Il Blog, autori e regole
perché un Blog collettivo
Questo Blog, questo web sito, vuole essere un luogo di ‘bellezza’; Internet ci permette di essere quotidianamente in contatto, di informarci a vicenda senza i condizionamenti dei giornali e delle tv locali e nazionali. La Comunità virtuale sul Blog permette facilmente di discutere tra persone che abitano in piccoli paesi e in un territorio montano (che in Irpinia va da Senerchia a S.Martino V.C., da Cairano a Monteforte, da Montella a Zungoli… ); per spostarsi in macchina, da un angolo all’altro della provincia, ci vogliono mediamente un’ora e mezza.
Sul Blog della comunità paesologica presentiamo il nostro sogno: la regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella: d’ora in poi sarà questa l’insegna luminosa della comunità .
Nel Blog contano soprattutto le cose che ognuno scrive e fa (ognuno sceglie argomenti, stili, generi che lo attirano di più) e non la propria “qualifica professionale” o il proprio titolo preconfezionato.
Comunità Provvisoria è un Blog collettivo.
Ciascun autore ha un accesso personale al sito che gli permette di pubblicare autonomamente ciò che vuole, senza passare attraverso alcun filtro redazionale e alcun tipo di mediazione. Ogni autore gestisce i propri “post” ed è libero di amministrare i commenti che perverranno, anche eliminando i commenti ritenuti inopportuni.
L’organizzazione del Blog e della stessa Comunità è decentrata ed orizzontale. Non esiste una redazione centrale, non ci sono posizioni unanimi, ma singole autonomie individuali. Nel Blog e nella Comunità Provvisoria non esistono i do ut des, nemmeno le soggezioni e gli atteggiamenti reverenziali in vista di futuri tornaconti o per timore di essere esclusi dal gruppo. Non accettiamo scambio di favori né clientelismo.
Questo blog funziona grazie alla disponibiltà di un gruppo di persone vincolato da un rapporto di stima reciproca e di amicizia. Le spese sono equamente ripartite; nessun contributo economico è stato finora richiesto a chicchesia.
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gli autori del Blog
è un’elenco deliberatamente provvisorio (modificato e aggiornato alla sera del 3 gennaio 2009)_ sono riportati gli autori fondatori, coloro che partecipano alle giornate comunitarie e/o che scrivono di frequente sul Blog _ tutti possono aggiungersi semplicemente scrivendo sul Blog e/o partecipando agli incontri della CP
Franco Arminio, Adelelmo Ruggieri, Andrea Di Consoli, Serena Gaudino, Elda Martino, Alfonso Nannariello, Dario Bavaro, Enzo Maddaloni, Antonio Luongo, Luca Battista, Gianni Fiorentino, Stefano Ventura, Maria Teresa Iarrobino, Sergio Gioia, Michele Ciasullo, Antonio Vespucci, Luciana Cerreta, Pietro Brundu, Gianni Marino, Michele Minieri, Luigi Salzarulo, Roberta Gimigliano, Salvatore Salvatore, Antonio Morgante, Caterina Pontrandolfo, Luigi Di Guglielmo, Mauro Orlando, Paolo Saggese; hanno ripreso a scrivere con grande gioia dei comunitari: Enzo Luongo, Rocco Quagliariello; col nuovo anno hanno esordito: Basilio Muto, Ursula Iannone, Federico Iadarola, David Ardito, Agostino della Gatta, Anna Ebreo, Ester Marino, Vittorio Iannino; corrispondono da oltre confine: Maria Antonietta Sbordone, Salvatore D’Angelo, Salvatore Di Vilio, Marcello Faletra, Mauro Orlando, Renzo Marrucci, Mario Festa _ amministratore e curatore del blog /Angelo Verderosa_
hanno collaborato in passato e forse riprenderanno in futuro: Antonio Romano, Lucio Garofalo, Franco Festa, Gaetano Calabrese, Antonio Lapenna, Antonio Imbriano, Michele Fumagallo, Lucia Marchitto
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le regole del Blog
Netiquette ovvero le regole della discussione nel Blog della Comunità Provvisoria; la netiquette è un insieme di regole e convenzioni sul comportamento che si tiene sui mezzi di comunicazione digitali. Su questo Blog la pubblicazione di articoli (chiamati in genere POST) è regolata:
1. da un accordo tra gli ‘autori’; ogni ‘autore’ ha comunque facoltà di pubblicare autonomamente un proprio testo o altri testi che può ricevere dai lettori, secondo propria discrezione e nell’ambito delle regole man mano stabilite; gli altri ‘autori’ possono intervenire sui testi pubblicati chiedendone la revisione; non sono ammessi a pubblicazione testi e immagini lesivi della dignità degli autori, del blog, e della stessa comunità provvisoria
2. le TEMATICHE PORTANTI riguardano i paesi, i paesaggi, la paesologia; la ricerca della bellezza in generale; la sopravvivenza delle terre di mezzo; i luoghi dell’Irpinia e in generale del territorio sub-appenninico dell’Italia Meridionale, dal Pollino alla Maiella
Il Blog della Comunità Provvisoria è un blog aperto ai ‘commenti’ :
-il motore di wordpress su cui è allocato il blog della Comunità Provvisoria è dotato di un filtro antispam chiamato ‘Askimet’; commenti anonimi e lesivi della dignità di chi abitualmente scrive sul blog sono in genere segnalati ad ‘Askimet’ e pertanto sia il nickname che l’indirizzo IP porterà automaticamente in spam i successivi commenti; se un commento non compare bisogna avere pazienza (anche 3-4 giorni, inutile lamentarsi o riprovare a postare il commento).
