Archivio per maggio 2011
dai microcosmi eccellenti a cairano 7x 2011

altre foto scattate sabato 28 maggio 2011 : http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157626849432424/show/
CAIRANO 7X 2011 ha preso il via nella 3 giorni dello scorso fine settimana; 50 ospiti sono stati alloggiati dalla proloco. Organizzazione efficiente, cucina eccellente. Lo spazio di San Leone si conferma fulcro degli incontri; servirebbe un velarium sulla piazza antistante visto che sono stati potati i tigli.
articolo correlato : http://www.cairano7x.it/2011/2011/05/27/cairano-microcosmo-eccellente/
prossimo appuntamento : venerdì 24 – sabato 25 – domenica 26 giugno con BORGO GIARDINO; definito il programma e la partecipazione degli ospiti : http://www.cairano7x.it/2011/borgo-giardino/
Ci saranno le scuole, l’università e soprattutto gli abitanti di Cairano e dei paesi all’intorno; fino a fine giugno, ogni sabato pomeriggio riunione di organizzazione presso la proloco di cairano alle 18. pre-iscrizione studenti del ‘LABORATORIO DI IMMAGINAZIONE’ :
http://www.irpiniaturismo.it/cairano7x2011giardino/
a.v.
il viaggiatore smemorato
I viaggi si fanno per perdere tempo. Poi alcune cose te le ricordi, altre no. Magari un giorno a Mirabella ho visto una persona coi baffi di cui non ho memoria e poi a Montefusco una donna che usciva da una panda e poi la postina a Montemiletto e poi un contadino in una vigna di Taurasi. Il mondo ci sfila davanti ogni giorno incurante del fatto che i nostri occhi siano aperti o chiusi. Adesso mentre scrivo ho il balcone aperto, sento dei rumori e penso ai miei giri, penso alle tante strade vuote e silenziose in cui sono entrato. Penso a tutte le volte che i ragazzi davanti a un bar mi hanno detto che nel loro paese non c’è niente. E mentre scrivo questa cosa penso alla mia testa, penso alla vena che si chiude e va via la luce, va via il mondo. Ci pensavo sul Pollino, guardando dei cavalli davanti a una piccola pozza d’acqua. Ce n’era uno che stava con le gambe per aria. Era una bella scena, era luce e letizia, ma ogni volta che mi trovo davanti a una bella vista devo scavalcare il buio che si installa nella mente e l’amarezza che dimora nel Leggi il seguito di questo post »
Un viaggio rinnovato e provvisorio alla ricerca dei “microcosmi eccellenti”

“…Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli
che partono
per partire; cuori leggeri, simili a
palloncini,
non si allontano mai dal proprio destino
e senza sapere perché, dicono ogni volta:
“Andiamo”!
Sono quelli i cui desideri hanno la forma di nuvole,
quelli che sognano, come fa la recluta con il cannone,
piaceri immensi, mutevoli, sconosciuti,
di cui l’animo umano non ha mai conosciuto il nome!”
Charles Baudelaire – le fleurs du mal
di mauro orlando
Il nostro viaggio mentale e spirituale continua con l’incontro “microcosmi eccellenti” curata con intelligenza e passione da Federico Verderosa e animata da eccellenti “racconti” dei convenuti a Cairano 7x con i loro sogni-pratici di “Movimenti resistenti”,”progetti militanti”,”curatori della natura” in cerca dei materiali necessari per riconnettere nuovi saperi,nuove tecnologie e nuovi usi e soprattutto nuovi comportamenti e nuovi stili di vita…Continua dunque nello spirito visionario e pratico di questa nostra scommessa che è stata ed è la comunità provvisoria nel senso del viaggio e del nomadismo anche teoretico. Diffidiamo e attiviamo naturalmente il”sospetto”,”il dubbio” verso la stanzialità del “logos” e ci piace la fase dello “stato nascente” delle polis e al massimo ci impegniamo nelle fasi “costituzionali” di esse. Per noi la “caverna “platonica non è il rifugio dalla paura e dagli altri , non luogo di rifugio o accoglienza ma luogo della nascita del sogno e soprattutto l’occasione filosofica dell’attivazione della curiosità, la ricerca,la fantasia e la volontà di liberarsi dalle catene naturali,antiche e moderne di una dorata “privacy” per uscire fuori di essa per vivere la “vera realtà” degli uomini ed evitare la sedentarietà naturale e moderna come costrizione e esclusione.Siamo visionari non televisivi. La comunità provvisoria ha intrapreso il suo viaggio due anni fa! In questo nostro rinnovato e provvisorio viaggio come Comunità ,non in una sorta di ritorno identitario nell’inferno conradiano di una contemporanea e complessa “Apocalypse now” dei nostri moderni impauriti da i ‘demoni’ cattivi di un occidente al tramonto ma nel gioco aurorale , “leggero e piano” della ricerca dell’ “io” della nostalgia ,della bellezza,della mitezza ,del silenzio e delle malinconia. Il viaggio come metafora generale della nostra esperienza individuale-comunitaria. Leggi il seguito di questo post »
CAIRANO, microcosmo eccellente
Cairano, microcosmo eccellente
di angelo verderosa per “il mattino” 27.5.2011
Oggi riapre Cairano 7x (sette per); siamo alla terza edizione. Da un’idea di Franco Dragone, nativo di Cairano, imprenditore artistico, creatore del Cirque du soleil; omaggio al suo borgo e ai trecento abitanti che tenacemente vi abitano; portare Cultura, Bellezza e Sogno, questa la visione raccolta e trasformata in missione dalla Comunità Provvisoria. Rianimare con l’essenziale una piccola comunità, riaprirla, farla conoscere al mondo. Per portarvi i curiosi ma anche possibili nuovi abitanti. Per riportarci il mondo.
