Archivio per giugno 2011
Ciò che mi lega alla Comunità provvisoria
Credo che la introduzione di Franco Cassano ad “Oratorio bizantino” sia un buon viatico per l’esperienza di “rupe dell’utopia” nella tappa di Cairano 7x 2011 ma nche un autentico, duro e generoso colpo allo stomaco a tutti noi “comunitari” della prima,seconda e ultima ora ! A patto che con onestà intellettuale e coraggio civile abbiamo la volontà di ammettere la nostra incapacità a valutare appieno nella sua effettiva,difficile e originale “rivoluzionarietà” la “scienza arresa” della paesologia anche come” cura di sé”che franco tra le sue tante ossessioni e contraddizioni ci ha regalato con i suoi scritti al di là dei nostri particolari e personali meriti e nonostante i nostri non sempre interessanti e stimolanti demeriti sia quando ci sperticavamo le mani in applausi esagerati e non richiesti sia quando storcevamo il naso ,o sgomitavamo al nostro vicino di sedia e ci mordicchiavamo le labbra per non materializzare verbalmente umori indigeriti e malposti o malevolenze banali,ingenerose , ovvie e usuali in terra d’Irpinia. Ora non abbiamo più alibi perchè un ragionatore e un filosofo (purtroppo avrei perferito un poeta!) ha saputo inanellare argomenti,considerazioni stringenti ed idee non comode che parlano sopratutto di noi,delle nostre pigrizie, miopie, rancori,umori se pur nel contesto non privilegiato come coperturtura e alibi delle categorie classiche della sociologia ortodossa e radicale sul meridionalismo del nobile senso antropologico,culturale e politico classico e del meno nobile senso comune abitudinario di sempre .
a garden will save us _ di angela paolantonio
borgo giardino, rendicontazione
come stabilito nel protocollo del 16.5.2011 e come da impegno preso con il comitato dei saggi, questa la rendicontazione della tre giorni di borgo giardino – 24-25 e 26 giugno 2011
5 borgo giardino_consuntivo spese _
con la speranza che siano presto pubblicate anche le rendicontazioni spese delle passate due edizioni di 7x _
foto e montaggio di mariano di cecilia
Cairano 7x – BORGO GIARDINO
Foto e montaggio di Mariano Di Cecilia
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“Pour LeBourg Jardin, j’ai voulu faire preuve d’une modeste audace, sans en faire trop, ni trop peu. J’ai voulu convoquer tous les sens, interpeller les consciences et faire voyager par l’imaginaire. Les terrasses sont vides pour le moment, mais vous entendez, on voyage, il y a l’eau, la mer. On va pouvoir s’asseoir sur les escaliers. J’invite d’ailleurs tous les amoureux à venir ici.” Franco Dragone / Cairano 7x 2011
“Attraverso il linguaggio della natura e la manualità dei gesti connessa, insito geneticamente negli abitanti delle terre rurali di mezzo, si può ricercare una nuova via per riabitare questi territori, nel segno del lavoro, dell’utilità e della bellezza. Orti e giardini, prima che rovi e muffe si approprino delle case abbandonate dagli uomini. Segni verdi da opporre alla catastrofe dell’inquinamento da iperconsumo”. Angelo Verderosa / coordinatore Borgo Giardino 2011
“Quest’anno saremo saremo a Cairano sette volte in sette mesi diversi. Saremo insieme a filosofi e musicisti, a poeti e architetti, a contadini, a geografi, artisti, antropologi, tutti pronti a sporgersi un poco fuori dalle loro discipline per vedere che accade fuori. Saremo a Cairano per piantare il giardino di un nuovo umanesimo, l’umanesimo delle montagne. Un lavoro delle mani che s’intreccia con un lavoro della mente, un lavoro e una festa”. Franco Arminio / coordinatore La Rupe dell’Utopia
La ripresa umana
«Le periferie nei piccoli centri sono i luoghi dei disertori, i luoghi di chi ha voltato le spalle al suo paese, ma non ha avuto il coraggio di andarsene lontano» pensavo a questa frase, che mi era stata detta da Franco Arminio, mentre ripercorrevo la lunga striscia gialla, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Ho visitato Cairano, Conza, Lioni, Bisaccia, Teora, Calitri, Andretta, nomi di paesi conosciuti grazie al lavoro di Franco Arminio e della Comunità provvisoria. Paesi che la geografia italiana stenta a ricordare e che, per uno strano paradosso della modernità, hanno abbandonato l’idea di società, dove molti abitanti hanno costruito le loro case spalmandole lungo le strade di campagna.
