Archivio per la categoria ‘Mauro Orlando’
a proposito di Comunità provvisoria e del Blog…..
Ci sono momenti nella storia delle esperienze personali che vogliono connotarsi come “comunitarie” dove i comportamenti individuali nelle decisioni “erga omnes” assumono valore non solo formale e giuridico ma danno il senso della correttezza umana,etica e politica di chi li assume e li mette in pratica. Nella democrazia praticata oltre che pensata le decisioni devono sempre essere discusse definite e condivise. Come avete notato in questo Blog non mi sono mai sottratto ad espormi unicamente per esprimere le mie opinioni o le mie idee sulla nostra esperienza comune cercando – dove mi era possibile – di non farmi coinvolgere in polemiche di corto respiro o rozze minimamente personalizzate. Ciò detto facendo riferimento al commento di Angelo che riguardava la decisione unilaterale, non discussa e approvata, che annunciava agli autori Leggi il seguito di questo post »
oltre Bellarmino e Savonarola……
Cara Elda ,
ci hai parlato di “scrittura inutile”prevedendo le parole cattive,doppie,pavide e false che circolano libere e irresponsabili sul notro Blog. Sono d’accordo con te: bisogna sottrarsi con pudore e per rispetto di tutto il bello che abbiamo cercato e fatto…..il resto è veramente il niente o la pochezza di sempre anche in Irpinia.In questo momento di furori finti e di lavacri di false coscienze, ho pensato Cairano 7x e la Comunità provvisoria come pensiero e affetto per te .Qualcuno pensa a tribunali gesuitici, altri forche o roghi per reprobi e eretici che osano ancora credere e pensare alla poesia,alle idee,a i sogni o le speranze…..
Leggi il seguito di questo post »
un’ offesa e uno sgarbo anche al genio creativo di Franco Dragone
….non è possibile che Franco Dragone,genio della poesia , della fantasia,della libertà e della leggerezza nello spettacolo possa accettare che il suo paese di nascita non possa amare ed apprezzare il sogno,la fantasia, la speranza e la leggerezza anche nella vita con una simbolica prua che si lanciasse verso un orizzonte inedfinito della sua Irpinia del cuore e della mente dalla “rupe dell’utopia da dove saranno partiti i suoi sogni e le proprie speranze realizzate….. e non apprezzasse il senso della festa gioiosa e poetica che la Comunità provvisoria voleva condividere nel dono ai suoi concittadini…….. il principio speranza è come la goccia che alla lunga perfora la roccia più dura……dei pensieri troppo legati ad un falso senso di realtà…..
POESIA come arte ma sopratutto come vita
di mauro orlando
Nei tempi di tristezza e deriva politica il pericolo più insidioso per gli individui e le piccole comunità può venire da un pensiero troppo innamorato di sé stesso e ancora una volta impaurito dalla poesia quando non si chiude in sé stessa ma osa puntare il dito Leggi il seguito di questo post »
quando la coerenza non diventa solo “fumus persecutionis”……..
…..ma stimolo ed impegno a continuare nello spirito umano, sognante ed essitenziale della “paesologia” come “scienza arresa” ma attiva sul territorio irpino come “dono disinteressato” per se stessi e per gli altri che non amano “i poteri personali ed istituzionali quando si allontanono dai valori comunitari…...
la coerenza è non perdere o rinunciare alla propria “faccia” e anche ripubblicare senza cambiare una virgola ciò che si è scritto in altre propulsive cisrcostanze:
…..
….”Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome….”
franco fortini
Leggi il seguito di questo post »
La Comunità provvisoria e…….i suoi nemici
………il titolo è provocatorio nello spirito libero e critico di Karl Popper per il suo famoso libro “La società aperta e suoi nemici”
…….un accorato appello a tutti i “ comunitari della prima,seconda e ultima ora ” a non disertare e abbandonare questo spazio di libera,autonoma ,responsabile e ….provvisoria democrazia e pluralismo…….
…….chi ha permesso che la “prua dell’utopia” venisse scaraventata giu dalla rupe di Cairano aveva lanciato un “segno e avveritimento premonitore” ??????. Il fatto grave non sono gli autori presunti o palesi ma il silenzio drammatico di tutti “i comunitari se pur provvisori o stabilizzati per ” un “dono” vilipeso ed offeso per tutti i cairanesi……..a proposito di “dono” voglio testardamente ripoporre un mio vecchio testo sul concetto di “dono-munus” come costituente strutturale di idea e pratica di qualsivoglia COMUNITA’………che voglia vivere,pensare e vivere la propria terra mentale e fisica…….come “dono” generoso e gratuito e non come “possesso”…..o peggio “potere”.