Quest’anno una significativa novità. I sette giorni diventano 7 mesi di eventi e sperimentazioni.
Si inizia in questo ultimo fine settimana di maggio con ‘Microcosmi eccellenti /comunità, trasformazione, sviluppo locale’, promosso dall’Anab /associazione nazionale di architettura bioecologica. Fino a domenica saranno a Cairano urbanisti, ambientalisti, architetti, artisti, pensatori, ecologisti, scrittori e studiosi provenienti da diversi paesi e città italiane.
Un laboratorio di pensiero per riprendere a costruire con parsimonia nella ricerca della bellezza; bellezza intesa come connubio tra l’utile, essenziale e necessario, e le ultime poche risorse disponibili del pianeta Terra.
verso conza
“ SIAMO UNA SOLA COMUNITA’ “
Giovedì 2 giugno 2011
Ritrovo dei 16 paesi della “Comunità Montana Alta Irpinia” all’oasi WWF della diga di Conza con visita guidata ed escursione al Parco Archeologico.
Passeggiata a piedi oppure in bici per sviluppare il senso del rispetto per l’ambiente e la natura. Il piacere di un pranzo al sacco da consumare all’aperto in una giornata all’insegna dello sport e della solidarietà. Le aree sono accessibili ai disabili.
Indicazioni operative per i partecipanti in bici :
Guardia dei Lombardi -Bisaccia – Lacedonia : ritrovo alle 10,30 all’incrocio SS303 con SS 91 (bivio di Andretta) – Andretta e Cairano si aggiungono al passaggio del corteo lungo la SS 91
Rocca San Felice- Sant’Angelo dei Lombardi -Lioni- Teora -Morra de’Sanctis- Torella dei Lombardi ritrovo alle 11,30 presso la Zona Industriale di Morra per proseguire tutti assieme
Monteverde – Aquilonia – Calitri : ritrovo alle 11,00 presso il Liceo Scientifico di Calitri per raggiungere la SS 7 dir. C (Ofantina)- * Sant’Andrea di Conza e Conza della Campania direttamente al raduno
Per informazioni : 377-1603172
….cominciamo da “microcosmi eccellenti”……
L’edizione 2011 di Cairano 7x si apre il 27 maggio con l’incontro di architettura naturale Microcosmi eccellenti _comunità, trasformazione, sviluppo locale_ promosso da ANAB associazione nazionale architettura bioecologica
E’ un incontro di architettura per comprendere, condividere, partecipare le rapidissime trasformazioni dell’ambiente costruito, questa incontrollata accelerazione: costruiamo sempre, ovunque e comunque, produciamo qualsiasi inutile cosa, consumiamo, scartiamo, abbandoniamo …
E’ un incontro di architettura per fare movimento di resistenza alla sovraccrescita urbana e alla sovrapproduzione edilizia contro un’aggressione non percepita ma più devastante di una guerra che distrugge suolo fertile costato fatiche millenarie all’uomo e alla natura.
E’ un incontro di architettura per applicare la cura della natura a un ambiente / territorio / città che ha perso equilibrio e salute, per dare sostanza all’architettura naturale per decifrarne il codice genetico, per interpretare informazioni, capire relazioni, leggere emozioni, indagare cambiamenti, codificare usi, modi, tempi.
E’ un incontro di architettura per attivare presidi dell’architettura naturale, atlante dei microcosmi eccellenti dove imparare come l’architettura, il borgo, il quartiere, la città possono essere organismo vivente, sano metabolismo di energie e nutrimento.
E’ un incontro di architettura per costruire l’alleanza agricoltura / architettura, per coltivare i materiali dell’edilizia, per costruire nuove e durature relazioni tra nuovo lavoro, tradizione, nuovi e vecchi abitanti, territorio…

…..Non potendo partecipare di persona a questo primo incontro…..ho voluto marcare comunque la mia presenza spirituale con un mio solito e affettuoso “rompicapo….filosofeggiante”…….buon lavoro!