Articolo integrale su Globalist: La ripresa umana #002 di Salvatore D’Agostino
cartoline dai morti
Premio “Stephen Dedalus”
Quinta edizione
Finalisti 2011
I Lettori delle Classifiche pordenonelegge-Dedalus hanno selezionato, con una votazione specifica, le terne dei finalisti del premio “Stephen Dedalus”, giunto alla sua quinta edizione. Le terne sono:
Narrativa-Altre scritture
Franco Arminio, Cartoline dai morti, Nottetempo
Helena Janeczek, Le rondini di Montecassino, Guanda
Michele Mari, Rosso Floyd, Einaudi
Poesia
Milo De Angelis, Quell’andarsene nel buio dei cortili, Mondadori
Fabio Pusterla, Corpo stellare, Marcos y Marcos
Andrea Zanzotto, Conglomerati, Mondadori
Saggi
Giorgio Agamben, Categorie italiane, Laterza
Ezio Raimondi, Figure e ombre, Il Mulino
Massimo Rizzante, Non siamo gli ultimi, Effigie
Cairano7x 2011, la nostra esperienza
Di sicuro un’esperienza valida e riuscita. Tre giorni di grande impegno e di grandi soddisfazioni e risultati.
Il laboratorio di ideazione ha visto oltre 50 persone impegnate in vari gruppi che, con compiti e competenze diverse ed in pochissimo tempo, hanno proceduto ad una ricognizione di Cairano, all’elaborazione delle loro belle idee ed alla presentazione delle stesse. Il tutto è stato possibile grazie alla varietà dei partecipanti (dai professionisti agli studenti liceali fino agli studenti universitari) che con tanto entusiasmo e capacità hanno saputo dare il meglio, lavorando solo con le prioprie mani e la propria testa (senza alcun supporto tecnologico) e con il coordinamento della prof.ssa Mazzoleni che ha saputo portare i partecipanti alla massima espressione delle loro idee. Le foto non bastano a trasmettere l’entusiasmo che abbiamo vissuto in questa tre giorni e la qualità e validità delle idee proposte che hanno trovato il culmine domenica 26 dove i ragazzi hanno presentato e spiegato il proprio lavoro con grande entusiasmo.
cairano 7x BORGO GIARDINO, la banda sulla Rupe dell’Utopia
inno al paesaggio
Borgo Giardino, presentazione dei lavori
BORGO GIARDINO – Cairano 7x – Sala Carissanum – 26 giugno 2011
Presentazione dei lavori dei ragazzi del Laboratorio dell’Immaginazione
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borgo giardino 2011 . GRANDISSIMO
BORGO GIARDINO ecco le prime foto
la banda di calitri sulla rupe – aria musicale al grande paesaggio irpino
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” piccoli paesi di collina ……grande vita”
Nel profondo ogni paese che si tiene a galla in questa terra, ha un drago capace di farlo ardere.
In superficie, chi governa le acque ha spento per principio ogni fiamma, facendo scorrere da decenni un fiume di parole vuote.
fabio nigro
…..Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura………
…..ricordiamoci che siamo marinai approdati in collina…..
CONOSCO DELLE BARCHE
Conosco delle che restano nel porto per paura
che le correnti… le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
…per farla finita col demitismo
da un’intervista sul corriere dell’irpinia
«L’altro ieri sono stato a Zungoli. Ho incontrato prima l’ex sindaco e poi quello in carica. Tutti e due sconsolatissimi per le sorti del paese. Zungoli è uno dei paesi più belli della Campania. Cosa ha fatto la Regione per questo paese? Lasciare morire nell’indifferenza un paese così bello è un vero e proprio crimine. Caldoro dice che non ci sono soldi. Bene, perché non cominciano col dimezzarsi lo stipendio. Come si fa a credere a queste persone che parlano continuamente dell’assenza di soldi e poi prendono stipendi pazzeschi». Inizia così la chiacchierata con Franco Arminio, poeta, scrittore, paesologo, un innamorato della propria terra. Inizia con il racconto di una delle sue visite in quella che ama definire Irpinia d’oriente. In questi giorni Arminio è in giro per l’Italia per partecipare a dibattiti e presentare il suo ultimo libro. Napoli, Poggibonsi, Verbania, Milano (per seguire personalmente le bozze del prossimo libro sul sud in uscita con Mondadori). Il suo sguardo però è sempre lì, fisso sulle colline dell’Irpinia d’Oriente, oggi come sempre nell’occhio del ciclone per tagli di Governo e Regione che hanno ridotto all’osso i servizi sul territorio e per il pericolo costante dell’apertura di nuove discariche. La sua rabbia per tutto questo non riesce a nasconderla.
