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	<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; Architettura</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; Architettura</title>
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		<title>l&#8217;Abbazia del Goleto è progetto del mese sul Giornale dell&#8217;Architettura</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 19:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
comunitari, nel giorno di San Luca, festeggiamo l&#8217;irpina Abbazia del Goleto con il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  _ Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del mese / Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia
Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 / di  DIEGO LAMA
L’abbazia del Goleto si trova [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7457&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7458" title="copertina Gd'A ott.09" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg?w=700&#038;h=352" alt="copertina Gd'A ott.09" width="700" height="352" /></a></p>
<p>comunitari, nel giorno di San Luca, festeggiamo l&#8217;irpina Abbazia del Goleto con il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  _ Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del mese / Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia</p>
<p><strong>Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 / di  <span style="color:#800000;">DIEGO LAMA</span></strong></p>
<p>L’abbazia del Goleto si trova in Alta Irpinia, alle sorgenti dell’Ofanto, in un territorio da sempre attraversato da transumanze, pellegrinaggi, scambi commerciali tra il Tirreno e l’Adriatico, tra l’antica Picentia, avamposto degli Etruschi, e il santuario longobardo dell’Arcangelo Michele nel golfo di Manfredonia. La zona del Goleto però è anche una «terra inquieta»: dal 1694 al 1980 sono stati più di sette i terremoti distruttivi che hanno lacerato la regione. Uno dei più devastanti fu proprio l’ultimo, quello del 23 novembre, al quale seguì la ricostruzione. Ricostruzione che &#8211; in alcuni casi, forse per la fretta, forse per la voglia di speculare, per la cattiva gestione, per il desiderio di sperimentare degli architetti &#8211; si trasformò in un nuovo atto di devastazione. In quegli anni sembrò che amministratori, politici, architetti provassero vergogna nei confronti delle macerie crollate in strada e perciò, invece di ridare loro dignità, si preferì far piazza pulita, cancellare: ricostruire. Fortuna volle che gli abitanti, inseguendo il miraggio della villetta autonoma, abbandonarono i centri storici, preservandoli intatti fino a oggi.</p>
<p><span id="more-7457"></span>L’abbazia del Goleto rientra a pieno titolo in questo gruppo di luoghi ritrovati, da restituire alla loro antica dignità. La sua storia è ricca. Potremmo farla risalire al 1132, quando il giovane eremita Guglielmo da Vercelli (poi santo patrono dell’Irpinia), per ultimare la visita dei luoghi sacri del tempo, dopo i pellegrinaggi a Santiago di Compostela e a Roma, diretto in Terra Santa, fu costretto a passare dall’Irpinia, dove si fermò. Dal Goleto non riuscì più a ripartire. Qui, nella sua «terra santa» fondò, sui resti di un monumento funerario di un nobile romano, un importante monastero, tra i primi a essere concepito come doppio, sia femminile che maschile. Il convento femminile &#8211; che accoglieva ragazze provenienti dalle famiglie più illustri del Regno di Napoli &#8211; fu più prestigioso di quello maschile. Sotto la guida di celebri badesse come Febronia, Agnese e Scolastica la comunità si arricchì di terreni e opere d’arte. Il culmine dello splendore artistico del Goleto si ebbe con la costruzione della cappella di San Luca &#8211; dove fu collocato l’avambraccio dell’evangelista &#8211; gioiello architettonico medievale al quale lavorarono le maestranze di Federico II di Svevia. Nel corso dei secoli molti furono i terremoti e le distruzioni, e molte le ricostruzioni. Abbandonata nel 1807, trafugati portali e pietre, crollati i tetti e le mura, l’abbazia del Goleto fu riscoperta nel 1973 da padre Lucio De Marino che per primo si batté per il recupero materiale e spirituale del Goleto. Dopo il terremoto del 1980 intervenne la facoltà di Architettura di Firenze che consolidò la cappella di San Luca. I lavori continuarono con incarico affidato a Carmine Gambardella, il quale ricostruì l’ex convento maschile, lo scalone di accesso alla chiesa del Vaccaro e buona parte dei casali. Dal 1990 i Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas abitano nuovamente il monastero dopo secoli di silenzio.<em></em></p>
<p>Il Progetto integrato abbazia del Goleto è partito nel 2004, co-finanziato dal Por Campania 2000-2006. L’Accordo di programma tra Soprintendenza, Comune e Arcidiocesi, con la progettazione e la direzione lavori di Angelo Verderosa, ha mirato a realizzare il completamento-ricostruzione del primo livello del monastero (abitato dai monaci) e a rendere funzionale l’abbazia, recuperando inoltre l’invaso spaziale di accesso e realizzando un punto ristoro. Il monastero oggi ospita 20 posti letto e potrebbe diventare il nucleo di un sistema turistico &#8211; anche religioso &#8211; dell’Alta Irpinia.</p>
<p>Verderosa &#8211; che porta avanti da tempo un lavoro paziente in un territorio difficile, per valorizzare il contesto in cui vive &#8211; ci racconta che ha lavorato senza un progetto definito in partenza: «<em>Molte cose sono nate in cantiere dialogando quotidianamente con le maestranze. Gli unici criteri adottati sono stati la sobrietà delle forme, l’utilizzo di materiali locali e la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità strutturali, economizzando sui trasporti</em>». I materiali edili sono quelli della tradizione: pietra irpina lavorata da artigiani di Fontanarosa e Bisaccia e legno di castagno dei boschi di Montella. Le macerie lasciate dai precedenti terremoti sono state tritovagliate e trasformate in una bella malta che è stata poi utilizzata, e messa in evidenza, nelle murature e nei pavimenti in cocciopesto. «In cantiere non è arrivato mai un camion di sabbia dall’esterno», ci racconta il progettista mostrandoci la malta nella quale si scorgono frammenti millenari di antiche pietre e coppi -diversamente inutilizzabili- salvati dalla discarica. Con un positivo risvolto anche sul fronte dei costi: appena 800 euro/mq per tutti gli interventi.</p>
<p>Sul posto si ha la sensazione che il restauro dell’abbazia del Goleto abbia dato vita a un cantiere complesso e intenso, quasi mistico. Nel Goleto non è stato semplicemente attivato un gesto costruttivo, un fatto edilizio: è stato innescato un processo rigenerativo di un luogo, di una collettività, di un paesaggio.</p>
<p>Sono tante le immagini che Verderosa ci descrive. Una delle più belle è quella relativa alla costruzione di ogni copertura (strutture reversibili e smontabili, come le pavimentazioni flottanti degli spazi adibiti a funzioni espositive e museali): a fine lavoro, concluso ciascun tetto, sono stati organizzati in cantiere altrettanti banchetti dove operai, frati, tecnici, compaesani hanno fatto festa, così come avveniva un tempo, non solo in Irpinia.</p>
