Il castello di Nusco, storia e archeologia
Venerdi’, 14 gennaio 2011 ore 16,00
Nusco, Palazzo Vescovile – Piazza S. Amato
Presentazione del libro: IL CASTELLO DI NUSCO Storia ed Archeologia a cura di Immacolata Gatto e Antonio Ressa – De Angelis, editore
intervengono: Giuseppe DE MITA Sindaco di Nusco – Antonio RESSA Architetto – Gabriella PESCATORI COLUCCI già Funzionaria della Soprintendenza ai B.A. di Salerno Avellino e Benevento – Enrico CUOZZO Docente di Storia medievale ‘Università Suor Benincasa – Immacolata GATTO Archeologa – Vito DE NICOLA Funzionario della Soprintendenza ai B.S.A.E. di Salerno ed Avellino
dibattito: I BENI CULTURALI NEI PICCOLI CENTRI
interventi prenotati: Adele CAMPANELLI Soprintendente per i B.A. di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta – Gennaro MICCIO Soprintendente per i B.A.P. di Salerno ed Avellino – Maura PICCIAU Soprintendente per i B.S.A.E. di Salerno ed Avellino – Anna SAVARESE Presidente Parco Monti Picentini – conclude: Giuseppe DE MITA Vice Presidente della Giunta Regionale ed Assessore ai Beni Culturali della Regione Campania – modera: Gianluca DI VITO architetto – partecipano: Funzionari delle Soprintendenze per i B.A., B.A.P. e B.S.A.E. Consiglieri Regionali Consiglieri ed Assessori Provinciali Presidenti Comunità Montane Sindaci ed Amministratori
invito ai lettori del blog Comunità Provvisoria a cura di Antonio Ressa










Tutti Noi cultori delle iniziative di qualità, con o senza spinte , con o senza calcetto d’inizio, con o senza aiutini familiari, ci recheremo a Nusco sia venerdi’ alle sedici Palazzo Vescovile essendo stati invitati sia sul Blog che privatamente da Chi ci vuole bene e sia per la serata notte dei falò delle maschere e dei suoni.
saremo a cena commensali abtuali come siamo di ospitanti autorevoli, siamo nella lista, siamo nell’elenco degli accreditati.
L’anno scorso in quell’elenco, mio malgrado, purtroppo, devo ammetterlo, ahi Noi, rimase escluso il carissimo amico Architetto Presidente dell’epoca dell’EPT provinciale che pure aveva organizzato Fuoco Barocco portando a Nusco donne di prima scelta, costumi d’epoca un poco pacchiani, cortigiane del nulla poverine infreddolite al freddo pungente di quelle serate di fuoco barocco nuscane.
Occhi attenti osservavano ogni che, ogni dove, dettagli, ammessi esclusi ed inserivano l’osservato i vissuto nel file della memoria lavorativa ma anche personale.
Vendetta tremenda vendetta leggere che oggi sono tutti presenti, tutti a sbavare davanti ai cugini Giuseppe, sindaco e vice governatore, mentre l’anno passato nonj c’era nessuno, solo il Presidente EPT che non fu ammesso alla conviviale strapaesana.
Cosa dire? Io tra poco, appena dovessero cementificare e recintare le strade di accesso al mio paese(S A L) mi trasferiro’ di residenza a Nusco, come più volte mi ha suggerito paternamente e fraternamente zio Ciriaco e pure Giuseppe Sindaco.
Da nuscano ex caposelese già santangiolese, mi sentiro’ più forte e ,soprattutto, potrò affacciarmi al balcone d’Irpinia, nella Svizzera altirpina, alle terrazze che affacciano sul mondo, sul mondo nuovo di tradizioni millenarie che non moriranno mai e che rafforzano i cuore, illuminano la mente e raffreddano la pancia.
Sono santangiolese ma Nusco è la mia Città(non me ne voglia don Francesco De Sanctis lapidario)ma il mio nume tutelare è Ciriaco il Grande.
