Archivio per maggio 2010
UN INVITO DA UN’AMICA DELLA C.P.
| AL VIA LA SESTA EDIZIONE
Artemisia 2010 di Anne Demijttenaere
Opera Bosco Museo di Arte nella Natura Sabato19 giugno 2010 Ore 18 Località Colle, Calcata (Vt) amplificare tel. 0761 588048 – 3282769123 www.operabosco.eu
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LABORATORIO CLOWN PER CAIRANO 7X
La nostra associazione Comunità RNCD quest’anno articola la sua presenza nell’evento …………… Cairano7x – 2010 in due momenti differenziati nel tempo ma unitari nello spirito del tema del laboratorio “SOTTOSOPRA”.
“Per sovvertire (con una sana follia); per capovolgersi (saper cadere e rialzarsi); per mettersi in discussione (nel mettersi in gioco); per lasciare un segno (un naso rosso); una traccia (un sorriso); una storia (che si prenda cura di noi stessi e degli altri)”.
In particolare qui annunciamo il primo momento che sarà svolto dal 12 al 15 giugno 2010 dalle ore 9,00 alle 18,00 (nei due giorni) con il laboratorio “ALLA RICERCA DEL TUO CLOWN …MA SE TROVI QUALCOS’ALTRO VA BENE LO STESSO!” per un totale di 36 ore (sarà rilasciato attestato di frequenza) in locali che saranno messi a disposizione della Pro-Loco di Cairano. http://www.cairanoproloco.it/italiano.htm
Il laboratorio è aperto in primis ai ragazzi ed alle ragazze residenti a Cairano e nei Paesi vicinori, Comunitari Provvisori e non.
Considerato che il numero è chiuso a MAX 14 partecipanti con età compresa tra i 18 ed i 115 anni (chiaramente quest’ultimi sono ammessi se accompagnati dai genitori) INVITIAMO tutti coloro che intendono partecipare di prenotarsi in tempo utile.
Il laboratorio è AGGRATIS! E’ pevisto solo un contributo spesa per il soggiorno per chi viene da fuori, da corrispondere alla Pro Loco di Cairano (AV) che cura direttamente l’accoglienza e le relative prenotazioni.
QUINDI PER PRENOTARSI AL LABORATORIO INVIATE UN EMAIL A: info@radunonazionaleclowndottori.org
ENTRO E NON OLTRE IL 10 GIUGNO 2010 indicando: NOME, COGNOME, ETA’, DOMICILIO/RESIDENZA, EMAIL E NUMERO DI TELEFONO PER ESSERE INFORMATI SU COSA PORTARE PER LA PARTECIPAZIONE AL LABORATORIO ED OGNI ALTRA COSA UTILI PER L’ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO.
Nanosecondo Presidente Associazione Comunità RNCD +39 338 4122630
INVECE PER PRENOTARSI UN ALLOGGIO A CAIRANO (AV) CONTATTARE DIRETTAMENTE: La Pro-Loco di Cairano (AV) http://www.cairanoproloco.it/italiano.htm
Presidente Antonio Di Biasi 3385970273
oppure Paola Di Mattia
CHE CURA DIRETTAMENTE L’ACCOGLIENZA.
il secondo momento è chiaramente all’interno dell’evento CAIRANO7X 2010 dal 21 al 27 giugno 2010 e prevede un interazione clownesca giocosa con i cittadini di Cairano e con le altre esperienze e storie. Protagonisti dell’attività (speriamo) possano essere anche i partecipanti al laboratorio del 12 al 15 giugno che così potranno mettere in “gioco” il proprio clown….se l’hanno trovato!
Gli stessi “allievi” saranno chiaramente affiancati da altri clown più esperti della Comunità RNCD. Il clown è poesia fatta persona, il clown è il contadino, lo zotico l’inurbano che guarda però ancora il mondo con gli occhi di un bambino …il terzo occhio naso rosso del cuore, al di la di tutte le siepi per affacciarsi nell’infinito……
NANOS
DIARIO DI VIAGGIO
Con questo post inizia il Diario di Viaggio di Francesco Di Nardo, 88 anni, irpino.
