Archivio per giugno 2010
CASTIGAT RIDENDO MORES
Ustica, Viareggio, Marcello e le altre
di Antonio Sparzani
quali altre direte voi ma le altre sciagure del paese che quelle tre del titolo sono state scelte per sole ragioni di cronaca e le altre sono anche peggio le altre sbiagure volevo dire vedete come i refusi sempre in agguato tradiscono e deformano le parole però in ogni deformazione c’è forse qualche sottostante sorpresa starà alla fantasia enigmistica di ciascuno rintracciarla
…..anche questo ho pensato a Cairano!
In questi ultimi anni ho conosciuto un’altra irpinia non astratta,ideale o Irpinia d’oriente nel suo ‘ethos’ o nella sua anima profonda. L’ho scoperta “sul campo” tra i suoi uomini migliori ma in ‘carne ed ossa’ nella esperienza particolare di “Cairano 7x” e negli spazi del Blog “Comunità provvisoria”. L’esigenza era “comunitaria” : un tentativo di recuperare un racconto collettivo di nuovo tipo né Paradisi perduti , palestra per la nostra nostalgia senile né ‘summa di ogni spirito’ e di ‘fantasticherie’ distorte o malposte ma relazioni tra uomini diversi ,vari ed eventuali che facilitano i rapporti tra di loro circoscrivendo uno spazio in cui si attenuino, senza poterli però esaurire o neutralizzare, e mediano i rischi di imprevedibilità connaturati alla multilateralità costitutiva della società e delle nostre esperienze personali di vita e di professione. E lo fanno solo agendo nel solco di un’ulteriore differenziazione.. Noi “comunitari provvisori” irpini a fatica stiamo rappresentando uno spazio di libertà e di democrazia che cerca di agire come dissolvente delle fissità e delle rigidità; fluidifica i rapporti tra i soggetti senza necessariamente ridefinirli in uno spazio rappresentativo e generale mitico o ideale. Siamo convinti con modestia che l’intelletto sia sempre in ritardo sulla vita. La frammentazione, il dis-ordine, l’antagonismo,il dialogo,il conflitto che quest’ultima esprime può essere ordinato, pensato, solo in forma metonimica,mai prescittiva e assoluta.
umanisti a cairano
metto qui un articolo uscito oggi sul mattino. ci vediamo ad avellino oggi pomeriggio. cairano ormai è un discorso infinito.
armin
Cairano è sempre stato un paese isolato, isolato dal mondo, ma anche dall’Irpinia. Dai paesi vicini nessuno ha mai sentito l’esigenza di andarci. Questa condizione di esilio dai traffici usuali è resa più evidente anche dallo stato di abbandono delle strade di accesso al paese.
La nostra idea sin dal principio non è mai stata quella di portare la modernità su questo meteorite che guarda tutta l’Irpinia. Abbiamo pensato e voluto che venissero qui le persone capaci di avvertire le tante pieghe di cui è formata la modernità incivile che ha raggiunto gran parte dei nostri luoghi. Ieri tornando a Bisaccia, dopo otto giorni vissuti a Cairano, ho provato un senso di pena per il mio paese. Mi è parso inutilmente trafficato. Impressione ancora peggiore l’avrei avuta, credo, passando per Leggi il seguito di questo post »
cairano ad avellino
domani è un giorno importante per l’irpinia. una manifestazione finanziata da cairano 7x fatta ad avellino. il piccolo paese che porta luce nel capoluogo. dopo otto giorni di meraviglie forse c’è un pò di stanchezza, ma è importante esserci!
poi cominceremo a pensare alle prossime iniziative. ce ne sono tante già in programma. tra l’altro il 28 agosto ci ritroveremo a cairano per il compleanno di zio carmine.
armin
cairano 7x, le foto del 26
grazie!
grazie a tutti quelli che sono venuti a cairano!
adesso c’è l’importante appuntamento del trenta ad avellino. sarà l’occasione per fare un bilancio di ciò che abbiamo fatto e per avanzare qualche idea su quello che faremo.
un grazie speciale ancora una volta a franco dragone!
ultimo giorno
ultima occasione per visitare il meteorite.
stasera si chiude con un concerto immenso
IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI
aspettiamo i pellegrini dell’ultima ora
l’occhio di Cairano:Guido Giannini
L’occhio segreto e radicale di Guido Giannini.
