COMUNITA' PROVVISORIA

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Archivio per marzo 2011

appello agli Intellettuali napoletani contro la discarica in alta irpinia

di angelo verderosa _ appello agli Intellettuali napoletani contro la discarica in alta irpinia _28.3.2011

Come Comunità Provvisoria dovremmo a questo punto scrivere almeno un manifesto, un appello contro l’idea di una parte degli intellettuali napoletani (35 firmatari tra cui vari docenti universitari)  di istituire una nuova mega-discarica in Alta Irpinia. Come si fa a pensare di imbrattare d’ufficio quel poco di natura che è rimasta all’interno della Campania?

Il manifesto però, oltre le nostre poche prime firme, dovrebbe portare le firme degli amici  Intellettuali napoletani (buoni)  che sono venuti più volte in Irpinia e che hanno condiviso i problemi e le visioni di questa parte marginale di territorio appenninico.

Penso a Chambers, a Curti, a Cillo, a Gravagnuolo, a De Grenet, a Cappiello, a Mazzoleni, Pica Ciamarra e tanti tanti altri. Ognuno di noi inviterà a firmare un amico napoletano. E questo appello lo facciamo arrivare sulla stampa napoletana.

Da Napoli a Napoli: perché non serve un’altra buca sversatoio in Alta Irpinia !

Ieri pomeriggio sono stato  a fare visita ad Antonio Vespucci, appena rientrato da un complicato intervento ortopedico a Siena; Antonio ritiene che, come territorio, possiamo accogliere la frazione umida dei rifiuti napoletani, cioè gli avanzi del cibo, proprio la parte più problematica da gestire a causa della puzza; quello però da cui si può ottenere il compost; compost che può servire all’agricoltura come concime considerato che qui non si produce più letame.

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Transition Italia

Scrivo per la prima volta su questo blog a notte fonda per invitarvi alla lettura di Post Carbon Cities, pubblicazione liberamente scaricabile a cura del movimento “Transition Italia“. Venerdì ci sarà un incontro a Vasto, sarebbe bello poter avere la facilitatrice (si chiama proprio così) nazionale anche a Cairano.  _Buonanotte, Marco B.

Cos’è una Città di Transizione _ di Deborah Rim Moiso

In un mondo di scarsità energetica, il nostro bene più prezioso sono le relazioni umane. Se volete riassumerlo in poche parole,  questo movimento che non si fa riassumere,  potrebbero andare bene queste.

Il Movimento di Transizione,  o delle Transition Towns,  nasce nel 2005 in un angolo dell’Irlanda,  il paesino di Kinsale,  idillica via di mezzo tra le brughiere del Nord e una specie di Cinque Terre con yacht e baia,  resa unica dalla presenza di una scuola di Permacultura (se non sapete cos è la permacultura portate pazienza, ne parliamo la prossima volta).  Qui insegna un giovane ex-pubblicitario inglese,  Rob Hopkins,  che un giorno decide di far vedere ai suoi studenti un film di cui gli hanno parlato bene,  una produzione americana che si chiama “The End of Suburbia”.

Ed è qui che il nostro eroe dalle orecchie a sventola ha il suo “Peak Oil Moment”: insieme a tutti i suoi studenti, torna a casa sconvolto e depresso all’idea che il nostro mondo, così com’è,  non può andare avanti.  (continua)

Scritto da bottigliero

28 marzo 2011 alle 2:31 am

35 servi

dopo una battaglia di 15 anni per difendere il bellissimo altopiano del formicoso
adesso sono arrivati 35 intellettuali napoletani a consigliare la regione di risolvere il problema dei rifiuti a napoli portandoli in una buca da fare a mille metri e 140 chilometri di distanza (un altro regalo alla camorra). più che intellettuali sono i soliti servi che al sud non sono mai mancati.

p.s. mi piacerebbe pubblicare la lista dei 35. chi è in grado di aiutarmi?   _ armin

Scritto da Arminio

28 marzo 2011 alle 1:06 am

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da scampitella a greci

cari amici metto qui un pezzo uscito oggi su il manifesto. nel presentarlo in pagina il giornale invita a leggere comunità provvisoria. io sono appena tornato da procida dove ieri ho parlato, tra l’altro, anche di cairano e della cp suscitando grande interesse (come sempre).

ho fatto vedere anche il video teora 2010 (visibile su youtube) che considero una delle mie cose migliori.

avvistate alcune persone da “portare” in irpinia d’oriente…..

vi ricordo che il sei aprile ci vediamo a cairano. non so più come dirlo: raccogliamoci e andiamo insieme verso la rupe dell’utopia…

armin

Casello di Vallata, nove del mattino. Arrivo puntuale all’appuntamento. Ci sono tre persone ad aspettarmi, due sono venute qui per salutarmi. Poco dopo arrivano i fotografi, i miei compagni di viaggio lungo un percorso che ho fatto tante volte. C’è una pioggia gelida e cattiva, dentro una nebbia che pare incollata a terra. Si parte. La prima fermata è Scampitella. Non si può fotografare all’aperto. Andiamo dentro un negozio che conosco bene e che vende di tutto, ma principalmente calze e cappelli e giornali. La signora non è disturbata dalla nostra invasione. Ogni fotografo fa le sue scelte, c’è chi punta alla sua faccia, chi mette a fuoco i cappelli o i giornali. Il luogo è singolare. E dà subito la cifra del viaggio odierno: andare a trovare delle reliquie di un altro mondo. Siamo vicini a casa nostra, non siamo giapponesi o americani, ma già un negozio come questo è fuori dall’orizzonte delle cose usuali. Esco e torno in macchina, mi metto a scrivere qualcosa. Guardo con un po’ di pena alla giornata che ho davanti. C’è tutto l’arredo che mi porto dietro da sempre: desolazione, Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