Francesco, durante la II guerra mondiale, nel giorno della dichiarazione dell’armistizio italiano, è un sergente e si trova al di là della frontiera italiana in Yugoslavia. Ha ventuno anni. Dopo essere arrivato a piedi a Fiume con i suoi compagni, nella speranza di riuscire a tornare a casa,viene invece fatto prigioniero dai tedeschi e deportato immediatamente in Germania. Sopravvive a due anni durissimi di campo di lavoro a Wietsendorf ad Hannover e a Saltzderelden, rischiando più volte di morire.
Da ieri ha intrapreso un viaggio nella memoria, per andare a rivedere i luoghi della sua prigionia e della guerra, luoghi nei quali non era mai più tornato dal 15 aprile del 1945. Il suo viaggio toccherà le tappe più significative della sua esperienza.
Ci regala, insieme a suo figlio Gianni, questa cronaca quotidiana, che è il risultato di una stesura a più mani basata su ricordi, suggestioni ed emozioni.
Francesco è un uomo straordinario e normale al tempo stesso, la mitezza con la quale racconta ciò che ha vissuto e ciò che ha visto sono un esempio di vera umanità.
La foto lo ritrae durante la prigionia, la giacca che porta addosso veniva passata da un soldato all’altro solo per il momento dello scatto.
Ringrazio lui e Gianni per questo dono, augurando loro buon viaggio.
e.m.
Diario di viaggio.
Sabato 29 maggio 2010
ore12.50 del giorno primo
Partiti! Astor Piazzolla cerca di sovrastare i rumori del camper in movimento e, a dir la verità, se la cava abbastanza bene. Seduti al tavolo io e papà, Antonio guida disinvolto (sbatacchiati è l’aggettivo giusto per definire il nostro stato di moto relativo). Papà accanto a me dorme con la testa china sullo sfondo di un paesaggio che in una carrellata veloce e continua si mostra potente e sicuro di sé. Questo che abbiamo intrapreso è un viaggio che cortocircuita il tempo, che scava nei meandri di una memoria che non fatica a riordinare ricordi mai ingialliti, pur cibandosi di un presente inarrestabile. L’obiettivo, il perché, il motivo, per adesso, è in via di formazione, ma certamente ha a che fare con l’uomo e le sue inesplicabili scelte, quelle che contribuiranno a far fermare la pallina della roulette su un numero anziché un altro. Quel numero che farà la fortuna di qualcuno e la sfortuna di qualcun altro. Il rumore fisiologico del camper ha avuto la meglio sulle note di Piazzolla, lo sbatacchiamento sulle nostre capacità sensitive. Chiudo per non subire effetti indesiderati.
Ore 18.25 del giorno primo.
Ecco, mentre Roy Paci martella ritmi sud americani noi abbiamo divorato un bel po’ di chilometri tanto che Trieste fa sentire già la sua presenza. Affondo: la tradotta assomiglia a un carro bestiame.A Bologna ci siamo fermati (unica tappa) per qualche ora e Bagnoli(compagno di guerra di mio padre) ha incontrato la moglie con la piccola Marisa. È la prima volta che la vedo e forse l’ultima. La donna aveva in mano un cartoccio. Dentro c’era giugno: ciliege rosse estirpavano sorrisi. Sembra strano ma la guerra là a Bologna, poco lontano dal luogo di destinazione, non aveva ancora nessuno significato concreto se non quello della retorica fascista. Guerra, Guerra, Guerra, e l’impalpabile Albione.
Francesco e Gianni Di Nardo
VERSO CAIRANO 7X2010
A PROPOSITO DI MIGRAZIONI E MEMORIE. “MONDIALI AL CONTRARIO.” SUDAFRICA ITALIA – INCONTRO CON ABAHLALI BASEMJONDOLO
di Michele Citoni
Dieci giorni fa ho potuto riabbracciare Salvatore D’Angelo. Questa volta non ci siamo incontrati nella Terra di mezzo ma a Castel Volturno, molto più vicino alla sua Succivo. Salvatore è venuto alla Casa del bambino, sulla via Domiziana, per partecipare alla prima tappa di un viaggio/campagna organizzato da quella che è stata definita “una bella compagnia di sfigati” e della quale mi onoro di appartenere, composta oltre che da me da due padri comboniani, un ricercatore sociale e la redazione del settimanale “Carta”.