-sono liberi e auspicati gli interventi pertinenti al tema degli articoli proposti, argomentati sul piano delle idee e dei contenuti, esposti con chiarezza
-il nome, l’email (che non viene pubblicata) e il sito web (facoltativo) indicati nei commenti possono essere pseudonimi, ma devono essere ragionevolmente coerenti e persistenti nel tempo; l’uso di personalità anonime e multiple è vivamente scoraggiato
-possono essere fatte comunicazioni e segnalazioni di interesse generale (eventi, convegni, mostre, pubblicazioni, comunicati stampa) attinenti le “tematiche portanti”; bisogna sempre indicare: titolo, luogo e data, contenuto, info (e.mail + telefono), autore della segnalazione. Queste segnalazioni vanno fatte come ‘commenti’ nella pagina “@ppuntamenti” o “comunicati stampa”
-commenti ritenuti inutili (brutti-volgari-offensivi-anonimi-pubblicitari-vandalici) non sono graditi e non saranno pubblicati; l’autore di un post ha facoltà di rimuovere i commenti non graditi e di modificarli nel caso siano anonimi; non saranno pubblicati commenti che invitino gli altri lettori in pvt a mezzo e.mail o link
-è sempre possibile commentare sul vostro blog e, via trackback, far comparire i commenti anche sul Blog della C.P.
-commenti contrari ai principi precedenti possono essere moderati o rimossi senza preavviso né motivazione, e i loro autori scoraggiati attivamente sul Blog della C.P. e correlati
-post e commenti, una volta pubblicati, appartengono al BLOG e non saranno restituiti
Askimet è un software non pienamente gestibile dall’amministrazione del Blog; potrebbe filtrare commenti a causa della loro lunghezza, del contenuto di alcune parole, dell’inserimento di link non autorizzati; i commenti filtrati, se non automaticamente cancellati dall’antispam, verranno letti e approvati appena possibile; se un commento non compare bisogna avere pazienza (anche 3-4 giorni); questo Blog non si avvale di personale retribuito nè ha una redazione; l’amministratore svolge un lavoro volontario, non ha colaboratori, non riceve alcuna forma di contributo e non è tenuto a dare risposte a commentatori impertinenti; non è tenuto ad eliminare testi pubblicati come commenti o come post.
come pubblicare un ‘post’
si possono inviare testi da pubblicare ad uno degli “autori postatori”; i post verranno pubblicati in “autori comunitari” con esclusivo giudizio di uno degli ‘autori postatori’
questo l’elenco dei blogger comunitari al momento più operativi sul blog, a cui è possibile spedire testi (word) e immagini (queste ultime in jpg mai superiori a 100 kb):
Antonio Luongo (fornaitec#virgilio.it), comunicati, news, promo
Alfonso Nannariello (alnannar#tin.it), poesia, poesia del sud
Franco Arminio (arminio17#gmail.com), paesologia, formicoso
Gianni Fiorentino (gianni.fiorentino#gmail.com), economia
Luca Battista (luca-battista#libero.it), arte, architettura, urbanistica
Angelo Verderosa (studio#verderosa.it), terra, paesaggio
sostituire la @ al #
alla prima pubblicazione è molto gradita una breve auto-presentazione dell’autore proponente ai lettori comunitari; interessa soprattutto il legame con l’irpinia con particolare attenzione ai seguenti tag : paesi, paesaggi, paesologia
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Quando si riceve un invito dal Blog, si provveda a registrarsi su http://wordpress.com (basta poco); una volta registrati si può postare direttamente (testi, foto, filmati, commenti), senza ulteriori passaggi.