«Il vento nuovo che soffia in Italia si è fermato a Monteforte – dice – Le vecchie oligarchie democristiane sono scomparse in tutto il Sud. Solo in Irpinia assistiamo al paradosso del perdurare di un potente senza potere. De Mita ha dato il posto ai bidelli, agli uscieri, è stato uno dei campioni del passaggio dalla civiltà contadina alla modernità incivile. Attualmente è alleato con personaggi ai limiti della legalità e la sua azione politica è un patetico tentativo di tenere in piedi un potere che non c’è più». Leggi il seguito di questo post »
menestrelli di teora / omaggio alla comunità di cairano
la banda suonerà
viva / viva la banda di cairano
nel 1948 a cairano c’erano 50 musicisti
sono sopravvissuti e abitano a Cairano Pietro Petrozzino e Francesco Colagiacomo (sono nella foto)
sabato 25 sera (dopodomani) la banda di un paese vicino suonerà anche in loro onore e gratitudine
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……siamo marinai approdati nei monti…..
” La casa sul confine della sera
oscura e silenziosa se ne sta
respiri un’aria limpida e leggera
e senti voci forse d’altra età”
da Radici
….montagna ,letteratura,avventura: questi i temi portanti della quinta edizione di “Letteraltura” a cui sarà presente come ospite Franco Arminio…….
di Michele Serra
Gli Appennini sono un rastrello interminabile di basse vallate, una via l’altra dalla Liguria a Scilla. La dif-ferenza fondamentale con le Alpi è il turismo quasi assente: qualche seconda casa, un po’ di trekking,gente a cavallo, osterie dalla cucina robusta, rare piste da sci poco assistite dalla neve non sono bastati a bilanciare l’esodo di massa del dopoguerra. Di ogni paese (Pàvana inclusa) si leggono cifre impressionanti, con le migliaia di abitanti che sono diventate centinaia. Qui c’era la scuola, qui l’ambulatorio, qui una segheria, ora le ortiche e la vitalba si mangiano pietre e mattoni. L’abbandono è il segno dominante degli Appennini, disgrazia e fortuna. La sensazione del tempo immobile esalta oppure opprime, a seconda di quello che si cerca. Leggi il seguito di questo post »
…ancora nello spirito della “festa”
di mauro orlando
Dopo “microcosmi eccellenti”……”il borgo giardino” sempre nello spirito comunitario e paesologico della “festa”……Cairano è uno spazio aperto di libertà,di possibilità,di occasioni, di identità singolari ed autentiche,di espressioni ,di doni,di atti e pensieri politici nello spirito del confronto e dell’incontro ‘in comune’.
Una “Festa” che non è un ‘porto’ in cui stabilire preventivamente e prospetticamente ciò che è possibile fare e non fare in essa,ma sapendo che ciò che si fa e si dice può essere disfatto, reso inoperoso e provvisorio,liberato,sospeso e sopratutto liberato da un “progetto” rigido e strutturato e economicamente definito,non contrapposto alle logiche e agli scopi dei giorni “feriali”,operosi e produttivi.E’ un fare e un non fare come caso estremo di sospensione.Non ci sono fini, strenne,regali,oggetti d’uso e di scambio .Bisogna ridare senso alla categoria di “festosità” sgangiata dalla ritualità,dalla ripetitività,dalla progettualità come attributo del pensare,dell’agire e del vivere. Leggi il seguito di questo post »
il modello cairano, una festa per chi crede all’irpinia
andate a cairano
cari lettori di questo blog vi invito caldamente a farvi un giro nei prossimi giorni a cairano. in questi giorni il paesaggio è bellissimo e potete ascoltare anche tante cose interessanti (e mangiare benissimo)
io purtroppo non potrò esserci, come si evince dagli impegni illustrati qui sotto. tra l’altro devo andare a Milano per il nuovo libro.
armin
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‘Festival Narrazioni – Libera tutti’
giovedì 23 giugno 2011 alle 18 nel centro storico di Poggibonsi, in piazza Imre Nagy, si comincia con la giornata dedicata a “Libera l’Italia e gli italiani” con Italia: Paese di paesi, un dialogo tra Franco Arminio e Giorgio Boatti.