Comunitas
Ciò che mi lega alla Comunità provvisoria
Credo che la introduzione di Franco Cassano ad “Oratorio bizantino” sia un buon viatico per l’esperienza di “rupe dell’utopia” nella tappa di Cairano 7x 2011 ma nche un autentico, duro e generoso colpo allo stomaco a tutti noi “comunitari” della prima,seconda e ultima ora ! A patto che con onestà intellettuale e coraggio civile abbiamo la volontà di ammettere la nostra incapacità a valutare appieno nella sua effettiva,difficile e originale “rivoluzionarietà” la “scienza arresa” della paesologia anche come” cura di sé”che franco tra le sue tante ossessioni e contraddizioni ci ha regalato con i suoi scritti al di là dei nostri particolari e personali meriti e nonostante i nostri non sempre interessanti e stimolanti demeriti sia quando ci sperticavamo le mani in applausi esagerati e non richiesti sia quando storcevamo il naso ,o sgomitavamo al nostro vicino di sedia e ci mordicchiavamo le labbra per non materializzare verbalmente umori indigeriti e malposti o malevolenze banali,ingenerose , ovvie e usuali in terra d’Irpinia. Ora non abbiamo più alibi perchè un ragionatore e un filosofo (purtroppo avrei perferito un poeta!) ha saputo inanellare argomenti,considerazioni stringenti ed idee non comode che parlano sopratutto di noi,delle nostre pigrizie, miopie, rancori,umori se pur nel contesto non privilegiato come coperturtura e alibi delle categorie classiche della sociologia ortodossa e radicale sul meridionalismo del nobile senso antropologico,culturale e politico classico e del meno nobile senso comune abitudinario di sempre .
” piccoli paesi di collina ……grande vita”
Nel profondo ogni paese che si tiene a galla in questa terra, ha un drago capace di farlo ardere.
In superficie, chi governa le acque ha spento per principio ogni fiamma, facendo scorrere da decenni un fiume di parole vuote.
fabio nigro
…..Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura………
…..ricordiamoci che siamo marinai approdati in collina…..
CONOSCO DELLE BARCHE
Conosco delle che restano nel porto per paura
che le correnti… le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Cairano : una giornata tra il profano e il sacro…….
……dopo i saluti e gli abbracci amicali di tutti “i soggetti smarriti e provvisori della nostra Comunità paesologica la Chiesa di S.Leone ha aperto generosamente le sue porte per iniziare la “eterìa profana” propiziata dal nostro poeta-direttore artistico Franco Arminio.
“La rupe dell’utopia” ha misteriosamente invaso le ” anime morte” di noi convenuti ,”umani troppo umani”, carichi da tossine urbane ed extraurbane che avevamo imprigionato i nostri cuori appenninici e inquinati i nostri cervelli di pianura .Intorno alla voce del “poeta-direttore” magicamente si è ricomposto il cerchio comunitario come rito profano! La liturgia della “parola” è stata preparata con la disposizione al centro del corpo mistico degli “amaretti” portati in dono dall’amico e comunitario ristoratore di Caposele, innaffiato dal nettare di “vin santo” del sommo poeta irpino Gaetano.Dopo il “sursum cordam” che defribrillava i nostri cuori alla “paesologia” ci siamo avviati in cammino dionisiaco e profano verso la sacra “Rupe” in un percorso ideale e una presa di possesso concreto degli spazi e dei luoghi da vivere in agosto insieme a i nostri ospiti attori,poeti, clowns, visionari
Leggi il seguito di questo post »
nella speranza di un amore perduto…..non per sempre

gli enigmi e la bellezza del vivere anche la solitudine “vecchia e conosciuta amica” della nostra adolescenza nei piccoli paesi d’altura,che noi pesavamo di fuggire nel miraggio e l’illusione della modernità e del nuovo .E poi maturando nella riflessione poetica, Orazio ci avvertiva “Quid voles , hic est , est Ulubris ….nisi deficias animo aequo”. E per tanti anni siamo andati alla ricerca dell’”animus aequus” nella cultura,nella poesia ,nella filosofia e nella politica. Ma poi siamo stati a Cairano e lì abbiamo scoperto, tra le persone semplici e le cose comuni della quotidianità autentica , l’aspetto vero e profondo anche della bellezza,della felicità e della ….solitudine come portatrice di ansia attiva e di riflessione, di cura di sè tra gli altri,di meditazione e di amore,di serenità e di attesa nel ricordo e nella speranza superattivata per esorcizzare e allontanare il più possibile il calice amaro di una possibile ” fine di un amore” e …… lasciandola cantare ancora solo ai poeti.
per diradare un possibile equivoco….