Chi non ha ricevuto l‘invito e vuole scrivere sul Blog può inviare una mail di segnalazione a: altairpinia # gmail.com - – -
Per mettere un ‘post’ sul BLOG (conviene stampare questo testo e tenerlo a vista):
- aprire sul proprio pc un programma di scrittura; scrivere il testo; se si utilizza ‘word’ di Microsoft, in alto a sinistra c’è una finestra (stili e formattazione); selezionare il testo da pubblicare e fare “cancella formattazione”; è importante azzerare la formattazione altrimenti ‘wordpress’ combina pasticci e li trasferisce anche in Fb (come capita spesso ad Armin, caratteri enormi, interspazi esagerati)
- andare quindi nel Blog e autenticarsi : ‘inserisci post’; fare copia e incolla del testo;
- dare un titolo;
- scegliere la categoria a cui associarlo;
- INSERIRE i TAGs (è il momento più importante: solo associando i giusti tag –parole ricorrenti- si potrà rintracciare e far rintracciare l’articolo scritto);
- ‘spezzare’ il testo; tra gli strumenti c’è una specie di ghigliottina; posizionarsi col cursore dove si vuole interrompere l’articolo a video; il programma inserisce automaticamente il ‘continua’
- cliccare ‘anteprima’ per vederne l’imaginazione’ e poi ‘PUBBLICA’
- per inserire anche una foto, seguire le icone (FOTO: max .100 kb altrimenti il Blog si appesantisce e chi non ha l’ADSL come buona parte dell’Irpinia .. soffrirà)_
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I comunitari attivi su FACEBOOK possono importare, automaticamente, nel proprio profilo, i post e i commenti del Blog Comunità Provvisoria… è importante farlo perché in questo modo si rafforza l’identità e si diffonde l’attività della C.P. anche in Fb (faccialibro);
per importare i ‘feed’ sotto forma di ‘note’ (guardate ad esempio la mia pagina Fb), cliccare su ‘note’, trovare ‘impostazioni di note’; cliccare ‘importa note’ o ‘feed’; inserire : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com
vi ricordo che il gruppo della C.P. su Fb è qui http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1032407744395&f=1&e=0#/group.php?gid=35769136597
(iscrivetevi !)
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Facebook, consigli vari se me li consentite :
1. in ‘impostazioni’ (barra in alto, sulla destra) inserire il proprio numero portatile; serve per rintracciarci, com’è successo l’altro ieri, per strada sotto la neve…
2. in ‘notifiche’, per evitare di essere sommersi dalle e.mail, mettete le ‘spunte’ giuste
3. iscrivetevi al gruppo ‘comunità provvisoria’
4. per comunicare velecemente a mezzo e.mail / Fb, createvi una ‘lista’ di amici in cui ci siano i comunitari iscritti al ‘gruppo’
5. mettete il minor numero di dati personali sul vostro profilo (nome, cognome, data di nascita) e per il resto siate generici …
6. non accettate inviti su ‘applicazioni’ collaterali di Fb (in inglese): i vostri dati verranno ceduti a terzi per scopi imprecisati
7. iscrivetevi solo a pochissimi gruppi, selezionateli con parsimonia; siate fan del minor numero di soggetti possibile
8. sappiate che iscrivendovi a Fb autorizzate automaticamente la cessione dei diritti d’autore su testi, foto, video, notizie del vostro profilo
9. usate Fb senza farvi usare
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Prego Enzo Luongo … il vero maestro antesignano di Internet (il primo internet point a Lioni risale al 1988 – venti anni fa) … di dare una mano a tutti per facilitare quanto sopra …
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AVVERTENZE
Questa non è una testata giornalistica.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.627/3/2001. Tutto il materiale qui pubblicato, laddove non diversamente specificato, è da intendersi protetto da copyright.
Il sito è moderato, nel senso che non vi è alcun obbligo nel pubblicare commenti o post.
Le comunicazioni inoltrate via e.mail riceveranno risposta dopo un pò di tempo a causa della gran quantità di materiale in arrivo; per vie brevi utilizzare i ‘commenti’.
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per partecipare alla Comunità Provvisoria, per essere informati delle attività e/o degli eventi in produzione, per proporre un POST sul Blog : -mettere un commento sul primo post che trovate nella pagina iniziale o - inviare una mail a _ altairpinia # gmail.com
La C.P. si riserva di pubblicare un POST sotto forma di “commento” e viceversa.