<p><strong>Il Giornale dell&#8217;Architettura on_line </strong><a href="http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5">http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5</a></p>
<p>L&#8217;Abbazia del Goleto in verderosa wordpress <a href="http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto">http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto</a> </p>
<p>Le foto su Flikr <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></p>
<p><strong>Completamento, restauro e adeguamento dell’abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino)</strong></p>
<p><strong>Progettazione e direzione lavori: </strong>Angelo Verderosa; <strong>Gruppo di lavoro: </strong>consulente strutture e consolidamenti, Giacomo Tempesta con Michele Giammarino, Giacomo Mauriello, Antonio Sullo; impianti, Fabio Gramaglia; contabilità, Pasquale Lodise; geologia, Rocco Rafaniello, rilievi, Diego Guarino con Amabile Iannaccone; comunicazione, Angelo Cataldo; sicurezza, Tobia Raffone; piazzale d’ingresso e punto ristoro: Giovanni Maggino e Franco Archidiacono con Accanto srl; <strong>Committenti: </strong>Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi (ente attuatore), mons. Salvatore Nunnari (arcivescovo), Comune di Sant’Angelo dei Lombardi (ente beneficiario finale), Antonio Petito (sindaco); <strong>Responsabile del procedimento: </strong>Luigi D’Angelis, U.t.d. arcidiocesi Sant’Angelo dei Lombardi; <strong>Ente finanziatore: </strong>Por Campania 2000-2006, Asse II &#8211; Misura 2.1, azione A, Progetto integrato Valle Ofanto &#8211; Itinerario culturale &#8211; Provincia di Avellino; <strong>Soprintendenze: </strong>Bappsae di Salerno e Avellino (Francesco Prosperetti, Vito De Nicola); Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento (Giuliana Tocco, Gabriella Colucci Pescatore); <strong>Localizzazione: </strong>Contrada San Guglielmo, località Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi (Av); <strong>Cronologia: </strong>progetto esecutivo 2004, realizzazione 2005-2008; <strong>Dati dimensionali: </strong>area d’intervento mq. 10.350; superfici nette recuperate, mq. 944; superfici nette riadeguate, mq. 1.280; <strong>Importo complessivo: </strong>2.283.528 euro di cui 1.782.405 euro per lavori; <strong>Costi parametrici: </strong>per superfici nette consolidate e restaurate 800 euro/mq; <strong>Foto: </strong>Lucilla Nitto, Angelo Verderosa; <strong>Web</strong>: <a href="http://www.goleto.it/">www.goleto.it</a>, <a href="http://www.verderosa.it/">www.verderosa.it</a>.  <strong>Imprese. </strong>Consorzio Cooperative Produzione e Lavoro (Forlì); restauri e opere edili: Cocerest, San Nicola La Strada (Ce); impianti: Cems, Nola (Na); restauri artistici: Hera, Moiano (Bn); direttore di cantiere, Paolo Sticchi.  <strong>Materiali e aziende. </strong>Strutture in legno, coperture e lattonerie: Sistema Tetto srl, Chiusano di San Domenico (Av); infissi e lavorazioni in ferro: Sergio Di Dio, Montella (Av); opere a verde: Stefano Abruzzese, Grottaminarda (Av).</p>
Posted in Architettura, x  Angelo Verderosa Tagged: abbazia del goleto, allemandi editore, angelo verderosa, diego lama, il giornale dell'architettura, luca gibello, progetto, restauro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7457/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7457&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>dal turismo della &#8220;misericordia&#8221; al turismo sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 15:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro angelo, ho scritto qualcosa su Zungoli. Utilizzala nel modo piu´opportuno. Un abbraccio. / Caro gianni, innanzitutto la partecipamo al blog della comunità provvisoria. Magari avviamo una discussione.
di Gianni Panzetta _ ZUNGOLI:  dal turismo della &#8220;misericordia&#8221; al turismo sostenibile. 
Con la visita a Zungoli abbiamo aggiunto un altro tassello alla conoscenza al territorio irpino. Abbiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7263&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/09/dsc_0001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7264" title="zungoli e la via erculea" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/09/dsc_0001.jpg?w=300&#038;h=199" alt="zungoli e la via erculea" width="300" height="199" /></a>Caro angelo, ho scritto qualcosa su Zungoli. Utilizzala nel modo piu´opportuno. Un abbraccio. / Caro gianni, innanzitutto la partecipamo al blog della comunità provvisoria. Magari avviamo una discussione.</em></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>di Gianni Panzetta _ ZUNGOLI:  dal turismo della &#8220;misericordia&#8221; al turismo sostenibile.</strong> </span></p>
<p>Con la visita a Zungoli abbiamo aggiunto un altro tassello alla conoscenza al territorio irpino. Abbiamo visitato un paese ed il suo paesaggio utilizzando la metafora della via Herculea che lo tangeva nel periodo romano. Il vecchio centro, come avete visto è pressochè disabitato. E´stato abbandonato, non in seguito a catrastofe naturale, come di solito avviene, ma per incuria delle istituzioni e dei propri abitanti. Zungoli in passato aveva subito molti terremoti ma il banco di arenaria su cui è <span id="more-7263"></span>poggiato lo ha sempre salvato. I suoi primi abitanti scegliendo questo luogo e vivendo nelle grotte, oggi sottostanti alle abitazioni, ne avevano colto il&#8221;Genius Loci&#8221;. Se non ci fosse stato il terremoto del 1980 il processo dell´abbandono sarebbe durato più a lungo. Il denaro della ricostruzione ha creato un altro terremoto: lo spopolamento nel giro di quindici anni.</p>
<p>A Zungoli, mi riferisco sempre al Centro Storico, viene realizzata la rete idrica e fognante solo negli anni ’70, negli anni ‘80 la rete di distribuzione del gas e la nuova pavimentazione stradale. Zungoli però è un paese con struttura insediativa medioevale: la sua viabilità è costituita, prevalentemente, da scale e rampe e le strade sono molto strette escludendo le strade di bordo che sono dell´800. Le norme igieniche vietarono alla fine degli anni 70 la permanenza degli animali nel centro. Scomparvero così i muli, i cavalli e le galline in una comunità che era ancora a forte economia agricola. L’impossibilità della percorrenza con auto impediva anche quei servizi indispensabili: ritiro della spazzatura, accesso di pompieri e di autombulanze, ma anche il trasporto della legna nelle case, visto che allora il riscaldamento era ancora col camino.</p>
<p>A questo punto il denaro della ricostruzione si sarebbe dovuto utilizzare capendo che era possibile salvaguardare una parte del Centro, ripristinando un minimo di viabilita´ (questo sarebbe stato possibile ed io stesso ho fatto uno studio negli anni ‘80 con una tesi di laurea, avendo pero´ solo un timido appoggio dai membri dall´attuale amministrazione) e non profondendo tutte le risorse verso il nuovo paese. Il nuovo paese non si è localizzato a valle, come di solito avviene, ma a monte. Della valle aveva la vocazione agricola, della montagna quella pastorale. La mancanza dello &#8220;sbocco a valle&#8221;, promessa elettorale di una strada che avrebbe dovuto collegarlo a Grottaminarda e mai mantenuta, ha fatto si´che la parte nuova fosse trascinato verso Ariano, lungo la provinciale a cui e´legato. A Grottaminarda e´ collegato ancora con strade secondarie. Zungoli era un punto di arrivo senza ritorno. Ora non si arriva piu´ perche´ il Centro rimane a valle.</p>