“Uno spettro segreto e inquietante si aggira libero per Cairano…..l’occhio di Guido Giannini! Cairano 7x 2010 sta segnando una sua tappa ulteriore. Lo spazio e il tempo lento e dilatato assieme sconvolgerebbe la stessa ‘ragion pura ‘ kantiana anche se solo al livello della percezione semplicemente estetica senza finalità di ‘razionalizzazioni’ .Qui abbiamo esistenzialmente vissuto il non sentirsi impegnato in nessuna ‘forma a priori’ come obbligo conoscitivo e etico sfiorando in ogni attimo le insidie sofferenti del nihilismo e del relativismo. Abbiamo semplicemente immaginato e concepito il vivere quotidiano e i suoi attimi nelle contrarie maniere di vita come un insieme complesso di contingenza strane e impossibili. Ci ha individualmente aiutati ad apprezzare la ricchezza del possibile e assieme a consolarci dell ‘angustia del presente .Qualcuno ha scritto saggiamente che “ l’universo contiene sempre molte più cose di quelle che al momento è possibile trovarvi”.Ciò significa essere obbligati a pensare nelle contrarie maniere di vita o possibilità di vita che altrimenti saremmo condannati a non vedere coinvolti nei nostri problemi quotidiani della nostra contemporaneità:la permanenza della memoria, l’insidia dell’oblio,le strategie necessarie per conservala o costruirla, le pretese assolute delle morali,la ‘relatività’ dei buoni e laboriosi costumi, i pericoli dell’identità e le strategie che mettiamo in essere per sopravvivere o vivere la nostra funzione sociale o professionale.In questi giorni di ‘ozio cairanese’ ci siamo prefissi o ci sono donati delle ‘radure’ in cui prendere fiato, regolare il respiro, esercitare l’ascolto, allontanare il silenzio assordante e infinito , gli spazi senza limiti e confini.
oggi e domani a cairano, poi si chiude
a
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il giorno del ‘libero’ PARCO, le foto
CAIRANO 7X
giovedì 24 giugno 2010, il giorno del ‘parco rurale dell’irpinia d’oriente’; l’escursione, la colazione alla Badia di San Vito, il convegno a Carbonara di Aquilonia.
le FOTO :
http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157624235055469/show/
la RASSEGNA STAMPA internet :
cairano in mezzo alla settimana
Ieri a cairano un’altra giornata piena di meraviglie. Sono giornate lunghissime, una cerimonia dei sensi, un rito collettivo costruito dai pellegrini che arrivano a cairano e alla gente del posto. Chi viene a cairano da ogni parte d’Europa, ieri c’erano persone provenienti da nove nazioni, è stupito dalla bellezza dei nostri paesaggi. Alcuni studenti tedeschi erano increduli davanti alla ricchezza del programma. Stiamo costruendo un sud che è assai diverso dal sud che tutti pensano di incontrare. a cairano c’è scrupolo e utopia, lavoro e lietezza.
Oggi si riprende con il viaggio nei paesi del parco dell’irpinia d’oriente. Si parte fra poco. Alla 18.30 ci sarà un convegno sui borghi rurali voluto dal comune di cairano.
La giornata proseguirà con una produzione di cairano 7x, lettera di dio all’umanità. È uno spettacolo di teatro danza costruito da Raffaella Mattioli e Gloria Pomardi, il testo è mio.
In conclusione musiche etniche con gli speddhra serpi.
armin
armin
cairano 7x
SEGUITE CAIRANO 7X sul SITO http://www.cairano7x.it/2010/
sfoglia il PROGRAMMA, giorno per giorno
il GIORNO del PARCO, giovedì 24 / precisazione :
il sindaco di cairano ci ha gentilmente chiesto di creare uno spazio nella giornata di giovedi per poter parlare di borghi rurali. per creare questo spazio abbiamo modificato il programma del parco. non siamo noi a decidere la politica del sindaco e neppure la sua politica culturale: nessuno di noi è suo assessore. è chiaro che il convegno in questione non porta l’etichetta cairano 7x ma è un momento autonomo gestito dal sindaco.
il PROGRAMMA AGGIORNATO prevede, dopo l’escursione paesaggistica nel parco, una colazione al sacco e un parlamento comunitario sotto la quercia di san vito ad Aquilonia.
