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Scampitella-confine / adelelmo ruggieri
Adelelmo Ruggieri
Scampitella-confine
Non c’è sulla mappa orbacquea di google il posto di cui voglio dire. Di sicuro sta sul confine tra la Puglia e la Campania. Ci sono stato una domenica dell’agosto che sta finendo. L’amico carissimo Donato Salzarulo festeggiava il suo quarantesimo anno di matrimonio con Giuseppina, ma lo festeggiava con tutti i parenti irpini un anno dopo, perchè l’anno scorso non potè. Non ricordo il nome di quel posto. Mi ricordo la strada, le case sui lati della strada, ma non il nome, e sulla mappa non c’è. Il nome ha a che fare con il ripararsi dei contadini sull’altipiano dalle improvvise intemperie, con i ripari all’aperto. Questo dovrebbe aiutarmi.
D’estate di più
Ieri sera mi ha chiamato Tonino. Io stavo al tabacchi all’inizio della discesa. Saranno state le sette. Era un bel fine pomeriggio d’estate. Mi ha fatto piacere sentirlo. Mi diceva di questa cosa che sarà il 9 di agosto a Sant’Angelo dei Lombardi. Mi chiedeva se accadrà, e io a sentire lui mi chiedevo se accadrà. Ma certo che accadrà, poi mi sono detto, come vuoi che non accada con un amico come Verderosa, che già il cognome è un programma di fiducia. Piuttosto, come fa a non amare il verde dei panorami un architetto che tiene in sé il verde e la rosa? Non è possibile no che non li ami? E poi talmente preciso da domandarsi dove vanno a finire i segni che cancelliamo dallo schermo del computer.E io allora ci penso su, e mi dico che vanno a finire nell’invecchiamento della macchina stessa.
ADELELMO
Adelelmo Ruggieri
L’aria rarefatta di Vallata
Dormo poco, mannaggia a me. E il guaio è che mi sveglio per fumare. Ma stamattina una buona ragione per svegliarmi tanto presto c’è. È che altrimenti mi dimentico tutte le cose che mi hanno raccontato Tonino e Rino.
Tonino Morgante era qui a Porto San Giorgio, e avrà chiamato vero le sei di ieri pomeriggio. E allora ci siamo messi daccordo per mangiare una pizza insieme, al mare, e alle nove di ieri sera ci siamo visti, e siamo andati in una pizzeria di Lido, davanti al mare. La pizzeria ha il nome di una birra chiara, e molto chiare erano le parole che ci siamo detti.
Perché Rino Ciampolillo ha raccontato di sé, partendo dal padre della moglie, che si chiamava Rocco, ed era di Vallata. E a Porto San Giorgio c’era dal ’54 Rocchina, la sorella della moglie Michela.
Rocchina era sposata a Saverio Soldo di Sant’Agata di Puglia, e il natale dell’ ’80 Rocco e Michela vennero a trascorrere un po’ di mesi qui.
Il terremoto c’era stato a novembre, e Rocchina aveva pensato d’invitare la sorella e il marito a trascorrere un po’ di tempo insieme, così si riprendevano, almeno un po’.
Antonio, m’impari a fare il pane?
L’intenzione di questo “racconto” non è di mettere in discussione le parole degli amici che vi sono parzialmente trascritte, nessuna di esse. È soltanto quella di capire dove stanno andando le parole che ci stiamo dicendo.
Mi sono provato in una cosa che all’inizio mi è apparsa facile facile ma, a un certo punto, mi è apparsa difficilissima. Volevo provare a “riassumere”, senza tradirle minimamente le parole di commento al testo “Un luogo per chi crede”. E avevo iniziato:
Antonio Imbriano dice che a Sant’Angelo dei Lombardi alle ultime elezioni amministrative la gente ha preferito votare per chi non faceva le solite promesse elettorali o tentava ricatti clientelari
Fiore crede nel Parco d’Irpinia d’Oriente come il primo parco italiano dove sperimentare un nuovo modo di stare in occidente, e vorrebbe un luogo dove poter conoscere paesi fino ad oggi dimenticati, poterli vivere almeno un po’. Un luogo dove poter scoprire rime inedite o irraggiungibili, che pure ci consolano l’anima. Un luogo dove si può credere di combattere la camorra… piovra malvagia… e spezzare i suoi tentacoli affinchè non arrivino ovunque. Un luogo per sconfiggere la solitudine e l’indifferenza…
PULITO, schizzo in forma di saluto di Adelelmo Ruggieri
Come devo fare a snidare i loro nomi
Puliti. Stanno lì, cantano sempre
E io non so nemmeno imitare il verso
Dei loro versi, quello della cornacchia lo so
Cra-cra-cra, ma questi qui, che sento sempre
In quest’ora che riposo un po’ sono pigolii
Brusii, cinguettii, canti tutti che finiscono
In “ii”, e non so nemmeno dire dei nidi
Troppo orbo come sono per visitarli fra
Le foglie o sotto le gronde o dove stanno