27 marzo 2011 alle 12:34 pm

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oratorio a salerno

presentazione di oratorio bizantino (ediesse)

l’autore ne discute con Angelo Mastrandrea, vicedirettore de il Manifesto

Isaia Sales, docente all’Università Suor Orsola Benincasa Salerno,

lunedì 28 marzo, ore 18.00 la Feltrinelli Libri e Musica, Corso Vittorio Emanuele I

Scritto da Arminio

27 marzo 2011 alle 12:22 pm

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IL CANTORE DEI CAMPI FLEGREI

ABITO LA MIA INCERTEZZA

 

 

 

 

 

 


di Michele Sovente


abito la mia incertezza

senza oppormi al sibilo

di piante e tralicci

conto distrattamente

le ruote che si arrampicano

le rupi sospese

da tempo ho imparato

a stare con gli oggetti in disuso

a archiviare l’effimero

vado avanti come se nulla

più dovesse accadere

tra schermi bui

avidamente respiro

sale muffe catrame

e il bianco ancora mi stordisce

vado avanti per sentire

l’attrito del vento

cedo e cado

se lucidamente abito

l’incertezza mia

senza perché di tutto dubito

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Scritto da soter54

26 marzo 2011 alle 1:34 pm

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PROPOSTE PER CAIRANO 7X 2011

PER LA RIUNIONE DEL 6 APRILE 2011


 

 

 

 

 

 

 


di Salvatore D’Angelo

Le perplessità espresse sullo spezzettamento sono legittime, tuttavia invito a considerare che – non essendo noi del tutto autonomi nella gestione né nelle risorse finanziarie, ma dipendenti dallo sponsor e mecenate Franco Dragone e vincolati anche alle esigenze del Comune di Cairano e della Pro Loco – l’esperimento di quest’anno va accettato di buon grado, tenendo in considerazione , non ultime,  le osservazioni fatte a suo tempo da Paolo Bruschi . Ciò detto, provo a considerare i possibili aspetti positivi :

a) intanto, con questa scansione, abbiamo 12 giorni a disposizione – e non sette.

b) si possono organizzare eventi su 4 grandi temi, con il filo rosso paesologico che li lega

c) concentrare su tre giornate intense ogni singolo tema

d) ciascun ospite e/o fruitore potrà in tal modo scegliere l’evento a cui partecipare, programmando meglio i suoi impegni e/o garantendo un supporto organizzativo sul tema che ritiene più congeniale.

e) in tal modo si amplia il ventaglio della partecipazione e delle ricadute organizzative e si rende l’ organizzazione stessa più snella e meno onerosa per chi deve garantire lavoro volontario

f) ribadisco qui tutti i punti di forza sottolineati  a suo tempo  da paolo bruschi

g) essendo una innovazione, solo a cose fatte potremo fare un confronto col passato; ma avremo comunque un termine di paragone

h) i quattro possibili temi che proporrei io sono :

1) la Paesologia come scienza arresa, come nuovo umanesimo, base di una “filiera culturale “ volano del territorio, secondo quanto proposto da Enzo Luongo di recente

2) Aria, Acqua, Terra, Ambiente : proposte per un nuovo progresso basato sulla “decrescita” e sui luoghi

3) Cultura e Territori: le radici nel Tempo gli usi nei Luoghi

4) Il Parco dell’Irpinia d’Oriente : nuovo regolamento degli usi civici, piani regolatori intercomunali, la mappa delle offerte per un turismo sostenibile per tutte le tasche.

h) su questi quattro grandi possibili temi si potrebbero organizzare gli eventi collaterali, spettacolari, ricreativi, comunitari;

i) i possibili ospiti che proporrei, in base ai temi : Padre Alex Zanotelli (sull’acqua come bene pubblico), Collettivo Lineacontinua di Terra di Lavoro (come memoria storica di “radici nel Tempo usi nei Luoghi”), Danilo Rommel (fotografo friulano, a proposito di paesologia come scienza arresa), Fabio Franzin e altri poeti dialettali, Renzo Paris  e Marcello Faletra (per Cultura e Territori): Ospite d’onore e premio speciale Cairano a ETTORE SCOLA, di cui il 10 maggio ricorre l’ottantesimo anniversario di nascita. M’impegno a organizzare – se sostenuto dalla Fornace di Sant’Andrea di Conza e dal Sindaco di quell’Amministrazione, in collaborazione con Cairano 7x – a dar vita a una retrospettiva completa dei film di Scola.

Premio speciale per la fotografia  e alla carriera: Guido GIANNINI.

Una spiegazione sul perché di queste proposte : le ho formulate osservando le cose migliori prodotte sin qui dalla variegata nebulosa che va sotto il nome di Comunità Provvisoria., quelle che hanno riscosso più continuità e successo. Non le elenco perché già le conoscete e sono facilmente individuabili dai/nei temi.

