nel commento del 31 gennaio alle 8.31 ” occhio agli inevitabili seminatori di zizzania (ma se se ne conosce metodo e scopo, del resto ben dichiarati,a leggere sotto il loro linguaggio infiorettato, li si evita senza danni)”. Come vedi, insistono (e bisogna dire, insiste, perchè si tratta del solito). Dunque, non farci caso. Prima o poi finirà.

    Salvatore D'Angelo

    2 febbraio 2010 alle 7:25 pm

  50. ragazzi, tra teatro e porco letterario ci stiamo avviando gioiosamente al ridicolo.

    Vi ricordo che tra due mesi (non tra due secoli) ci sveglieremo in un paese diverso nel quale sarà ratificato il fallimento del progetto risorgimentale di unificazione del paese.

    noi staremo qui, come allora, a scegliere tra emigrazione e brigantaggio.

    Pensiamoci un pò e smettiamola con le cazzate.

    paolo

    2 febbraio 2010 alle 7:31 pm

  51. Ho provato a inserire due proposte di regolamento civile del blog.
    1) Eliminare filtri e censure.
    2) Autoimporci (meglio se fatto via sw automaticamente) a due soli post al dì.
    Io mi atterrò.
    E avendoli esauriti ci sentiamo domani.
    buonasera

    paolo

    2 febbraio 2010 alle 7:34 pm

  52. Siamo arrivati alle contese campanilistiche !!! (mah !). Io devo dire che oltre ogni significato che si può dare al porco letterario, aver lanciato l’iniziativa (il primo post) con tanto anticipo rispetto al sette di febbraio e soprattutto il giorno dopo la chiusura del 1° Seminario di Paesologia, sia stata una scelta errata, che ha necessariamente oscurato l’intero dibattito che doveva scaturire da quanto detto a Grottaminarda.
    Domani un post richiamerà l’attenzione sulla necessità di costruire, editare, impaginare l’Almanacco di paesologia.
    Del resto la giornata del porco letterario è stata comunque egregiamente organizzata e non vale più la pena di discuterci intorno, avendo anche prodotto indizi molto interessanti ed utili di approfondimento culturale, politico (di politica ambientale) e sociale; questo in linea davvero con quanto si era tracciato durante il 1° seminario di Paesologia.
    Con amicizia, Luca b.

    luca b.

    2 febbraio 2010 alle 8:48 pm

  53. Non avevo nessuna intenzione di ampliare la lite chiedendo di Calitri. Era semplicemente una domanda perche’ Calitri fa parte dell’Irpinia. Non ho problemi con il PL (preferisco il caciocavallo al prosciutto, ma la soppressata mi piace e come)e neanche con i vegetariani, specialmente perche’ tutti dovremmo cambiare, se esaminassimo fino in fondo le nostre opinioni.
    Ringrazio Della Gatta che mi ha fatto notare che c’e’ un posto nel blog dove annunciare eventi; non lo avevo notato prima e intendo controllarlo spesso in futuro.

    Raffaele Ruberto

    2 febbraio 2010 alle 10:48 pm

  54. Avendo raggiunto il numero massimo di amici ospitabili (dato lo spazio limitato), le prenotazioni sono chiuse.
    A Domenica

    Giovanni Ventre

    3 febbraio 2010 alle 9:12 am

  55. e chissenefrega che è stato raggiunto il numero massimo di amici ospitabili per lo spazio limitato.

    In Alta Irpinia ,per tradizion e, quando si ammazzava il maiale anche con il freddo e la neve a terra lo si faceva in luogo aperto, sempre aperto.

    Mica si puo’ trasformare la masseria in un obitorio per il porco quantunque letterario.

    All’aperto si sta meglio, molto meglio di un ambiente angusto dove ci si pesta i piedi.

    Tira fuori l’elenco dei partecipanti, atteso che a suo tempo hai tirato fuori l’elenco “provvisorio” dei primi della classe.

    NON SE NE PUO’ PIU’ DI MASSONERIA RUPESTRE E RURALE.
    UN PO’ DI TRASPARENZA… GRAZIE.

    contaconta

    3 febbraio 2010 alle 2:19 pm

  56. Giovanni, contaconta è sempre il solito, non farci caso. Prima o poi si scoccerà o finirà.

    Salvatore D'Angelo

    3 febbraio 2010 alle 2:34 pm

  57. il setter

    3 febbraio 2010 alle 2:52 pm

  58. in questo periodo non c’è la migrazione?

