COMUNITA' PROVVISORIA

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Chiacchiere in libertà intorno alla salute

La giostra delle dichiarazioni sulla chiusura degli ospedali appare sempre più indegna se si considera che dietro le parole ci sono malati che ogni giorno non ricevono cure appropriate. L’azienda sanitaria irpina è la prima industria della provincia e tutti sappiamo chi è stato il capo storico di questa industria. Adesso non si capisce bene chi decide e cosa decide. È vero che è stato redatto un piano da ormai un anno, ma per ora non è stato attuato nulla di quello che in quel piano è previsto. Per cominciare si può dare uno zero in condotta al manager Florio. Leggete questa sua dichiarazione apparsa ieri a proposito dell’attuazione del suo piano: “Si parte con il trasferimento dei malati da Bisaccia a Solofra. Le operazioni partiranno già nel mese di luglio”. Il manager dimentica che sta parlando di persone. I malati non appartengono a lui, ma a se stessi e alle proprie famiglie. Non sarà certo lui a decidere dove andranno. Una dichiarazione del genere rivela una paurosa mancanza di sensibilità umana in un uomo che per mestiere dirige un’azienda che dovrebbe occuparsi della cura delle persone. Comunque il soggetto in questione ne dice tante, visto che sempre ieri il sindaco del mio paese ha dichiarato:

“Rimango a ciò che disse Florio qualche giorno fa quando parlando dell’elioambulanza disse che per Bisaccia era tutto congelato in quanto ci sarebbero potute essere novità”. Sempre su Bisaccia si esercita anche il sub commissario alla sanità della regione, il signor Morlacco. Sentite la sua perla: non è la regione che ha chiuso l’ospedale di Bisaccia. Sono i cittadini che l’hanno chiuso, perché non si rivolgono a questa struttura, vanno in altri ospedali per curarsi”. Qui siamo veramente all’indecenza. L’ospedale di Bisaccia è sottoposto a tagli e minacce di chiusure da più di vent’anni. Come si fa a fare una dichiarazione di questo tipo? È evidente che il signor Morlacco non conosce la realtà irpina e la sua storia. Lo stesso può dirsi per il ministro della salute. Pure lui ieri ci ha regalato le sue molto ovvie esternazioni: “gli ospedali del futuro dovranno essere grandi, moderni ed efficienti. Quelli piccoli non sono in grado di esserlo. Per questo non hanno futuro”. Bene. E allora andrebbero chiusi tutti gli ospedali piccoli e questo nel piano non è previsto. E poi il ministro dichiara:”guai a chi tocca la salute”. Perfetto, sta dicendo nella sostanza: guai a noi stessi. Non l’ho scritto certo io il piano che toglie quel pochissimo che c’era in Irpinia d’oriente senza proporre alternative serie. Immagino cosa possa provare il mio amico Donato Gervasio che ha perso il padre una decina di giorni fa in quel di Napoli dopo un lungo tragitto da Bisaccia, via Sant’Angelo. Forse quel male lo avrebbe ucciso anche se si fosse verificato dentro un ospedale attrezzatissimo, ma rimane il ritardo pazzesco con cui è arrivato in un ospedale adeguato. E allora gli attori di questa lugubre pagliacciata la smettano di fare dichiarazioni e mettano mano a un’organizzazione chiara del sistema. Si possono anche accettare tagli e punti deboli, ma abbiano la decenza di spacciarli per quelle che sono: scelte politiche e non necessità divine. Se l’Italia spostasse sulla sanità nei piccoli paesi quello che spende in Afganistan, ecco che già ci sarebbe tutto un altro scenario. Cosa dice la sinistra o quel che resta di essa su queste faccende? Possibile che l’arruffato credo liberista sia diventato vangelo per tutti? E poi, chi parla della necessità dei tagli dovrebbe sempre ricordarsi di tagliarsi il proprio stipendio. Sarà anche un discorso demagogico e populista, ma le parole devono essere sostenute da gesti coerenti. L’azienda ASL di Avellino nel 2010 ha speso 600 milioni di euro. Non pochi di questi soldi sono finiti nelle tasche di una pletora di dirigenti della cui utilità è lecito dubitare.