<p>La scoperta dell´energia eolica in questa zona é una risorsa positiva per il territorio se progettata con oculatezza ma Zungoli rischia di essere sopraffatto da una selva di pale eoliche: un nuovo bosco si sostitira´ a quello secolare di cerri e querce totalmente distrutto agli inizi del ‘700 ed alla fine dell´800. E´arrivata negli anni 90 anche la discarica di Difesa Grande. Dopo, le rondini sono scomparse.</p>
<p>CHE FARE? Nonostante tutto, o forse,grazie anche a questo ci troviamo ad ereditare un piccolo gioiello urbano, espressione di una civilta´ contadina che, come Cairano, ha bisogno di essere reinventato per farlo rivivere. A questo proposito sono in atto in sud Italia progetti di rivitalizzazione portati avanti da un imprenditore italo svedese (D.Kihlgren) che stanno avendo molto successo. L´idea di Kihlgren, gia´realizzata in un paese abbandonato (S.Stefano di Sassano AQ), e´stata quella di rilevare numerose abitazioni, spesso allo stato di rudere, e restaurarle. Operazione gia´di per se´difficile visto che i proprietari eredi vivevano in gran parte in America. Kihlgren ha stilato un protocollo di intese con il comune. Ha preteso, visto che l´intervento prevedeva la rivalorizzazione di questo pezzo di storia e cultura, un vincolo ferreo che impedisce la costruzione di nuove case tutt´ intorno. L´idea e´di riattivare lo stile di vita del villaggio prima dell´abbandono: attivita´ in comune sull´aia, allevamento libero degli animali da cortile, coltivazione di orti e di campi, cibi caratteristici ricreati con l´aiuto del Museo delle Genti d´Abruzzo. Il protocollo da inoltre la possibilita´all’imprenditore di realizzare un albergo diffuso ma anche di vendere parte delle case restaurate. Oggi a S.Stefano vivono 120 persone, una presenza annuale di 7300 nelle strutture ricettive (albergo diffuso in 23 casette restaurate) 30 nuove attivita´commerciali. E´iniziato un processo di rivitalizzazione che tenta di ripopolarlo con nuovi abitanti.</p>
<p>Questa e´un’idea che potrebbe essere applicata anche a Zungoli cercando un imprenditore; sarebbe anche possibile creare una societa´di gestione del proprio patrimonio insieme ad istituzioni e, o, privati che veda direttamente interessato lo stesso comune di Zungoli. Ringrazio tutti i partecipanti alla manifestazione di Zungoli e chiedo perdono delle disfunzioni che pur ci sono state.</p>
<p>le foto <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622321545463/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622321545463/</a></p>
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		<title>a Cairano 7x : IAIN CHAMBERS</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 19:18:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alcune delle tematiche accennate a Cairano 7x, che spero siano affrontate nella comunità provvisoria  :
Il senso mobile e la percezione fluida del ‘territorio’, dove l’intreccio tra dettagli immediati, quotidiani, locali e processi planetari, sia d’oggi sia di ieri, sarà approfondito.
 L’elaborazione di una cartografia diversa che fornisca delle mappe che permetterebero di recepire il senso di un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=6832&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p>Alcune delle tematiche accennate a Cairano 7x, che spero siano affrontate nella comunità provvisoria  :</p>
<p>Il senso mobile e la percezione fluida del ‘territorio’, dove l’intreccio tra dettagli immediati, quotidiani, locali e processi planetari, sia d’oggi sia di ieri, sarà approfondito.</p>
<p> L’elaborazione di una cartografia diversa che fornisca delle mappe che permetterebero di recepire il senso di un futuro prossimo dove un sesto della popolazione mondiale sarà in uno stato di migrazione, e perciò quasi sempre anche in uno stato illegale come non-cittadini e ‘non-persone’.</p>
<p>Con questa fluidità di coordinate fornite dalle mappe mobili si affronta l’idea di una tradizione lineare per proporre un taglio, uno squarcio su un paesaggio messo in transito da un senso di discontinuità, transito e <span id="more-6832"></span>traduzione, dove non si tratta di rapportarsi con la tradizione contro la modernità quanto di insistere sulle prospettive alternative del paesaggio.</p>
<p>«Si fa presto a dire mappa, che poi è un termine che deriva dall’arabo e significa un pezzo di stoffa con il quale si avvolgono le cose per portarle dietro come un fagotto.» Franco Farinelli</p>
<p> Partendo dallo studio attento delle soluzioni solo apparentemente ‘povere’ e subalterne, si apre dunque per l’architettura e per gli studi sulla cultura dell’habitat un percorso di conoscenza estremamente nuovo e ricco di potenzialità inesplorate, in cui <em>‘place and planet’</em> (il luogo specifico ed i processi planetari) sono intrecciati in modo tale da sfidare ogni logica aprioristica del progetto. La bio-politica (la gestione delle risorse e delle ‘soluzioni’) ora in atto, deve confrontarsi con le bio-pratiche, spesso estremamente diverse.</p>
<p>Là dove la modernità, con le sue visioni e le sue tecniche, viene “creolizzata”, ibridizzata dalle necessità di sopravvivenza, là dove i segni del dimorare e dei linguaggi identitari risultano più fluidi e molto meno garantiti, i testi architettonici e paesaggistici divengono dei palisesti complessi e mutevoli in cui si sovrappongono molteplici e a volte contraddittorie interpretazioni dei territori e degli scambi culturali. Il risultato di questa contaminazione genera un humus particolarmente fertile in cui fermentano i germi di un futuro di speranza e di progetti ancora tutto da scoprire.</p>
<p>- &#8211; - &#8211; -</p>
<p>Iain Chambers è stato tra gli animatori del Centro per gli Studi Culturali di Birmingham, in Inghilterra. Trasferitosi in Italia, insegna Studi culturali e postcoloniali all’Università di Napoli “L’Orientale”. In Italia ha pubblicato, tra l’altro, <em>Dialoghi di frontiera</em> (1995), <em>Hendrix, hip hop e l’interruzione del pensiero</em> (con Paul Gilroy, 1995), <em>Ritmi urbani</em> (2003), <em>Paesaggi migratori</em> (2003), <em>Sulla soglia del mondo </em>(2003), <em>Le molte voci del Mediterraneo</em> (2007) ed <em>Esercizi di potere</em> (a cura, 2006).</p>
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		<title>cupola di cairano 7x, foto ricordo nell&#8217;anniversario di matrimonio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 19:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Cairano 7x]]></category>
		<category><![CDATA[a  Autori Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[cairano]]></category>
		<category><![CDATA[cupola]]></category>

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cairano7xverderosa27609_ 172, inserito originariamente da angelo verderosa.