Infine, prendo il lato propositivo della critica di Enzo Luongo per rilanciare ancora una volta l’idea di dare una struttura organizzativa alla CP o quanto meno creare una sezione organizzativa della CP, sulla scorta di un’APS, che abbia respiro permanente.

Insomma ed intanto – di questo e della costruzione del programma, parliamone subito; buttiamo qui sul blog idee e proposte per animare meglio la riunione programmata per il 6 aprile prossimo a Cairano.

Su, discutiamone.

 

Scritto da soter54

25 marzo 2011 alle 4:05 pm

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CI RISIAMO …

Il lupo perde il pelo non il vizio … ci risiamo. Ieri bagarre alla Regione Campania, i consiglieri irpini lasciano l’aula per far cadere il numero legale sulla votazione di un emendamendo proposto da Gennaro Salvatore, lista  “Caldoro presidente”,  che in un sub emendamento prevedeva l’abolizione della tanto auspicata e sofferta legge sulla provincializzazione dei rifiuti. La proposta ha trovato subito l’assenso del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, “l’iniziativa mi sembra sacrosanta” … e di tutti i consiglieri del napoletano, contrari oviamenti i consiglieri delle altre province. Napoli ha di nuovo problemi di smaltimento, nessuno vuole i rifiuti TAL QUALE di Napoli, e allora, su consiglio del solito Giovandomenico Lepore si torna all’attacco per fare dell’Irpinia e del Sannio una discarica a cielo aperto, l’ennesima discarica a cielo aperto.

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Scritto da chirchio

24 marzo 2011 alle 4:04 pm

cairano 7x, convocazione

MERCOLEDì SEI APRILE ORE 17.00

RIUNIONE ORGANIZZATIVA PER LA TERZA EDIZIONE DI CAIRANO 7X (ci vediamo alla pro loco)

l’invito è per tutti gli amici comunitari.

è importante che da qui alla data dell’incontro

ognuno faccia pervenire proposte e indicazioni da incardinare in una bozza di progetto che sarà discussa collettivamente.

arminio17@gmail.com

Scritto da Arminio

22 marzo 2011 alle 12:20 am

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Un vecchio racconto, un treno e uno sciopero

di Sergio Pagliarulo

Ore 01:00, esco di casa per avviarmi verso Brignole, dove tra 48 minuti esatti, si spera, salirò sul treno speciale della CGIL che mi porterà a Roma per la manifestazione in occasione dello sciopero generale organizzato da FP (funzione pubblica) e FIOM (federazione impiegati operai metallurgici). Alla fermata del bus non c’è nessuno, a quest’ora non passa nulla così tocca farmela a piedi. Scendo lungo via Fereggiano, che prende il nome dal torrente che la costeggia, passo davanti all’unico bar aperto fino a notte fonda della zona. Solo uomini, ricurvi, intabarrati, qualche giorno fa, sullo stesso marciapiede, un paio di calabresi si sono accoltellati, a quanto pare, per questioni amorose. Mi fermo per un caffè, qui il tempo si è fermato agli anni 70, i muri ingialliti dal fumo di innumerevoli sigarette, tavolini e sedie di stili e colori diversi e il barista, sempre lo stesso sia all’alba che a notte. È un posto questo in cui trovi gente solo a tarda notte, quelli che la notte non li piglia col sonno ma si fa pesare come un macigno, e all’alba, quelli che fanno lavoracci da spaccarsi la schiena, camalli, muratori e qualche lungo pendolare. Il caffè fa veramente schifo ma il barista mi sorride.
Proseguo e penso a questa città che non sai mai cosa pensa. I genovesi amano dire che conoscere Genova è impossibile perché non sia mai dove comincia e dove finisce. Affogata tra il mare e i monti si allunga all’infinito come quelle rette di geometria che si studiano da bambino.
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Scritto da eldarin

21 marzo 2011 alle 10:30 pm

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Taggato con , , ,

un appunto di enzo luongo

A dirla tutta io considero la nostra attuale condizione, non una sorta di sottosviluppo urbano, materiale e culturale, ma il massimo dello sviluppo possibile sotto ogni forma lo si guardi, se è vero che esso può essere preso a base di discussione di un ipotetico modello di convivenza nuova, quella chiamata ‘nuovo umanesimo’. Avevo immaginato, ai tempi delle iniziative di questo inverno a Sant’Andrea di Conza, di porre le basi vere e concrete per una sorta di “filiera culturale” dell’Irpinia. Infatti di tutte le filiere di cui ci si riempie la bocca quella culturale non è da inventare ma esiste da secoli se vogliamo, essa sopravvive invisa e nascosta alle luci della ribalta. Eppure dà i suoi frutti continuamente assicurando formazione e cultura alle nuove generazioni. In sostanza mentre le altre forse bisogna inventarsele, questa esiste e va solo valorizzata. Immaginavo una sorta di marchio DOP Culturale o altro (è da decidere).

enzo luongo

Scritto da Arminio

21 marzo 2011 alle 10:21 pm

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UN ANTROPOLOGO AI BORDI DELLA STRADA

METTO QUI UNA MIA RECENSIONE A LIBRO DI MAURO MINERVINO “STATALE 18″ PUBBLICATO DA FANDANGO.

di franco arminio __

Mauro Minervino è un antropologo calabrese che vive a Paola e insegna a Catanzaro. In questo suo secondo lavoro narrativo parla della strada che percorre ogni giorno, la statale 18 che dà il titolo al libro. Sempre lo stesso percorso, sempre a guardare quello che c’è fuori, la meraviglia residua e l’orrore crescente del mondo esterno. Il libro è giocato su una sola nota: lo sgomento di fronte allo scempio del paesaggio che sta intorno a quella strada. Praticamente ogni frase torna sullo stesso punto, come per gettare acqua su un fuoco che non si spegne.

