COMUNITA' PROVVISORIA

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INTELLETTUALI E POTERE POLITICO IN IRPINIA

LA COMUNITA’ PROVVISORIA E I SEDARA

Continua il dibattito sulle pagine provinciali de  IL MATTINO. Dopo gli interventi di Ciriello, Perrotta, Morganti, Festa, D’Angelo, Fabrizio,(quest’ultimo potete leggerlo cliccando sul link qui sotto, in data 26 marzo con il titolo LA SECESSIONE DELLA TERRA DI MEZZO), stamani è stato pubblicato un articolo di Gianni Panzetta, irpino di Berlino e amico della Comunità Provvisoria. Lo rilancio qui di seguito con la titolazione della redazione avellinese de IL MATTINO. Un intervento molto interessante con un paragone (giustamente) provocatorio e suggestivo: il potere politico clientelare, trasversale ai partiti,visto come eterno Sedara (l’immortale famiglia de IL GATTOPARDO del “cambia tutto per non cambiare nulla”) pronto a frenare ogni autonomia col bastone e la carota : nel mezzo intellettuali tiepidi o (in)consapevoli strumenti dei Sedara di turno. Carne al fuoco per rilanciare alla grande la discussione…

http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20100326&ediz=AVELLINO&npag=37&file=obj_1430.xml&type=STANDARD

L’IRPINIA E I NEMICI DELLA COMUNITA’ PROVVISORIA

“Dopo secoli di buio un germe di rinascita dalle aree più marginali”

di Gianni Panzetta*

Ritengo doveroso come irpino emigrato a Berlino, dare un´interpretazione delle cause che hanno generato un acceso dibattito  su questo giornale. Le pietre appena lanciate  con i loro articoli da Ciriello e da Festa e  Morganti celano il sospetto di un attacco  alla C.P. per il solo fatto di essere autonoma, indipendente e propositiva in un territorio dove è tutto regolato dal  cancro inestirpabile di un Potere-politico-clientelare trasversale a tutti i partiti.

Si può capire la reazione, anche violenta, d´intellettuali che pensano diversamente, ma vanno combattuti se si prestano, pur inconsapevolmente, a giochi politici nascosti. Diventa addirittura pericoloso chi pratica un “silenzio compiacente”. Sarebbe impensabile che la onnipresente politica locale lasciasse crescere una voce di dissenso aggregatasi nella Comunità Provvisoria che tenta di restituire, con un dibattito aperto, una dignità di pensiero  a una  comunità imbalsamata e lacerata nella sua “appartenenza”. Essa cerca di individuare un modello proponibile di ricomposizione spirituale e d´identità  adeguato al luogo e alle sue endogene risorse e di prospettare ipotesi di sviluppo sostenibile contro la “occidentalizzazione selvaggia”, in un momento in cui la perdita d´ identità coinvolge allo stesso modo Nord, Sud e la stessa Berlino citata da Ciriello come modello. Stranamente però questo germe di “rinascita” sorge in Irpinia (grazie a Franco Arminio e comincia a coinvolgere  una intellettualità  ben più vasta e variegata per provenienza geografica e professione), in quella Irpinia perennemente ai margini. Bisogna risalire alla battaglia di Aquilonia, del remoto (292 a. C.) per ritrovare un suo momento glorioso della sua storia: la sconfitta subita dagli Irpini da parte dei romani e la conseguente perdita della libertà. Dopo, è sopravvenuto un buio totale. Si potrebbe dire, parafrasando Chevalley del “ Gattopardo” di T. Di Lampedusa : –“ …sono almeno ventitre secoli  che portiamo sulle spalle civiltà eterogenee, tutte venute da fuori….nessuna germogliata  da noi stessi … nessuna a cui abbiamo dato il là…Non lo dico per lagnarmi; è in gran parte colpa nostra; ma siamo stanchi e svuotati lo stesso…. C´e´ un nome che vorrei suggerire  per il Senato: quello di Calogero Sedara…” Da allora  i Sedara hanno preso possesso di questa terra e continuano a difenderlo con la forza delle loro clientele. Se attaccati, reagiscono lanciando i loro “pifferai consapevoli”.

Quelli inconsapevoli suonano a vuoto e chi ha paura di esporsi, molti purtroppo, sono sempre rimasti e rimangono in un “silenzio compiacente”. È, anche contro questa paura generata oltre una lettura della mutazione antropomorfica che si alza il grido di dolore  trasparente negli scritti di Franco Arminio. Non credo che in questa storia  Arminio sia il nostro Demostene perché la “Polis” la si sta ancora costruendo, ma sospetto chi fa la parte di Filippo il Macedone. Troppi eventi, forse non  casuali, si sono verificati nel giro di una settimana: bocciatura del finanziamento per l´evento di Cairano, gli articoli citati del Mattino ed in ultimo la proposta di una Scuola del Paesaggio. Ci sono tutti i presupposti per leggerlo come un attacco alla C. P. da parte del Potere-politico-clientelare che tende a far confluire il dissenso in canali istituzionali e a dividere  gli “eretici” della C.P. usando la “carota”(Scuola del Paesaggio) o il “bastone” (il ricatto degli incarichi), se necessario. È questo, solo un mio malizioso fantasioso sospetto? Ma se fosse tutto vero, i Sedara e le loro clientele  avranno, ancora, vinto col “silenzio complice” di chi non si schiera.

*blogger della Comunita´ Provvisoria.

( Da IL MATTINO del 29.3.2010  Edizione Avellino pagg. 27 – 32, foto incluse)

Scritto da soter54

29 marzo 2010 a 3:54 pm

Pubblicato in AUTORI

5 Risposte

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  1. Un articolo molto interessante e provocatorio, veramente! Non tutti gli “eventi …di una settimana” sono chiari per me, in particolare “la bocciatura del finanziamento per …Cairano”. Potrebbe qualcuno chiarire cosa e’ successo? Grazie.

    Raffaele Ruberto

    29 marzo 2010 alle 4:16 pm

  2. Complimenti Gianni….e un caro saluto!!!!

    agostinodellagatta

    29 marzo 2010 alle 5:02 pm

  3. Niente, caro Raffaele. E’ successo che la Commissione regionale di valutazione dei progetti candidati a un finanziamento dai fondi europei FESR ( a sostegno di attività culturali e festival anche a carattere internazionale) ha valutato 45/100 – e dunque respinto- il progetto a sostegno di Cairano 7x, a suo tempo presentato dal Comune di Cairano. Questo è quanto so, al momento. E non so se abbia attinenza con il periodo immediatamente pre- elettorale, come ipotizza Gianni Panzetta.

    Salvatore D'Angelo

    29 marzo 2010 alle 5:52 pm

  4. Forse questa commento e’ fuori tema, ma non so dove metterlo. Ho appena finito di leggere i risultati delle elezioni e vorrei sapere l’opinione dei comunitari sui risultati, specialmente in Campania ed Irpinia. Ho esaminato i risultati in Irpinia, comune per comune, non conosco i candidati, credo che la presidenza Bassolino abbia danneggiato la sinistra, ma sono lo stesso rimasto deluso e rattristato dai risultati. O dovrei essere contento?

    Raffaele Ruberto

    30 marzo 2010 alle 6:50 am

  5. Amara protesta, senza senso, per chi non entra nelle case degli Irpini, qualcosa sfugge e non si ha consapevolezza.

    Amina

    30 marzo 2010 alle 8:44 pm


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