LETTERALTURA
Parco di Villa Pariani, Verbania, ORE 15.00
La resistenza nonostante tutto
Franco Arminio dialoga con Paolo Di Stefano
cairano 7x 2011 – borgo giardino
evento in corso
AGGIORNAMENTI continui del programma e foto :
http://www.cairano7x.it/2011/borgo-giardino/
Cairano 7x – chiuse le iscrizione ai laboratori di Borgo Giardino ed esauriti i posti letto, anche i 30 a pagamento; come alternativa si può contattare la struttura ricettiva dell’ex seminario di S.Andrea di Conza o il borgo storico di Calitri (mARCHingegno)
contattare la Pro Loco di Cairano per gli ultimi pochi pass pranzo-cena rimasti per sabato 25 (9 €.) : 0827.37112 (in alternativa, secondo turno cena -dalle 22 di sabato )
PROGRAMMA scaricabile in download borgo giardino programma 24-25-26 giugno 2011 (download pdf) . convegno di sabato 25 giugno _ chi ci sarà (download pdf)
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programma serale
VENERDI’ 24 giugno, ore 20 : “Terra di Serenate” con i Menestrelli di Teora nella rappresentazione della serenata rurale e tradizionale / Balcone Carissanum
SABATO 25 giugno, ore 20 : Gran Concerto della ‘Banda Musicale Città di Calitri’ / Terrazza Carissanum
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che bello questo tempo….che solitudine e ……che bella compagnia!
lettera per cairano
Cari cittadini di Cairano, caro Sindaco, caro Franco Dragone,
come sapete dal 4 al 7 agosto dovrebbe svolgersi quella parte di Cairano7x che abbiamo chiamato “La rupe dell’utopia”. Questo è anche il titolo del capitolo finale del mio libro, tutto dedicato a Cairano. Credo che sia la prima volta che il vostro paese compaia in un’opera letteraria giudicata con entusiasmo dai più illustri critici letterari italiani. So bene che le parole di un libro non cambiano la vita di un paese e non potete aspettarvi che le iniziative della Comunità Provvisoria a Cairano possano cambiare l’economia del paese. Io parlo in tutta Italia di Cairano, forse in altri tempi questo parlare avrebbe portato delle persone a darvi una mano più concreta, ma viviamo in un periodo di finzioni ed egoismi e non possiamo aspettarci miracoli. Quello che noi possiamo fare è sottolineare certi pregi fin qui non colti da nessuno. Noi possiamo dire che sulla rupe c’è il museo dell’aria, ma poi spetta a voi decidere se questa cosa vi interessa, siete voi a dover discutere ciò che è bene e ciò che è male per il vostro paese. Se volete il primo luglio alle cinque della sera verremo a Cairano a parlarvi del programma che abbiamo immaginato per i giorni di agosto. Dovete sapere che un festival di quattro giorni con gli stessi invitati in un altro posto costerebbe dieci volte di più. Siete liberi di pensare che i poeti non vi interessano, non vi interessano i musicisti, non vi interessano gli artisti. Noi non abbiamo alcun diritto di imporvi la nostra e la loro presenza. E allora non vi resta che farci sapere che pensate. Noi non siamo animatori sociali. Cairano non è una colonia estiva, non è un villaggio turistico, è un paese, un paese vero. Se diventa più bello attraverso il borgo giardino e se in questo borgo giardino qualcuno viene a leggere le sue poesie o a suonare la sua musica, penso che possiate essere contenti. Certo, poi c’è il problema dei giorni in cui queste cose non accadono. Ma pensate che per tutti gli altri paesi come il vostro queste cose non accadono mai, e non sono mai accadute a Cairano fino a due anni fa. Non è il caso di tirarla per le lunghe, immagino che ci siamo capiti. Fateci sapere in qualche modo se la nostra presenza è ancora gradita. Ci sforzeremo di ascoltarvi di più e meglio, è nel nostro interesse che la popolazione partecipi attivamente alle diversa iniziative (e ce ne sono veramente per tutte le esigenze). Quello non potete chiederci è di cambiare la vostra vita, per il semplice fatto che non riusciamo neppure a cambiare la nostra.
franco arminio
lettera al vice presidente della regione
metto qui la mail che ho mandato ieri sera a giuseppe de mita. appena avrò tempo scriverò qualcosa di più organico sugli indegni governanti della nostra regione. hanno fatto scelte indegne anche i loro predecessori, ma quella è una storia su cui mi sono già pronunciato. io posso parlare…
io e la mia famiglia non abbiamo mai avuto favori da nessuno….
Caro Giuseppe, qualche giorno fa è morto a Napoli il padre di un mio carissimo amico, venuto a Bisaccia da Torino, come turista. Ancora una volta si è visto che la rete dell’emergenza per noi non esiste. Il paziente ha atteso prima l’arrivo dell’ambulanza, poi è stato portato a Sant’Angelo dove non esiste una struttura in grado di affrontare emergenze cerebro-vascolari. Quando finalmente è stato trovato il posto a Napoli, non c’era più nulla da fare. Ogni giorno il paziente posso essere io, i miei figli, qualunque cittadino dell’Irpinia d’oriente. E’ una situazione inaccettabile che c’era già prima della vostra giunta, ma voi non avete fatto niente per migliorarla. Penso che come irpino dovresti vergognarti ogni volta che muore una persona in circostanze come questa. Cosa aspettate a prendere una decisione e dare un minimo di certezza alle persone? Se mi fossi trovato davanti al padre del mio amico lo avrei messo in macchina e portato a Foggia. Magari moriva pure lì, ma i medici sarebbero intervenuti dopo un’ora e non dopo cinque.