Intorno all’architettura, conta ancora quello che diceva Heidegger a proposito del “costruire”, vale a dire che “il costruire non è soltanto mezzo e via per l’abitare…è già in sé stesso un abitare” Il mondo ci circonda nella sua totalità. Possiamo guardarlo secondo diverse prospettive, non mai tutto insieme, come se stessimo fuori del mondo e il mondo fosse un oggetto. Il mondo nella sua totalità non è un oggetto di osservazione. E’ lo stesso orizzonte dentro cui possiamo guardare aspetti del mondo, cioè tanti mondi diversi: il mondo del cielo stellato osservato dalla terra, il mondo della natura terrestre, nel suo fuoco, da questo o da quel punto di vista, il mondo dei viventi, il mondo della società,il mondo costruito dalle “tecniche”, il nostro mondo interno, e così via. Ogni mondo è un mondo particolare e richiede un suo punto di vista e una tecnica per conoscerlo e giudicarlo. Ad ogni cambiamento di prospettiva dobbiamo abituarci a vivere, comprendere e interpretare nuovi mondi. L’adattamento dell’uomo, e già del bambino, richiede, non solo da un punto di vista storico e sociale, ma anche da un punto di vista individuale, che egli esca continuamente da mondi già noti e rassicuranti ed entri in mondi nuovi e talvolta inquietanti. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta non è che un avvicendarsi e stratificarsi di mondi diversi: da quello familiare e parentale a quello sociale,a quello archittonico a quello interculturale. La città moderna ne è forse l’esempio più efficace. E’ non solo confusione,bruttura e omologazione, ma anche molteplicità e sovrapposizione di tanti mondi e modi possibili di vivere,costruire,conservare e abitare . Ma la domanda a questo punto è la seguente: per caso molteplicità e sovrapposizione non rischiano di diventare solo confusione e omologazione, se non riusciamo a renderci conto che i tanti mondi fanno parte precisamente del mondo nella sua totalità? Ma che cos’è il mondo nella sua totalità? Possiamo conoscerlo comprenderlo e interpretarlo al modo dei tanti mondi da cui è costituito? Oppure comprensione e interpretazione sono in questo caso qualcosa di diverso? Leggi il seguito di questo post »
LUNAZIONE
LUNAZIONE
Viventi graffiti
in una patina di polvere
emergono dal buio
i bambini.
da venerdì inizia cairano 7x
Cairano 7x
2011 Incontri di architettura naturale 2011
venerdi 27 sabato 28 domenica 29 maggio
microcosmi eccellenti
comunità, trasformazione, sviluppo locale
L’idea resta quella di vivere un luogo marginale, Cairano, nell’entroterra appenninico campano, dove far incontrare forme creative diverse che si riconoscono in una serie di valori condivisi attraverso il filo ‘paesologico’.
Terra-Paesi-Paesaggi-Paesologia gli elementi portanti della manifestazione che nel 2011 sarà articolata in più fine settimana, a partire da maggio.
Scrittori, Designer, poeti, architetti del paesaggio, archeologi, decoratori del verde, vivaisti, artisti, fotografi, contadini, artigiani, blogger, studenti, docenti e creativi che hanno in comune il rispetto per madre Terra, la voglia di vivere in uno dei Paesi rurali e minori, la sensibilità per la bellezza dei Paesaggi.
L’edizione 2011 di Cairano 7x si apre il 27 maggio con l’incontro di architettura naturale Microcosmi eccellenti Leggi il seguito di questo post »
pannelli solari
guardatevi sul mio profilo facebook
un servizio rai da melpignano
su come si possa sfruttare il solare senza regalare la nostra terra alle multinazionali.
ne parleremo anche a cairano7x, ma intanto qualcuno provi a dire ai nostri sindaci di darsi una mossa……
in viaggio coi fotografi
È Lucania anche questa: Castelnuovo di Conza, Santomenna, Laviano
A Castelnuovo di Conza la pena di un paese ricostruito e già in rovina prima di essere abitato. A Laviano la pena e il disgusto per il lavoro degli architetti. Poi il colpo d’ala, la visita a un contadino che conosco. Siamo rimasti due ore noi a fare fotografie alla bella famiglia e alle vacche loro a offrirci il meglio dei loro prodotti. A un certo punto sembrava uno di quegli incontri umani che si facevano una volta. erano tutti felici. Io no, ero immerso nella mia stanchezza. alla fine per qualche motivo non mi trovo mai a tempo con gli appuntamenti della vita. E in questo caso neppure all’appuntamento con la poesia.
Il racconto del viaggio di oggi potrebbe finire qui, in questo veloce riassunto. Ma ricomincio daccapo, frugo nei dettagli, magari è da lì che si apre qualche spiraglio.
Siamo in provincia di Salerno, ma non è il Cilento e neppure la costiera. Siamo molto vicini all’Irpinia d’oriente e alla Lucania. Tre paesi che nessuno aveva mai sentito nominare prima del terremoto dell’ottanta. Il vecchio oblio lentamente sta tornando. Io però ci torno almeno una volta all’anno, sono affezionato a questi tre paesi, sono tra quelli che mi sono più cari. Per i luoghi esistono simpatie e antipatie, come per le persone.
Oggi sono qui coi fotografi della terra dell’osso. Li porto nei paesi, poi ognuno fa quello che vuole.
Prima tappa a Castelnuovo. Andiamo nella piazzetta che una volta era il cuore del paese e ora è un bel cerchio di case vuote, a parte la casa del sindaco. Il baricentro del paese si è spostato più giù, il baricentro è nelle case sparse. Salendo più in alto il senso di sgomento cresce. Non solo non abita nessuno, ma colpisce la grandezza delle case, tutte ricostruite e tutte vuote. Forse in nessun posto in Italia si può vedere una cosa del genere, un patrimonio urbanistico di un certo pregio completamente abbandonato.