….mi piace prefare questo mio commento con una foto a cui do un significato particolare ,non solo personale ……una matura donna lombarda ,mia compagna di vita, amica sicera e consapevole dell’Irpinia e del suo simbolo …. Cairano ……segno naturale e meta ideale e concreta del nostro diverso ,provvisorio e continuo “radicamento” in una terra bella e impossibile
….l’occasione è il bello e intrigante racconto di Cambria in un suo post che ci ricorda con passione e fede le storie e i segni dei nostri progenitori…..lo ripropongo come post e non solo come commento…..per condivisione ….
Bello, intrigante e pieno di fascino questo racconto di storie arcaiche al limite del mitico. Ho sempre coltivato con le mie nipotine la loro fantasia e curiosità non con le pesantezze e rigidità dei concetti e delle idee che pure sono la mia gioia e cruccio intellettuale ……ma con i racconti delle vecchie favole (cunti de li cunti) che da bambino una una “vecchia affabulatrice di cunti” ci raccontava le storie di banditi sanguinari e di eroi vendicatori delle nostre terre irpine, di padroni cattivi e contadini coraggiosi che lottavano per la giustizia contro i soprusi dei soliti ricchi……e leggevo nei loro scintillanti occhi gioia mista a curiosità,interesse e coinvolgimento che sono il lievito della mia cara filosofia.
…..un ripasso di “paesologia”!
A luglio i campi gialli delle stoppie,
il nero a settembre,
il verde stempiato e basso di novembre.
L’inverno a marzo finisce la prima volta
ma dovrà finire molte volte ancora
prima di finire veramente.
Il vento soffia ovunque sei,
il bianco della neve è ancora quello
del Cinquantasei.
NEVICA E HO LE PROVE
Cronache dal paese della cicuta
Al mio paese l’inverno dura migliaia di giornate.
Ho quarantanove anni e ne ho passati almeno quarantacinque nell’inverno. Quasi mezzo secolo in poche centinaia di Leggi il seguito di questo post »
Cairano 7X ….un’ossessione dolce..
Tragedia di un progetto utopico
non realizzato
che sembra morto
senza essere mai nato.
M.C.Baroni
Chi l’avrebbe mai detto o immaginato che in questi tempi di tristezza e mortificazione del pensiero e di deriva postribolare della politica-politicata il pericolo più insidioso al nostro spirito individuale ,alla democrazia e alle piccole comunità specie se abbandonate e provvisorie ….. potesse venire da un pensiero o troppo innamorato di sé stesso, o operativamente declinato sulla quotidianeità operativa e ancora una volta impaurito dalla spiritualità e la oniricità della poesia,del sogno,della bellezza che si fa comunitaria e elitaria senza chiudersi in sé stessa ma osando puntare il dito anche verso di noi stessi e gli altri che ci sono vicini ….a rischio di equivoci e incomprensioni.Noi ci siamo imposti una occasione di “bellezza,silenzio, nostalgia,grande vita,sogno, poesia……per sette giorni a Cairano non come Leggi il seguito di questo post »
Guido Giannini…. occhio comunitario e paesologico
| Ora |
giovedì 3 febbraio alle ore 18.30 – 04 marzo alle ore 21.30
|
|---|---|
|
|
|
| Luogo | Libreria ” Feltrinelli “,via Santa Caterina a Chiaia 23 -Napoli |
|
|
|
| Creato da | |
|
|
|
| Maggiori informazioni | Presenteranno il volume:Franco Arminio e Generoso Picone. In contemporanea sarà inagurata anche la mostra di alcune delle foto pubblicate nel libro |
GUIDO GIANNINI : FOTOREPORTER PER VOCAZIONE: IL CHIOSTRO e LIBRARTERIA EDITRICE
“Il fotografo della decenza quotidiana”
L’occhio segreto e radicale di Guido Giannini.
“Uno spettro segreto e inquietante si aggira libero per Cairano…..l’occhio di Guido Giannini! Cairano 7x 2010 sta segnando una sua tappa ulteriore. Lo spazio e il tempo lento e dilatato assieme sconvolgerebbe la stessa ‘ragion pura ‘ kantiana anche se solo al livello della percezione semplicemente estetica senza finalità di ‘razionalizzazioni’ .Qui abbiamo esistenzialmente vissuto il non sentirsi impegnato in nessuna ‘forma a priori’ come obbligo conoscitivo e etico sfiorando in ogni attimo le insidie sofferenti del nihilismo e del relativismo. Abbiamo semplicemente immaginato e concepito il vivere quotidiano e i suoi attimi nelle contrarie maniere di vita come un insieme complesso di contingenza strane e impossibili. Ci ha individualmente aiutati ad apprezzare la ricchezza del possibile e assieme a consolarci dell ‘angustia del presente .Qualcuno ha scritto saggiamente che “ l’universo contiene sempre molte più cose di quelle che al momento è possibile trovarvi”.