Dopo una cosa così importante, ti dico anche una cosa più futile, legata a Cairano. Come si fa a credere nelle cose che dici quando poi assegnate un finanziamento di settantamila euro ai giullari di Atripalda (tanto per dirne una) e lo negate a Cairano? Ho passato l’ultimo mese a dire no a tante persone che volevano aggiungersi ai prestigiosi ospiti in programma. A questo punto non so neppure se la rupe dell’utopia, il segmento da me curato, si farà. Consideravo scontato il finanziamento regionale e invece ho visto che avete finanziato un sacco di porcherie e Cairano non c’è. Il programma è cominciato con il logo della regione Campania che risulta tra gli enti che finanziano senza che il finanziamento ci sia.
Ti ho concesso intimamente un credito che sta scemando precipitosamente. E’ chiaro che devo cambiare atteggiamento.
inizia borgo giardino
Cairano 7x 2011
BORGO GIARDINO da venerdì 24 a domenica 26 giugno
il programma aggiornato è on-line (invito a leggerlo e commentarlo; c’è molto lavoro fatto e da fare) :
http://www.cairano7x.it/2011/borgo-giardino/
Quel che ho sempre pensato della “Comunità provvisoria”………
….”Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome….”
franco fortini
Al punto in cui siamo implicitamente e inconsapevolmente caduti credo che bisogna riconoscere onestamente che siamo arrivati ad una messa a fuoco di una scelta “culturale e politica” e non solo di metodo o di funzione e potere di gestione di questo Blog e di conseguenza della Comunità provvisoria. Oramai spesso ripeto altri miei precedenti interventi sia per pigrizia che per ribadire coerenze personali senza irrigidimenti ossessivi. Abbiamo scelto come “prova e verifica” piuttosto che come “divisione e confutazione” la divisione nella responsabilità e nei temi l’articolazione per temi e competenze come ricchezza e non come verifica di gerarchie identitarie e valoriali.Avevamo accettato la distinzione e la autonomia dei ruoli istituzionali e oraganizzativi (sindaco Proloco ,comunità provvisoria, irpinia turismo , amici della terra e quant’altro) e delle persone di riferimento come presa di reponsabilità condivisa. E’ giusto quindi che la situazione vada affrontata come tale e con gli strumenti analitici e culturali che ognuno è in grado di esibire e di mettere in campo senza personalismi,pregiudiziali,discriminanti,retropensieri e infingimenti nella concretezza della esperienza di Cairano 7x 2011. Credo sia maturato e arrivato il momento di ristabilire con chiarezza e senza astio non una presunta discriminante o uno spartiacque in questo Blog non tra presunti “intellettuali” astratti e autorefrenziali e sedicenti “ pratici” o “pragmatici” ma tra chi ha comunque voglia e desiderio di fare uno sforzo per esporsi , scrivere e capire al “meglio” delle sue capacità e possibilità e chi pretestuosamente e strumentalmente consiglia di assecondare il senso comune ,pettinare le bambole , lisciare il pelo e assecondare i luoghi comuni di un presunto pragmatismo o operativismo senza necessariamente un’anima …che è roba che non si mangia.E in questo la esigenza legittima di Angelo ,secondo me ,contiunua ad alimentare questo malinteso enon aiuta a risolverlo nella pratica della nostra esperienza di quest’anno. La Comunità provvisoria sin dall’inizio si definiva perentoriamente in modo “aristocratico” e trasversalmente “democratico”come “L’idea che nasce dalla voglia di stabilire contatti tra persone che vivono nella nostra provincia e sono intente a produrre bellezza o a tutelare la bellezza esistente di un territorio inteso come mirabile opera d’arte e non come luogo vuoto da riempire di merci e veleni.
