Archivio per gennaio 2011
Dopo le parole … il vuoto !!!
di GIOVANNI VENTRE
Mercoledì 29 dicembre i comunitari delle colline e quelli delle pianure si incontravano a Caposele. Dopo la visita alle sorgenti del Sele, non per riempire alcune bolla, ma per ammirare la bellezza dello sgorgare delle acque che poi vengono convogliate verso quella Puglia tanto assetata quanto sfruttatrice del bene di maggior valore delle zone interne della Campania, in particolare dell’Irpinia. Poi ci siamo spostati a Materdomini, patria del santo Gerardo da Muro Lucano e qui siamo stati accolti solennemente dall’amico Luciano al ristorante bellissimo del 7Bello dove abbiamo deliziato i nostri palati con vini di eccellenza e pietanze preparate con l’amore di chi è parte integrante del territorio e lo vive tramandando anche l’arte antica e sempre ben accetta del buon mangiare, del buon bere, del buon vivere. Qui intorno alla tavola delle delizie quasi quaranta comunitari hanno tra un piatto e l’altro inscenato i parlamenti comunitari di fine anno. Rocco Quagliariello è assurto ad essere moderatore/animatore del dibattito.
Un museo etno-botanico
IL GIARDINO DELLA GRANDE MADRE _ a cura di Franca Molinaro
Lasciare le strade con lo scintillio delle luminarie natalizie, sfogo estremo della società consumistica, ed oltrepassare il portone del Museo della Civiltà Contadina di Aquilonia, ha significato, almeno per una sera, riappropriarsi del vero senso del Natale, quello scevro di ogni abuso e stravolgimento. È accaduto domenica 19 dicembre, ci siamo ritrovati tutti insieme senza abito da sera, avvolti nelle giacche a vento, causa nevischio e temperature polari, seduti su sedie intessute con paglia di Thypha latifolia, la ben nota Stiancia palustre spesso definita ‘mpagliaseggie. Abbiamo fatto un salto nel passato tra 13.000 oggetti della civiltà contadina, tra ottimi amici che calorosamente ci hanno accolto e dato fraternamente del tu sorvolando i convenevoli, senza luci intermittenti e invitanti cibarie festive, solo un comune sentire, modesto, quasi silenzioso. L’incontro voluto dall’amico Giovanni Famiglietti per presentare il libro curato da Paolo Saggese, La polvere e la luna, è stato occasione per ritrovarci a parlare di noi, della nostra terra, dei suoi problemi, di una storia millenaria di abusi e miseria.
TAGLI ai TRASPORTI
di GIOVANNI VENTRE
Leggo dal Mattino del 31/12/2010 che l’assessore Giuseppe de Mita suggerisce al consiglio di rinviare l’applicazione dei forti tagli previsti nel piano predisposto dall’ assessore regionale competente Sergio Vetrella per le province di Avellino, Benevento e per il Cilento interno dei collegamenti su gomma. A motivare la disposizione dell’organismo regionale, l’impossibilità per i suddetti territori di integrare il trasporto su gomma con quello su ferro e nel caso specifico dell’Irpinia la mancata presentazione ad oggi da parte dell’amministrazione provinciale del piano triennale per il trasporto pubblico. Il piano prevedeva tagli per oltre 4 milioni di Euro per le aziende del trasporto pubblico irpino, tra cui l’AIR.
poesia del secondo giorno dell’anno
e non questo sole scialbo
questi giorni appesi
al niente
e questo niente
che si è fatto mondo
che seguiamo ogni giorno
sparsi e senza voce
fino all’imbuto della sera
pellegrini senza sguardo
camerieri dell’orrore
incapaci di aprirci al vento
al cuore.
auguri agli ultimi anziani che abbiamo
ogni tanto per vecchiaia muore qualcuno
che non cercava potere né vittoria
e questa era finissima cultura.
ogni paese era una tela di eroi
la miseria per cui lavoravano oscurava
la grandezza di ciò che davano.