Una giornata paesologica a Bisaccia in compagnia del “silenzio”
” Il paesologo non va a vedere i paesi, non segue le insegne, le evita il più possibile, così come evita i percorsi obbligati, le corsie chiuse. Questo posto doveva avere una sua grazia appartata, volerla svelare a tutti i costi un po’ la fa svanire” F. Arminio
Rivisitazione di un dialogo immaginifico tra Mercuzio e il clown Nanos.
- Ah che solitudine ,che bella compagnia e…..che silenzio ieri a Bisaccia con gli “occhi” spalancati per cogliere l’incantamento della “ grande vita dei piccoli paesi” mortificando almeno per un giorno le pretese padronali e autoritarie delle parole!
- “Silenzio”!Non cominciamo con i paradossi e le stranezze. Hai voglia di meravigliarmi o confondermi?
- Ascolta ,ma veramente non senti una musica in questo silenzio?
- Mi dispiace ,no!
Io non mi dimentico della “paesologia”
Paesologia _ Alla paesologia non interessano i “non luoghi”degli spazi metropolitani privi di identità e di memoria ma soprattutto scarsi di relazioni. Dove vive una “collettività senza festa” e si soffre la “solitudine senza l’isolamento”. Si vive in un epoca del “tempo veloce, accelerato”.Il futuro è sempre più alle nostre spalle, in soggezione ad un presente che ci sommerge e ci virtualizza .E persino la storia è diventata un fatto mediatico.Il futuro non solo sembra senza senso e fine ma ci carica sopratutto di ‘paure’ e nel suo orizzonte esclude le categorie di ‘progetto’ e ‘speranza’.Paure economiche, sociali,ecologiche e perfino “metafisiche e religiose”.L’avvenire è rubato soprattutto ai più giovani. Una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica toglie potere e crea esclusione in quelli che non si ritrovano in questi poli. La rivoluzione informatica aiuta e favorisce i meglio tecnologizzati e i già informati o i ‘giàformati’.
.Il nostro “io” occidentale e moderno svuotato di senso è costretto a cimentarsi con i pieni dei poteri economici e culturali a cui ci eravamo abituati dall’Illuminismo in poi. Leggi il seguito di questo post »
….le mie parole comunitarie :la politica
“ Oggi la politica consiste in effetti nel pregiudizio verso la politica. Il rischio è che il politico scompaia del tutto dalla faccia della terra” H. Arendt
POLITICA
Da sempre è ricorrente …la cosidetta «tentazione di Siracusa» di Platone e la conseguente sindrome ricorrente degli intellettuali di voler modificare la storia, intervenire nel governo della città e consigliare la politica, alternandosi ciclicamente alla sindrome opposta, che potremmo battezzare «tentazione di San Casciano», ovvero la località, denominata l’«Albergaccio», in cui si rifugiò Machiavelli dopo le scottature della sua esperienza politica. Tutti gli intellettuali delusi dalla politica inseguono un loro” Albergaccio” ideale o necessitato in cui vivere, come la fine di un incubo o l’inizio di una sdegnosa solitudine, il loro disincanto politico e magari il loro operoso rientro nell’attività intellettuale fattuale.
Leggi il seguito di questo post »
… il viaggio riparte dalla ‘radura-fonte ‘ di Caposele
di Mauro Orlando
“han bevuto profondamente ai fonti alpestri
sì che sapor d’acqua natia rimanga nei cor esuli a conforto”

Heidegger nel riproporci la necessità del “viaggio” nella vita esistenziale ed individuale delle persone consigliava allo ‘sguardo filosofico’ la capacità di riconoscere nel proprio cammino i “wermarken” ….”i segnavie”. Essi sono i segni,le traccce, indicazioni posti lungo il cammino o un sentiero ,che servono per chi intende seguirlo,a riconoscerlo…… nel bosco -mondo che ci ospita ,crea ‘pene’, ci affscina ……Anche quando viaggia nel mondo, il viaggiatore conserva tale tendenza ad abbottonarsi bene il pastrano e ad alzarsi il bavero, quasi a portare una difesa fra sé e le cose.
La “Comunità provvisoria” vive…….
http://www.youtube.com/watch?v=e-9-BAnL39U
……….illuminato da un tramonto luominoso e fresco il Castello d’Aquino di Grottaminarda ha fatto da adeguata cornice paesologica all’incontro di Grottaminarda.”La paesologia è in guerra con le parole, è in guerra con le astrazioni. …..La paesologia è l’illusione di trovare anime mute, anime sconvolte dal clamore di un attimo qualsiasi e non dagli spettacolini del tubo catodico o del pianeta google”.Di parole ne abbiamo consumate raggrumate e appesantite dalla lontananza ma Leggi il seguito di questo post »




