cliccare sulla foto o sul link per accedere all’album su flickr
http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157620909358018/
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/3685169934/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2566/3685169934_6d5639dc77.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/3685169934/">cairano7xverderosa27609_ 172</a>, inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/verderosa/">angelo verderosa</a>.</span></div>
<div>cliccare sulla foto o sul link per accedere all’album su flickr</div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157620909358018/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157620909358018/</a></div>
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	</item>
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		<title>ALPUJARRA &#8211; IRPINIA</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/05/17/alpujarra-irpinia/</link>
		<comments>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/05/17/alpujarra-irpinia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 07:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[x  Angelo Verderosa]]></category>
		<category><![CDATA[agostino della gatta]]></category>
		<category><![CDATA[alpujarra]]></category>
		<category><![CDATA[angelo verderosa]]></category>
		<category><![CDATA[antonio luongo]]></category>
		<category><![CDATA[donatella mazzoleni]]></category>
		<category><![CDATA[franco arminio]]></category>
		<category><![CDATA[granada]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[irpiniaturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marcelino martin montero]]></category>
		<category><![CDATA[maria maddalena simeone]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Workshop internazionale ALPUJARRA &#8211; IRPINIA / Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto
nell&#8217;ambito di &#8221; INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° &#8220;  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   LUNEDI&#8217; 18 e MARTEDI&#8217; 19 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=6415&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h1>Workshop internazionale <span style="color:#ff0000;">ALPUJARRA &#8211; IRPINIA / </span>Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto</h1>
<p><strong><span style="color:#000080;">nell&#8217;ambito di &#8221; INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° &#8220;  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   <span style="color:#ff0000;">LUNEDI&#8217; 18 e MARTEDI&#8217; 19 MAGGIO 2009</span></span></strong></p>
<h6>con  Università degli Studi di Napoli “Federico II” / CLM5U &#8211; Dipartimento di Progettazione Urbana e Urbanistica / Cattedra di Progettazione Architettonica IV prof. Donatella Mazzoleni / Corso di Ecologia del Paesaggio prof. arch. Maria Maddalena Simeone  +   Universidad de Granada / Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada / Area de Urbanistica y Orientaciòn del Territorio / Cattedra di Urbanística y Ordenación prof. Marcelino Martin Montero</h6>
<p>Il workshop, in due fasi, si propone di analizzare due casi-studio, con lo scopo di comprendere, rappresentare e confrontare le identità locali, i <span id="more-6415"></span>processi di trasformazione, le ibridazioni culturali di due brani paesistici del mediterraneo.<br />
I due i casi &#8211; campione a confronto sono:<br />
- la sub-regione dell’Irpinia (Campania, Italia)<br />
- la sub-regione dell&#8217;Alpujarras (Andalusia, Spagna).</p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’itinerario ‘IRPINIA’, preparato da Angelo Verderosa, propone la lettura del paesaggio altirpino attraverso le vie dei fiumi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Vie parallele al corso dei fiumi che nei millenni trascorsi favorivano relazioni commerciali e culturali tra le popolazioni delle coste (tirrenica ed adriatica) e quelle dell’entroterra appeninico campano.  Vie di relazioni, di transumanze e di pellegrinaggi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Nell’ambito di pochi chilometri si trovano le sorgenti dei principali fiumi (e acquedotti) del meridione d’italia: il Calore, l’Ofanto, il Sele.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’Alta Irpinia crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento.</span></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/</a></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">18 maggio, lunedì</span></strong></p>
<p><strong>alle 10 arrivo a Montella, appuntamento al Convento di S.Francesco a Folloni</strong></p>
<p><strong>10,30 visita del complesso del </strong><strong>Castello del Monte e del Convento di S.Maria della Neve</strong></p>
<p><strong>vista dell’Alta Valle del Calore </strong>(osserveremo dall’alto la valle fluviale del Calore e i nuclei abitati di Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, Nusco)<strong></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/</a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18</a> <a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20</a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23</a></p>
<p><strong>alle 12,30 arrivo a Nusco </strong>-10 km. da Montella-<strong>, spartiacque tra Tirreno e Adriatico; osserveremo dall’alto la Valle del Calore, la valle dell’Ofanto e la catena dei Monti Picentini</strong></p>
<p><a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488">http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488</a></p>
<p><strong>alle 13,30 pranzo a Villa Rosa </strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.albergovillarosa.it/index.php">http://www.albergovillarosa.it/index.php</a></span></p>
<p><strong>alle 16 “resistenze-ricostruzioni”, comunicazione sulle unità di paesaggio dell’Alta Irpinia a cura di Angelo Verderosa </strong>(con videoproiezione)<strong> </strong><a href="http://verderosa.wordpress.com">http://verderosa.wordpress.com</a></p>
<p><strong>alle 18 visita al complesso monumentale dell’</strong><strong>Abbazia del Goleto </strong>-8 km. da Nusco-<strong>, tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Nusco, Torella; in prossimità delle sorgenti dell’Ofanto </strong><a href="http://www.goleto.it/">www.goleto.it</a><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></p>
<p> </p>
<p><strong>alle 20 rientro a Villa Rosa e pernottamento</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">19 maggio, martedì</span></strong></p>
<p><strong>partenza alle 9 da Nusco in direzione Lioni &#8211; Teora</strong></p>
<p><strong>alle 10 breve sosta a Teora </strong>-15 km. da Nusco- (ricostruzione post terremoto di Giorgio Grassi, Agostino Renna, Carlo Manzo)<strong> </strong><a href="http://www.comune.teora.av.it/">http://www.comune.teora.av.it/</a><strong></strong></p>
<p><strong>arrivo alle 10,30 sosta alla Sella di Conza </strong>-5 km. da Teora-<strong> : spartiacque tra Tirreno e Adriatico ed epicentro del sisma del 1980; osserveremo dall’alto la Valle del Sele e la valle dell’Ofanto</strong></p>
<p><strong>alle 11 breve sosta al nuovo centro ricostruito di Conza della Campania </strong>-5 km. da Sella di Conza- <strong></strong>(ricostruzione post terremoto di Corrado Beguinot e Walter Bordini)</p>
<p><strong>alle 11,30 visita al </strong><strong>Parco Archeologico dell’antica Compsa </strong>-3 km. da Conza-<strong> </strong>(nucleo abitato di origine romana riemerso dalle macerie lasciate dal terremoto del 1980)  <strong></strong></p>
<p><a href="http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html">http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html</a></p>
<p><strong>alle 13,30 salita a Cairano </strong>-6 km. da Conza- <strong>sede dell’evento Cairano 7x </strong>(da un’idea di Franco Dragone / Le Cirque de Soleil con Comunità Provvisoria)<strong> </strong><a href="http://www.cairano7x.it/">www.cairano7x.it</a></p>
<p><strong>Colazione sulla rupe, praparata con prodotti locali dal ‘il fornaio ecologico’ </strong>(sopressata, formaggio di grotta, pane  pizza e dolci con la farina del Formicoso, aglianico del vulture rosso)<strong> </strong><a href="http://www.ilfornaioecologico.it/">http://www.ilfornaioecologico.it/</a><span style="text-decoration:underline;"> </span><strong></strong></p>
<p><strong>Chiacchierata con lo scrittore Franco Arminio, paesologo.</strong></p>
<p><strong>Dal punto di ristoro, vista sull’Irpinia d’Oriente </strong>(Formicoso, Bisaccia, Calitri, Monteverde<strong>), sulle balze ofantine della Lucania </strong>(Pescopagano, Rapone, Ruvo del Monte)<strong> e sulla valle dell’Ofanto, dal lago di Conza al complesso del Vulture</strong></p>
<p><strong>alle 16 visita del centro storico e della ‘</strong><strong>via delle grotte’, habitat unico, disposto sulla rupe ed esposto a nord, con antichi fabbricati dedicati esclusivamente alla vinificazione. </strong></p>
<p>Martedì 19 ci sarà  Adriano Stinca, dottorando esperto di flora e rilievi di vegetazione che illustrerà le tipologie di formazioni vegetali ed il loro uso e  pratiche gestionali.</p>