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…e continuavano a chiamarla …..paesologia!
appuntamenti mancati
a castelnuovo di conza la pena di un paese ricostruito e già in rovina prima di essere abitato. a laviano la pena e il disgusto per il lavoro degli architetti. poi il colpo d’ala, la visita a un contadino che conosco. siamo rimasti due ore noi a fare foto…grafie alla bella famiglia e alle vacche loro a offrirci il meglio dei loro prodotti. a un certo punto sembrava uno di quegli incontri umani che si facevano una volta. erano tutti felici. io no, ero immerso nella mia stanchezza. alla fine per qualche motivo non mi trovo mai a tempo con gli appuntamenti della vita. e in questo caso neppure all’appuntamento con la poesia.
franco arminio
………Laviano ci ha accolto con un tempo e una luce che comunemente si può definire non delle migliori ma come le ‘cose preziose” come la “alètheia …kalòs kai agathòs” (la verità bella e buona) ama nascondersi e provocarci nelle pigrizie,stanchezze ,tristezze e…… nelle abitudini distratte e superficiali si è aperta nella sua profonda e autentica bellezza e gioia. La “paesologia” ci chiede di “camminare con gli occhi ben aperti “ e i nostri compagni di avventura e di sogno, capitanati da un franco stanco ma felice, accompagnati con discreto silenzio da me ,edda e enzo , con i loro occhi meccanici ……francesco&francesco,mario,federico e salvatore si sono lanciati nelle scoperte intime delle prorie immagini con lo sfondo e la scena del teatro della quotidianità ,silenzio isolato e dell’assurdo paesano , come palestra e palcoscenico di “solitudini” distratte ,non ben curate ed esibite alle nostre amicali e curiose richieste senza un apparente fatica a sintonizzarsi con questi occasionali e esuberanti ospiti Leggi il seguito di questo post »
gli orti di cairano
giro coi fotografi
domani giro coi fotografi per le terre dell’osso: si parte da conza alla nove e trenta. tre mete: castelnuovo di conza, santomenna, laviano
nessun sogno finisce – Idolina
Lunedi 23 maggio 2011 ore 17.30 presso il Carcere Borbonico di Avellino (ingresso Via Dalmazia) l’Associazione Penisola propone la presentazione del libro di Lia Sellitto “Nessun sogno finisce – Idolina”. La storia di una famiglia: una mamma, un papà, una figlia sognatrice e un tantino capricciosa. Anche loro, come tutti, sono alla ricerca del “luogo sicuro” degli affetti. Ma, come succede, la vita talvolta si dispone a prepararci dei brutti colpi. Saranno capaci di pararli i nostri protagonisti, regalandoci l’agognato “lieto fine”? La sorpresa però non scioglierà solo questo interrogativo. Scopriremo, leggendo, che quella di cui si racconta è un famiglia insolita, davvero un po’ speciale…
napoli e il formicoso
una lettera di antonio nazzaro
Caro Franco, ci siamo conosciuti a Cairano l’anno scorso, volevo inserire questo scritto nel blog ma è troppo complicato per me quindi te lo mando come mail normale.
E’ una lettera (inpubblicata, al corriere del mezzogiorno):
Caro Direttore
Sollecitato dall’analitico, interessante e del tutto condivisibile intervento di Isaia Sales sulla questione dei rifiuti e delle zone interne della Campania, vorrei, se mi è permesso, aggiungere qualcosa, ad ulteriore riflessione. E che cioè si continua putroppo a ragionare in termini di discariche fin da quando, nell’immediato dopoguerra, si pensò bene di sommergere di spazzatura lo splendido vulcano di Fossa Lupara nei Campi Flegrei, detto Senga per una profonda fessura nel cratere attorno alla quale esistevano anche delle costruzioni romane. Di discarica in discarica, come tutti sanno, si è successivamente continuato con Pianura, Chiaiano (in pieno parco delle Colline) e Terzigno (in pieno parco del Vesuvio). Di una efficace ed effettiva differenziata, o di interventi razionalizzatori, neanche a parlarne. Qualche buontempone è arrivato persino ad ipotizzare all’uopo il cratere del Vesuvio (mettereste la spazzatura nel Louvre, davanti alla Giocanda?).
Colme come sono le discariche presso Napoli si intende estenderle alle altre province, le cosiddette aree interne (un controsenso geologico: interne casomai sono le aree costiere, ma questo è un altro discorso): in particolare l’Irpinia gode di una posizione di privilegio in questa scellerata graduatoria. L’Irpinia. Non a caso. Sconosciuta, isolata: non c’è un treno che la colleghi a Napoli. Solo un via-vai di pullmann che coprono la distanza Avellino – Napoli anche in un’ora e mezza (per 50 km!). L’antica ferrovia per Rocchetta Sant’Antonio è chiusa. I giovani, tutti brillanti studenti vanno via, come i loro avi analfabeti. L’Irpinia, quasi terra di nessuno. Chi ricorda che qui è l’Arcadia di Jacopo Sannazaro, e che, qui, Virgilio pose il centro dell’Italia (Eneide VII,vv. 563-571)? Perchè non dovrebbe servire da megadiscarica delle immondizie costiere (e magari di ben altro)? Il conto torna. Sembra fatto apposta: isolare una regione (o aggravarne l’isolamento), spopolarla (o favorirvi la fuga, il “fujtavenne” edoardiano), chiudervi persino gli ospedali, e…via! Tout se tiens.