qui il programma aggiornato : http://www.cairano7x.it/2010/programma/giovedi-24-giugno/
cairano dei generosi
cento persone, tra cui cui molti ragazzi, che dormono e mangiano a cairano. i pochi soldi che abbiamo non li spendiamo per pagare le star. è un fatto enorme, è un fatto di cui gli ospiti sono ben consapevoli. ieri c’è stata una giornata dedicata alla lucania, venti ore di fila, un vero miracolo. abbiamo dato il premio alla carriera a luigi di gianni. oggi insieme a vecchioni, sebaste e scandurra, ci sarà anche armin linke e poi la banda allestita da innarella e poi i filussi eu. insomma, il miracolo continua. ovviamente dalle città campane non vengono a cairano. peggio per loro.
armin
Cairano …..il giorno della canzone d’autore….un dialogo con R. Vecchioni.
e allora Roberto finalmente nella mia Irpinia! Ma non è di questo che voglio parlare con te .Stasera parleremo di canzoni e allora cominciamo a preparare il terreno della nostra conversazione di stasera.Domanda di fondo che cos’è una canzone ?
“Una canzone è un tratto minimo significativo sintetico e ripetitivo di rappresentazione musicale a stretta forma melodica.Questa ritualità melodica si è evoluta lentamente raccogliendo le inclinazioni di tempi e luoghi e mutando modello a seconda di tanti fattori: l’origine (popolare o colta), la geografia (regni o contado), la società e le sue variazioni e l’apporto continuo di altre forme musicali che son venute via via modificandola. Sta di fatto che questo scampolo di musica (una fotografia, uno schizzo) è subito stato, e necessariamente, ospite di parole, di idee. Si può dire anzi che nella sua immediatezza e trasparenza melodica sia nato proprio a questo scopo: ritagliare dal gran mare di vivere un momento unico, un’impressione subitanea, un tema minimalista di foggia ora sentimentale, ora narrativa, con tutte le possibili coloristiche (parodia, sbeffeggio, dramma, tragedia, etc..)”
Questa forma espressiva ha qualcosa di peculiare e una sua storia minima o profonda nella nostra cultura ?
“Nella lunga storia della “forma” canzone in Italia tutto ciò è apparso sempre chiaro. I versi lirici greci, le “canso” medievali, le arie di corte, i madrigali, gli strambotti, le cacce, le frottole, le villanelle di corte, le melodie colte del ’700 (Napoli compresa) e poi la canzone popolare e d’autore a Napoli, le romanze, i canti all’italiana, le importazioni ed i recuperi da Francia e America, la canzone d’autore in Italia, tutte queste strutture rispondono nei modi più disparati all’assunto fondamentale: sono uno spaccato rapido e reiterativo (su canoni alla moda)di un sentimento e di una narrazione”.
In questa forma espressiva c’è diffrenza tra canzone popolare e espressione colta dell’ “io” ?
“ In gran parte simile è il discorso se l’oggetto in questione diventa la canzone popolare (e naturale?). A parte le ovvie divisioni regionali e la forte diversificazione tra nord e sud nelle presenze di temi civici e sentimentali, l’assetto della melodia “povera” è parimenti sintetico, reiterativo, immediato. Se mai la differenza sostanziale va ricercata nella parte letteraria che è fortemente archetipica: tende a mutare pochissimo nel tempo. L’ottocento e il novecento con la rivoluzione industriale e le guerre offrono novità essenziali e operano uno “scarto di norma”. C’è poi nei testi, anche più antichi, della canzone popolare, una propensione al fantastico, al favolesco, al ripetitivo magico, in una parola al “romantico” tout-court, che la canzone colta (nel senso di civile, con autori precisi) percepisce solo molto più tardi. A conti fatti nella canzone colta si perpetua l’amore sommo, alto, spesso pura pantomima di idealizzazione, in quella popolare l’amore è dolore, è gioia, ma è anche ben presente (pur tra mille sottintesi) è , vale a dire, terrestre.Nella canzone colta l’amore ha i contorni mai persi del tutto della narrazione da mitologia , da epica, e bisognerà aspettare tanto perché scenda su questa terra e si renda credibile, visibile”.
…grazie del piccolo assaggio,ne riparleremo questa sera
a cura di Mauro Orlando
il cielo
piove ma a cairano il cielo è di casa.