Ho percorso quel tragitto alcune volte proprio insieme a Minervino. Mi sono fatto l’idea che ispezionando a caso un metro quadro di quel territorio c’è la quasi certezza di trovarsi di fronte a una miniatura del disordine, un disordine che non smette di approfondirsi. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

21 marzo 2011 alle 4:12 pm

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Taggato con

donato e la scuola

Cosa vuol dire amministrare la cosa pubblica in tempi in cui si fa scempio della cosa pubblica? Cosa vuol dire in particolare amministrare la scuola della Repubblica, in tempi di tagli all’istruzione pubblica in contravvenzione al dettato della Costituzione? Ci risponde con i suoi “appunti” Donato Salzarulo, Dirigente Scolastico e Assessore all’Istruzione.

Appunti d’assessore: tra cifre e finestre sociali
di Donato Salzarulo

«Tutti i casi della nostra vita sono materiali di cui possiamo fare ciò che vogliamo»
Novalis

1.- L’ultima me l’ha raccontata la dietista. Una madre, col figlio iscritto in una classe a Tempo Pieno (con l’obbligo, quindi, della mensa), le presenta un certificato col quale un medico richiede per l’alunno una dieta speciale: consumare ogni giorno pasta in bianco con olio.
«Perché?…», domanda la dietista, «ha qualche malattia?…»
«No, risponde la mamma, è che a lui piace solo questo…»
«Ma no, signora!… Non si può fare…».
La dietista, con una pazienza che le conosco, ripete alla madre la solita spiegazione: i bambini, piano piano, devono imparare a mangiare di tutto; è importante che seguano un’alimentazione corretta; ecc. ecc.

Quella della refezione scolastica (o della ristorazione, come preferisce dire qualche collega) è una delle Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

21 marzo 2011 alle 1:45 pm

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un’ora del giorno

c’è un’ora del giorno,

tra le quattro e le sei del pomeriggio,

in cui il paese diventa un sasso

in mezzo alla giornata.

è una vecchia pena,

non puoi aggirarlo,

devi salire fino in cima

a mani nude

e poi cadere

verso il buio e la cena.

 

 

franco arminio

p.s.

mi piacerebbe che i comunitari facessero un esercizio paeologico e scrivessero qualche riga sul rapporto che hanno col paese.

Scritto da Arminio

18 marzo 2011 alle 10:21 pm

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BEPPE GRILLO AD ANNO ZERO

Il Parlamento italiano è peggio dei reattori di Fukushima. Il nucleare non è di destra, né di sinistra, è un grande affare per tutti. Investito dalle radiazioni provenienti dal Giappone, risvegliato come un novello Paolo di Tarso sulla via dell’atomo, il Pdmenoelle si sta esercitando a fare la faccia scura antinucleare di fronte allo specchio e agli elettori. L’importante è abbaiare, poi nel retro bottega ci si mette d’accordo tra cooperative rosse e bianche e Lunardi, con la TAV di Chiamparino e Fassino, con la costruzione della più grande base militare americana in Europa a Vicenza, benedetta da Bersani, con gli inceneritori e, ovviamente, con le centrali nucleari.
L’orologio nucleare si è fermato l’11 marzo 2011, ma i nuclearisti italiani non si fermano mai, veri zombie della politica. Alla Camera il voto sull’accorpamento del voto amministrativo e dei referendum è terminato con 276 contrari e 275 a favore. Un risultato che accontenta tutti. Il Governo, perché non è passata la mozione, l’opposizione (?) perchè ha dato testimonianza di esistenza in vita e ha potuto esprimere la sua rabbia e indignazione con il duo Bindi/Franceschini. Quest’ultimo ha detto: “E’ inaccettabile e incomprensibile… Non si è trattato di un no qualsiasi visto che con l’election day si sarebbe votato insieme sul legittimo impedimento, sul nucleare e sull’acqua. Intendo convocare l’ufficio di presidenza“. Referendum dei Movimenti per l’Acqua e di Idv che peraltro il pdmenoelle non ha mai voluto, né sostenuto.
La colpa del mancato accorpamento che avrebbe fatto risparmiare 350 milioni agli italiani e raggiungere il quorum è stata attribuita allo sciagurato Marco Beltrandi, radicale e pdimeoellino, paghi uno e prendi due. La cui confusione mentale traspare dalle paroleper giustificare il suo voto: “Ho votato in dissenso dal Pd perchè sono contrario al quorum e perchè penso che l’election day sia un sotterfugio per aggirare la legge“. Insomma ha votato no per dire si, ma voleva dire forse. Da ricoverare. Il dito puntato contro il capro espiatorio (qualcuno bisogna pur sacrificare) ha fatto passare in secondo piano l’assenza di 10 deputati pdimenoellini (*), 8 del FLI e 2 dell’Idv. Dov’erano questi signori pagati dagli italiani? Loro, insieme a chi ha votato a favore, sono responsabili di fronte alla Nazione dell’eventuale mancato quorum. Della costruzione di centrali nucleari in Piemonte, Sardegna, Campania. Del futuro dei nostri figli. Non esiste giustificazione per la loro assenza.
Una parte del Giappone non esiste più, nessuno forse potrà tornare a vivere in un raggio di almeno 80 km da Fukushima, un territorio enorme, che ora è come se fosse su Marte, e anche Tokyo, con i suoi 15 milioni di abitanti in fuga, è a rischio contaminazione.

e“!