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CONSIGLI
per favore, quando scrivete per pubblicare un commento o un post, seguite queste istruzioni:
TITOLO (tutto in maiuscolo)
inserire autore del commento tipo Mario Rossi, Roma
una riga di spazio (solo una riga di spazio, non due, non tre)
Testo (massimo 500 battute, possibilmente in italiano. Con lo spazio dopo la virgola e il punto. Con la maiuscola dopo il punto. Senza parole tutte in maiuscolo. Perdonateci … ma non avete idea di che cosa arriva. Non mettete neretti, corsivi, non mettete venti punti esclamativi di seguito o dieci puntini. Vorremmo che questo rimanesse un sito di gente che almeno l’italiano lo conosce)
Inoltre: per evitare spezzature nel testo diverse dagli “a capo”, impostare l’invio delle mail in formato .html (anziche’ in formato testo) .
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Un blog è caratterizzato da un numero di elementi specifici che attualmente i giornali telematici non hanno:
E’ tematico. Copre un argomento specifico ed esprime un chiaro punto di vista per un audience dedicata che ha interessi simili.
E’ parziale. Un blog è onestamente soggettivo ed orgoglioso di esserlo.
E’ flessibile. Esso può essere cercato, archiviato, aggiornato istantaneamente, linkato da altri. Ha una natura incredibilmente aperta.
Non ha costi, o è a basso costo.
Queste caratteristiche sono l’esatto opposto di quello che è di fatto un giornale.
Generalizzato. Cerca di essere ogni cosa e di esserlo per tutti, coprendo tutti gli argomenti senza eccellere in nessuno. Non è focalizzato.
E’ Oggettivo. Dice di mostrare le storie per quello che sono senza condizionamenti. Molti hanno capito che tale oggettività non è tecnicamente possibile. Tutti i blogger lo sanno.
Rigido. I Giornali sono vecchi dopo un giorno e le versioni online spesso richiedono registrazioni o sottoscrizioni per accedere ai contenuti online. I commenti sono raramente disponibili e spesso altamente censurati.
Sono costosi da gestire sia nella fase iniziale che nel loro sviluppo.
Non è anche il profilo tipico di un giornale online ?.
La maggior parte delle edizioni online non hanno fatto altro che replicare i tradizionali modelli cartacei. Il contenuto è spesso lo stesso, è scritto nello stesso modo. A parte alcune differenze minori le edizioni online sono il medesimo prodotto in un altro formato.
I giornali poi, stanno perdendo due caratteristiche che li contraddistinguevano:
L’essere dei Watch Dog. La stampa tradizionale si vantava di essere un watch dog, un guardiano della giustizia e della libertà della nostra società. Ma il numero dei recenti scandali hanno dimostrato che i media spesso sono troppo pigri per agire in qualità di guardiani. Poi spesso i media fanno essi stessi parte di quello sporco business che dovrebbero denunciare.
L’essere delle Autorità. I media tradizionali hanno perso molto del loro valore, mentre i blogger spesso mostrano angoli differenti da cui vedere una storia o spesso sono loro stessi a lanciarle. Inoltre quando un giornalista online non fa il proprio mestiere in maniera approfondita, i blogger stessi lo bombardano di email di protesta.
Se tu ci pensi bene i blog possono fare le stesse cose di un giornale e farle anche meglio.
La differenza di base tra i due è l’individualità-specificità contro la generalizzazione.
E se ci fai attenzione scoprirai che i giornali generalisti spesso si trovano a combattere aspramente per lo stesso mercato e quando vanno online fanno la stessa identica cosa.
Perciò i giornali per ritornare al loro successo devo seguire gli elementi chiave di un blog, devono essere cioè forti, identificabili, veri e ricercare l’individualità.
Ecco quello che devono fare:
1) Tematizzarsi, coprire un argomento specifico, andare a fondo senza dover combattere l’un l’altro per la stessa fetta di mercato.
2) Perdere il controllo !, permettendo ai lettori di contribuire. Il valore del prodotto crescerà senza nessun costo extra. I lettori poi si sentiranno sempre più coinvolti rispetto ad un prodotto a cui hanno contribuito.
3) Ridefinire l’obiettivo !. Diventare costruttori di conoscenza invece di raccoglitori di notizie. Costruire e permette di costruire.
La pressione costante dei blog professionali rappresentano un incentivo costante a migliorare e a ripensare il giornale.
Giornali Online tematici, specifici, in grado di facilitare il contributo dei lettori possono davvero rappresentare una svolta e ritornare ad avere quel successo che avevano un tempo i giornali tradizionali.