…dietro le quinte di Cairano 7x 2010
Cairano ci ha ancora una volta accolto con un tempo che comunemente si può definire inclemente perché come le ‘cose preziose” come la “alètheia” ama nascondersi e provocarci nelle pigrizie e nelle abitudini distratte e superficiali per scoprirla nella sua profonda bellezza. Ci chiede di “camminare con gli occhi ben aperti “ delle fotografie di Guido Giannini che dal bar di Cairano fanno da sfondo e da scena al teatro della quotidianità e dell’assurdo paesano , come palestra e palcoscenico di “solitudini” distratte ,non ben curate ed esibite sotto la regia smagata, cinica e beffarda della maschera di “angiolino” barista tuttofare e dispensatore a piene mani di filosofemi e ‘luoghi comuni’ che fanno fatica a diventare pensieri ed idee ma che stabilisce e gestisce tempi e canovacci delle comparse senza tempo della compagnia di giro abitudinaria che frequenta il suo Bar…. e fa fatica a sintonizzarsi con questi occasionali e esuberanti ospiti….. Alla buon ora ci siamo ritrovati ….’alieni’ autoconvocati stelvio,adelelmo ,guido ed io in un ‘simposio’ estemporaneo e non programmato a cercare “le parole che non hanno ritorno”….”in un giorno frainteso” a rievocare un improbabile e onirico “borgo delle tre case bianche…sei falde rosse di tetto a capanna, cariche di cielo di speranze profonde,dodici facciate tante finestre …..tra tutta una serie di immagini ‘liriche’ in un biancoenero luminosissimo di cose e persone che non passano inosservate in una Napoli-mondo ,apparentemente nascosta , dove “la sua bellezza non è un falso ma un vuoto….un vuoto chiamato bello che ognuno riempie di se stesso”. E la mia insistenza a sentire pronunciare la parola-chiave che desse senso e rappresentazione a questo “vuoto” cosi esposto e ostentato e individuare il ‘daimon’ vitale e nascosto che traspariva nelle viscere profonde di ogni immagine sfacciatamente bella ed evocativa negli occhi provocanti di una “zingarella” e dalla ’siluette’ parlante del vecchio suonatore e postatore seduto di spalle sulla sua vecchia e malandata fisarmonica .E dargli un ‘nome’ non solo per appagare le mie ossessioni letterarie o le vecchie masserizie filosofiche condizionate da un ipertrofico ‘ LOGOS’ … “arkè pantòn”……principio di tutte le cose Ma questa parola stenta ad arrivare in epoca di retoriche barocche dallo stesso guido che sembra sfuggirmi come ‘Proteo’ con la scaltrezza tutta ‘napoletana’ di saper dare leggerezza e profondità alle parole e alle sue combinazioni quasi a nascondere la intima ‘tragicità’ delle persone e delle cose del mondo…. mentre io mi fingo distratto in attesa di un lapsus ,un indizio …una sbadataggine rivelatrice…..poi abbiamo trasferite le nostre parole ,domande,discorsi nello spazio della chiesa di S. Leone dove pasquale innarella spiegava ai suoi neofiti-allievi il cuore universale e musicale del ‘blues’ che giganteggia su tutti gli altri linguaggi musicali classsici, moderni o locali come “la pizzica”……prima imparare a suonare una “strumento perbene” stabiliere armonia tra la mente e lo strumento e infine esprimere il proprio “io” musicale nel rapporto con il ritmo, la melodia e l’armonia…….una koinè originale ed autentica per poter vivere e frequentare la musica jazz come fatto non solo culturale ma esistenziale con “una testa che ti fuma”……curiosità.ascolto, discrezione e autenticità soprattutto questo è il senso e le attese che vengono offerte a Cairano 7x alle menti aperte ed ai cuori desideranti degli ospiti di Cairano e si spera anche in futuro dei suoi abitanti abituali…….
mercuzio
Benvenuti a Cairano!
…….un omaggio fotografico a Edda mia “compagna nel ricordo e nel futuro” che mi ha lasciato incustodito nei primi giorni di Cairano 7x 2010!