    la lince

    3 febbraio 2010 alle 4:36 pm

  59. Conta conta che ti riconta.

    giovanni ventre

    3 febbraio 2010 alle 6:38 pm

  60. Basta scannare un porco, e arrivano gente e soldi a palate. Per il resto, sò cazzi.

    Luigi Capone

    5 febbraio 2010 alle 2:45 am

  61. Come al solito in questi paesi.

    Luigi Capone

    5 febbraio 2010 alle 2:47 am

  62. mancano solo due giorni alla cerimonia conviviale del porco mammone letterario e non si legge neppure l’ombra della lista ufficiale definitiva dei partecipanti “prenotati”, delle defezioni e dei “panchinari” in attesa di essere utilizzati come riserve nella gioiosa tribale giornata agreste e paesanologica.
    Per l’ultima volta a nome di tutti gli ex rancorosi ed accisiosi folgorati sulla via di Aquilonia chiedo la pubblicazione del relativo elenco e di conoscere cosa accadrebbe a chi, non essendosi prenotato, si presentasse nella masseria a sorpresa con un dono e le mani alzate in segno di pace. grazie.
    un caro saluto a Giovanni ed Enzo. Rocco

    il porco

    5 febbraio 2010 alle 5:59 am

  63. @ luigi
    Caro Luigi, non è l’evento o la sagra dove arrivano gente e soldi a palate, ma un gruppo di amici allargato che si ritrova, così come avviene in tante altre occasioni.

    Agostino Della Gatta

    5 febbraio 2010 alle 8:09 am

  64. C’è sempre qualche persona che crede di scovare l’isola cje non c’è laddove vi è una delle poche isole visibili nell’arcipelago nebbioso d’Irpinia. Luigi, prima di parlare e dire cose che stanno lontanissime dalla realtà bene avrebbe fatto a chiedere quante persone parteciperanno e quanto si pagherà. Ti posso garantire caro Luigi che a stento riusciremmo a coprire le spese. Siamo quaranta partecipanti, oltre coloro che come “il porco” verrà alla stregua di un Re Magio, ben accolto perchè la nostra cultura ci impedisce di non accogliere qualcuno. Or bene le “palate” ci saranno, palate di risate, di allegria, anche palate di pane fatto in casa. Se poi vuoi renderti visibile, vieni con noi e ti farò vedere i conti di quanto abbiamo speso e quanto abbiamo introitato. Mi rendo sempre più conto di quanto dura sia la strada che stiamo percorrendo in una terra che oggi sa produrre solo odio e veleni. Un abbraccio sincero da Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    5 febbraio 2010 alle 12:52 pm

  65. rocco, se non c’è posto ti cedo il mio e io vado a mangiare un panino al bar

    sergio gioia

    5 febbraio 2010 alle 12:52 pm

  66. Per una questione di correttezza tengo a precisare alcune cose. Per preparare questo evento sono stato tutta la settimana ad Aquilonia, ergo una settimana in meno di lavoro, quel lavoro che mi dà da vivere. Una settimana di discussioni con mia moglie, perchè lavoriamo insieme e lei deve sopperire alle mie assenze … per cui non vi chiedo di fare un applauso ma almeno abbiate la correttezza di non rompere … perchè certa gente deve imparare a parlare quando i galli faranno le uova.
    Il fare è diverso dal criticare e dal rosicare.
    Noi abbiamo bisogno di gente che abbia voglia di fare.
    Criticare per il gusto di fare non mi sta bene.
    Mia madre mi diceva sempre: figlio mio o’ parllà è arte leggia (figlio mio parlare non costa fatica). Grazie Mamma, io ti ho ascoltata ed ho fatto tesoro delle tue parole.
    Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    5 febbraio 2010 alle 1:00 pm

  67. grazie anche a Giovanni cui confermo i sentimenti della mia stima ed affettuosa amicizia. A Domenica con oro incenso e passito muffato sul dolce c’azzecca.
    Rocco

    il suino

    5 febbraio 2010 alle 1:54 pm

  68. Grazie Sergio per la squisita sensibilità e disponibilità nei miei riguardi.
    Ti considero come un fratello, un vero sincero leale amico. Ce ne fossero in giro anime belle come te.
    Rocco

    fratelli

    5 febbraio 2010 alle 2:02 pm

  69. La mia era una semplice costatazione. Non era un attacco alla vostra iniziativa in sè. Io non so perchè nella nostra terra un maiale attira di più di qualsiasi altra cosa, non so perchè ad esempio il comune di Calitri è deciso a battere il proprio record con la salsiccia più lunga del mondo(396 metri). Non so perchè alla gente irpina solo questo interessa.
    A voi faccio i migliori auguri. Non parteciperò a questo incontro, ma come l’anno scorso sarò presente a Cairano per tutti e sette i giorni.

    Luigi Capone

    5 febbraio 2010 alle 4:49 pm


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