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tre postille
è arrivata l’estate, ma per vedere gente in giro bisognerà aspettare agosto…
cairano non viene accompagnato come dovrebbe: quando accade qualcosa di bello la tecnica è sempre la stessa: far finta di niente, non accompagnare, non convenire….
poco fa ho visto il manifesto funebre che annuncia la morte del padre di un mio amico. era venuto come ogni anno da torino a passare le vacanze. si è sentito male: c’è voluto il tempo per l’arrivo del 118, c’è voluto il tempo per arrivare a sant’angelo, dove non sono attrezzati per curare ictus e emorragie cerebrali, c’è voluto il tempo per trovare un posto libero nella rete dell’emergenza, c’è voluto tempo per arrivare a napoli…
la malattia ha avuto tutto il tempo per diventare mortale…..
l’emergenza rifiuti prevede sempre che a un certo punto si parli della discarica sul formicoso, il grande buco che dovrebbe risolvere per un pò di tempo i problemi di napoli. siamo in attesa di ascoltare le nuove esternazioni del procuratore della repubblica e degli intellettuali napoletani che da anni invocano il formicoso come soluzione di ogni problema.
armin
Elisa Forte x ottopagine
di ELISA FORTE / Ottopagine _ domenica 19.6.2011
Se Diego Della Valle ha adottato il Colosseo, Franco Dragone adotta Cairano, la più piccola cellula di comunità della Campania. Ideatore del Cirque du soleil e prossimo organizzatore dei mondiali di calcio del Brasile, Dragone ha scelto di investire sul suo paese d’origine per promuovere l’inversione di tendenza del comprensorio altirpino. Ben 400 dipendenti del “Dragone Group” , una società che ha sedi fra Bruxelles e Macau, giungeranno a Cairano alla scoperta del territorio e delle bellezze dell’Alta Irpinia, per incrementare il turismo, per sollevare l’economia del posto e per frenare lo spopolamento. “Non voglio che il bar chiuda, ma che possano nascere ristoranti, bed & breakfast e strutture ricettive” è la massima a cui l’imprenditore si ispira, anche se l’impegno non è finalizzato a un tornaconto economico, ma solo emotivo. L’efficacia del metodo individuato da Dragone, che si avvale del contributo di Comunità Provvisoria, della popolazione cairanese e di Irpinia Turismo, ha scavalcato in pochi mesi diversi tentativi degli enti locali preposti. Cairano promuove l’inversione di marcia tanto auspicata dalla politica, dalle forze sindacali e dai rappresentanti istituzionali, e non si rivela casuale la scelta di Comunità Provvisoria e di tanti altri attori sociali, che hanno scelto un borgo in fase d’estinzione per piantarvi il seme dell’impegno e della rinascita, per innestare un nuovo rapporto della società con l’ambiente , con agricoltura e con l’architettura. Proprio in questo contesto si inserisce “Borgo giardino”, una rassegna di alto profilo culturale che avrà inizio venerdì 24 giugno, che ambisce a divenire manifesto di una rivoluzione antropologica, che capovolge la logica dell’abbandono dei borghi rurali.
CAIRANO 7X : nasce il borgo giardino
Riparte dall’idea del Borgo Giardino la rassegna “Cairano7x”, alla sua terza edizione, capace di riunire nel centro irpino docenti universitari di Napoli, Matera, Roma, Milano, Innsbruck e Vienna e studenti delle scuole superiori e universitari non solo del circondario. La scommessa è quella di fare di Cairano il polo di un laboratorio di architettura e paesaggio, che possa essere il punto di partenza di una trasformazione radicale della cultura degli spazi e del vivere quotidiano. Una scommessa resa possibile dal sostegno offerto dall’intera comunità, con le case degli emigrati riaperte per ospitare gli studiosi e gli appassionati e il piccolo miracolo della cucina, promosso in collaborazione con le donne del luogo e i migliori cuochi irpini. E se è vero che cambia la formula con la rassegna, che passa dai 7 giorni delle scorse edizioni ai 7 fine-settimana di quest’anno, a restare intatto e lo spirito di “Cairano7”, esperimento che vede tra i suoi ideatori Franco Dragone, creatore del Cirque du Soleil. E se il mese di giugno sarà dedicato al confronto, per disegnare orti e giardini, da opporre alla catastrofe dell’inquinamento da iperconsumo, luglio segnerà il momento della scelta delle idee da realizzare, mentre a novembre si avvieranno piccoli cantieri per mettere a dimora le piante unitamente a piccole sistemazioni urbane con l’uso di materiali ecologici e locali.
Primo appuntamento con il laboratorio dell’immaginazione’ il 24 giugno, per proseguire, poi, nei mesi di luglio e novembre. Ospite del primo incontro sarà la professoressa Donatella Mazzoleni, Leggi il seguito di questo post »
ieri a cairano, ma dov’è la comunità provvisoria ?
CAIRANO 7x 2011………LA FESTA …della leggerezza del pensiero e del cuore!