Siamo arrivati in pochi il sabato prima della Festa…..franco,elda,michele ed io! Ed è subito alchimia e magia fatta di ‘mozzarelle di bufala casertane in competizioni con i retrogusti e i sapori di quelle ‘cilentane’ del maetro “vannulo” e poi formaggio ,pane e dolcetti del ‘grande fornaio di Cairano innaffiato da dignitoso vino locale e ancora salame piccante ‘barattato’ con la gentile vicina di casa e poi tanti racconti e tante “parole in libera uscita” e una religiosa visita alle splendide opere ultimate sulla cima di cairano……poi le parole si sono consumate e siamo rientrati per incanto nello ‘spirito della leggerezza edel silenzio di Cairano7x 2010…..io “mercuzio” lascio il mio abituale “modo di vivere nel mondo” metropolitano, cialero e laborioso ….dimentico gli affanni amorosi del povero Romeo …”sprofondato nel suo peso d’amore” ed anche le parole appesantite e corte della politica che in questi ultimi giorni hanno insidiato anche Cairano…..riprendo il sogno lungo della regina Mab,levatrice delle fate e salgo sulla sua carrozza fatta con “un guscio di nocciola …. scorazzata da un equipaggio d’atomi impalpabili…” Riprendo il mio passo danzante e invoco Dioniso il perturbatore per avviarmi al mio “battesimo della solitudine,della melanconia e del silenzio” nella bella compagnia di Cairano 7x 2010……mi libero anche della nostalgia perchè temo la ‘pesantezza e la rigidità’ della memoria ed anche ‘la melanconia’ di amleto che “col suo perpetuo ruminare” mi possa far sprofondare in “una capricciosa tristezza”…..e invoco la luna di un caro amico dell’ età mia nova:
“o graziosa luna ,io mi rammento
che or volge l’anno,sovra quel colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allora su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari….”
bando alle chiacchiere e che si aprono le danze, entrano le dame , i cavalier, gli amori……nella leggerezza della pensosità e nella leggerezza della frivolezza!
cairano, istruzioni per l’uso
per prima cosa portatevi dei doni da casa. almeno
un dono al giorno, questo è già un buon modo di stare
a cairano.
per seconda cosa guardate le cose per qualche attimo
in più rispetto alle giornate normali. guardate
non per giudicare ma per incantarvi, ci si può incantare
anche a guardare cose non belle.
per terza cosa parlate un poco meno del vostro
interlocutore.
per quarta cosa non pensate al passato e neppure al
futuro, pensate a quello che accade momento
per momento.
per quinta cosa tenetevi soli ogni tanto, cercatevi
un angolo del paese in cui non c’è nessuno.
per sesta cosa fate attenzione alle albe e ai tramonti.
il mondo in certe ore è ancora sopportabile.
per settima cosa abbiate cura di stare un poco con qualche
anziano.
per ottava cosa non lamentatevi di niente e di nessuno. cairano
è anche una vacanza dal vittimismo.
per nona cosa state a cairano tutto il tempo che vi è possibile,
cioè sempre. non abbiamo altri appuntamenti. qui è la nostra
partita. altrove c’è il campo ma non c’è la palla. oppure c’è la palla
ma non c’è il campo.
per decima cosa cercate di non apparire particolarmente intelligenti,
a cairano contano altre cose, tipo una svagata allegria,una disperazione
senza sgomento.
venite e buon divertimento.
autobiografia di una terra di sventure
metto qui il pezzo uscito stamattina sul mattino. ringrazio generoso picone che ci ha messo un bel titolo. fare cairano 7x non significa abidicare al ruolo di sentinelle del territorio. mai come in questo momento ci sarebbe bisogno di una cittadinanza più attiva, ma sembra di stare in un mondo di morti.
armin
Il mio paese ha avuto per un secolo il problema dell’emigrazione (1880-1980). Il penoso esodo si attenuò con l’arrivo di un altro problema, quello della ricostruzione seguita al terremoto del 1980, che ha avuto il suo periodo più virulento fino al 1995. Quindici anni utilizzati per distruggere il bellissimo paese antico che non era caduto e per sparpagliare orrende case in uno spazio di cento chilometri quadrati. A metà degli anni novanta, in una puntualissima staffetta della sventura, vengono fuori altri due problemi tuttora in corso: la decisione di Leggi il seguito di questo post »
due giorni e poi si vola
la vigilia è strana, come se non dovesse succedere niente. c’è una calma irreale. l’irpinia prova a fare finta di niente. e lo stesso fanno anche persone a noi vicine. è la solita storia, ma fra un poco si parte e sarà un volo ininterrotto per sette giorni.
alcuni ti dicono: si, magari mi vengo a fare un giro.