<p> </p>
<p><strong>&#8220;IRPINIA&#8221;  a cura di Angelo Verderosa </strong>in collaborazione con</p>
<p><strong>Agostino Della Gatta / IrpiniaTurismo / Montella </strong><a href="http://www.irpiniaturismo.it/">http://www.irpiniaturismo.it/</a><strong></strong></p>
<p><strong>Antonio Luongo / Il Fornaio Ecologico / Cairano </strong><a href="http://cairano.wordpress.com/">http://cairano.wordpress.com/</a></p>
<p><strong>Comunità Provvisoria </strong><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a></p>
<p> </p>
<p><strong>per la partecipazione è gradita una comunicazione e.mail a <a href="mailto:studio@verderosa.it">studio@verderosa.it</a></strong></p>
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	</item>
		<item>
		<title>MALEDETTI ARCHITETTI</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/04/23/maledetti-architetti/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:48:40 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="attachment_6110" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a title="architetti" href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/architetti.jpg"><img class="size-full wp-image-6110" title="architetti" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/architetti.jpg?w=200&#038;h=150" alt="architetti" width="200" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">architetti</p></div>
<p style="text-align:justify;">Nel suo “ Contro l’architettura” del giugno dell’anno scorso il sociologo e architetto torinese Franco La Cecla accusa le archistar dell’architettura contemporanea di “involgarire e imbruttire” con le loro opere le città di mezzo mondo. Infatti, basta confrontare quel guazzabuglio di volumi al titanio del Guggenheim museum di Bilbao con le articolazioni armoniose del palazzo dei Papi di Avignone oppure quel groviglio metallico dello stadio “nido d’uccelli” di Pechino con il rigore compositivo del Colosseo di Roma oppure quella raffineria del Centre Pompidou di Parigi con la sublime bellezza del palazzo ducale di Venezia oppure il velario hi-tech di Rho Pero con la copertura stellare della Sala dei Baroni di Castelnuovo di Napoli per concordare con la denuncia di LaCecla. <span id="more-6104"></span>Il quale ha però omesso di aggiungere che queste archistar costituiscono un clan. Quello degli “intoccabili”. Nel quartiere Chelsea di Londra c’è un’area denominata “Chelsea Barracks”, a ridosso del Tamigi, occupata da alcuni capannoni dismessi, nella quale la famiglia reale del Qatar vorrebbe costruire un lussuoso ed esclusivo insediamento abitativo. E ha commissionato il progetto a uno dei più famosi architetti contemporanei, sir Richard Rogers, quello che, com’è noto, ha disegnato il Pompidou parigino assieme a Renzo Piano. La sagoma pentagonale dell’area gli ha suggerito di piazzarvi cinque edifici prismatici, alti quattro piani, paralleli ai due lati corti del pentagono e ortogonali al lato lungo, due costituiti da 2 scale, due da 3 scale e il quinto da 4 scale.</p>
<p style="text-align:right;">
<div id="attachment_6116" class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><a title="idee_generatrici" href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/idee-generatrici1.jpg"><img class="size-full wp-image-6116" title="idee-generatrici1" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/idee-generatrici1.jpg?w=220&#038;h=127" alt="idee-generatrici1" width="220" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">idee_generatrici</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Una sistemazione rigorosamente razionalista secondo i dettami del Bauhaus. E perciò simile al Dammerstock di Walter Gropius, al Bad Durremberg di Alexander Klein, all’Ellerhofsiedlung di Mart Stam, alla Milano Verde di Giuseppe Pagano, al quartiere “Fabio Filzi” di Franco Albini, alla città satellite di Rebbio di Giuseppe Terragni , alla Frei Scholle di Bruno Taut,alle case popolari di viale Augusto di Luigi Cosenza a Napoli…A conferma che l’architettura contemporanea si dibatte in una congerie di tendenze tra neorazionalismo, appunto, e decostruttivismo, postmodern, neogotico, hi-.tech, neoclassico, cheapscape, espressionismo, plasticismo e chi più ne ha più ne metta. Una sistemazione che non piace al principe Carlo che, com’è noto, ama occuparsi di architettura e di urbanistica, e che ha suggerito agli arabi di rivolgersi a un altro architetto londinese, il suo amico Quinlan Terry. La cui fantasia ha partorito una soluzione a cortili chiusi, ispirata, dice lui, nientemeno che a Palladio. Apriti cielo. Undici archistar, di cui sei insigniti del “Premio Pritzker”, che un deficiente ha battezzato il “Nobel dell’Architettura”, hanno pubblicato sui maggiori quotidiani londinesi una lettera di protesta .</p>
<div id="attachment_6120" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/museo.jpg"><img class="size-full wp-image-6120" title="museo" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/museo.jpg?w=200&#038;h=151" alt="museo" width="200" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">museo</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">“ Il progetto di Rogers è uno straordinario intervento in un’area significativa e se al principe Carlo non piace deve argomentarlo in un pubblico dibattito”. Hanno scritto indignati Renzo Piano, Norman Foster, Zaha Hadid, Jacques Herzog, Pierre de Meuron, Jean Nouvel, Frank O. Gehry, Nicolas Serota, Richard Burdett, David Adjlave e Deyan Sudjic. Capisco difendere un’appartenente al clan. Ma arrivare ad esaltare una sistemazione protorazionalista in pieno Terzo Millennio…Per derimere la questione sarebbe il caso che la città di Londra affidasse la sistemazione del “Celsea Barrack” un concorso internazionale aperto a tutti gli architetti.</p>
<p>GERARDO MAZZIOTTI</p>
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		<title>La vita è sogno per l’architetto. E incubo per gli abitanti</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 08:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span lang="IT"><em><span style="color:#000080;">Cari amici dell&#8217;Irpinia dell&#8217;architettura terremontata, Vi ringrazio per l&#8217;accoglienza sempre generosa che avete voluto dato al mio povero scritto su Lorissopolis.    Incoraggiato Vi allego, sulla stessa tematica di Bisaccia/bis, un mio pezzo  uscito caldo caldo dalla PresS/Tletter di Luigi Prestinenza Puglisi del 16  aprile. Forse utile anche ai vostri e-lettori web. In data odierna, senza nulla a pretendere Vi saluto architettonicamente, Eduardo Alamaro</span></em></p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong><span style="font-size:12pt;color:red;"></span></p>
<p><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">La vita è sogno per l’architetto. E incubo per gli abitanti</span></strong><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">“Il sogno di Agostino Renna” a Monterusciello (Pozzuoli/2) è un utile documentario d’architettura a cura di Ludovico Maria Fusco, </span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Sergio Stenti</span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">, Ivana Greco dell’Universi-stà di Napoli Federico II. E’ stato <span id="more-6029"></span>proiettato nei giorni scorsi, quelli della settimana santa, al Palazzo reale di Napoli. In vista del Calvario architettonico nostro quotidiano. Del terremoto sociale e della consegna necessaria dei Giuda di turno. E di torno. Per il gratta e vinci del progetto. Con relativa puntuale crocifissione edilizia e successiva (sperabile) Resurrezione collettiva delle periferie dei pru (piani recupero urbano). E del centro storico napoletano del dos (documento orientamento strategico). Per il Grande Evento Napoli/2013. Alla proiezione è seguito un ricchissimo dibattito pre-pasquale. Senza sorprese e rotture d’uovo e di teste. Ma con qualche pesante casatiello e qualche pastiera fin troppo dolce da mangiare a forza. Alla fine caffè e cordialità offerti ai meritevoli e resistenti (alle relazioni) nel dirimpettaio storico “Caffè Ingambrinus”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Hanno testimoniato del Sogno (e del segno) di Agostino, nel ventennale della prematura sua morte, oltre ai curatori, i professori: Pasquale Belfiore, Salvatore Bisogni, Ugo Carughi, Claudio Claudi, Benedetto Gravagnuolo, Carlo Manzo, Franco Purini, Fabrizio Spirito. Impossibile sintetizzare qui il Monterusciello d’autore tradito e negato. Città di fondazione dovuta interamente alla mano pubblica a seguito del provvidenziale bradisismo degli anni settanta. Città chiavi in mano rifiutata dalla gente di Pozzuoli, uno degli anelli assoluti della condizione tragica dell’architettura italiana sociale più sperimentale, insieme al Corviale, Zen, etc… Un sogno ardito nostrano che il più Bel fiore degli assessori dell’Italia architettonica d’oggi ha definito con un ossimoro icasticamente realistico: “un progetto splendidamente sbagliato”. La presunzione cioè di fondare una civitas e una città al tempo stesso. Con la benedizione politica D.C. – P.C.I. (alias Scotti – Chiaromonte) e l’Italsider, proprietaria dei suoli, a far da collante. Fondazione d’anime &amp; corpi. Cosa non facile, com’è noto. Cosa che fu tentata dal Padreterno onnipotente quando s’incarnò in Gesù Cristo suo figlio. Il quale disse (so)spirando sulla croce: “Padre mio dell’Architettura perché mi hai abbandonato a Monterusciello?” E la Maddalena edilizia confortandolo soggiunse: “Va’ a ffa’ bene (l’edilizia sociale), muor’ucciso!” E infatti Agostino fu la prima vittima, prematura e eroica, del suo sogno. Del suo incubo fondativo. Ma non fecondativo di città nuova. Il sole è tramontato, mio vecchio Donnarumma all’assalto dell’Olivetti-Pozzuoli che fu!