il colore come segno
“IL COLORE come SEGNO” _ di Luigi Di Guglielmo
Ho sempre considerato l’artigianato, risorsa per il nostro paese. Purtroppo negli ultimi anni in molti hanno abbandonato questo nobile lavoro. La politica non è riuscita a coinvolgere le nuove generazioni e tutto è andato perduto. La gente, soprattutto nel post terremoto si è disfatta di vecchie suppellettili, oggetti e mobili fuori moda.
Ho cercato di raccogliere ciò che gli altri avevano buttato, perché ogni oggetto ha una storia, un lavoro certosino. La manualità!
Utilizzo gli oggetti per raccontare le mie storie: un evento, un fatto, un articolo di giornale, una lettura di un libro mi danno lo spunto per riunire i pezzi raccolti e ridare nuova forma ai più svariati materiali, che acquistano una sorta di “ vita spirituale”, superiore alla vita per la quale, gli stessi oggetti erano originariamente stati creati.
La mia, è scultura frontale, fatta di odori, di simboli, di incisioni e di colore come segno.
L’obiettivo della ricerca è di trasformare l’arte dell’assemblaggio in un punto di forza, rendendo i confini indistinti tra scultura, pittura, collage e lavorazione del legno.
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LA MOSTRA di Luigi Di Guglielmo, aperta sabato 27 novembre 2010, nell’ambito di “COLORI D’AUTUNNO’ e del convegno ‘Filiere per il parco Rurale’, RESTERA’ APERTA NELLA EX-FORNACE DI S.ANDREA DI CONZA FINO A SABATO 16 dicembre 2010











I lavori di Luigi Di Guglielmo sono bellissimi. Essi sono generati, credo, dallo stesso ardore che ha mosso la creazione della C.P.
La C.P rivolge uno sguardo ‘misericordioso’ ai paesi, Luigi usa uno sguardo anch’esso ‘misericordioso’ ma rivolto alle cose.
Cose degli uomini, fatte dagli uomini per altri uomini, come lo sono i paesi stessi; tanti oggetti ricchi di storia ‘intrinseca’, evocativi del tocco magico di mani antiche. Egli li riportata alla luce con maestria, passione ed umanità evidente. Credo sia bravo, veramente.
EnzLu
enzlu
30 novembre 2010 alle 9:06 pm
Bravo Luigi!
Prova a prorogarla fino al periodo natalizio, così la potrò visitare..
Luca Sessa
30 novembre 2010 alle 9:49 pm
luigi è molto bravo. magari se lavorasse a milano sarebbe più evidente la sua bravura….
Arminio
30 novembre 2010 alle 10:23 pm
L’ “INCONTRO” con le opere di Luigi Dio Guglielo è stato uno tra gli eventi più interessanti della giornata di Sabato 27 novembre; ricordo ancora con piacere lo scambio di impressioni, passo passo, dinanzi ai suoi fondi di botte trattati per dar loro forma espresiva, d’arte. Un incontro così interssante che m’è venuta voglia di invitarlo a esporre nella casa delle Arti di Succivo e/o al Casale di Teverolaccio, nell’Auditorium, forse ambiente ancora più in “tono” con i suoi materiali/opere…
Salvatore D'Angelo
30 novembre 2010 alle 10:35 pm
Luigi perdonerà se ho involontariamente storpiato il suo bel Di Guglielmo….la rivolta delle digitazioni, si sa….
Salvatore D'Angelo
30 novembre 2010 alle 10:37 pm
meno male che non lavora a milano
starebbe sì sulla piazza del mercato, avrebbe lì disponibili i migliori megafoni di annuncio per raggiungere i migliori clienti e portafogli e magazines
ma sarebbe un artista contemporaneo in più, senza il midollo d’osso e legno che caparbiamente mantiene
barattarlo per moltiplicarsi per 100, è la storia dell’umanità
l’economia guida la cultura
l’economia dal 1860 è stata messa solo su, noi siamo stati messi solo giù
ma teniamoci strette queste briciole di pensiero e arte meridiane che ci appartengono quanto una mela limongella
o annurca
Luca Sessa
30 novembre 2010 alle 10:40 pm
sono stato tra i fortunati sabato 27 novembre alla giornata di approfondimento sul parco rurale e sulla filiera corta.
Ho avuto modo di ammirare anche le opere d’arte di Luigi che ritengo straordinarie ed uniche nel loro genere.
Ringrazio Angelo ed Agostino per avermi invitato .
Un ringraziamento speciale al carissimo Vespucci ed al Sindaco di S.Andrea di Conza.
Un pensiero profondo ed amichevole per Sergio Gioia, lui sa perchè… Rocco Quaglariello
rocco quagliariello
1 dicembre 2010 alle 11:23 am