sfugge una cosa: a cairano non si va per vedere o sentire una cosa specifica. a cairano si va per vagare, per vagare in un sogno.
nei prossimi due giorni bisogna dare una scossa ai paralitici del fervore. è tempo di alzarsi e camminare. non c’è più tempo per lamenti e polemiche. è il tempo della festa!
armin
cairano, precisazioni
il bellissimo pieghevole contenente il programma di cairano
contiene anche alcune intestazioni lievemente equivoche.
il ruolo di franco dragone come finanziatore non è messo in evidenza con chiarezza, ne approfitto per chiarirlo qui e per ringraziarlo.
la manifestazione è organizzata dalla comunità provvisoria con il prezioso contributo della proloco.
il laboratorio sottosopra curato da elda martino è il punto focale della manifestazione, ma dal pieghevole non si evince.
p.s
ieri alla conferenza stampa avrebbero dovuto parlare più di tutti elda e angelo:
l’idea iniziale di cairano 7x nasce proprio da un dialogo tra dragone e angelo verderosa.
ancora “poesia e musica”
trascrivo la seconda parte della” lectio magistralis” in preparazione dell’incontro di mercoledì:
…….Nella cultura occidentale il suono-storia, la parola cantata si configura e si assesta immediatamente nella forma di “pezzo chiuso” che i lirici greci prima e i trovatori provenzali poi gli conferiscono. Pezzo chiuso vuol dire che un tema (d’amore o altro) è sviluppato in uno schema di versi e strofe ben preciso a seconda del genere e che la melodia segue i mutamenti dell’andamento letterario.Questa ”canso”,per dirla alla francese, non ha praticamente soluzioni di continuità, e si protrae fino ai giorni nostri. ’E altrimenti evidente che pur non scomparendo, si differenzi nel tempo in generi e muti aspetto nei secoli a seconda delle mode e del pensiero estetico dominante.
cairano 7x non è una cosa di provincia
l’unico problema di cairano 7x è che si fa in irpinia, cioè in una terra che non sa apprezzare le cose belle le poche volte che accadono.
oggi alla conferenza stampa molti dei relatori che mi hanno preceduto parlavano di irpinia e di irpini, ma il nostro è uno sforzo che va ben oltre. abbiamo costruito qualcosa che sta all’avanguardia in europa, non in irpinia. non dobbiamo convincere gli astiosi delle nostre contrade ma i pochi spiriti eletti che ancora vagano per il mondo.
armin
CAIRANO -4
oggi abbiamo fatto una riunione per definire gli ultimi dettagli (che non sono pochi)
chi vuole dare una mano fa ancora in tempo a farsi vivo qui.
chi possiede filmati relativi al sisma dell’ottanta è pregato di portarli a cairano: per tutta la settimana ci sarà un cineforum dedicato al trentennale del sisma.
io porto i miei libri. gli ospiti invitati sono pregati di p0rtare i loro per la vendita.
c’è anche da portare un libro in omaggio per la libreria di cairano, un libro proprio o di un autore che si è particolarmente amato. oltre agli invitati è chiaro che chiunque ne senta la necessità può portare un libro a cairano.
armin
…parliamo di poesia e musica con R.Vecchioni.
…….A Cairano non parleremo di Inter ma di poesia e canzone…..
a tale proposito trascrivo alcuni stralci di una “lectio magistralis” sul tema che può essere utile per preparare il nostro incontro di mercoledi 23…..
“Forse il primo canto dell’uomo fu la parola o forse la prima parola dell’uomo fu il canto:comunque, poiché “est autem in dicendo etiam cantus quidam obscurior” (1),in questomisterioso rapporto espressivo tra vocale e suono vi è tutta la magia della natura e dellapersonalità umana.”‘ E l’indoeuropeo stesso a farsi garante di questa analogia semantica, laddove la radice“kal”(giungere con moto curvilineo), sfocia nel sanscrito kal,kalate (contare e suonare), da cuiil latino calo (chiamare), calculo(calcolare), e la ben chiara apofonia cantus\contus dove contus sta sì per “conto numerico”,ma anche per “ racconto” come somma di parole.La manifestazione del suono nell’universo corrisponde con l’apparire della realtà: ovunque equasi senza eccezioni Primitivi e Civiltà antichissime riconnettono la creazione alla voce di dio,alla sua parola ed è un rumore da Lui prodotto direttamente o indirettamente a separare il nulla dall’esistente: Dio non crea toccando, guardando o ascoltando,crea col suono……“Situata tra le tenebre e la luce del giorno, prima la musica si trova tra l’oscurità della vita inconscia e la chiarezza delle rappresentazioni intellettuali e appartiene in gran parte al mondo del sogno.All’inizio della creazione,la musica percorre il linguaggio intellegibile come l’aurora precede il giorno.Ma via via che i suoni si precisano il linguaggio si divide: una parte diventa musica ,canto, ricerca di Dio, un’altra ,più chiara e distinta si fa lingua,parola, e la terza parte,al tramonto, quando gli effetti della luce vivificante sono ormai scarsi ,si trasforma in materia.”