</span><strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></strong><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Al mio ricordo Agostino Renna era un architetto e professore esemplarmente antipatico. Nel senso di antipatizzante alto doc, tipico della sinistra impegnata e impegnativa del suo tempo. Superiore e dirigistica per missione e cooptazione. Quasi sempre per nascita. “Non sono comunista, non posso permettermelo”, disse ironicamente Longanesi, in quel tempo antico frontale. Agostino mi appariva sempre serioso, distinto, volutamente anonimo e impiegatizio. Con gli occhiali discreti, ben disegnati in una sottile montatura dorata. Con indosso un impermeabile statale e statalista uniformato per tutte le stagioni. Punitivo come un silicio. Da commissario politico inviato dal Partito durante la resistenza (architettonica) al Gravina. Scarpe rosse eppur bisogna andar. Non ricordo mai di averlo visto sor-ridere. Parlava poco e con voce bassa, mai un tono sopra le rughe, mai una piega in più ai fatti nudi e crudi. Tutto come le sue architetture. Mai un inciucio e/o una debolezza colloquiale, relazionale. Certamente un tipo umano appenninico, della Campania interna solitaria, distante dalla ondivaga costa. Non avrebbe certamente amato questi miei coloriti Intermezzi per Lpp. Cosette da cabaret dell’architettura (che poi sarebbe un bel de-genere nostro, un bel s-vedere, a pensarci bene, nda).</span><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">La prima volta che mi apparve, alamacord, fu alla fine del 1967, inizio ’68. La Gravina architettonica di Napoli era pregna e occupata. Ribollente di giovani curiosi. In una storica assemblea (quanto siamo stati fortunati!!) sfilarono davanti a noi -giovanissimi e imberbi studentelli di primo pelo- quella generazione d’assistenti ordinari in carriera nata negli anni trenta. E poi ben formata in facoltà negli anni cinquanta. Una tragica generazione che cercava spazio (e lo trovarono grazie ai provvedimenti urgenti e allo sdoppiamento delle cattedre dei baroni loro). Questi giovani (più o meno) sinistrosi professorini, si proponevano a noi con le loro ricette. Messe a punto in lunghi anni di laboratorio per curare i mali della facoltà. Passarono uno dopo l’altro, di seguito, una sfilata d’autore indimenticabile. Quasi pre-televisiva commerciale. Ognuno col suo bello (e buono) spot ben studiato a tavolino. Anzi a tecnigrafo. Tanti (più o meno) simpatici dottor Dulca(la)mara reclamizzanti fenomenali medicine (di propria produzione esclusiva architettonica, s’intende). </span><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Li rivedo davanti agli occhi ancor oggi, mentre scrivo e mi godo questo distensivo “Intermezzo” per Lpp. Iniziò Pagliara, sin da allora spumeggiante e felliniano inventore d’arte e architetture paràviennesi a Napoli; seguì poi Uberto Siola, affascinante e convincente scugnizzo sabaudeggiante: lo potevi sbobinare e stampare tale e quale, mai una parola fuori posto nella frase (della sua commedia razionale); Aldo Loris Rossi, focoso rottamatore impenitente del mondo, che sin da allora dava numeri &amp; architetture insieme, tutte cose poste generosamente a disposizione degli studenti in lotta; poi sfilò Dalisi, dalla voce sottile e penetrante, interrogativo e enigmatico Totocchio in prova, col suo punto, due punti, (intervallo) e spazio sociale; quindi Agostino Renna, che non era certo tipo da teatro, da pubblico ampio. Ma proprio per questo mi incuriosì, quel religioso. Agostino era un compagno schieratissimo, marxista-leninista e maoista dichiarato, intransigente e aldorossiano doc. Tendenzioso assoluto con molto Grassi che colava da tutte le parti. Durante l’occupazione ci impartiva, tra l’altro, delle esemplari letture della facoltà. Con i suoi poteri interni, coi suoi pesi e contrappesi. Per noi studentelli era un corso accelerato versus la Gravina nostra futura. Un’iniziazione, quasi un’istigazione al delitto architettonico. Ne aveva Facoltà. </span><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Agostino aveva anche una bella mano e una bella testa disegnativa. Su verginali fogli extra-strong tracciava delle mappe tipo “L’Espresso” lenzuolo dell’epoca. Lo spazio del Palazzo era analizzato come un campo di battaglia, con i vari schieramenti in lota (per l’incarico professionale). Al primo piano era posizionata la cavalleria dell’Istituto di “Composizione” col generale Carlo Cocchia sostenuto dai Poteri Forti della Banca d’Italia; al piano terra, la marina militare delle Scienze delle Costruzioni coll’ammiraglio Jossa &amp; famiglia accademica (con addentellati giuridici-avvocatizi annessi); al secondo piano l’aviazione del taciturno Giulio Von De Luca e la varia sua figliolanza più o meno sociologica e d’atelier modernista e brutalista, brutalizzante all’istante …; poi al primo piano la potente contraerea degli studi storici del sommo Capo di Stato maggiore Roberto Pane (col De fusco in nuce al seguito), ..<span>  </span>poi il tenente di cpl. Michele Capobianco nell’angolo, terzo anno a sinistra…; Agostino Renna era infinitamente più tenero con “Distributivi” e </span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">la piccola Filo Spaziale</span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">, autrice dell’altissimo e scandaloso grattacielo della “Cattolica assicurazioni” a via Medina. </span><span style="font-size:12pt;color:black;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">Poi lo persi di vista. Io svoltai (ahimè!) per la partecipazione sociale urbana e Dalisi, le periferie, il lavoro di quartiere, l’animazione sociale, l’arte, le scuole-laboratorio, l’artigianato, la marginalità, i poveri e i miseri, l’architettura di relazione, …. insomma, a ognuno il suo Sogno. E io fui poi fortunato a intercettare, a un certo punto della mia vita, quello del Principe Gaetano Filangieri e la sua arte-industriale sepolta colla sua morte a Napoli, nel 1892. Oggi molto utile, a saperla ri-leggere e metterla in pratica. </span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">L</span><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">o persi di vista, Agostino Renna, dicevo. Qualche volta lo incontravo nell’Istituto di Distributivi quando ero “addetto”, fino al 1978. Lui sempre con loden verde d’epoca, su quel soppalco in legno campato in aria delle riunioni ufficiali d’Istituto. E nella testa e nel (suo) cuore sempre e comunque l’analisi dei sistemi urbani e interurbani d’Italia. Chiamate Napoli 081. Agostino morì prematuramente nel 1988 portandosi dentro la tomba il suo Sogno incompiuto di Monterusciello, fallito, tradito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;">E’ qui il punto caldo del Convegno di Stenti &amp; Fusco, certamente utile e interessante, ma forse non aderente del tutto alla titolazione che gli era stato opportunamente data. I Sogni, si sa, sono strutture complesse e interrogative, specie se d’architettura costruita. Bisogna stenderli sul divano analitico (architettonico-urbanistico-letterario) e fare libere relazioni scientifiche. I sogni vivono quando si staccano i fili che ci collegano ai freni inibitori sociali e progettuali. Razionali e politici. Quando viene fuori la nostra vita altra, fantastica, profonda, spaventevole. Talvolta mostruosa, quella che ricacciamo indietro. Che rimuoviamo. Ma quel rimosso e rimesso d’architettura, toc, toc, bussa alle sempre porte, si sa. E se non apri è la nevrosi, è l’ansia da prestazione e talvolta prostituzione d’architettura. Le relazioni udite, come dire?, sono state spesso prevedibili. Troppo interessate e dimostrative com’erano. Troppo schierate, troppo a tesi precostituite e talvolta ovvie. Sempre comunque utili testimonianze. Forse ci vorrà ancora un’altra generazione per leggere, per dire e narrare, meglio e più liberamente, l’incubo di Agostino Renna. Significativa arte e p/arte sociale impegnata di tutti noi del Gravina dell’epoca. Perché le cose d’architettura senza narrazione e senza intermezzi popolari non esistono. Non si fanno corpo sociale duraturo, Non si fanno ricordo fruttuoso, sogno concreto. Amen </span></p>
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		<title>CANTIERE COMUNE _ aquilonia 3-4-5 aprile 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 19:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
