zazà
domenica 28 febbraio parlerò della comunità provvisoria e di cairano e di paesologia nel programma di rai radio 3
che si chiama zazà e va in onda in diretta da napoli a partire dalle ore 15.00.
ho scaricato dal sito la scaletta della puntata:
Nella settima puntata, in compagnia della musica live dei Gentlement’s Agreement, Zazà incontrerà: Giancarlo Cauteruccio e Monica Benvenuti in scena al teatro Mercadante di Napoli con il Trittico da Samuel Beckett; Dario De Luca e Settimo Pisano della compagnia Scena Verticale e del Festival Primavera dei teatri di Castrovillari, vincitore del premio speciale Ubu 2010; Roberto Ricco, coordinatore artistico della compagnia Kismet di Bari; Franco Arminio, poeta e scrittore irpino. In chiusura, l’appuntamento col finale travolgente di Luciano Saltarelli.
p.s.
continuo il mio instancabile appello a stringere le fila e ad accrescerle…..










Abbiamo già risintonizzato rai tre per sentire la voce paesologica della Comunità provviosoria ….allerterò amici dell’irpinia e non
mauro
Mauro Orlando
26 febbraio 2010 alle 8:21 am
Mauro non è Rai3 bensì Radio3.
Quindi non devi risintonizzare alcuna tv ma devi soltanto accendere la radio.
marco bottigliero
26 febbraio 2010 alle 10:20 am
avevo previsto di parlare di più della comunità provvisoria ma tutti gli interventi sono stati accorciati di quatto minuti. ci saranno alre occasioni. intanto faccio notare che non è la prima volta che parlo di comunità provvisoria e cairano alla rai o sui giornali nazionali. spero che questo lavoro mi e ci venga riconosciuto
Arminio
28 febbraio 2010 alle 4:47 pm
l’intervento su Cairano è stato efficace ed ha concluso un bel ragionamento sulla paesologia. A presto rivederci
mario perrotta
mario perrotta
28 febbraio 2010 alle 4:54 pm
si, sei stato efficace ed hai detto fluidamente molte cose
LRtelepass
28 febbraio 2010 alle 5:26 pm
intervento accorciato in corso d’opera perché si erano resi conto che stavano sforando.avrei voluto citare i vostri nomi, mi sarebbe piaciuto dare di più l’idea di un’impresa collettiva.
arminio
28 febbraio 2010 alle 6:08 pm