di mestiere faccio il paesologo
metto qui un articolo di aldo spiniello dopo il passaggio al film festival di napoli
del lavoro di andrea d’ambrosio DI MESTERIE FACCIO IL PAESOLOGO.
IL PROSSIMO PASSAGGIO SARà AL FESTIVAL DI RUDGER HAUER A MILANO.
il film aprirà cairano 7x domenica 20 giugno alle 16.00 nella chiesa di san leone.
armin
L’inizio è folgorante. Musica. Binari deserti di una piccola stazione nel nulla. Teli dipinti. Paesaggi magnifici, spettrali e vuoti. E figure di passaggio. Comunque il quadro, innanzitutto. L’ambiente prima e più degli uomini. Segno manifesto del fatto che qui, prima ancor che di un personaggio, si parla di luoghi. Del resto il mestiere di paesologo, seppure esiste, non ha alcun valore se non in riferimento Leggi il seguito di questo post »
3. DIARIO DI VIAGGIO
8 settembre 1943
Sera
Il tenente Nicola Della Ragione ci chiama in adunata per informarci di una importante novità. Così la chiama. Badoglio ha firmato l’armistizio . Da questo momento gli Americani sono diventati nostri amici e i Tedeschi nemici.
Poi ci consiglia di andare a dormire e l’indomani di incamminarci verso casa. Bel consiglio. Incamminarci vuol dire letteralmente andare a piedi dalla Croazia all’ Italia. Italia che per me è Mercogliano. Viva Mussolini, viva il Re e viva i comandanti che, motorizzati, sono partiti immediatamente lasciandoci nella merda. L’Italia Fascista si è miseramente sciolta e con lei si sono dileguati i suoi virili fautori .
9 settembre 1943
Mattino presto.
Il tenente dice, “tutti insieme seguendo la corrente del Dobra”. Poco dopo Leggi il seguito di questo post »
….ancora “parole” per Cairano 7x
Il Silenzio.
nell’armadio della casa.
un silenzio enorme da stamattina
viene dalla salma del paese
dalla salma del mondo.
non so, forse manca la pressione,
manca il gelo e il fuoco.
quello che c’è non lo so dire,
le valanghe e i tuoni
di questo silenzio
non so capire.
E anche saper assaporare con labbra infantile il palpito della vita di un’anima che succhia al mistero dell’infinito.
Questo stato di ebbrezza e di gioia profonda ha fatto scrivere : ” O spirito gentile, che abiti questi luoghi ,grazie per aver sempre potetto la mia quiete, per le ore trascorse inseguendo le rimembranze, per il tuo nascondiglio, che io chiamo mio.! La quiete si estende come un’ombra man mano che che cersce il silenzio: che magico incantesimo! E come è inebriante quella pace….” S.Kierkegaard. Nella alchimia chimica e psicologica Cairano si presta a questa esperienza a patto che ognuno si prepari per tempo con lo spirito giusto e con le persone giuste. …
CAIRANO 7X 2010
L’avventura del nuovo Cairano 7x prende forma. Mercoledì ad Avellino, alle ore 11,oo nella sede dell’Amministrazione Provinciale in pIazza Libertà, conferenza stampa di presentazione e di avvio.
E’ online il sito web di Cairano 7x 2010.
Ogni commento, ogni approfondimento, ogni riflessione è bene , che almeno per tre settimane, si spostino anche nell’altra casa virtuale.