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Tratto da un articolo riscritto da Mikkel Larsen per Robin Good.
Titolo originale
Blogs are both the death sentence and salvation of newspapers
Mikkel Larsen
Mikkel Larsen per Robin Good
9 Settembre 2008 alle 7:20 pm
Che cos’è un blog?
di Federico Fasce
Un blogger viene condannato per il reato di stampa clandestina. Eppure i blog non sono testate giornalistiche. Ma allora che cosa sono questi siti? È davvero solo un problema di definizione? Intanto i social network arrivano all’attenzione di tutti.
Lo storico Carlo Ruta è stato condannato dalla procura di Modica per stampa clandestina. Da tempo Ruta teneva un blog che è stato considerato dal giudice assimilabile a una testata giornalistica. Daniele Minotti riporta la sentenza completa. Guido Scorza è molto perplesso: più che di una cantonata del giudice si tratta di un problema della legge italiana, che rischia di fare ricadere nel reato qualunque sito personale. Massimo Mantellini osserva come viene distorto il significato del termine blog, proprio mentre Dario Salvelli riflette su come esistano ancora troppi interrogativi riguardo agli strumenti sociali. Su questo argomento interviene anche Vittorio Zambardino, che vede invece una sempre maggiore consapevolezza riguardo ai social network.
blob-blog
9 Settembre 2008 alle 8:05 pm
Postazioni connesse
“La cultura non può definirsi contemporanea se non ha in sé la caratteristica che le consente di aprirsi ai valori delle scienze e delle tecnologie, così come una formazione scientifica non può ignorare il proprio fondamento umanistico”.
Di Guido Vannucchi, Verso la società dell’informazione e oltre: opportunità e rischi . tratto dal testo: Le comunità virtuali , (Paola Carbone e Paolo Ferri a cura di)
L’integrazione delle tecnologie, applicate alle trasformazioni sociali, apportano o meglio sovraespongono l’individuo ad un vasto quanto mutante scenario percettivo, dato dal continuo trasformarsi dell’esistente. L’attuale tensione psicologica, a cui esso è soggetto, deriva, quindi dalla costruzione di un complesso ‘apparato sovrastrutturante’ informazionale e viene ancora più sollecitata da tremende e sconcertanti intermittenze cognitive che si sovrappongono in uno zapping stroboscopico, capace di perpetuare alterazioni e deformare pericolosamente, i riferimenti al reale.
E’ il risultato di un tentativo maldestro di aggiornamento delle connessioni a ‘periferiche’ sia fisiche sia percettive, che l’informazione causa, certamente, non facilitando la sua naturale comunicabilità. A volte si tratta di scelte che compromettono solo la focalizzazione di sfumature dell’immagine del nostro presente, ma a volte risultano essere indifferenziate sequenze allucinatorie che, nel sussegursi della loro ‘acida’ realtà, confondono le nostre prossimità, deformando la contemplazione, inibendo l’attenzione, debilitando la concentrazione.
Un profondo cambiamento dei rapporti umani e delle abitudini sociali, è stato determinato quindi, da un uso ‘iperbolico’ della rete, che evidenzia già oggi, i suoi punti deboli.
Appare chiara, come non mai, l’autoneutralizzazione di una prassi ’simbionte’ con un iperconsumo invasivo dell’informazione che procede a grandi passi verso il suo decadimento. Al tramonto dei ‘siti web’, come sono concepiti e considerati fin’ora, certamente altre configurazioni informative faranno il loro ingresso. Occorreranno creative e rigenerate condizioni di operatività variabile, altre idee dirette alla cominicazione di differenziata metodologia, forse agiranno come catalizzatori di novità inattese. In un’epoca in cui l’osservato prevale sul vissuto e il mediato sul veritiero , generare altri tipi di ‘contatti’ informativi risulta quindi, di notevole importanza. L’intervista che abbiamo seguito in rete, di Giacomo Airaldi / Paola Ruotolo dalle pagine interattive di Archandweb/E-Art magazine rappresenta una prova. Un buon risultato di quella che si può chiamare dell’ informer-moving . Un tipo di approccio ai fondamentali principi dell’architettura della rete che amplieranno lo scenario delle tecniche risolutive e comunque, metodologiche del modo di ricercare e sperimentare il ‘costruito architettonico’ desunte dal lavoro, inquesto caso, di Marco Nardini. E’ tempo che la tolda teatrale interattiva venga invasa da una collettività fin’ora esposta, attenta, aggiornata e timidamente silenziosa che, dalla sua presunta omologante latenza, ha saputo creare le condizioni naturali favorevoli, d’incubazione al nuovo tipo didattico di ‘contatto’.