« Se la musica è l’alimento dell’amore, seguitate a suonare,
datemene senza risparmio, così che, ormai sazio,
il mio appetito se ne ammali, e muoia.”
W.Shakespeare
La festa di Cairano 7x 2011 ( microcosmi eccellenti,borgo giardino,i giorni di S.Leone, la rupe dell’utopia ) rispecchia lo spirito leggero,provvisorio,creativo che vuole espressamente evitare finalità,modelli,formalismi già consumati nel passato.” Un luogo per chi ha due minuti tra le dita per sè”.Un luogo dove si possa comunicare e “conversare non sotto il peso delle nostre parole e dove si possa passeggiare con la naturalezza e la leggerezza di un passero sopra il ramo” .Dove viviamo la vita e …noi che ci conficchiamo in essa istante per istante”…Ho preso in prestito le parole leggere e profonde di Franco per dare il senso di “ciò che non siamo e non vogliamo”. Cairano è uno spazio aperto di libertà,di possibilità,di occasioni, di identità singolari ed autentiche,di espressioni ,di doni,di atti e pensieri politici nello spirito del confronto e dell’incontro ‘in comune’. “Nessun vento è favorevole per chi non conosce il porto”. Scriveva Seneca in età precristiana se pur per definire una etica soprattutto umana e lontano dalle prescrizioni cristiane.Noi abbiamo la presunzione e la modesta di andare ‘oltre’ alle morali antiche e moderne e cominciare una nuova storia e modalità di vivere se stessi e il proprio territorio.
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In Loco Motivi, un tentativo per salvare l’Avellino -Rocchetta s.a.
Pubblico qui una intervista pubblicata sul sito web Il Cambiamento. Lo scorso anno per sette giorni sette la stazione ferroviaria di Cairano ritornò ad ospitare due coppie di treni giornalieri. L’azione di In Loco Motivi e la rete di associazioni che la sostengono ha prodotto concreti esempi di nuovi usi e di nuove modalità di fruizione del “Treno irpino del Paesaggio”. Il Cairano 7x, potrebbe continuare a ripercorre questa strada, se l’organizzazione lo ritenesse coerente ci sta da inoltrare richiesta ufficiale a TreniItalia e trovare economie necessarie a rimettere il treno sui binari almeno per una volta, casomai a settembre. (Luca Battista ) ******************
La linea ferroviaria Avellino Rocchetta nel dicembre 2010 è stata sospesa dalla Regione Campania perché considerata “antieconomica”. Il problema riguarda tutto il territorio nazionale: per una logica puramente economicista,8000 chilometridi linee minori sono soppresse, abbandonate o in via di soppressione. Abbiamo incontratoLuca Battista, uno degli ideatori del progetto In Loco Motivi. di Virginiano Spiniello – 16 Giugno 2011 (da http://www.ilcambiamento.it )
L’Avellino Rocchetta è una tratta che, sviluppandosi per circa 120 km, unisce il capoluogo irpino alle aree montuose interne e arriva fino in Puglia, toccando la Basilicata. È una ferrovia minore, nata nel 1895 e voluta fortemente da Francesco De Sanctis. Un treno che si inerpica lungo le valli fluviali, salta sui ponti, mastica le montagne, penetra territori dalla forte valenza paesaggistica, sconosciuti ai più, anche nella stessa Campania.
È una tratta considerata antieconomica per il basso numero di clienti. Nel giro di poco più di un anno, però, un raggruppamento di organizzazioni, cittadini e associazioni ha realizzato il progettoIn Loco Motivi, dimostrando che si può fare animazione territoriale dal basso e valorizzare e promuovere a costo zero le aree interne del meridione proprio utilizzando quelle ferrovie che, sempre più, le regioni stanno dismettendo ritenendole improduttive.
Nonostante i numeri e i risultati, nel dicembre 2010 la linea è stata sospesa dalla Regione Campania. Un eufemismo per dichiararne la soppressione visto che, ad oggi, non si ha notizia di nuovi treni in partenza da Avellino. Luca Battista, referente provinciale di Amici della Terra, è stato dall’inizio parte attiva di questa avventura.
A garden will save us
domani a cairano
OGGI, venerdì 17, ore 18 : riunione organizzativa a Cairano.
1. comunicazioni del sindaco riguardo 7x; 2. comunicazione del ‘comitato dei saggi’ a cura di raffaele ruberto; 3. presentazione ‘mercatino della nuova ruralità’, a cura di antonio vespucci; 4. presentazione viaggi dragone group a Cairano, a cura di agostino della gatta; 5. presentazione programma accoglienza ospiti, a cura della pro-loco; presentazione programma borgo.giardino, a cura di angelo verderosa e raccolta iscrizioni. dibattito. rinfresco.
