COMUNITA' PROVVISORIA

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Il sud, i giovani e le vittime silenziose

di Stefano Ventura  / Il Rapporto Svimez 2010, presentato ieri, ci restituisce un quadro impietoso sul Sud di oggi. Quasi 2 milioni e mezzo di emigranti  (2 milioni e 385 mila) negli ultimi 20 anni hanno abbandonato il Sud per il resto del Paese e per l’estero; il nuovo emigrante, quello col “trolley e il Pc” al posto della valigia di cartone, parte dal Sud, ha in media 31 anni, il 26% è laureato e il 50% svolge professioni alte.

Il PIL 2009 è calato del 4,5%, il reddito di una famiglia del Sud è pari al 58% del reddito medio di una famiglia del Nord. Il valore aggiunto dell’industria del Sud è calato nel 2009 del 15%, più che in paesi di nuovo ingresso nella UE a 27.

Un meridionale su 3 è  a rischio povertà, la disoccupazione è al 23,9%, che sale al 36% nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni. 

Uno dei paragrafi (il 3.1) si intitola: I giovani, le vittime silenziose.

Eppure, tranne qualche trafiletto nelle pagine economiche, di questi numeri, di questo bollettino di guerra non parla nessuno. Non c’è bisogno di parlare di secessione, di federalismo fiscale e di altro; di fatto il Sud è già abbandonato, alle mafie, ai traffichini e a politici inetti e immorali. Eppure un Sud migliore c’è già, annidato in qualche piccola realtà, che resiste, che annaspa e che si tura il naso. La partita non può finire qui.

 

Scritto da A_ve

26 luglio 2010 a 10:06 am

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2 Risposte

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  1. Forse solo quando affonderà anche il nord vedremo sul serio che dobbiamo fare…sempre evitando di andare in un’altra nazione ovviamente…

    Luigi Capone

    27 luglio 2010 alle 2:43 am

  2. La situazione e’ molto triste, caro Angelo, e rimanendo in Irpinia, non sara’ risolta coi castelli in aria, ma con progetti pratici, localizzati e diretti a fermare l’esodo e a incoraggiare altri a venire a vivere e lavorare in Irpinia, perche’ chi e’ andato via non tornera’. Tutti o quasi parlano di decrescita, ma la decrescita non e’ un toccasana che risolvera’ i problemi di tutto e di tutti. La decrescita puo’ aiutare le grandi citta’, le zone sovrapopolate o sovraindustrializzate, ma non posti che stanno morendo come l’Irpinia dei nostri paesi. La cosa piu’ importante, e quello a cui la Comunita’ Provvisoria dovrebbe dedicarsi, e’ di trovare il modo per far venire gente nuova, temporaneamente (come gli stranieri che comprano casa e creano lavora), o permanentemente (come gli extracomunitari che sono disposti a fare qualsiasi lavoro e che rimarranno se rispettati e trattati bene).

    Raffaele

    2 agosto 2010 alle 6:12 pm


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