Il lento sviluppo di una ‘complessa-connessa’ maturazione, è stato così difeso dal facile qualunquismo quanto dall’esagerato nozionismo ‘proiettato’, ormai di continuo, da media autolesionisti e tristemente obsoleti. Sono le prime avvisaglie di un’intuizione nuova?
L’intervista compare nella rete, come nel momento in cui l’occhio indagatore riesce, ad estrarre una figura staccandola da un fondo caotico e indistinto. “ …fusione di due postazioni di rete… ” cita l’abstract, è interessante l’idea di Giacomo Airaldi e Paola Ruotolo.
Può passare inosservata questa frase? Certo, come tutte le pratiche innovative, agli occhi dei molti, ma il salto è stato compiuto. Un’intervista da loro intesa ‘ibridamente’, ma che da questa presunta ibridazione trae tutta l’energia propulsiva possibile. L’embrione si è formato, le caratteristiche cromosomiche dalle evidenti eredità proteiche sono consolidate nell’architettura di rete. Infatti, i due attivi sostenitori del sistema comunicativo hanno deciso di fare un passo che si è dimostrato secondo me, un anticipo di un altro livello interpretativo della comunicazione dell’architettura in linea. Credo che l’esperienza dei due siti in ‘contatto’, generi altre diverse interviste e magari della stessa qualità. Che costituisca, anzi stimolo per quello che verrà dettagliatamente espresso e analizzato in futuro, magari sollecitando pratiche alternative per il miglioramento dell’informazione sull’architettura, o di compartecipazioni casuali tra gruppi che trattano direttamente con i materiali dell’architettura.
Oppure, collaborazioni collettive a progetti ‘assistiti’ od ‘osservati’, magari scrivendo un ‘diario’ da un tavolo da disegno e vivendo dall’interno di un grande studio d’architettura per avvicinare i diretti interessati e così carpirne le interpretazioni. Ricercare ed indagare oltrechè sui grandi interventi architettonici, anche sull’atto minimo dell’architettura, di fronte al quale ci troviamo, ogni giorno tutti noi.
Si richiedono, allora, sistemi alternativi, e proposte comunicative fatte di concreta e fertilissima sperimentazione. L’intervista pone delle argomentazioni riguardanti il lavoro e le cosiderazioni di un’interprete contemporaneo dei sistemi informatici e progettuali per l’architettura. Essenziale strumentazione del ‘quotidiano architettonico’ relativo al lavoro di Marco Nardini. Un inizio importante per una discussione divulgativa su una parte della strumentazione utile, a chi si avvicina all’architettura. Come ho sempre sostenuto, le nuove tecnologie alimentano un complesso quadro generale di una probabile indagine fondata sulla pratica architettonica, rendendo complesse anche le metodologie per osservarne o decifrarne o ancora, filtrarne certi nuovi parametri. E’ banale ma è importante ribadirlo ; a problematiche complesse, nessuno ha mai posto soluzioni semplici . L’idea di un’intervista a tre, con una forma di dialogo quasi ‘colloquiale’ è interessante, perché capace di esporre le esperienze degli strumenti della progettazione dei gruppi di lavoro, facendo intuire come probabile e costruttiva (in tutti i sensi), la forma ‘reale’ di compartecipazione. Gruppi e postazioni scollegati che connettendosi danno forma ad una ‘competizione interattiva’ culturale, il cui, unico scopo è far riflettere sulle possibilità tecnologiche architettoniche.
Sono interviste oggi, forse saranno istallazioni di postazioni itineranti fra un po’, che partecipando a manifestazioni o esposizioni d’architettura riabiliteranno l’interesse per un’architettura purtroppo per molti,‘troppo complessa’ o ‘troppo difficile’ da comprendere. Appena ci sarà questo tipo di scollamento dall’interesse architettonico, allora avremo perso tutti noi e la rete per prima. Invece, collaborando ad una ricerca architettonica collettiva, si dimostrerà che la partecipazione all’architettura è un fantastico ‘gioco di ruolo’ dove il ‘ master ‘ è proprio l’architettura, il movimento casuale del dado è il tempo e le trasformazioni tecnologiche , i giocatri sono coloro che credono nell’architettura fino a offrire in rete il loro impegno per la ricerca e offrendo scenari che mostrano l’alternativa continua alla consuetudine. Riconosciamo quindi, che la ‘virtualità’ come termine non coincide e non ha mai coinciso, con l’assenza di un presente, forse astratto o intangibile o addirittura individuato come pseudo-realtà, ma è l’essenza ‘pratica’ e convincente di un’altra forma di strumentazione per una diverso tipo d’intelligenza. Questo non allontana dalla naturalità umana, anzi la rende più complessa e, a questo punto, possiamo affermarlo, più ’sensibile’. E’ una sconvolgente verità che testimonia uno stato d’evoluzione superiore dell’uomo, in grado di ridefinire le sue stesse coordinate (grazie all’architettura) e la sua relazione con un flusso indistinto d’informazioni e di nuove esaltanti prossimità in un ambiente ancora tutto aperto alle alternative possibili, sicuramente ancora tutto da scoprire.