Con i più cordiali saluti
Antonio Nazzaro
Questo scritto teneva anche presente la dichiarata ed esplicita proposta di Ugo Leone (presid parco vesuvio) di fare discariche in Irpinia (in un intervento su repubblica dei primi del mese).
Spero t’interessi, cordiali saluti e auguri per il tuo lavoro
Antonio
La rupe dell’utopia, la comunità provvisoria e il blog…….
“ Tutta la battaglia è culturale e passa per una profonda adesione al nostro territorio e alla nostra storia, per un profondo riconoscimento delle sue miserie e delle sue bellezze……Lo stupore, ecco una insospettata e insospettabile nuova categoria della politica.Lo stupore di fronte al fatto che a dispetto degli scellerati decenni che abbiamo alle spalle, la terra c’è ancora e ora più che mai è il momento di rivolgersi al paesaggio, di guardarlo….Una comunità si cotruisce ad occhi aperti e giorno dopo giorno,ora dopo ora”. F. Arminio, Oratorio bizantino.

“….la virtù non è che la forza di compiere il proprio dovere nelle occasioni difficili; la saggezza, al contrario, sta nell’evitare le difficoltà del dovere. Felice colui che, accontentadosi di essere un uomo dabbene, si è posto in una condizione tale da non avere mai bisogno di essere virtuoso” J.J.Rousseau.
La Comunità provvisoria ……dopo la fase “contrattualistica” a cui mi sono applicato favorevolmente e personalmente per una soluzione formalmente pragmatica che ho salutato con un augurale “alleluia” non ci deve distrarre dalla necessità e dalla utilità di continuare con eguale responsabilità la fase “costituente” riguardo il futuro della C.P. sia nei suoi aspetti operativi ( Cairano 7x .rupe dell’utopia) sia in quelli culturali,politici, filosofici ed esistenziali. Prendo spunto dai miei pregressi interessi di filosofia politica per articolare alcune considerazioni personali .Non voglio nascondermi dietro un dito e chiarisco che la mie esperienza nella comunità e nel blog si è caratterizzata nel suo aspetto essenzialmente “politico” oltre a quello umano e amicale.Spero che da quel scriverò si capirà anche il senso che io do alla “politica” rispetto alla sfera privata ed individuale a vocazione comunitaria. Leggi il seguito di questo post »
la ginestrella delle mefite
La Ginestrella della Mefite di Franca Molinaro
“C’è nel mezzo dell’Italia un triste luogo” tanto triste che gli antichi lo ritennero la bocca degli inferi dalla quale esalava il mefitico respiro di Aletto. Quanto c’è ancora del paesaggio virgiliano non si può stabilire, si è diradata la selva non è più visibile la spelonca, resta solo un modesto foro nell’argilla verde dal quale esce, come un soffione, gas sulfureo. C’è da dire che l’umanità, come i fanciulli, vede le cose a sua misura, pertanto, a digiuno di conoscenze, quel luogo potè essere descritto non senza esagerazione nell’Eneide. Non è da sottovalutare, però, il potere nefando del luogo in quanto, chi ha osato sfidare la sua natura, uomo o animale che sia, c’è rimasto secco.
Questo luogo è il più antico santuario dell’Irpinia e forse di gran parte del Meridione, le sue acque fangose hanno restituito testimonianze della nostra fiorente civiltà, dei suoi contatti con le due sponde e della sua religiosità. Oggi è un luogo frequentato da pochi cultori, o pochi pazzi, come mi dice qualcuno quando lo invito ad andare a visitarlo. Ma io ci torno periodicamente da buona pazza affascinata dai misteri della natura e della sua vegetazione.
i poeti irpini del risorgimento a flumeri
L’Università Popolare e l’Amministrazione comunale di Flumeri
presentano l’antologia
“Alto echeggiò di Garibaldi il nome.
I poeti irpini del Risorgimento”
A cura di Paolo Saggese
(Delta 3 edizioni, 2011)
….la paesologia…… o si fa carne,pensiero e storie o non è.
Scrivo sperando che le parole producano un’alterazione della loro stessa natura e si facciano lievito, carne, corpo, fiato che posso respirare insieme agli altri. Faccio questo parlando della paura della morte (niente di più privato, niente di più comune) e dell’agonia dei paesi. Parlo di questa terra-carne che continua a ferirmi, parlo di questo muro contro cui ogni giorno sbatto la testa.
Le strade, le piazze che attraverso sono camere ardenti. Raccolgo ormai da anni il lamento funebre sul paese che non c’è più. Sono il cronista di un funerale senza fine, perché la salma del paese non si può inumare. Anzi, assisto a varie operazioni di maquillage dell’abbandono, di restauro della cenere. Ogni giorno faccio l’autopsia dal vivo, come se vivere fosse solo un modo di esplorare la morte della vita.