” ciò che non siamo e ciò che non vogliamo” nel Tempio della “modernità” a Milano
“-Abbiamo perso l’amico, si dice in questo secolo. .
-No, il nemico, dice una voce, sul finire di questo stesso secolo.
Ed entrambi parlano del politico, ecco quel che vorremmo ricordare”
Ieri ero con Franco al politecnico di Milano…..si parlava di “paesologia” ,di “comunità provvisoria” e di Cairano 7x. Un uditorio qualificato ,attento …un po’ disorientato e sospettoso riguardo ad idee e sentimenti che obbligano a pensare a sé stessi ,alla propria vita e al proprio consolidato sapere.E’ difficile e un po’ presuntuoso parlare di “ un mondo antico morto e di un mondo nuovo ,sfinito e senza radici” ,suggerire di “non guardare in nessuna direzione….con lo sguardo del cane anche se prolungato affettuoso e clemente. Siamo nel tempio della “tecnica e della tecnologia applicata” che vive e pratica la modernità senza perplessità,dubbi, sospetti.Duro far passare l’idea di “avere paura di costruire certezze e di praticare esercizi di perplessità non come esercizio di stile….” Raccontare che noi lavoriamo per pensare ad un nuovo tipo di comunità. Non una comunità anacoretica di quelli che amano allontanarsi, di singolarità solitarie con vocazioni a ritirarsi in una sorta di slegamento sociale senza appartenenze e legami.Mentre il mondo massificato fuori impazzatra rumori assordanti di clacson nevrotici e il cervello si spappola tra il velenoso co2 e la insidiosa frenesia di una ‘operosità’ malposta e imposta e un individualismo nevrotico e cinico . Non siamo per una ‘singolarità” qualunque in nome di una identità comune al di la della forma in cui essa sia modulata. .La esperienza della Comunità provvisoria, di Cairano, la ricerca conoscitiva della “paesologia” rispecchia lo spirito leggero,provvisorio,creativo, che vuole espressamente evitare finalità,modelli,formalismi già consumati nel passato.” Un luogo per chi ha due minuti tra le dita per sè”.Un luogo dove si possa comunicare e “conversare non sotto il peso delle nostre parole e dove si possa passeggiare con la naturalezza e la leggerezza di un passero sopra il ramo” .Dove viviamo la vita e …noi che ci conficchiamo in essa istante per istante”…Nell’impazzare ‘ideologico’ dell’uomo del fare come il ‘passepartout’ di tutte le pigrizie,le lentezze,arretratezze di un umanesimo che confligge con una idea di modernità che ci vede non solo sospettosi ma contrariati e resistenti.La nostra parola magica e ….è inoperosità comunitaria .”andare all’aperto,fuori di noi e non rinserrarsi impauriti nella “coscienza” su qualche comodo lettino di analisi o sedando il nostro corpo”.
quattro….
1. è sempre difficile parlare di paesologia nel circo televisivo… domani sera alla 20 su odeon tv, sky canale 827 oppure digitale terrestre.
2. si accettano ancora consigli per il programma di cairano7x qui pubblicato.
3. a bisaccia prosegue lo sciopero della fame per l’ospedale. domenica penso di cominciare anche io. non sarà uno sciopero per difendere la miserabile sanità che abbiamo ma per avere servizi che non abbiamo mai avuto.
4. oggi un amico importante mi ha detto che il nostro blog è molto interessante.
A PROPOSITO DI LEGGE BAVAGLIO
BLOG: DI RETTIFICA SI CHIUDE
Ricevo dalla gerente del blog “georgiamada” (710.000 contatti circa) questo testo ripreso dal Blog di Antonio Di Pietro, che circola in rete. Riguarda un emendamento nella “legge bavaglio” che stanno approvando in Senato, e mette in serio pericolo la libertà nella rete. Si chiede un impegno a farlo circolare sul maggior numero possibile di blog. Accolgo l’invito e lo posto . (Salvatore D’Angelo)
l’onda della montagna
metto qui il pezzo uscito stamattina sul mattino. sono in viaggio, ma mai come in questo caso ho il cuore in irpinia. non mi pare che ci siano altri luoghi dove il mio lavoro possa avere più senso.