Scritto da chirchio

18 marzo 2011 alle 3:29 pm

aliano

Viaggio studio ad Aliano (MT) e Matera  con workshop e rilevamento degli spazi di progetto del corso di “Progettazione degli Interni”

18\21 marzo 2011 Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

18 marzo 2011 alle 1:30 pm

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due mesi a cairano

cari amici

mancano poco più di due mesi all’appuntamento di cairano 7x.

come sapete tutti, quest’anno si comincia a fine maggio e si finisce ad inizio agosto, quattro tappe di tre giorni l’una.

sapete anche che lo spirito è lo stesso delle precedenti edizioni.

la rupe dell’utopia aspetta le nostre idee…

considerato che non si riesce a trovare una data a breve per vedersi

per il momento la cosa migliore è comunicare via mail o per telefono.

aspetto indicazioni su persone da invitare o particolari iniziative da avviare.

quando parlo di ospiti parlo sempre dello spirito di cairano: uno che riconosce le erbe, uno che sa fare il formaggio, uno che ha scritto un bel libro, uno che suona, uno che scolpisce, uno che progetta, uno che scava, uno che racconta, uno che non fa niente……

l’unico vincolo è la spesa, non è il caso di invitare persone che vogliono essere pagate.

a cairano si viene non per esibirsi ma per costruire insieme il nuovo umanesimo delle montagne.

armin

arminio17@gmail.com

p.s.

una data possibile per vedersi potrebbe essere sabato due aprile

ma dipende dalle varie disponibilità

Scritto da Arminio

18 marzo 2011 alle 9:53 am

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La bora

di vito solazzo

 

Eppure mi ero preparato. Per sette mesi, ogni mattina, ho scrutato il mare all’orizzonte. Per sette mesi ho tenuto d’occhio le tre bandiere visibili dalla finestra della mia cucina( italiana sul torrione del castello di San Giusto, italiana sulla torre del Palazzo del Comune di piazza Unità d’Italia e la bandiera americana  legata all’inferriata del balcone al quinto piano della nostra amica Paris). Per sette mesi ho seguito l’intensità dello zufolio prodotto dal vento che coglie qualche increspatura delle persiane della finestra della camera da letto. Per sette mesi mi sono detto: “….si va bene….ma sarà….”. Ero quasi propenso più per il mito che per una realtà effettiva. E poi,  mi dicevo: “ Per anni ho sentito con queste mie orecchie la bora irpina, per anni ho sentito il suo gelido manto calarsi implacabile su persone, animali e cose, che vuoi che sia questa qui, che si è presentata per qualche giorno, si è fatta sentire freddina, pungentina, ma niente di che, un po’ più freddo del solito, qualche ora di termosifone in più, un maglione un po’ più pesante, ma …….niente di nuovo…”

Poi una notte….. lo zufolio diventa più intenso, più ampio nella struttura melodica, accompagnato da un sordo rumore di persiane sbattute violentemente contro il muro, dalla chiostrina interna del  condominio ululati modulati e disumani fanno intendere chiaramente che oggi è novità vera, bora che non scherza. Dalla porta finestra della cucina sposto incuriosito la tenda e eccolo il mare: ……oggi è bianco, spumeggia e già  si vedono le onde alte e continue. Le tre bandiere sono tesissime; Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

17 marzo 2011 alle 10:20 pm

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COMUNICATO STAMPA

metto qui una richiesta d’aiuto. la cp è nata anche per questo.

per chi voglia leggere una cosa curiosa sull’unità d’italia consiglio di leggere un mio pezzo sul sito doppiozero.

buona italia a tutti.


°°°°°°°

 

COMITATO    “AIUTIAMO UN ANGELO DI NOME GAETANO

Aiutiamo un Angelo di nome Gaetano.
Raccogliamo tutti insieme fondi per permettere al nostro amico Gaetano di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico alla testa.
L’intervento, che sarà eseguito a Lione in Francia, prevede l’asportazione del cavernoma  piu’ grande posizionato sulla parte centrale della fronte all’interno di un delicato punto del cervello, intervento molto rischioso.                                                                                La famiglia, come vuole la prassi per interventi all’estero, ha chiesto l’autorizzazione all’ASL AV1 e alla regione Campania  per poter affrontare l’intervento, autorizzazione che fin qui è stata negata, tutto cio’  comporta per la famiglia di Gaetano l’onere di tutte le spese mediche, che si aggirano intorno ai 50.000 euro(cinquantamila euro).
Per far fronte a tutte le necessita’ e soprattutto per la raccolta fondi, allo scopo di raggiungere la somma per consentire l’intervento chirurgico, si e’ costituito  a Bisaccia un comitato di volontari.
“ TUTTI INSIEME SI PUO’ ! ” questo e’ lo slogan utilizzato dal comitato per sensibilizzare quanti vorranno sostenere l’iniziativa.
È stato aperto un conto corrente bancario affinché tutte le somme devolute saranno nella trasparenza più assoluta controllate e dichiarate pubblicamente.                                                                                                   Il conto corrente sarà estinto al  raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Sono molte le iniziative  avviate per sensibilizzare le persone, del resto e’ gia’ stata avviata una campagna informativa e nello stesso tempo si e’ pensato ad un concerto di beneficenza .Nel frattempo le prime risposte sono incoraggianti, ma occorre uno sforzo maggiore, uno sforzo corale per salvare la vita a Gaetano, una vita che vale molto di piu’ di ogni altra cosa.
Gaetano ha bisogno di ognuno di noi. Aiutarlo è un bel gesto.                    Serve alla sua vita, ma anche alla nostra