CANTIERE COMUNE_resistenze
workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia
 


 
 
ARCHITETTURA - PAESAGGIO &#8211; PAESOLOGIA  ____  3 giorni di studio in Irpinia d&#8217;Oriente ____   per accedere al programma cliccare sul link seguente 

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3 aprile 2009: venerdì
 
 
 
11.00       arrivo ad Aquilonia
 
11.30       accoglienza studenti
 
intervengo:
dott. Donato Cataldo, sindaco di Aquilonia
arch. Vincenzo Tenore, Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5854&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;color:black;font-family:Verdana;">CANTIERE COMUNE_resistenze</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia</span></span></strong></p>
<p> <a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5865" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg?w=300&#038;h=225" alt="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" width="300" height="225" /></a></p>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<p> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ARCHITETTURA - PAESAGGIO &#8211; PAESOLOGIA  ____  3 giorni di studio in Irpinia d&#8217;Oriente ____   per accedere al programma cliccare sul link seguente </span></span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span id="more-5854"></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">3 aprile 2009: venerdì</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span>      </span>arrivo ad Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:black;"><span>      </span><strong>accoglienza studenti</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengo:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">12.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">visita a Carbonara</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">15.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">inizio workshop in sala consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">comunicazione tema d’anno </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><em><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ing capo Giuseppe Calabrese</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">17.00</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span><span style="color:black;">primo sopralluogo<span>  </span>casette asismiche </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.30<span>         </span>1°step di analisi studenti</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">20.30</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">cena presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">4 aprile 2009: sabato</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">9.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span>incontro in sale consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span>        </span><span style="color:black;"><span>        </span><strong>2° step di analisi </strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>       </span><strong><span style="color:black;">inaugurazione della mostra CANTIERECOMUNE:</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">prof. Nicola Flora</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">Pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>elaborazione delle analisi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.00<span>         </span>incontro con l’arch. Angelo Verderosa </span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.4pt;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">sul tema persistenze del paesaggio alt’irpino</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">20.00<span>         </span>cena </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">22.00<span>         </span>concerto/lezione del gruppo locale FOLSKA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-106pt;margin:0 0 0 106pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">5 aprile 2009: domenica</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">10.00<span>         </span>sintesi dei sopralluoghi svolti:</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">presentazione dei lavori elaborati prodotti durante il workshop dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Univeristà degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">incontro con lo scrittore paesologo Franco Arminio</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">introducono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saranno presenti:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i rappresentati delle associazioni locali</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">13.00<span>         </span>pranzo di chiusura</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saluti del sindaco di Aquilonia <em><span style="color:black;">dott. Donato Cataldo</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>partenza per<span>  </span>Bisaccia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">16.00<span>         </span>sopralluogo a Bisaccia Nuova </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">17.00<span>         </span>partenza per Napoli</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">info :  </span></span></strong><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ff6633;">enzo tenore 339.8933480  </span><span style="font-size:xx-small;color:#ff6666;"><strong><a href="http://www.fgpstudio.it">www.fgpstudio.it</a></strong></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="mailto:vincenzo.tenore@fgpstudio.it">vincenzo.tenore@fgpstudio.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - -  &#8211; - &#8211; - &#8211; -</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">evento partecipato da </p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:xx-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-size:36pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">architettur@ in irpinia </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">incontri itineranti  2008-2009     ___</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:x-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> 10°</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> aquilonia</span></span></em></strong></em></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:small;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;color:navy;font-family:'Arial Narrow';">partecipazione al workshop organizzato da enzo tenore _ fgp studio con università di napoli e ascoli piceno camerino </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:small;font-family:Verdana;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></span></strong></p>
<div id="attachment_5856" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg"><img class="size-medium wp-image-5856" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg?w=300&#038;h=225" alt="... resistenze irpine " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">... resistenze irpine </p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"> </p>
Posted in Architettura Tagged: angelo verderosa, aquilonia, Architettura, architettura in irpinia, ascoli piceno, camerino, cantiere comune, donato cataldo, enzo tenore, fgp studio, FOLSKA, franco arminio, giuseppe calabrese, irpinia, napoli, nicola flora, paesaggio, paolo giardiello, resistenze, università, workshop <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5854/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5854&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>NO al consumo di suolo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/03/23/no-al-consumo-di-suolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Cairano 7x]]></category>
		<category><![CDATA[anab]]></category>
		<category><![CDATA[marco moro]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[paesi]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Marco Moro
(Marco Moro sarà con la C.P. e con l&#8217;ANAB  a Cairano 7x)
  
Città diffusa, città dello sprawl, conurbazione, area metropolitana, sistema urbano: sono solo alcuni dei modi per definire forme insediative che hanno un comune denominatore nel consumo di suolo, nella incessante e sistematica sottrazione di superficie naturale o agricola, nella disseminazione di costruzioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5720&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="color:#003300;"><strong></p>
<div id="attachment_5721" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/03/n1546989326_30194505_3694952.jpg"><img class="size-medium wp-image-5721" title="n1546989326_30194505_3694952" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/03/n1546989326_30194505_3694952.jpg?w=200&#038;h=300" alt="cairano _ foto federico iadarola" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">cairano _ foto federico iadarola</p></div>
<p>di Marco Moro</p>
<p><em>(Marco Moro sarà con la C.P. e con l&#8217;ANAB  a Cairano 7x)</em></p>
<p></strong> <em> </em></span></p>