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cairano 7x 2011 . programma
lo spettacolo elettorale
metto qui un pezzo uscito su il mattino di oggi
Ho seguito per la prima volta lo spoglio elettorale in un luogo diverso dal mio paese. Sono stato prima a Guardia e poi a Lioni. Sapevo che i paesi si rianimano in occasione delle elezioni amministrative, specialmente per la formazione delle liste, ma non immaginavo di trovare tanta gente ai seggi. Non solo i soliti parlatori di politica in servizio permanente che ci sono nei paesi, ma persone di tutti i tipi. Magari erano lì perché era candidato un cugino, un fidanzato, un nipote. C’erano veramente persone di ogni età ed estrazione sociale, dal disoccupato al farmacista. A giudicare dal fervore intorno ai seggi Guardia mi è sembrato un paese vivacissimo, anche se la percentuale dei votanti è stata la più bassa della provincia. Lo spoglio era in corso, ma già si prefigurava la vittoria di un candidato proveniente da Forza Italia, e diretto chissà dove, su un candidato proveniente dall’MPA e diretto verso Forza Italia. In tutte e tre le liste c’era un solo candidato riconducibile chiaramente a un’ideologia di sinistra. Guardia è stato sempre il Leggi il seguito di questo post »
paesologia a noci
domani sono a noci, ma la cosa curiosa è che giulio iacoli a parigi terrà una lezione centrata sul mio lavoro. isaia sales ha detto belle cose stasera ad avellino. quello che penso del nostro capoluogo potrete leggerlo nel libro che esce a ottobre con mondadori.
Maggio d’Autore – Oratorio Bizantino, il ‘paese globale’ di Franco ArminioL’incontro con l’autore verrà presentato da Vittorino Curci
Professione e sentimento si intrecciano nel nuovo appuntamento del Maggio d’Autore in programma venerdì 20 maggio alle ore 19.00 presso l’auditorium del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Noci. Il paesologo Franco Arminio, già in visita nel borgo barese a febbraio scorso, torna in veste di scrittore impegnato per presentare la sua nuova opera letteraria “Oratorio Bizantino”, edito da Ediesse. La professione si intreccia con il sentimento in quanto la presentazione verrà introdotta da Vittorino Curci, personaggio molto in vista nel panorama culturale pugliese ed amico dell’autore. In questo nuovo libro, Arminio raccoglie i suoi scritti più liricamente civili, e con il suo stile surreale e comico ricorda per postura autoriale un po’ Emil Cioran e un po’ il narratore “in pubblico” Peter Bichsel, maestro conclamato della prosa breve. Diviso in gruppi tematici (comizi morali, l’esperienza politica, il paesologo in campagna elettorale, le battaglie civili per l’ospedale di Bisaccia e contro la discarica del Formicoso) il volume censisce l’impegno di anni dell’ultimo autore comunitario del nostro paese, che usa ancora la parola nel tentativo di salvare un pezzo di mondo. Quel fare letteratura per la quale – come ha scritto di lui il mentore Gianni Celati, una sorta di maestro volontario per l’autore irpino- “occorre privilegiare al massimo le cose singole, contro le astrazioni degli esperti e le frasi fatte dell’attualità”. Arminio è sempre a caccia di paesaggi, umani o naturali. Li setaccia rabdomanticamente, implacabilmente, senza paura. Nomina, ammonisce, s’indigna. Fa una battaglia contro il cinismo fin nelle interiora: “C’è sempre altro da fare quando dobbiamo fare qualcosa per gli altri”,dice in un passo emblematico. E anche se il suo baricentro antropologico è quello di Bisaccia, non parla solo di Irpinia, di Sud o dell’Italia intera:la visione è globale, occidentale, nell’intreccio tra cultura contadina, modernità e villaggio tecnologico, la visione di un capitalismo che “a furia di espandersi è diventato piccolissimo”. Sovversivo mite della parola e del pensiero, lancia un j’accuse virulento contro i politici narcisi e ciechi, specchio sensibile di un declino sociale e morale, ma con la speranza e il sogno di un nuovo umanesimo, fatto di comunità “che vadano oltre il profilo dei singoli campanili e dei singoli comuni”, e di nuove agorà.
San Fele, la farfalla di pietra
Gennaio sul confine tra Irpinia e Lucania. Sulla strada poche macchine, nel cielo molte nuvole, ma sono senza pioggia, nuvole vuote, striature di grigio in un cielo sbiadito. La meta di oggi è San Fele. Ho voglia di conoscere Assunta Finiguerra, una poetessa che scrive nel dialetto del paese. Intanto guardo il paesaggio rotto dell’inverno: montagne d’argilla che fra poco inizieranno a franare, alberi avviliti.