Io sono un esegeta ed un megafono vivente del De Mita Pensiero. Giuseppe Sindaco è come un fratello per me. Giuseppe vice Governatore mi è caro, non fosse altro per il cognome ch porta e per essere nipote di Ciriaco cugino di Giuseppe Sindaco e figlio di Michele
Mi sento nuscano e quando vado a Nusco mi sento a Casa
Grazie Rocco Quagliariello
rocco quagliariello
12 gennaio 2011 alle 6:56 am
prchè nessun commento oltre il mio nel Post sul balcone di Irpinia, il mio futuro Paese, “come Ciriaco crea Cirio conserva”… altro che sdalsa di pomodori, qui si discute di passate e di conserve…
Intelligenti pauca.
RQ
rocco quagliariello
12 gennaio 2011 alle 11:00 am
comincio a capire, comprendere il motivo vero sostanziale per cui non ci sono stati commenti al Post impaginato dall’Amministratore del Blog Architetto Angelo Verderosa.
Nusco non è Cairano
Nusco non è Bisaccia
Nusco non è Lioni
Nusco non è Grottaminarda
Nusco non è Zungoli
Nuscio non è Aquilonia Carbonara
Nusco non è Conza
Nusco non è S Andrea di Conza
Nusco non è S.Angelo dei Lombardi
rocco quagliariello
12 gennaio 2011 alle 4:09 pm
Guardato Che nessuno ti costringe a venire
Luigi Capone
12 gennaio 2011 alle 5:23 pm
Guarda che nessuno ti costringe a venire
Luigi Capone
12 gennaio 2011 alle 5:24 pm
Pero’ é un classico: impiegare il tempo a sputare veleno perche erano finiti I posti all asl a sant’angelo
Luigi Capone
12 gennaio 2011 alle 6:06 pm
non è colpa tua, Luigi, non è colpa di nessuno se Ciriaco il Grande e Giuseppe il Nipote Sindaco mi hanno invitato in varie occasioni comvintamente a vivere a Nusco, comprare casa a Nusco, diventre cittadino di Nusco, lasciando per sempre S.Angelo dei Lombardi dopo averla “recintata”.
Absit iniuria verbis.
Nessuno mi costringe a venire, come pure nessuno mi costringe a prendere sul serio ciòò che hai scritto, specie il commento delle ore 6.06 pm del 12/1/2011 francamente volgare spocchioso ed offensivo.
Ma “re pignate re sacci fà, quattro soldi me l’abbusco, chi mi ni fotte ca so’ di Nusco”…
Absit iniuria verbis all’infinito giocare
amichevolmente si intende, ti scuso per la “panzanata ” che hai scritto di cui puoi anche non vergognarti, se ritieni.
RQ
rocco quagliariello
13 gennaio 2011 alle 4:49 am
ma dai lasciamolo stare sto de mita. A sant’angelo manca solo il palazzo della provincia, vi ha messo tutto
Luigi Capone
14 gennaio 2011 alle 1:55 am
che vuoi recriminare?
Luigi Capone
14 gennaio 2011 alle 1:56 am
ma poi anche tu che scivoli con gli insulti del secolo scorso…pignatari. Vui siti strazzaguanti
Luigi Capone
14 gennaio 2011 alle 1:57 am
mi dissocio dalla discussione. Venga a Nusco chi viene in pace, gli altri stiano a casa loro.
Luigi Capone
14 gennaio 2011 alle 1:59 am
ora pro nobis
Luigi Capone
14 gennaio 2011 alle 2:11 am
chiuderei anziché con ora pro nobis, così ‘multi enim sunt vocati, pauci vero electi’.
prego il medicorocco di attenersi al contenuto del post; abbiamo scritto le ‘regole del blog’, rispettiamole. grazie.
a_ver
14 gennaio 2011 alle 9:27 am