http://www.archandweb.com/scritti/intervista%20ibrida.htm (G.Airaldi)
http://www.eartmagazine.com/readart.asp?f=&id=916&language=ITA&cat=36 (P. Ruotolo)
” Intervista “ibrida” a Marco Nardini: no solid information. ”
su Archandweb e su E-Art Magazine
http://www.comunicazionivisive.com/segni/index.htm
comunità virtuali
6 Novembre 2008 alle 9:45 pm
Palazzo San Gervasio (PZ)
Biblioteca Joseph and Mary Augustine
Si potrebbe proporre la presentazione del libro “Vento forte fra Lacedonia e Candela”.
P.S. dalla mia “finestra magika” oggi, giornata limpida tanto quanto basta, si vedono chiaramente entrambi i due paesi…………..
ti aspetto
bernardo bruno
8 Novembre 2008 alle 11:58 am
Conosco il lavoro di Franco Arminio, i suoi scritti, il suo documentario per l’Irpina.
Ho “usato” il suo sguardo – la paseologia – per leggere sotto una certa luce i mondi virtuali come Second Life. Scopro solo oggi questo blog e lo seguirò attentamente. Lo aggiungo anche al mio blogroll.
sensingplace
21 Dicembre 2008 alle 5:16 pm
MySpace scaccia 90mila molestatori
Il popolare servizio di social networking ha affermato di avere individuato e bandito dal sito 90mila utenti
STATI UNITI – Novantamila molestatori sono stati identificati e banditi da MySpace negli ultimi 2 anni. A rivelare la sorprendente cifra è lo stesso social network di Rupert Murdoch dietro richiesta delle autorità americane impegnate nella lotta contro gli abusi sui servizi online che offrono possibilità di socializzazione.
NUMERI – Le tecnologie di sicurezza impiegate dal sito hanno infatti permesso di scoprire che, dietro a 90mila utenti registrati a MySpace, si celavano altrettanti individui che in passato sono stati trovati colpevoli di reati sessuali e registrati come tali in appositi database. Che i siti di social networking, dal momento che raccolgono un’alta percentuale di utenti adolescenti, fossero anche un richiamo per malintenzionati si sapeva. Ma che il numero di potenziali approfittatori fosse così alto non lo immaginavano né le autorità Usa né MySpace. Come ha spiegato Richard Blumenthal, il procuratore generale del Connecticut che guida una task force federale sulla sicurezza di simili servizi online, la cifra rivelata ieri comprende 40 mila criminali sessuali in più di quanto precedentemente ammesso dal social network. Lo stesso Blumenthal ha poi affermato di essere in attesa di un analogo report da parte di Facebook, il grande rivale di MySpace tra i siti di interazione sociale. I due siti insieme vantano circa 280 milioni di utenti.
SICUREZZA – Entrambi i colossi della rete lo scorso anno si erano accordati con la task force Usa per rendere le proprie pagine più sicure attraverso l’implementazione di misure più severe per quanto riguarda la socializzazione degli utenti sotto i 18 anni e l’individuazione di sistemi più efficaci di verifica dell’età, compresi algoritmi di ricerca che scovano nei profili individuali o nei commenti pubblici informazioni per “smascherare” eventuali truffe riguardo all’età dell’utente. In passato, MySpace ha affermato di impiegare quasi la metà dei suoi 300 dipendenti nella supervisione dei contenuti e in attività connesse con la sicurezza dell’ambiente virtuale. Proprio la sicurezza è considerato un ingrediente fondamentale perché la piattaforma diventi quel paradiso della pubblicità sognato da Rupert Murdoch. Non a caso, una delle prime mosse del magnate australiano dopo avere messo le mani sul servizio è stata quella di nominare come Chief security officer Hemanshu Nigam, un ex procuratore federale specializzato nella caccia ai pedofili. È lo stesso Nigam oggi a confermare l’operazione “pulizia”. “Possiamo confermare – ha detto in un comunicato ufficiale – che abbiamo rimosso questi individui dal sito e che forniremo i dati relativi ai molestatori ad ogni autorità giudiziaria”. Tra gli strumenti utilizzati da MySpace in questa lotta c’è Sentinel SAFE, un database nazionale creato nel 2006 con nomi e caratteristiche (fino a 120 dettagli) di molestatori.