Non è la prima volta che a Bisaccia si fa una grande manifestazione popolare. In tempi come questi non è facile portare la gente in piazza. Ma il mio è un paese particolare, un paese che negli ultimi trent’anni ha avuto pochi giorni di pace. Prima il delirio della ricostruzione che ha svuotato il suggestivo centro antico e ha sparpagliato gli abitanti nell’orrenda zona nuova. Poi la storia della discarica, lunghissima e penosa e con un finale provvisoriamente Leggi il seguito di questo post »
TERRA E CIBO DELL’IRPINIA
Il 2010 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della Biodiversità”.
Nei nostri territori non è solo l’ambiente naturale a subire un preoccupante depauperamento ma anche l’agricoltura. In Italia di 8 mila varietà di frutti presenti alla fine dell’800, oggi ne sono rimaste solamente duemila. Biodiversità equivale a ricchezza, creatività, capacità di adattamento alle diverse condizioni ambientali, riserva naturale per poter fronteggiare tempi di crisi, come quello che la nostra società sta affrontando, anche in modo inconsapevole. La diversità è la materia prima dell’evoluzione e l’evoluzione è il presupposto della sopravvivenza. Perdendo biodiversità perdiamo anche capacità di reagire ai cambiamenti sociali, economici e climatici.
Puntare sulla biodiversità significa Leggi il seguito di questo post »
oggi a bisaccia
cari amici
oggi per me è stata una bellissima giornata e fra poco la chiudo mettendo in rete il programma di cairano 7x
ho visto tanti ragazzi pieni di entusiasmi, l’irpinia d’oriente è uno dei luoghi del sud in cui forse ancora si può fare qualcosa.
ringrazio gli amici della comunità provvisoria che sono venuti a bisaccia.
sono stanco per fare un resoconto della giornata, domani magari metto il testo che ho scritto per il mattino.
armin
un parco rurale un’idea di cui discuteremo a cairano 7x 2010
IRPINIA D’ORIENTE _ UN PARCO CONTRO L’IDEA DELLO SVILUPPO OBBLIGATORIO _ Franco Arminio (maggio 2008)
Il parco dell’Irpinia d’Oriente si costruisce con progetti che usano la gomma più che la matita; dobbiamo togliere e non mettere. Dobbiamo cucire in una nuova alleanza il vuoto e il silenzio e la luce e il cibo e il pensiero e l’arte di trascorrere il tempo, dobbiamo cucire fabbriche nuove come quella del vento a fabbriche antiche come quella del pane.
*
Il parco già c’è, bisogna solo usarlo. È un piccolo angolo di quel grande parco che dovrebbe chiamarsi “parco mondiale della terra tonda”. Alla luce dei pericoli che corre il nostro pianeta, che esiste da quattro miliardi di anni, è chiaro che bisognerebbe dichiararlo per intero “area protetta”. Gli uomini stanno in giro da tre milioni di anni. Tempo infimo, ma buono per sterminare i nostri compagni di avventura. Del miliardo di specie vegetali e animali che la terra tonda ha partorito, ne è rimasto solo l’uno per cento. Siamo troppi: tre nuovi nati ogni secondo, 26.000 al giorno, 95 milioni all’anno. Nel 1800 eravamo un miliardo, nel 1910 quattro miliardi, nel 2000 sei miliardi.