franco arminio, da IL MATTINO del 1-07-2011

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Written by Arminio

1 luglio 2011 at 9:05 am

Pubblicato su Franco Arminio _

5 Risposte

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  1. Siamo alle solite, si parla per parlare e si parla sempre contro i più deboli. La follia del commissario Florio è sotto gli occhi di tutti, se è vero che oggi anche Giuseppe De Mita, vice-presidente della Regione campania ha auspicato che agli accordi, evidentemente disattesi, seguano i fatti. Questa degli ospedali sembra una saga da servizi segreti, nessuno sa niente e nessuno vuol saperne. Certo se un commissario parla di trasferire i malati di Bisaccia a Solofra allora veramente costui è folle. Ricordiamo a Florio che l’Alta Irpinia è terra altamente sismica, in caso di un nuovo sisma si costringerebbero i malcapitati “ITALIANI” , perchè anche questa parte di territorio appartiene all’Italia, a non avere alcun ospedale di riferimento per i primi soccorsi. Ma non si vergognano coloro che, dovendo gestire la cosa pubblica non sanno fare altro che tagliare dopo che per mezzo secolo si è pensato solo a sperperare ??? La logica, semplicemente la logica ed il diritto del cittadino alla salute suggerirebbero di organizzare in quella zona una struttura capace di accogliere e gestire un pronto soccorso attrezzato, perchè si sa che oggi si muore per arresto cardiaco o ictus e se non si ha un pronto intervento la vita diventa una scommessa, come tutte le cose di questa terra, una semplice scommessa sulla pelle di chi abita una terra meravigliosa lontana dall’affollamento maniacale delle zone costiere. Una sorta di gioco di potenza. Io sono forte e vivo, tu sei debole e devi morire. Ricordo quando studente leggevo con orrore la storia di Sparta, dove i bambini nati deboli o deformi venivano buttati giù da una rupe. probabilmente su quella rupe si sono piazzati il dottor Florio ed il signor Morlacco, sui loro visi il sadico sorriso di chi crede di essere padrone della vita altrui. Suggerirei a costoro di fare un viaggio in india, sulle tracce di un uomo, quello vero esempio per l’umanità che è stato Mahatma Ghandi.

    giovanni ventre

    1 luglio 2011 at 9:40 am

  2. La preoccupazione dilaga in tutta l Alta Irpinia il piano previsto dall assessorato alla Sanita implica non soltanto l accorpamento di alcuni reparti dellospedale di Sant Angelo dei Lombardi all ospedale di Ariano Irpino ma anche la trasformazione dell ospedale di Bisaccia in presidio di lunga degenza.

    Panama corporation

    1 luglio 2011 at 10:16 am

  3. ma se un testo come questo non viene raccolto e rilanciato
    vuol dire che non c’è più speranza, vuol dire che hanno vinto e ci hanno fatto prigionieri
    e neppure ce ne siamo accorti……

    Arminio

    1 luglio 2011 at 2:06 pm

  4. No Franco, vuol dire che le catene dell’indifferenza sono forgiate con ferro di pregio, ma non temere, noi saremo come la ruggine, l’acido, la lama diamantata, prima o poi riusciremo a dare un taglio a questa catena che si sgretolerà come sabbia. E tu, caro Franco sei la lama, noi l’acqua per non farti diventare di fuoco. Insieme senza stancarci, in fondo questa catena è stata inanellata in quaranta e più lunghi anni … tempo mio caro … ti ricordo un antico proverbio irpino ” Riss o’ pappic vicin a’ noce, rammi tiemp ca ti spertos”
    Non mollare mai, non molliamo mai … dobbiamo essere come loro, perseveranti, dobbiamo avere come unico scopo il raggiungimento dell’obiettivo. La verità è che tanti se ne sono accorti e non parlano perchè servi di potere, leccaculi obbligati a vivere separati dalla loro coscienza, senza poter guardare in faccia i figli, tanti altri, i più, si sono arresi all’evidenza, hanno buttato a terra corazze ed armi, si sono adattati al sistema di potere, alle truppe della vergogna,che sventolano il vessillo dell’incompetenza. I tuoi scritti stanno facendo alzare un vento nuovo, un vento di speranza, un vento di amore. Abbiamo il dovere per noi, per i nostri figli, per i figli dei nostri figli di lottare per un nuovo umanesimo che tu hai definito l’umanesimo delle montagne. Un giorno potremmo dire di aver fatto qualcosa per cambiare questo stato di cose. Sentinelle del territorio, sentinelle e guardiani, guardiani ed amanti, amanti e fautori di una ventata di frescura che da Kairano sta lentamente spargendosi sull’intera Europa. Scusa se è poco. Veramente non capisco come i comunitari non intervengano massicciamente in queste discussioni. A presto rivederci amico dal cuore di lupo.

    giovanni ventre

    1 luglio 2011 at 2:32 pm

  5. ORA CHE BERLUSCONI HA RIPULITO NAPOLI CHECCHE NE DICANO GLI INVIDIOSI DI MONNEZZA IN ITALIA NE DEVE ESSERE ANCORA TOLTA….lIDV ED IL TREBBIATORE DI BISACCIA TONINO MERCEDES……MA CHE DICO MERCEDES CENTO MILIONI !!!!! CREDIBILITA DEL GOVERNO E DI BERLUSCONI VOTO 10 .NAPOLI E PULITA…BERLUSCONI HA MANTENUTO LIMPEGNO AL 100 100…TREBBIATORE DI BISACCIA STAI ZITTO E NON PARLARE PERCHE DICI STRONZATE !!

    Panama corporation

    7 luglio 2011 at 3:22 pm


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