Raffaele Mastrolonardo
04 febbraio 2009
mastrolonardo / corsera.it
4 Febbraio 2009 alle 6:08 pm
ieri a cairano giornata magica e proficua.
nel pomeriggio si è costituita anche la nuova redazione del blog; ci siamo dati nuove regole e nuove mansioni.
invitiamo tutti a commentare liberamente e a partecipare attivamente al blog.
invitiamo anche a mettere commenti pertinenti con i post; non ci piacciono le adulazioni gratuite e i corteggiamenti on-line; non sarà più possibile utilizzare i nomi dei comunitari per articolare commenti a vanvera. Chi deve capire, capisca !
Il blog non è a servizio dei singoli: è comunitario.
La redazione non è tenuta a pubblicare il materiale che viene inviato; è libera di eliminare i commenti non ritenuti in linea con le tematiche della comunità provvisoria.
I commenti anonimi non sono graditi e non saranno più pubblicati.
Sul blog si può scrivere partecipando attivamente al ‘gruppo’ e alle attività in itinere.
Astenersi malelingue, opportunisti e perditempo.
Utilizzare esclusivamente le e.mail per colloquiare con Casso e Pongo; i commenti andati in spam, non pubblicati, non saranno recuperati.
Per ogni altra questione scrivere a Franco Arminio : arminio17#gmail.com
Per scrivere alla redazione: altairpinia#gmail.com
buona comunità a tutti
REDAZIONE
16 Marzo 2009 alle 2:50 pm
redazione :
sono stati rimossi i commenti del ‘noto’ telefonista ’solitario’ e ’scocciato’ in quanto non pertinenti e non graditi come non sono più graditi e non saranno più pubblicati i commenti anonimi, vigliacchi e rancorosi.
solitari e scocciati possono andare ad esternare altrove. possono rivolgersi a ‘telefono amico’. non sono invitati a cairano.
firmato la redazione costituita a cairano : angelo verderosa, franco arminio, salvatore d’angelo, mauro orlando, antonio luongo, agostino della gatta ecc.
REDAZIONE
29 Marzo 2009 alle 7:29 pm
REDAZIONE _____ top ten del filtro antispam degli ultimi 2 giorni:
TRAMITE IP la redazione monitorizza i soliti ‘noti’ spammisti, di recente anche telefonisti (anche qui identificati tramite l’ordine)
uno risiede a Lioni anche se di origini ‘calabresi’, l’altro è di Calitri
Messaggio: siete noiosi e tristi ! il gruppo non vi accetta perchè siete malati di egocentrismo, fatevene una ragione; non siete fatti per stare tra persone civili; fatevi un reading solitario (e astenetevi dal frequentare questo blog e di fare telefonate anonime); di più : non utilizzate la rete e il telefono di scuola altrimenti questa Redazione scriverà al vostro direttore di istituto. truffaldini. approfittatori !
La sorella di Giusy
lasorelladigiusy@libero.it
79.46.59.136
giusi
giusibella@tin.it
81.75.53.100
Di Giosino Aurelio
digiosinoaurelio@tin.it
81.75.53.100
totò
tototruffa@tin.it
79.41.35.200
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solitario
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LO SCOCCIATO
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lupinocalabrese
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solitario
giu.cialeo7@hotmail.it
87.1.87.139
REDAZIONE
30 Marzo 2009 alle 8:17 pm
come é difficile accettare e condivire triste notizie.
Con cordialità Michele Bortone
900 Lugano, 12 settembre ‘09
Ciao Mike, hai preferito andartene in silenzio, hai lasciato tutto a
posto e tutto bello,
lasciando un vuoto inmmenso tra noi.
L’Associazione Lacedoniesi nel mondo vuole ricordarti come un personaggio buono, giusto,
e al posto giusto. E vogliamo dedicarti questo piccolo pensiero che
resterà nel tempo.
I SENTIMENTI SONO COME LE FOGLIE, LA PIÙ BELLA RESTA TRA I RAMI.
TU RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.
Associazione Lacedoniesi nel Mondo
per il comitato
il presidente
Michele Bortone
Michele Bortone
12 Settembre 2009 alle 5:55 pm