michele di martino e l’olio di aquilonia al ‘GIORNO del PARCO’ _ giovedì 24 giugno 2010 a CAIRANO 7x
Sette anni a Milano come operaio, poi la scommessa che passa dal bio. I campi di famiglia e un piccolo mercato al Nord. Storia di Michele e del suo paese, Aquilonia Ancora a maggio, nell’oliveto di Michele, si affonda fino al ginocchio nel trifoglio seminato assieme al favino. Erbe alte, ben cresciute. I pantaloni si inzuppano dell’umidità dell’Alta Irpinia. Gli olivi sono stati appena potati: tagli bassi, per non far crescere verso il cielo le piante. Alberi piccoli, ben curati. Il paesaggio attorno è da Grande West: le nuvole di nebbia nascondono, complici le acque del lago San Pietro imbrigliate da una diga, le vallate dei fiumi Osento e Ofanto. Pascoli e campi contendono, ai boschi di quercia, i pendii delle colline del paese di Aquilonia, il più orientale, assieme a Monteverde, dei Comuni della Campania. La Lucania e la Puglia sono a un passo, appena oltre l’Ofanto. Le ramelle della potatura, le foglie e i rami degli olivi tagliati via, sono abbandonati ai piedi della pianta. Leggi il seguito di questo post »
a parte l’ospedale
cari amici della cp
la vostra presenza per me è di grande conforto.
vorrei che questo blog diventasse la principale sentinella del nostro territorio.
produttori di bellezza e difensori dagli oltraggi, non mi pare che possiamo avere altre mete. che ne pensate? perché sulla manifestazione di domani a bisaccia non si sono smosse molte anime? non pensate che la questione vada ben oltre l’ospedale?
un caro abbraccio a tutti
armin
occupazione
Carissimi comunitari, vi invio questa mia per mettervi al corrente che l’amico “quasi” comunitario, Edoardo Spagnuolo, professore di matematica, oltre che ricercatore storico irpino, ha deciso di intraprendere un viaggio al contrario… Lascerà la città di Avellino per andare a risiedere nel borgo antico e storico di Castelvetere sul Calore, nella Piazza Castello; sarà l’ unico residente in quel luogo abbandonato. Una sorta di custode del borgo antico. Vi prego di pubblicizzare l’evento che si svolgerà il primo Giugno, con l’inaugurazione della casa e “l’occupazione” della Piazza. I comunitari sono Leggi il seguito di questo post »
domani a bisaccia
sarebbe bello se domani a bisaccia ci fosse un cartello della comunità provvisoria, sarebbe anche un’occasione di renderci visibili alle nostre popolazioni. dobbiamo uscire dalla nicchia, questo mi pare evidente.
viviamo in un territorio che ha paesaggi e anime di valore
dobbiamo solo sfuggire alla tentazione di pensare che certe storie riguardano gli altri.
io sto in piazza dalle 8.30, accoglierò con affetto gli amici della cp che vorranno venire.
p.s.
domani sera sarà in rete il programma per cairano. a questo punto non ci saranno altre riunioni generali, ognuno si vedrà insieme al suo gruppo di lavoro.
IL MOMENTO DI FARSI VIVI
metto qui un articolo uscito stamattina sul mattino.
La mia militanza in un partito è durata assai poco, giusto il tempo di verificare che si trattava di un partito che non è mai uscito dall’officina in cui era stato costruito. Un partito perennemente alle prese con la manutenzione di una macchina che non ha mai fatto un solo chilometro su strada . Si lavora sull’equilibratura, sulla convergenza, ma poi ci si accorge che manca il motore Leggi il seguito di questo post »
Ancora più paesologico e comunitario……….
L’esperienza di franco del “ nord di pianura” e le sue considerazioni emozionali hanno bisogno di essere meditate e discusse non per gusto agonistico o per esercizio sofistico ma per l’importanza che rivestono nella nostra possibile e difficile esperienza comunitaria nei piccoli paesi di tutte le realtà periferiche ed appenniniche dell’Italia. ”La paesologia “ ha il merito di sgomberare il campo dagli equivoci malevoli , pretestuosi e modernisti per il pericolo di un comunitarismo e territorialismo a rischio identitario e xenofobo .Esso punta costitutivamente ad una soggettività –plurale consapevole ed attiva e non “una specie di moda elitaria per i cittadini meno granitici, un modo per assicurare alle loro coscienze una parte di assoluzione”. Non è la nuova ideologia per “spaesati” ,”terremotati” ,abbandonati e stressati di vario tipo dal postfordismo e dalla globalizzazione neo liberista e speculativa che nelle zone interne e nelle periferie metropolitane ha spazzato via anche il possibile mito industrialista o sogno modernizzatore superficiale e consumistico delle coscienze. Nelle vene e nel corpo vivo della società si vive un senso di spaesamento depressivo (autismo corale e/o individuale) dettato da un cambiamento antropologico di una società che non vede pur con mezzi scarsi , fini certi: lavoro a vita e non precarietà ,possibilità di benessere,scolarizzazione per i figli più acculturati dei padri ecc.