E’ un modo per sedimentare materiali buoni per la memoria futura , concretizzata , si spera questa volta, in catalogo, documentario, video e foto.
la fine del santo
ogni anno, dovunque mi trovo il dodici giugno, faccio in modo di essere a bisaccia il giorno dopo, il giorno di sant’antonio. in mezzo secolo mi sono perduto una sola processione. non sono un credente, ma l’emozione di quel filo di voci che cantavano mi ha sempre accompagnato: il canto chiaro in mezzo al giorno caldo opposto a quello freddo e notturno della processione del venerdì santo.
quest’anno a bisaccia è successo una cosa epocale senza che se ne sia accorto nessuno: la processione è andata avanti senza alcun canto. non credo sia stata una decisione,semplicemente arriva un giorno in cui le cose che da anni stanno per finire poi finiscono veramente. capita anche in politica…
ho chiesto a molti se si erano accorti che la processione aveva qualcosa di strano: nessuno mi ha ha saputo rispondere. soltanto uno mi ha fatto notare che molti avevano in mano una bottiglietta d’acqua minerale, come se fossero impegnati in una maratona. capisco il caldo, ma non si va in processione per mantenere costante l’assetto biochimico del proprio corpo. una processione è un’avventura dello spirito e anche della carne, altrimenti è niente.
ho fatto bene a tornare anche quest’anno. ho visto il sindaco con la fascia, scelta inusuale, e il prete col cappellino, ho visto che il modo migliore per svuotare un paese è riempirlo di gente.
a un certo punto gerardo l’infermiere mi ha detto se conoscevo limotta, il morto di ieri. stava andando a dormire ed è caduto a terra. la notizia mi ha portato altrove, mi ha messo in una combustione più interna, più vicina alla verità delle cose che accadono. nel pomeriggio mi sono organizzato io la festa: mi sono fatto un lungo sonno…
armin
la vigilia
cari amici
della comunità provvisoria
martedì quindici ci dobbiamo vedere tutti a cairano alle 17.00 presso la sede della proloco. è importante, ci sono un sacco di cose da definire.
il giorno dopo alle undici c’è la conferenza stampa ad avellino. è un altro appuntamento importante.
cairano è solo alla seconda edizione ed già un avvenimento enorme, nessuno riuscirà a sminuirne la portata, la stiamo facendo veramente grossa e il merito è di tutti, il merito è di questa armata brancaleone che si chiama comunità provvisoria. è il momento che l’armata si palesi in tutto il suo splendore di ebbrezza e spirito di gruppo…
armin
il programma da mandare agli amici
QUESTO è IL PROGRAMMA CHE è ANDATO IN STAMPA. COPIATE E FATE GIRARE.
armin
cairano 7x www.cairano7x.it
paesi, paesaggi, paesologia
da un’idea di franco dragone
direzione artistica: franco arminio
a cura di : comunità provvisoria; organizzazione pro loco cairano
20-27 giugno cairano, irpinia d’oriente , 30 giugno avellino
con il contributo di : Comune di Cairano, Ente Provinciale per il Turismo di Avellino
coordinamento : Amici dellaTerra Irpinia
cibo e cucina : I Mesali- Transumanza enogastronomia in Irpinia
partner : Anab, Slow Food Alta Irpinia
patrocinio: Amministrazione Provinciale di Avellino
idea di cairano
c’è una desolazione che è anche beatitudine. c’è un paese piantato come un meteorite nell’irpinia d’oriente, un paese che guarda a un mare d’erba, ai monti picentini, alle alture lucane. cairano guarda a sud dalla sua rupe. non ci sono cose da vedere, nel senso strettamente turistico del termine, ma da cairano si vede molto. Leggi il seguito di questo post »
L’UMANESIMO SUL METEORITE
METTO QUI L’ARTICOLO USCITO OGGI SUL MATTINO. MANCANO POCHI GIORNI……
ARMIN
Perché facciamo Cairano7x? Per procurare e procurarci qualche attimo di bene. Prima ancora che un modo per illustrare concretamente come si può portare gente in un piccolo paese attraverso un’offerta culturale di qualità, a noi interessa costruire una macchina per la lietezza. Quando dico noi mi riferisco agli amici della Comunità Provvisoria, il gruppo che cura tutta la manifestazione. Un gruppo che unisce diverse irpinie, sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista culturale. Tutti insieme da mesi a organizzare un avvenimento che è anche un grande esercizio di democrazia. Leggi il seguito di questo post »



















