Archive for the ‘a Autori Comunitari’ Category
sonetto caudato
ACCECHERAI LE STELLE AD UNA AD UNA
Vado a dormire, mia nutrice, mettimi giù.
(Alfonsina Storni)
…ser para siempre, y no haber sido
(Jorge Luis Borges)
Accecherai le stelle ad una ad una;
nessuno avrà le chiavi del cielo
a scardinarne i segreti, la luna
tremerà, ma niente ti farà velo; Leggi il seguito di questo post »
Il treno di Rocchetta. Ventinove anni fa.
Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre il paesaggio costruito dell’Irpinia ed il paesaggio interiore degli uomini e delle donne che in quella sera riconobbero il vento freddo della morte. La storicizzazione degli effetti della ricostrzuione postsismica, ormai è possibile e può servire a capire meglio lo sforzo che gli uomini e le donne – che allora casomai avevavno solo dieci anni – stanno compiendo per ricreare la costruzione del senso di una scelta fatta : quella di lottare e contribuire all’innalzamento della qualità della vita , la propria e quella dei propri figli, restando in Irpinia.
La concretezza , più recente, di un impegno “politico “, svolto , ad esempio, da Amici della Terra Irpinia, dall’Osservatorio CGIL, da IrpiniaTurismo ed insieme ad altri coraggiosi irpini, è stata quella di rimettere in corsa ogni sabato e domenica, il treno che da Avellino raggiunge Calitri, sull’antica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio.
Il ramo secco, ancora una volta ha osteggaiato la sua sorte definitiva, vincendo una volta di più. A ventinoveanni dal sisma, offro all’attenzione di quanti vorranno costruire altra memoria, un racconto pubblicato nel 1981 da Pironti Editore nella raccolta scritta a più mani da Salvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro.-
Luca Battista
Il treno di Rocchetta. Racconto da: Salvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro, Pironti Editore, Napoli 1981
Nicola detto Nick tornò per vedere il treno. Era curioso, ma tornò proprio per questo. Gli altri non gli credevano. Lui andò alla stazione. Un po’ lo presero per matto. In quei giorni c’era altro da fare. Leggi il seguito di questo post »
un TERREMOTO+29 anni di ricostruzione
AGGIUNGO AL POST DI ANGELO UN MIO TESTO SCRITTO PER UNA MOSTRA ALLA TRIENNALE.
il seminario sulla paesologia che faremo a gennaio sarà anche un’occasione per riflettere su come il terremoto ha cambiato la vita dei nostri paesi
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Dalle mie parti siamo tutti esperti di terremoto, almeno quelli che quando venne la scossa erano adulti: ventitré novembre 1980, le sette e mezza della sera, la terra fa tremare tutto l’Appennino meridionale, l’epicentro è tra le province di Avellino, Salerno e Potenza, una decina di paesi completamente distrutti (Conza, Laviano, San Mango, Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, solo per Leggi il seguito di questo post »
Almanacco di Paesologia. Numero zero.
Cari amici,
Il nove Gennaio 2010 si terrà il primo seminario interamente dedicato alla Paesologia. La sede attualmente prevista è il castello di Grottaminarda.
I lavori si svolgeranno in due sessioni, una mattutina dalle 10 alle 13 e una pomeridiana, dalle 15 alle 19.
La Comunità Provvisoria, in vista di questo incontro, è tutta invitata, sin da ora, a produrre sul blog idee, testi e interventi inerenti a questo argomento.
Vi faccio presente che l’incontro ed i vostri interventi non dovranno vertere sul mio lavoro, bensì sull’idea che ciascuno di voi ha della paesologia e su ciò che credete possibile fare per la diffusione di questa particolare modalità di prestare attenzione ai paesi in particolare e, più in generale, a quel grande paese che chiamiamo mondo.
So che la comunità è ricca di forze e di potenzialità che possono rendere l’incontro del nove un momento importante. Chiunque voglia presentare una sua relazione dovrà prenotarsi sul blog. La durata massima di ogni intervento sarà di quindici minuti.
Questo è il momento di dire la nostra in modo chiaro e concreto. Aspetto le vostre adesioni, le vostre parole sul blog e le vostre idee.
Ovviamente l’invito è rivolto anche a chi è semplicemente interessato a queste tematiche.