innarella a bisaccia
domani sera al castello ducale c’è un grande appuntamento con la musica di ricerca.
i new thinghis registreranno dal vivo un loro lavoro.
la band è composta da
john tchi
pasquale innarella
silvia bolognese
ettore fioravanti
Fine settimana a Scampia
sabato
Ore 17,45 Centro Hurtado
Le piazze di dentro. Percorsi tra i vuoti e i pieni un documentario di Giuseppe Cembalo.
A seguire dibattito con Franco Arminio, Maurizio Braucci, Silvio Perrella, Fabrizio Valletti. Modera Franco Maiello
A cura di Centro Hurtado e Fondazione Premio Napoli
Domenica mattina: dissertazione paesologica
Domenica pomeriggio:
Ore 17,00 Sul palco nel Parco Urbano
Reading per Scampia
Intervengono Franco Arminio, Maria Attanasio, Maurizio De Giovanni, Antonella Del Giudice, Giusi Marchetta, Angelo Petrella, Patrizia Rinaldi, Massimiliano Virgilio e tutti gli altri ospiti
LA POESIA NON E’ UNA COSA MORTA MA VIVE UNA VITA CLANDESTINA
OMAGGIO A EDOARDO SANGUINETI

(Genova 9.12.1930-18.5.2010)
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la rivoluzione meridionale
stanotte mi sono riletto tutta la rivoluzione meridionale di guido dorso.
a parte la prosa un poco faticosa, il libro dell’avvocato irpino è molto attuale.
direi che cairano 7x è la nostra rivoluzione meridionale e direi anche che la comunità provvisoria deve essere ben presente nelle varie emergenze che si segnalano sul territorio.
siamo stati poco vicini a montaguto, isolato da quattro anni per una frana.
adesso spero che la battaglia di bisaccia venga compresa per quella che è: una prova di dignità dei piccoli paesi. mi aspetto dai sindaci e dai cittadini dell’irpinia d’oriente una risposta alta e senza indugi. siamo più vivi di quello che pensano altrove, è il momento di dimostrarlo.
armin
esercizi di democrazia
Martedì 25 maggio a partire dalle ore 9.00 a BISACCIA ci sarà una grande manifestazione popolare con partenza da Piazza Duomo e arrivo presso l’edificio polifunzionale.
La manifestazione prevede una seduta congiunta di tutti i consigli comunali della zona. Saranno invitati tutti i sindaci della provincia e tutte le rappresentanze istituzionali del territorio.
La nostra terra è chiamata a un’altra grande prova di resistenza, dopo quella dimostrata in occasione della lotta contro la discarica sul Formicoso.
La manifestazione sarà l’occasione per avviare una clamorosa forma di protesta: cento persone inizieranno lo sciopero della fame e resteranno a oltranza all’interno dell’edificio polifunzionale.
Chiediamo che il piano predisposto dalla Regione sia cambiato nella parte che riguarda la nostra zona: non possiamo accettare che sia completamente eliminata la possibilità di avere prestazioni sanitarie degne di questo nome.
Comitato Popolare
NESSUNO TOCCHI LA SALUTE
giovanni
RESTARE
Sotto sotto son brigante
della terra vero amante
come un fiume la mia vita
cerca ogni or una via d’uscita
Questi luoghi abbandonati
non si sentono più amati
come donne maltrattate
quante croci han sopportato
Diamo loro una carezza
fomentiamo una speranza
occupiamo questi luoghi
non con spada ma con danza
Ciamàrse fòra (Farsi da parte)
di FABIO FRANZIN
(Turn aside, I said; do not turn back.