Avanzo in questo mattino silenzioso e il paese arriva subito: è piegato tra due montagne, come due spicchi di una mela aperta, come due ali di un vecchio angelo. Fa freddo e a me fa ancora più freddo. Mi hanno detto che la poetessa è andata a Bari, ma intanto incontro per strada il marito cieco e la sua giovane accompagnatrice. Ho appena finito di parlare con un signore di mezza età dei problemi del paese. Qui risulta occupato poco più del dieci per cento della popolazione. A San Fele nel censimento del 1871 risultavano quasi undicimila abitanti. Adesso sono assai meno di quattromila. Questo paese è una capitale, un’altra capitale dell’emigrazione. Leggi il seguito di questo post »
Gaetano Calabrese poeta errante dell’Irpinia presenta
oratorio bizantino ad avellino
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oratorio bizantino ad avellino
Maestra Alba
di Adelelmo Ruggieri
Febbraio. Ho appena scoperto che ne abbiamo tantissime di isole: di grandi, di piccole e di piccolissime, come le Cheradi davanti Taranto, con i 5 ettari di San Paolo e i circa 120 di San Pietro, o come Palmaria – l’isola che c’è, che non c’è, che vorrei – di fronte Portovenere. A Palmaria c’era anche una scuola. Venne chiusa nel 1974. Negli anni scolastici 1968-1969 e 1969-1970 v’insegnò la maestra Alba: “Raggiungevo prima Porto Venere con l’autobus della Sita; poi, con un battello messo a disposizione dal Comune, arrivavo a Terrizzo, dove mi aspettavano i bambini e insieme a loro percorrevo via Schenello fino al numero 7 dove era situata la scuola. Sul battello non ero quasi mai sola perché c’erano dei Portoveneresi che andavano alla Palmaria per coltivare le loro terre. La scuola era situata sul mare e d’inverno gli spruzzi arrivavano fino alle finestre. Gli unici arredi erano i cartelloni con i disegni realizzati dai bambini, cinque banchi di legno con sopra il calamaio e il ripiano sollevabile; una cattedra di legno antico, una lavagna nera con una mensolina dove c’erano i gessi bianchi e un cancellino. Una stufa a legna, che non sempre funzionava a causa del vento. Il cappotto, era d’obbligo perché faceva freddo e nelle giornate di tempesta la maestra doveva alzare la voce perché il mare non faceva sentire le voci.” Il guardiano del parco si chiama invece Cesare Mariotti, conosciuto come Cé. Scrive poesie sin da piccolo. Ce ne è una nella rete che si chiama: “Isola: una notte alla Palmaria”e dice dell’usignolo e dell’assiolo e della marea che “trascina la ghiaia”, “Sotto la finestra aperta / da cui vedo lampeggiare il faro.”
isaia sales sul regionalismo campano
mi auguro che si sviluppi un bel ragionamento su questo pezzo di isaia sales. riprendiamo la via del confronto sul futuro. sales sarà con me e con angelo verderosa, dario bavaro e gianni marino ad avellino il prossimo 19 maggio per parlare di oratorio bizantino
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Il nostro regionalismo non è stato altro, finora, che la somma della sufficienza con cui i napoletani guardano al resto della Campania e della diffidenza dei non napoletani verso la città capoluogo. A quarant’anni dalla nascita della Regione non abbiamo fatto dei significativi passi avanti rispetto a questo gretto reciproco sguardo. Noi “campani” non ci conosciamo e, cosa ancora più grave, non riconosciamo in fondo di poter risolvere i nostri problemi in una comune strategia. La vicenda dei rifiuti è stata ed è emblematica da questo punto di vista. Essa è la cartina di tornasole di tutti i limiti e i difetti del nostro stare insieme e, al tempo stesso, delle potenzialità di un altro modo di intendere la Campania, di una interconnessione meno strumentale di territori diversi e lontani. Aver immaginato di utilizzare il territorio circostante la città di Napoli come luogo appropriato per liberare la città dall’immondizia (con discariche e con grandi impianti di smaltimento) è stato un errore fatale; pensare oggi di allungare lo sguardo verso i territori incontaminati dell’Irpinia per cercare nuove discariche e nuovi siti a disposizione dei problemi di Napoli è Leggi il seguito di questo post »
cairano7x si farà.
cari amici
questa sera a lioni è stato stipulato il protocollo d’intesa che potete leggere qui sotto.
siamo convinti che è un accordo che dà spazio a tutti.
nascono ufficialmente “la rupe dell’utopia” e “borgo giardino” nella cornice più grande di cairano7x.
segnaliamo due novità importanti: l’autonomia dei due segmenti e il fatto che ognuno può reperire risorse da destinare alle specifiche attività che si andranno a fare. non crediamo sia il caso di tornare sulle differenze di visione che sono state sancite in qualche modo dal protocollo e non possono essere motivo di altre discussioni.
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CAIRANO 7X 2011 - PROTOCOLLO D’INTESA
La terza edizione di Cairano7x è articolata in sette momenti per sette mesi, da maggio a novembre.
Le date sono le seguenti: 27-28-29 maggio, 24-25-26 giugno, 22-23-24 luglio, 4-5-6-7 agosto, 10 settembre, 15 ottobre, 12 novembre.
Ogni momento ha un suo responsabile e suo sottotitolo definito autonomamente.