PER DONARE:

IBAN      IT20 H054 2475 6900 0000 0155 642                                                                                 conto corrente intestato a CRINGOLI ANTONIO

PER CONTATTI :

IL  CORDINATORE DEL COMITATO                                                                SANTOLI DANIELE     CELL. 3472140228

Scritto da Arminio

17 marzo 2011 alle 9:32 am

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marigliano

Scritto da Arminio

16 marzo 2011 alle 7:19 pm

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C’è una città, Altidona, fatta di poche case

di Linnio Accorroni

C’è una città, Altidona, nella Valdaso che ha l’armonia compatta di un sogno perfetto e mattutino, una città fatta di poche case che profilano il breve corso che congiunge chiesa e piazza. Proprio lì, in quel luogo che è riuscito a conservare, quasi per miracolo, l’inconfondibile sobrio decoro di certi borghi marchigiani, si è svolta la passeggiata del pubblico che aveva assistito, nel locale teatro comunale, alla prima serata dell’ottava edizione de ‘La natura dei poeti’, rassegna organizzata dalla sezione del Fermano di Italia Nostra e curata ( mai verbo fu più appropriato e giustificato) dai poeti Massimo Gezzi ed Adelelmo Ruggieri. E a sentire, per tagli e frammenti, le conversazioni di quelle persone che si godevano la piccola felicità di una passeggiata collettiva in una sera di marzo neppure troppo fredda, era ancora palpabile nelle parole e nei commenti l’emozione di chi aveva assistito in teatro ad una serata non facilmente dimenticabile, qualcosa che assomigliava ad un piccolo segnale per la costruzione in progress di una comunità possibile. Eppure, a scorrere la bibliografia dei due ospiti protagonisti della serata, e cioè Franco Arminio e Guido Mazzoni, sembrava che nessun dialogo sarebbe stato possibile fra due scritture, fra due personalità, fra due poetiche tanto diverse e perfino quasi antitetiche. Ma, dopo due ore di letture, domande, risposte,…ci si è resi conto che quei due ospiti avevano tessuto, sia pur con fili differenti, un dialogo che, più che le differenze, ha evidenziato insospettabili affinità, curiose convergenze. Come se l’armonia della città in forma di corso fosse tracimata in quel piccolo teatro, plasmando toni ed analisi, armonizzando ipotesi e passioni. Così il rigore asseverativo, la raziocinante lucidità della lectio brevis di Mazzoni, che s’apriva anche ad emozionanti omaggi e riconoscenze ( ah, quel fortiniano ‘Traducendo Brecht’ scandito by heart come un monito a futura memoria) si fondeva con naturalezza nella funerea ironia delle schegge di un estroverso Franco Arminio, che, a dispetto delle sue ripetute confessioni di inadeguatezza, ha sfoderato un’abbagliante consapevolezza della miseria e della cupezza dei tempi nei quali ci muoviamo. ‘Piccoli segnali di civiltà’, allora, mutuando un’icastica affermazione di Adelelmo Ruggieri, in quella serata di metà marzo, in quella piccola città della ‘Marca zozza’.

Osimo, 15 marzo 2011

Scritto da Arminio

16 marzo 2011 alle 4:43 pm

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UNA GIORNATA MEMORABILE

il trio "Los Sonadores de massarias"

di GIOVANNI VENTRE, enogastronauta

Domenica 13 Marzo 2011 in Aquilonia, preso la “Masseria Il Somarello”, in agro di Fontana Nocelle, si è svolta la seconda edizione della manifestazione “Il Porco Letterario”.

Devo dire che è stata anche per me una sorpresa, il numero dei partecipanti mi ha costretto ad aggiungere un tavolo fatto di balle di paglia dove si sono accomodati una quindicina di persone alla stregua delle più famose e celebrate sagre paesane. La damigiana con l’Aglianico di Taurasi era poggiata su una sedia, man mano che si svuotavano le brocche si provvedeva a riempirle.  Arriva l’amico Donato, proprietario di quattrocento pecore, un amore atavico lo trattiene in questi luoghi dove continua a produrre latte e formaggi eccezionali. <entra in scena alla grande, inconsapevolmente diventa protagonista del palcoscenico. In mano reca due pezze di formaggio pecorino “primo sale” , viene accolto da un applauso scrosciante. Arrossisce, non è abituato a simili platee, lo presento, lui saluta e non vede l’ora di andare via. Inizio a servire gli antipasti, Caciocavallo podolico stagionato due anni in grotta , pecorino primo sale, salsiccia secca della fattoria, pancetta arrotolata della fattoria, melanzane sottolio alla contadina della fattoria, pomodori secchi sottoli della fattoria.