There is no forward and no back
In the fields, only the year’s two
Solstices, and patience between.)[1]
A Ernesto Girotto[2]
I
Lo sintìa sì lu el vrunvrun dei tir
carghi de ròba passàr ‘pena de ‘à
dei àrdheni tràdhi su co’ un zhiesón
e i zhochi intassàdhi drio ‘l confìn Leggi il seguito di questo post »
COTIDIE VERTERE
Una nuova politica per “una vita tollerabile” e “il diritto alla salute”
“ Se ormai ogni politica ha per scopo di rendere la vita tollerabile al maggior di uomini possibile, bisogna lasciare che essi determinano anche che cosa intendano per vita tollerabile” F. Nietzsche
Ieri a Bisaccia si sono poste le basi di un possibile nuovo spazio di esercizio della democrazia che parte dalle esigenze naturali di difesa dei diritti essenziali ad una “vita tollerabile”.Il diritto alla salute è uno di questi che tocca tutti i componenti della società nelle sue articolazioni trasversali e non verticali. Noi che stiamo proponedo a fatica un recupero di senso alla abusata parola “Comunità” come un insieme dinamico e passionale individuali relazionate in reti virtuali e reali di responsabilità,sentimenti e passioni siamo non solo presenti ma protaginisti e attivi. Come dice Eric Hobsbawm la globalizzazione è nemica della politica. Esiste il rischio concreto di una ulteriore degrado e crisi profonda della democrazia rappresentativa.A noi non basta più la denuncia e non possiamo permetterci il lusso del disincanto e della inattualità intellettualistica.E meno che meno nella comoda deriva dell’antipolitica.Anche se questa consapevolezza risulta spesso assente nel dibattito concreto della politica e si discute essenzialmente se non unicamente di tecniche e procedure elettorali o di promozione di nuove capacità manageriali anche per la tecnica politica,di compatibilità economiche e di “rami secchi” che tengono in nessun conto della vita concreta delle persone. La politica ,però, se declinata in generale idealità e in astrazione o concretezza ragionieristica sarà la vittima di tali previsioni teoriche se non ricostruisce gli spazi della partecipazione e la riqualificazione della rappresentanza della società.Occorre una strategia consapevole, una fortissima determinazione, una lucidità di analisi e di prospettive.
il liceo colletta, da avellino al goleto
La soddisfazione per la visita è stata unanime; professori e alunni hanno condiviso il piacere di sorprendersi della ricchezza dei luoghi che ci circondano e della professionalità irpina.
cittadino onorario
metto qui l’articolo uscito stamattina sul mattino. giovedi 20 maggio a bisaccia sarà conferita ad antonio la penna la cittadinanza onoraria.
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Avevo più volte accennato agli amministratori del mio paese di conferire ad Antonio La Penna una qualche forma di riconoscimento. Se si fosse trattato di un calciatore, di un cantante sicuramente la cittadinanza onoraria sarebbe arrivata assai prima. E invece arriva adesso che La Penna sta giusto a metà tra gli ottanta e i novant’anni. Ma il Professore di Bisaccia, il cui nome si lega sempre all’espressione “celebre latinista” non è affatto un uomo vecchio sebbene consideri la “vecchiaia un male ineluttabile”. Nelle nostre frequenti conversazioni telefoniche lui fa sempre cenno agli acciacchi dell’età, ma allo stesso tempo mi parla dei tanti suoi lavori in corso. Insomma, se pure di vecchiaia si tratta è certo una vecchiaia molto animata.
Nella nostra ultima telefonata ho avuto l’ardire di chiedergli se ha paura di morire. La sua risposta è stata che si sente pronto, che alla sua età ogni giorno è buono, ma non è per nulla terrorizzato dall’eventualità, nonostante i suoi “settant’anni di ateismo”. La Penna non è un conversatore facile. Parla a conati, spesso il suo eloquio si sovrappone a quello dell’interlocutore, come se lui seguisse un suo filo che poco si piega alle necessità della conversazione. Gli ho chiesto un giudizio sulla scuola, lui che per la scuola e nella scuola ha speso una vita intera (sull’argomento ha anche pubblicato un libro con Laterza). Il giudizio di La Penna è stato catastrofico e ascoltandolo pensavo alla mia esperienza di insegnante, pensavo che forse converrebbe chiuderle per qualche anno le scuole di ogni ordine e grado e aspettare che Leggi il seguito di questo post »
……del vivere e del fare…….