Per partecipare al ‘Laboratorio dell’immaginazione’ o al ‘Laboratorio della comunicazione’ intervieni alla riunione o manda un’ e.mail con breve abstract a : borgogiardino@cairano7x.it
BORGO GIARDINO inizierà venerdì 24 giugno alle ore 16 e proseguirà fino a domenica 26 ore 13 _
qui il programma : http://www.cairano7x.it/2011/borgo-giardino/
vulcani e immondizia
metto qui un testo che mi ha mandato nazzaro. è una lettera pubblicata dal corriere della sera con relativa risposta di sergio romano. parla di vulcani e immondizia. state certi che fra poco si tornerà a parlare di formicoso
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A proposito della lettera in cui si proponeva di utilizzare l’ Etna per risolvere le varie crisi dei rifiuti, ritengo che Lei avrebbe ben ragione di sentire ripugnanza, nel caso lo si facesse. Non sono uno scienziato saputello, ma un vecchio vulcanologo in pensione dell’ Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo fondato dai Borbone nel 1841. Sono del parere che il solo porre una questione del genere sia il segno di una cultura che ha ormai irrimediabilmente e orrendamente dimenticato il valore simbolico di quegli straordinari elementi costitutivi del paesaggio che sono i vulcani, cui tra l’ altro si ricollegano miti fondamentali dell’ Umanità. Non a caso in America i vulcani sono definiti monumenti nazionali. Chi non sarebbe preso per pazzo se proponesse di gettare immondizia davanti al quadro della Gioconda al Louvre? E perché alcuni luoghi, faccio l’ esempio delle Foreste Casentinesi, sono da considerare riserve integrali intoccabili e non, a maggior ragione, luoghi come i vulcani? Nel merito aggiungo solo che l’ Etna, il Vesuvio o i Campi Flegrei, tutti, ricordo, parchi naturali, sono luoghi straordinari e attraggono cospicue masse di turisti, che non dovrebbero certo essere costretti a «orripilarsi». Ricordo infine, brevemente, che: 1) la spazzatura è molto meno densa del magma e quindi galleggerebbe su di esso e non ne verrebbe inglobata; 2) i gas che si sprigionerebbero dalla combustione, che non sarebbero certo gradevoli all’ olfatto, altererebbero la natura ed il valore delle specie gassose che emanano dal cratere falsando i dati del monitoraggio geochimico, rendendolo inaffidabile e con ciò pregiudicando il fine stesso della sorveglianza vulcanica. Antonio Nazzaro Avellino Caro Nazzaro, L a proposta di fare dell’ Etna un grande inceneritore naturale e la mia risposta hanno provocato una piccola cascata di lettere di cui alcune ironiche e altre serie o semiserie. Qualcuno sostiene che gli elicotteri per il trasporto dei rifiuti sarebbero molto costosi, ma qualcuno propone addirittura di inviarli nello spazio dove le spedizioni degli ultimi decenni hanno già accumulato una massa considerevole di spazzatura extraterrestre.
Risposta di sergio romano
Ho scelto la sua lettera, caro Nazzaro, perché lei ha almeno due buoni titoli per intervenire nella discussione con argomenti non soltanto pittoreschi e folcloristici. In primo luogo lei ha lavorato nell’ Osservatorio Vesuviano, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1841 quando Napoli poteva vantare un primato europeo in alcune discipline fra cui la meteorologia e l’ oceanografia. Come lei ricorda, l’ Osservatorio fu il primo istituto del genere al mondo ed è dal 2001, aggiungo, la sezione napoletana dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In secondo luogo, lei ha scritto recentemente un libro («Il rischio Vesuvio. Geodiversità di un Vulcano», pubblicato dall’ editore Guida di Napoli) che Raffaele La Capria ha segnalato ai lettori del Corriere del Mezzogiorno in un articolo apparso il 28 marzo 2011. Fra l’ Etna e il Vesuvio corre naturalmente una fondamentale differenza. Il primo è attivo, il secondo dorme dal 1944, ma potrebbe svegliarsi e minacciare le migliaia di case che sono state costruite sui suoi pendii. A questo rischio, per l’ appunto, è dedicata una parte del suo libro. Per queste ragioni lascio a lei il compito di spiegare perché i vulcani vanno trattati con rispetto e onorati come monumenti nazionali.


![Leonforte-Cairano [finExTRA ar] 24-26 giugno 2011](http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2011/06/dscn0322-leonforte-cairano-finextra-ar-24-26-giugno-2011-750.jpg?w=700&h=525)






