Il resoconto della riunione del 9 gennaio verrà pubblicato in formato PDF in un almanacco che avrà cadenza semestrale.
armin
una creatura anomala
la comunità provvisoria non è una realtà granitica.
siamo incerti, pieni di slanci e di mestizie. non siamo un partito, non mettiamo in giro menzogne.
andiamo avanti con le nostre forze e le nostre debolezze. non abbiamo mete designate. la nostra è una creatura che cresce e si sgretola, una creatura anomala.
anomali cittadini delle montagne venite qui, vi aspettiamo….
armin
NIENTE RESTERA’ DI QUESTA GIORNATA
di Salvatore D’Angelo
Non ai morti s’ addice la tristezza
ma al bugiardo perdurare dei vivi.
(Chandra Livia Candiani)
Niente resterà di questa giornata
di cielo terso di terra bagnata, Leggi il seguito di questo post »
GLI ELENCHI DI FRANCO ARMINIO. Appunti di lettura.
è arrivato il momento di presentare le letture dei miei amici comunitari su “nevica e ho le prove”.
comincio con donato salzarulo che mi ha scritto di volere scrivere un testo per ognuna delle tre sezioni del libro. qui comincia dall’ultima. poi verranno le altre puntate insieme ai testi di borriello, d’angelo, di consoli e di altri che eventualmente scriveranno. grazie a chi ha scritto e grazie a chi vorrà leggere.
di Donato Salzarulo
Delizia della memoria,
s’è aperto allora sotto gli occhi Leggi il seguito di questo post »
comunità
quando abbiamo pensato la parola comunità e ci abbiamo messo davanti la parola provvisoria
volevamo dire una cosa precisa, volevamo dire che finita la comunità che c’era
si trattava di esplorare un tempo in cui le nuove forme di socialità sarebbero apparse necessariamente labili, discontinue. è quello che ci accade e di cui non bisogna avere paura.
la provincia irpina in cui viviamo ha subito una violenza enorme e in fondo continua a subirla.
la risposta a questa violenza ognuno la dà come vuole.
avevo pensato a una giornata di studi paesologici
ma per il momento non mi pare ci sia ancora la necessaria carica. ne riparliamo a marzo.
intanto, sono le tre di notte, sulla strada sotto casa passano le vacche della transumanza. la vita fa sempre il suo corso…
armin
I gesti lasciati
di Marco Ciriello
Quelli come mio padre si smarrirono in un mondo costruito in loro assenza. Tornati dalla guerra trovarono un’Italia che era andata avanti senza di loro, che non ne voleva sapere di gesti eroici, di Africa, fascismo, né del concetto diverso di patria. Avevano torto e basta. Colpito dall’indifferenza, sapeva di valere e di non aver il giusto spazio, Leggi il seguito di questo post »
La scaletta
di Vito Solazzo
Sui due ponti, le due ferrovie: una moderna, frequentatissima e funzionante a due binari, l’altra abbandonata e a binario unico, anzi senza binario. Corrono parallele le due strade ferrate ed entrambe imboccano ognuna la propria galleria praticata nella collina a ridosso della Valle. Al piano binari dove, ad intervalli di circa un quarto d’ora, Leggi il seguito di questo post »
La Comunità provvisoria è uno spazio di libertà d’espressione.
prima uscita della CP; a Cairano, novembre 2007
remember c.p.
col laboratorio ‘provvisorio’ a morra de sanctis, aprile 2008
comunità provvisoria / nuove
LE SENTINELLE dell’UFITA
E’ un esperimento di democrazia dal basso, non contro qualcuno ma per qualcosa.
FINORA 352 ADESIONI, ADERISCI anche tu sul Blog della Comunità Provvisoria
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/10/le-sentinelle-di-flumeri/
Referente per la C.P. MICHELE CIASULLO mciasul@tin.it
- – - – - – - le prossime uscite della COMUNITA’ PROVVISORIA
Sabato 14 novembre 2009
ESCURSIONE PAESAGGISTICA nel Vallo di Lauro
L’UOMO DI NEVE
chi scruta fronde e gelo
di pini incrostati di neve;
e aver sentito il freddo dell’inferno
se fissa ginepri graffiati dal ghiaccio,
abeti aspri nell’ardore assente
del sole di gennaio; e non sente
miseria nella voce del vento,
di sparute foglie,
voce della terra
colma di quel vento
che flagella quella landa vuota
per lui che ascolta, ascolta nella neve,
e -nulla lui stesso- fissa
il nulla presente e il nulla assente.
[Wallace Stevens, The Snow Man]