Cairano 7x ….del vivere e ma anche del fare.
“-Abbiamo perso l’amico, si dice in questo secolo. .
-No, il nemico, dice una voce, sul finire di questo stesso secolo.
Ed entrambi parlano del politico, ecco quel che vorremmo ricordare”
Noi lavoriamo per pensare ad un nuovo tipo di comunità. Non una comunità anacoretica di quelli che amano allontanarsi, di singolarità solitarie con vocazioni a ritirarsi in una sorta di slegamento sociale senza appartenenze e legami. Non siamo per una ‘singolarità” qualunque in nome di una identità comune al di la della forma in cui essa sia modulata. .La esperienza della Comunità provvisoria, di Cairano, la ricerca conoscitiva della “paesologia” rispecchia lo spirito leggero,provvisorio,creativo, che vuole espressamente evitare finalità,modelli,formalismi già consumati nel passato.” Un luogo per chi ha due minuti tra le dita per sè”.Un luogo dove si possa comunicare e “conversare non sotto il peso delle nostre parole e dove si possa passeggiare con la naturalezza e la leggerezza di un passero sopra il ramo” .Dove viviamo la vita e …noi che ci conficchiamo in essa istante per istante”…Nell’impazzare ‘ideologico’ dell’uomo del fare come il ‘passepartout’ di tutte le pigrizie,le lentezze,arretratezze di un umanesimo che confligge con una idea di modernità che ci vede non solo sospettosi ma contrariati e resistenti.La nostra parola magica e ….è inoperosità comunitaria . Se abbiamo scelto la parola «comunità», ci accorgiamo che essa è riconducibile, in definitiva, ad un duplice senso: ciò che è in comune ed essere-in-comune.. Leggi il seguito di questo post »
l’aria
ho appena visto un’intervista su youtube a gianni celati.
dice una cosa semplice: la cosa più importante è l’aria…..
ecco, quella non ce la possono tagliare….
se guardassimo le cose con un’altra ottica
monteverde sarebbe un luogo mirabile e milano sarebbe una accampamento di miserabili.
armin
contro i parolai
ho dedicato tutta la vita alle parole, sono sempre andato dietro alle parole
ma adesso sento che le parole stanno diventando un imbroglio per tenere in piedi la pagliacciata in tutti gli ambiti della vita sociale.
stamattina ho proposto che al mio paese domani si faccia una giornata di digiuno, voglio che la battaglia per la sanità passi direttamente dentro il corpo di ogni cittadino. la logica parolaia si sta allargando dalla politica all’intera società e i risultati sono penosamente sotto i nostri occhi.
armin
LA POLITICA DEGLI AVARI
metto qui un pezzo uscito stamattina sul mattino. adesso vado alla manifestazione per reclamare una sanità più dignitosa.
ieri sera bella riunione ad avellino. ringrazio di cuore tutti i partecipanti, tantissimi. domani sera il programma di cairano7x comparirà su questo blog, preparatevi a divulgarlo…..
armin
In giro c’è molta avarizia e con l’avarizia si fa solo una politica infima, buona neppure a governare il trapasso di tre mosche morte. Ognuno prova a rintanarsi in una casa che non ha. Non è dato sapere cosa pensano i partiti dei tagli alla sanità. La parola è lasciata agli eletti nelle varie istituzioni ed è la tipica parola che non buca niente, dichiarazioni col profilattico della prudenza, dichiarazioni Leggi il seguito di questo post »
cairano e la salute
domani ci vediamo ad avellino per l’ultima riunione plenaria su cairano 7x
intanto in rete c’è molta vivacità rispetto alla questione dei tagli alla sanità. è il caso che anche la comunità provvisoria riprenda un più spiccato profilo di testimonianza su quello che accade intorno a noi.
siamo costruttori di bellezza, ma non possiamo volgere lo sguardo altrove rispetto a quello che sta accadendo.
arminio17@gmail.com




