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Scritto da chirchio

16 marzo 2011 alle 10:39 am

perché sono contrario

PERCHÉ SONO CONTRARIO

La trappola radioattiva

Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio

di ADRIANO CELENTANO

Caro Direttore,
settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.

Un'immagine dal video «Sognando Chrenobyl»
Un’immagine dal video «Sognando Chrenobyl»

«Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un’ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d’allarme che ci mette in guardia quando c’è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, Leggi il seguito di questo post »

Scritto da A_ve

16 marzo 2011 alle 9:30 am

la città bambina

metto qui un pezzo uscito sul mattino di oggi. il tema è ancora una volta quello dei rifiuti e dell’incapacità di una grande città come napoli di assumersi le proprie responsabilità.

****

Da molti mesi il capo della magistratura napoletana non perde occasione per dire che il problema dei rifiuti si risolve aprendo una discarica in Irpinia. Lepore queste cose le può dire al bar o cena con gli amici, ma è grave che esterni il suo pensiero nel corso di incontri pubblici, che tra l’altro riguardano altre questioni. È grave perché le sue esternazioni sono opposte allo spirito di tutte le recenti e vigenti leggi in materia, ispirate al criterio che ogni provincia deve badare ai suoi rifiuti. Sarebbe facile polemizzare e dire che il Procuratore farebbe bene a occuparsi dei criminali che da anni speculano sui rifiuti in Campania. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

16 marzo 2011 alle 9:24 am

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made in japan

due minuti. un videogioco.

il giappone visto alla tv

tre giorni dopo.

uno aveva dimenticato la sua sciarpa

nella macchina. perduta

anche quella.

e la borsa, gli occhiali, l’orecchino…

in nessun mare, in nessun fango

si potranno mai cercare.

la sventura sparisce

quando è troppo evidente.

e intanto qui nessuna preghiera

la vita continua come sempre, travolta

dall’onnipotenza del niente.

 

franco arminio

Scritto da Arminio

15 marzo 2011 alle 7:47 pm

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la copertina

Un bigliardino blu e rosso sul selciato della piazza di un paese che degrada verso un monumento; sullo sfondo si scorge una rete di protezione rossa e alcune macchine parcheggiate. Una fotografia che trasmette subito il senso della vita di paese: qualcosa di ampio e stretto nel medesimo tempo, e il vuoto che c’è intorno. Il bigliardino è un gioco da bar, da oratorio, ma qui nessuno  gioca. Nessuno attraversa la piazza: un deserto. L’immagine è sulla copertina di un libro, Oratorio bizantino (Edisse, pp. 155), di Franco Arminio. L’ha scattata lui stesso, e la brava grafica della collana, Antonella Lupi, l’ha impaginata insieme alle scritte: il nome dell’autore e il titolo, in un carattere leggermente corroso; una riga nera e una rossa. Arminio è un poeta, uno scrittore, saggista e paesologo, come si è autodefinito: studioso del paesaggio.Vive a Bisaccia, paese dell’Irpinia d’Oriente, al centro dei luoghi del terremoto irpino, il Cratere, come l’ha chiamato. Questo libro raccoglie i suoi scritti politici, che sono anche scritti poetici, ricchi di intuizioni morali, slanci filosofici, considerazioni concrete. È uno dei libri politici più belli usciti negli ultimi tempi in Italia. Ci racconta della lobby dei vittimisti, del rancore, della chiacchiera, dei funerali e del maltempo, di come i paesi siano il luogo della sconfitta, ma anche del riscatto. La voce di Arminio è inconfondibile: saggia e folle, ardita e realista, sontuosa ed essenziale. Come spiega nella prefazione un filosofo, Franco Cassano, Arminio parla dei problemi rimossi del paese, dell’Italia, e lo fa con sapienza e liricità. Una copertina perfetta per una voce che descrive un paese disfatto e desolato che spesso vigliaccamente rifiutiamo di vedere e cambiare.

marco belpoliti, da tuttolibri

Scritto da Arminio

15 marzo 2011 alle 9:29 am

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Pentalofos

È difficile credere che certi piccoli villaggi possano esistere prima del vostro arrivo e che continuino a farlo una volta che ve li siete lasciati alle spalle.

Viene quasi da pensare che i loro abitanti non siano che comparse  di una messinscena armata in occasione del vostro passaggio e che le botteghe, le taverne, i lampioni, i tetti di ardesia e il ciottolato dei vicoli non siano in realtà la scenografia di uno spettacolo che vi vede come unici spettatori.

D’altra parte gli occhi con cui gli abitanti di questi villaggi osservano dei forestieri appena giunti in paese sono colmi di meraviglia frammista a ridicolaggine. È come se tra voi e loro ci fosse una vetrina e, da entrambe le parti di essa, dei manichini che si guardano allo specchio ridendo. Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

15 marzo 2011 alle 9:15 am

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ci salverà l’appennino

di Alberto Alfredo Tristano

 

>«Prima sosta all’edicola. Edicolante sempre loquace, assistente sociale non
>retribuito, poi un trentanovenne recuperato dall’uso delle droghe, poi un
>cinquantenne con un faccia presa in prestito da un toro. È l’ultimo sangue
che
>incontro nella mia passeggiata, poi entro nel regno delle porte chiuse e dei
>vicoli vuoti». Comincia così uno dei tanti, infiniti viaggi minimi di Franco Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

14 marzo 2011 alle 7:22 pm

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Nucleare. Si torna alla politica ?