Leggi il seguito di questo post »
cairano ad avellino
il 19 maggio si presenta ad avellino
oratorio bizantino.
sarebbe una bella occasione per festeggiare l’ultimo capitolo del libro
intitolato LA RUPE DELL’UTOPIA.
a parte i libri
ho speso molte parole in questi anni per tenere in vita un certo spirito.
la mia è una militanza totale. in un certo senso cairano e la comunità sono iniziate trent’anni fa….
armin
paesologia a trieste
festival Internazionale del Film Documentario di Trieste NodoDocFest
cinema ariston, domenica 15 maggio
18.30 | Arminio, D’Ambrosio
Di mestiere faccio il paesologo
Andrea D’Ambrosio, Italia, 2010, 59 min, Digibeta (da MiniDV), col., italiano.
La terra dei paesi
Franco Arminio, Italia, 2006, 37 min, Digibeta (da MiniDV), col., italiano.
Teora 2010
Franco Arminio, Italia, 2010, 9 min, Digibeta (da MiniDV), col., italiano.
Scuola di paesologia
Franco Arminio, Italia, 2008-2011, 8 min, Digibeta (da MiniDV), col., italiano.
le parole non sono inutili
abbiamo parlato troppo, ma questo è un tempo in cui è difficile raggiungersi. e quando ci si trova è facile perdersi.
la storia di cairano a questo punto va oltre il fatto di organizzare una manifestazione culturale.
io penso che ci sia da riconoscere con molta onestà delle differenze, ma anche delle vicinanze.
penso che io ed elda l’anno scorso abbiamo fatto molto per tenere in piedi cairano. quest’anno c’è il ruolo più attivo di angelo, va salutato con piacere. come pure l’impegno più puntiglioso dei cairanesi. questo non indebolisce nessuno. anzi, è il momento di abbracciarci senza riserve.
lo dico senza buonismi inutili. lunedì vado a lioni con una posizione molto netta. non ho nessuna fregola di fare le cose a tutti i costi. se sento che “ci siamo” ci sto. adesso per tutti è il momento del rigore e della clemenza. ognuno ha le sue debolezze, non facciamoci prendere dalla voglia di coltivarle a oltranza. possiamo cambiare insieme, possiamo fare la rivoluzione, anche se a volte gli spazi sembrano restringersi.
se chiudono l’acquilone nell’armadio, possiamo sempre aprirlo nella nostra mente.
franco arminio
bisaccia, 14 maggio 2011
Memo. Storia e mistero del genere umano
Un’azione di teatro civile per non smettere di fare domande ai nostri decisori politici.
Una azione culturale inedita ed originale per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio, per riportare al centro dell’attenzione il Borgo Ferrovia di Avellino, per valorizzare una delle opere d’arte contemporanea più importanti dell’ITalia: “Il Murales della Pace.Bomba Atomica e Coesistenza pacifica” di Ettore De Conciilis.
Il “Treno Irpino del Paesaggio” ha creato le condizioni affinchè i decisori politici e gli amministratori locali potessero difendere concretamente un’infrastruttura a servizio del turismo, un valore territoriale segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale; non implementando ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste reali del territorio.
Prima della incombenza della cecità e della sordità di parte della classe dirigente e politica campana, si è proposta una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.
Oggi, facendoci anche rinvigorire
dalle parole forti, accorate, ricercate, pesate, sofferte, dolorose e ricche di speranza di Paolo Battista che ha dato “voce” alla forza grandiosa delle immagini del maestoso affresco del Murale della Pace di Ettore De Conciilis, chiediamo alla classe dirigente di dare seguito ai loro “spot” sull’Avellino-Rocchetta. E’ il momento di dire ciò che veramente si pensa e di fare ciò che si dichiara. Abbiamo assistito ad un gioco delle parti , ad esempio tra l’assessorato ai trasporti e l’assessorato al turismo della Regione Campania , che hanno vanificato la concretezza di una azione di cittadinanza attiva, mascherando scelte ingiustificate e dolorose, rimandando le decisioni alla correzione - ricalibrando le appartenze politiche sui territori – di programmazioni economico-finanziarie ultra milionarie.
E’ soprattutto un invito a partecipare, per darci ancora forza per difendere l’Avellino_rocchetta s.a.
(Luca Battista)
Pubblico qui la introduzione di Paolo Saggese al libro : Memo. Storia e Mistero del Genere Umano edito dalla Scuderi Editrice.
Grande mistero è la storia del genere umano, è un mistero così come un mistero è la stessa umanità, che è capace di opere immense, di creazioni sublimi, come di atrocità che cancellano ogni bellezza, ogni armonia, ogni pensiero. E la “storia del genere umano”, per parafrasare Giacomo Leopardi, testimonia tutto ciò. D’altra parte, come ricorderà poi Eugenio Montale, la storia non è “magistra” di niente, non ci ha insegnato, non ci insegna nulla, perché ogni generazione compie immancabilmente, quasi per una sorta di legge fisica (ma non è così), gli stessi errori, le stesse atrocità, spesso anzi “supera” gli uomini del passato soprattutto nell’uso della violenza e della spietatezza. Leggi il seguito di questo post »
