<p>Città diffusa, città dello sprawl, conurbazione, area metropolitana, sistema urbano: sono solo alcuni dei modi per definire forme insediative che hanno un comune denominatore nel consumo di suolo, nella incessante e sistematica sottrazione di superficie naturale o agricola, nella disseminazione di costruzioni sul territorio.</p>
<p>L&#8217;espansione urbana, l&#8217;espansione degli insediamenti in genere, avviene in Europa con modalità che riproducono quelle che hanno caratterizzato l&#8217;espansione urbana negli Stati Uniti. Bassa densità abitativa, creazione di grandi strutture di servizio (al consumo, prevalentemente) al di fuori dei centri urbani, svuotamento di funzioni dei centri stessi, una infrastrutturazione che privilegia la mobilità privata su quattro ruote.</p>
<p><span id="more-5720"></span>In molte zone d&#8217;Europa e d&#8217;Italia le regole sono simili a queste. Forse meno drastiche, ma simili. A peggiorare le cose, in un contesto già critico per il ruolo anomalo che l&#8217;edilizia ricopre nella composizione del PIL, nel nostro paese la progressiva erosione delle risorse a disposizione delle amministrazioni locali fa da &#8220;motore&#8221; per un inesauribile processo che viene comunemente definito cementificazione dello spazio.</p>
<p>Si tratta di un processo che produce effetti particolarmente critici quando investe zone dove il tessuto insediativo (e quindi delle entità amministrative) è particolarmente fitto e diffuso. E mentre l&#8217;attenzione viene perlopiù rivolta alla situazione delle periferie e dei centri urbani, ciò che accade negli insediamenti minori sale all&#8217;onore della cronaca solo in modo sporadico.</p>
<p>Ma la &#8220;sofferenza dei paesi&#8221; ha caratteristiche proprie e in un contesto come il nostro, dove l&#8217;abitare diffuso nel territorio appartiene alla storia e alla cultura nazionale, il fenomeno finisce per toccare la vita di una buona parte della popolazione. Tra le vittime principali di tale sofferenza c&#8217;è ovviamente il paesaggio, ma c&#8217;è anche lo spazio pubblico, quella rete di strutture che vanno dalle strade alle piazze, dai marciapiedi ai parchi pubblici, dai parcheggi alle aree commerciali. E la &#8220;malattia&#8221; che lo colpisce è la sua progressiva riduzione, omologazione e banalizzazione. In un paese che si attribuisce per &#8220;tradizione&#8221; (e poi per luogo comune) un&#8217;indole individualista, il concetto stesso di bene comune stenta a prendere posto stabilmente nella coscienza dei cittadini, ma la malattia dei beni comuni è, in ultima analisi, nient&#8217;altro che un sintomo di una malattia della società, una patologia che produce lo squallore di luoghi invivibili (imprecorribili) se non nell&#8217;introversione dello spazio domestico, che massimizza il profitto di chi investe a scapito della stessa infrastruttura sociale che sono gli spazi pubblici.</p>
<p>A progetti che affrontano questi temi è dedicato il numero 38 della rivista ANAB &#8220;L&#8217;architettura naturale&#8221; attualmente in libreria. Una rassegna di realizzazioni e ricerche che tentano di fornire risposte alle molte forme che assume lo spreco di suolo: rivitalizzazione di aree dimesse, edificazione ad elevata densità, riqualificazione degli spazi pubblici. Quando si annunciano faraonici &#8220;piani casa&#8221;, la riflessione si fa poi ancora più necessaria, urgente.</p>
<p><em>Marco Moro, direttore editoriale di Edizioni Ambiente, è caporedattore di &#8220;L&#8217;Architettura Naturale&#8221; e responsabile per la comunicazione di ANAB</em></p>
Posted in Architettura, Cairano 7x Tagged: anab, Architettura, Cairano 7x, marco moro, paesaggio, paesi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5720&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>DEGRADO PUBBLICO</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 11:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni, Segnalazioni, Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[x  Angelo Verderosa]]></category>
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		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[opere pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[sant'angelo dei lombardi]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguono alcune note scritte per un blog locale nel mese di luglio scorso. A volte sembra che con la &#8216;comunicazione&#8217; in qualche modo si possa incidere sulle vicende degli uomini e/o della nostra terra. Invece, dopo un pò di clamore tra lettori e addetti ai lavori, tutto cade in un vuoto silenzioso. Quotidianamente mi occupo di recupero di beni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=4667&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br />
<a href='http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/28/opere-pubbliche/dscn0026/' title='dscn0026'><img width="150" height="112" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/01/dscn0026.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dscn0026" /></a>
<a href='http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/28/opere-pubbliche/dscn0007/' title='dscn0007'><img width="150" height="112" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/01/dscn0007.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dscn0007" /></a>
<a href='http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/28/opere-pubbliche/dscn0013/' title='dscn0013'><img width="150" height="112" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/01/dscn0013.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dscn0013" /></a>
<a href='http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/28/opere-pubbliche/dscn0016/' title='dscn0016'><img width="150" height="112" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/01/dscn0016.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dscn0016" /></a>
<a href='http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/28/opere-pubbliche/dscn0018/' title='dscn0018'><img width="150" height="112" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/01/dscn0018.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dscn0018" /></a>

<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><strong>Seguono alcune note scritte per un blog locale nel mese di luglio scorso. A volte sembra che con la &#8216;comunicazione&#8217; in qualche modo si possa incidere sulle vicende degli uomini e/o della nostra terra. Invece, dopo un pò di clamore tra lettori e addetti ai lavori, tutto cade in un vuoto silenzioso. Quotidianamente mi occupo di recupero di beni architettonici; credo nel lavoro che faccio; spero sempre che possano contribuire a migliorare almeno un poco il nostro vivere &#8230; bellezza, utilità, economia, tracce, tasselli testimoniali, recupero di memoria, patrimonio pubblico, opportunità di occupazione &#8230; Poi succede che gli enti committenti non si preoccupino di utilizzare questi beni &#8230; è proprio cosi : le amministrazioni pubbliche non usano quanto recuperato . Trascurando <span id="more-4667"></span>la manutenzione inizia inesorabilmente il degrado. Vi lascio alle note di luglio 2008. Magari le pubblicherò con cadenza annuale fino a che si inverta la tendenza.  Intanto, chi può faccia qualcosa !!!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;">- &#8211; - </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Vi mando alcune foto del Convento di San Marco, l’ex-Carcere per intenderci.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Il Complesso di San Marco è stato tra i primi interventi di recupero fatti dal Provveditorato alle Opere Pubbliche nell’area terremotata dell’Alta Irpinia. Progettista e direttore dei lavori fu il Prof. Renato Sparacio dell’Università di Napoli. </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Il complesso era già agibile a fine anni ’80. </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Da allora non è stato mai utilizzato.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Le foto mostrano il degrado in cui versa, soprattutto all’interno: infiltrazioni di acqua piovana dalle coperture, intonaci ammalorati e distaccati, infissi divelti e marciti, tegole rotte, stucchi distaccati; all’interno sembrano essere stati vandalizzati alcuni radiatori, caldaie, componenti elettriche. </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>All’esterno, rovi e spazzatura.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>E’ un monumento pubblico, di valore storico e architettonico, tutelato dalla Soprintendenza.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>E’ stato recuperato con denaro della collettività.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Non può essere lasciato in questo stato !</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>Se non serve come edificio pubblico si abbia l’onestà e il coraggio di farlo gestire ai privati.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>- &#8211; - </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:100%;font-family:Arial;"><em>angelo verderosa 29 gennaio 2009</em></span></p>
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