La scorsa settimana, con un tempismo “metafisico”, ( rispetto al dramma nucleare giapponese conseguenza del terremoto dell’11 marzo) Caldoro, Governatore campano, ha detto si al Governo centrale. La Campania è a favore del nucleare (lo dice lui ?) ed è pronta ad ospitarne centrali. I consiglieri regionali irpini si sono espressi. Tutti a favore tranne la D’Amelio.La posizione espressa dai rappresentanti del centrodestra irpino è vicino al parossismo, alla elevazione massima del concetto di ambiguità : si al nucleare in Campania , ma non in Irpinia.E’ la solita zuppa, cucinata in tutte le salse e da tutti i partiti nel corso degli anni e che ha consentito , ad esempio, il disastro sulla gestione dei rifiuti. Il problema è che la questione legata al nucleare è pure peggio.Per fornire motivi di riflessione ed approfondimento “copio ed incollo” le dichiarazioni dei rappresentanti politici irpini alla  regione Campania, ma anche e soprattutto una sintesi “scientifica” che  dimostra e fornisce altro materiale a chi si sta impegnando e si impegnerà nella campagna referendaria contro il nucleare.
L’ultimo week-end di maggio è stata stabilità la prima scena per Cairano 7x.

Il blog vuole raccogliere suggerimenti e proposte.

Mi piacerebbe –  indipendentemente dall’offrire  un impegno diretto del sottoscritto accompagnato dall’associazione  che rappresento –  che si dedicasse il primo week-end di Cairano ai temi dell’energia e più in particolare tre giorni densi dedicati  esclusivamente a  spiegare la necessità di andare a votare e di votare contro il ritorno del nucleare in Italia.

Ecco un bel modo per rimettere in uso modalità e posizioni politiche chiare e differenti, insomma riconoscibili.

Cairano 7x , conserverebbe momenti evidenti di approfondimento dedicati allo sviluppo sostenibile  evidenziando anche precise posizioni sulla politica energetica italiana.

(Luca Battista)   Leggi il seguito di questo post »

LA NATURA DEI POETI

Italia Nostra – sezione del Fermano

La natura dei poeti

VIII Edizione – a cura di Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri

 

ALTIDONA (FM) – SABATO 12 MARZO 2011, ore 21.15

Teatro Comunale

Incontro con FRANCO ARMINIO e GUIDO MAZZONI

Presentazione di Massimo Gezzi

 

LAPEDONA (FM) – SABATO 19 MARZO 2011, ore 21.15

Sala Suor Francesca

Incontro con MARIA GRAZIA CALANDRONE e RENATA MORRESI

Presentazione di Adelelmo Ruggieri

Al termine degli incontri avranno luogo le passeggiate guidate ai rispettivi centri storici

Scritto da Arminio

11 marzo 2011 alle 2:24 pm

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povero sud

ieri sera i serafico tremonti diceva ad anno zero che il nord italia da solo sarebbe una delle nazioni più ricche d’europa e anche insieme al centro sarebbe così e sarebbe una nazione da quaranta milioni…..

diceva che il sud è il problema e che bisogna assolutamente fare qualcosa per il sud.

ecco dove siamo arrivati: dire il contrario di quello che si fa senza essere disturbati.

 

armin

Scritto da Arminio

11 marzo 2011 alle 11:54 am

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rinvio

per indisponibilità di alcuni comunitari la data del 17 marzo per la riunione su cairano7 è rinviata a MERCOLEDI 6 APRILE.

è chiaro da qui a quella data ognuno è chiamato a lavorare sul progetto. conoscete la mia mail e il numero telefonico. sono a disposizione per qualunque sollecitazione. la filosofia di cairano 7x è quella degli anni precedenti: lavoro di gruppo e partecipazione corale…..

seconda comunicazione: sarebbe bello che la comunità provvisoria festeggiasse in un incontro festoso l’unità d’italia.

vi  faccio alcune ipotesi possibili:

1. melfi

2 dolomiti lucane

3. terminio

4. muro lucano

5 troia

6. avella

 

 

armin

 

Scritto da Arminio

8 marzo 2011 alle 10:22 pm

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Il treno del paesaggio, un patrimonio da difendere

Le ferrovie dimenticate, i tagli  e le opportunità che si perdono. Necessario un progetto comune.

di Anna Donati *

Domenica 6 marzo  si è svolta la IV giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, e per sottolineare l’importanza delle linee minori, ho partecipato all’evento organizzato ad Avellino, lungo i binari della ferrovia verso Lioni-Rocchetta Sant’Antonio, organizzato dall’associazione «In_loco_motivi». Tutto l’itinerario si è svolto usando un autobus in quanto in questo momento il servizio ferroviario è sospeso, e questo ha dato purtroppo ancora più significato alla giornata, per non dimenticare e non far cadere nell’oblio la linea ferroviaria irpina. Tante persone amanti del territorio, del sua natura, del buon cibo, delle sue città uniche come Calitri, con paesaggi spaziosi e ricchi di storia, unite da questo filo che la ferrovia disegna sul territorio a cavallo di tre province e tre regioni diverse. Siamo stati accolti dall’amministrazione di Rapone, che con la sua bravissima sindaca Felicetta Lorenzo ha dato un autentico impulso alla sua comunità e alla sua identità. Leggi il seguito di questo post »

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